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COVID – DE PETRIS (LeU): “È NECESSARIA UNA GRANDE CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE. BISOGNA USARE OGNI MEZZO PRIMA DI DECIDERE L’OBBLIGO VACCINALE”

“Con la riapertura delle scuole e la ripresa della piena attività lavorativa il rischio di contagio è inevitabilmente destinato ad aumentare. Siamo di fronte al momento più delicato. Bisogna dunque intensificare ogni sforzo a partire dalla campagna di vaccinazione, che deve arrivare ben oltre il traguardo dell’80% che verrà raggiunto entro questo mese. Bisogna far partire ovunque una campagna di informazione, comunicazione e sensibilizzazione capillare, metodica ed efficace” afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Nelle scuole, ad esempio, l’obbligo di vaccinazione per docenti e personale ATA, pur necessario, non basta. Si devono coinvolgere i ragazzi, che non sono una massa di irresponsabili, e fargli capire la necessità di mantenere comunque un comportamento di massima prudenza soprattutto nei rapporti con le persone più a rischio per motivi di salute o d’età. Dobbiamo usare tutti i mezzi a nostra disposizione, dal Green Pass alla comunicazione, prima di dover procedere con l’obbligo di vaccinazione”, conclude la presidente. De Petris.

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AMBIENTE – DE PETRIS (LeU): “CONTE FA BENE AD INCONTRARE CINGOLANI. IL MINISTRO CHIARISCA AL PARLAMENTO”

“Le critiche di Iv per l’incontro tra Conte e il ministro Cingolani sono totalmente assurde e rivelano una sorta di fobia del partito di Renzi nei confronti dell’ex premier. In realtà Conte, come leader del M5S, fa benissimo a incontrare il ministro per capire sia il senso dei suoi continui riferimenti al nucleare sia come intenda procedere per accelerare il cammino verso la transizione ecologica, che per la Ue deve essere il primo e principale obiettivo del PNRR. Cingolani dovrebbe anzi incontrare tutte le forze parlamentari, per spiegare come intenda seguire le precise indicazioni votate dal Parlamento stesso e sin qui largamente disattese”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Ma il dialogo con le forze politiche non basta. Il ministro farebbe bene a convocare subito anche le associazioni ambientaliste. Avrebbe così modo di capire che non si tratta di fanatici integralisti, come sembra credere, e soprattutto avrebbe l’occasione di dare indicazioni puntuali sulle tappe della transizione energetica e la strategia del governo per raggiungere almeno gli obiettivi europei sulla riduzione delle emissioni. Sinora, infatti, sembra che essenzialmente si stia rimanendo fermi sull’uso dei fossili”, conclude la presidente De Petris.

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AMBIENTE – DE PETRIS (LeU): “LE CRITICHE DEL MINISTRO CINGOLANI AL MOVIMENTO AMBIENTALISTA SONO INGENEROSE E ASSURDE”

“Le critiche che il ministro Cingolani rivolge al movimento ambientalista italiano sono non solo ingiuste e ingenerose ma a dir poco assurde. Forse dovremmo tutti ricordare che grazie alle battaglie portate avanti dal movimento ambientalista il nostro Paese ha fatto alcuni passi avanti sulla strada che oggi tutti, a partire dall’Unione europea e dal governo Draghi, riconoscono essere questione di vita o di morte per il pianeta: quella di una nuova cultura basata sul rispetto dell’ambiente e della riconversione ecologica. Mi aspetto quindi che il Ministro smentisca queste sue spero mal interpretate affermazioni. Ed è ancora il movimento ambientalista a spingere perché quella strada venga imboccata con maggior determinazione e percorsa in tempi molto più rapidi, di quanto si stia facendo oggi. E anche il PNRR deve essere assolutamente rafforzato negli investimenti su energie rinnovabili, biodiversità, trasporto pubblico”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Nel merito non capisco bene che senso abbia evocare continuamente il ricorso a un nucleare pulito e sicuro che al momento semplicemente non esiste. Il compito di un ministro alla transizione ecologica non è lavorare sui desideri e sulle eventuali possibilità future ma su un vera transizione energetica basata sulle fonti rinnovabili ormai tecnologicamente sempre più avanzate. Per questo, del resto, molti Paesi si muovono in direzione opposta a quella nucleare, come in Italia è stato sancito anche dalla volontà popolare con ben due referendum”.

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GREEN PASS- DE PETRIS (LeU): “LA LEGA È AMBIGUA E IRRESPONSABILE E DANNEGGIA L’INTERO PAESE”

“Il comportamento della Lega continua a essere, come sempre dall’inizio della pandemia, ambiguo e irresponsabile. Votare a favore del Green Pass in sede di cdm e poi votare contro in Parlamento vuol dire strizzare l’occhio e di fatto sostenere quelle aree no vax da cui sulla carta Salvini finge di prendere le distanze”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Questo comportamento, che risponde solo alle esigenze della competizione tra Lega e FdI e non certo agli interessi del Paese, è particolarmente grave in un momento come questo, quando emergono tensioni e strumentalizzazioni potenzialmente molto pericolose e nel pieno di una campagna vaccinale da cui dipendono la salute dei cittadini e le condizioni economiche del Paese. È ora che la Lega decida se vuole essere una forza di maggioranza, comportandosi di conseguenza, o di opposizione. Proseguire con queste due parti in commedia è inaccettabile perché fa danno grave all’Italia tutta”, conclude la presidente De Petris.

