TRANSIZIONE 5.0 – MAGNI (AVS): “PROVVEDIMENTO NON ALL’ALTEZZA CON LA SFIDA CLIMATICA”

“Il nuovo anno è iniziato con i vecchi vizi e con l’ennesima fiducia. Il Decreto sulla transizione energetica esaminato in fretta e furia in un solo giorno, ha impedito ogni confronto parlamentare e ogni possibile correzione. Eppure la questione energetica è cruciale per il futuro del Paese, riguarda la tutela del territorio, la sicurezza energetica, la competitività del sistema produttivo e la capacità dell’Italia di contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici europei e internazionali, fino alla neutralità climatica. Un tema strategico che il governo tratta con un provvedimento emergenziale, senza visione e senza strategia. Il ritardo sulle rinnovabili è il risultato delle scelte politiche della destra che preferisce proseguire ad acquistare il gas dagli americani. Avs vota contro un provvedimento che non è all’altezza della sfida climatica, industriale e sociale che il Paese ha davanti.”

Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni intervenendo in Aula sulla fiducia al decreto sulla transizione energetica.

“Anche sulla cosiddetta transizione 5.0 regnano confusione e improvvisazione: regole cambiate in corsa, risorse sottratte, scadenze improvvise e burocrazia soffocante, così si frenano investimenti e lavoro. Ciliegina sulla torta l’inserimento all’ultimo minuto della norma sul Golden Power per evitare sanzioni e la procedura di infrazione europea. Un rattoppo normativo per rimediare una figuraccia che dimostra un approccio disinvolto e arrogante del potere. Per una vera transizione energetica servono regole chiare e stabili, una vera politica industriale delle rinnovabili invece di puntare sui combustibili fossili come il petrolio e il gas. Ancora una volta la fretta è stata una cattiva consigliera.”