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GREEN PASS – DE PETRIS (LeU): “LE VIOLENZE DI IERI SONO UN CAMPANELLO D’ALLARME. BISOGNA ABBASSARE I TONI E RECUPERARE LA CALMA. I MANIFESTANTI NON SI FACCIANO STRUMENTALIZZARE”

“Gli episodi degli ultimi giorni sono un campanello d’allarme che non va sottovalutato. Bisogna abbassare i toni, recuperare calma e dialogo, ricordare che abbiamo tutti un interesse comune che prescinde dagli schieramenti politici: superare completamente e il più rapidamente possibile questa pandemia, uscire definitivamente da questo difficilissimo momento”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“In un Paese democratico come il nostro tutti hanno e devono avere il diritto di manifestare liberamente, purché lo facciano senza violenze e rispettando le leggi e senza pretendere di paralizzare un Paese intero. Nell’esasperazione del clima di questi giorni giocano una parte fondamentale gruppi politici di estrema destra che strumentalizzano dubbi e paure di una parte della popolazione. Spero che siano i manifestanti stessi a isolare questi gruppi e a impedirgli di far degenerare le manifestazioni”, conclude la presidente De Petris.

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AMMINISTRATIVE ROMA – DE PETRIS (LeU): “CON LA LISTA SINISTRA CIVICA ECOLOGISTA PARTE LA SFIDA PER LA RICONVERSIONE VERDE E PER L’EQUITA’ SOCIALE”

“Con la lista Sinistra Civica Ecologista parte una doppia sfida: per rinnovare Roma e per indirizzare il centrosinistra e la coalizione che converge sulla candidatura di Gualtieri in direzione di una radicale sterzata Green e di un pieno impegno per l’equità sociale”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“I due piani sono strettamente intrecciati. Roma non uscirà dalla crisi in cui si trova senza una vera modernizzazione, capace di modificare un modello di sviluppo antico, asfittico e creare lavoro produttivo. Ma questo è possibile solo mettendo la Capitale all’avanguardia nel processo di riconversione ecologica che l’Europa chiede e che è l’obiettivo principale del governo Draghi. Bisogna inoltre affrontare i problemi enormi creati dalla pandemia, sostenere le attività più colpite, rilanciare i servizi, difendere e affermare il diritto alla casa per tutti. Riconversione verde, politiche di equità sociale e recupero delle aree periferiche abbandonate sono oggi facce della stessa medaglia. Questa è la missione che deve porsi Gualtieri e la presenza di una forza come Sinistra Civica Ecologista è fondamentale sia per spingere in questa direzione con decisione e drasticità sia per conquistare credibilità e vincere la battaglia per la guida della Capitale”, conclude la capogruppo di LeU.

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GREEN PASS – DE PETRIS (LeU): “MANIFESTAZIONI SIANO PACIFICHE E RISPETTINO LA LEGGE. NON PIU’ TOLLERABILI VIOLENZE E MINACCE”

“Chi manifesterà oggi contro il Green Pass deve farlo pacificamente, senza violenza, senza aggressioni, senza cercare di interrompere il servizio pubblico e i treni. La ministra Lamorgese ha fatto benissimo a usare toni molto fermi. Il diritto a manifestare deve essere garantito ma non si può andare avanti con atti di violenza, incitazioni contro medici e politici, pubblicazione degli indirizzi su Telegram, addirittura inviti a ‘terrorizzare’. Tutto questo deve finire una volta per tutte.” dichiara la capoguppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Una struttura del genere indica la presenza di gruppi ben organizzati che sfruttano la protesta, la strumentalizzano e si adoperano perché degeneri in violenze e minacce. Anche questo non è più accettabile: quei social e quei gruppi in rete vanno controllati e chiusi”.

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NO GREEN PASS – RUOTOLO: “CRESCENDO DI VIOLENZA E ANNUNCIO DEL BLOCCO DELLE STAZIONI, LA MINISTRA LAMORGESE DIA UN SEGNALE INEQUIVOCABILE”

“Le manifestazioni dei No vax, No Mask, No Tamp e da ultimo No Green Pass ci raccontano che non si tratta più solo di odio in rete, ma negli ultimi giorni, di episodi di violenza fisica con minacce e aggressioni a giornalisti, medici, scienziati. C’è un crescendo che allarma e ci induce a chiedere al ministro Lamorgese la massima attenzione e vigilanza. C’è una questione di sicurezza e di agibilità democratica: Saverio Tommasi (Fanpage.it), Antonella Alba (RaiNews 24) , Francesco Giovannetti (Repubblica Tv) sono solo alcuni dei cronisti malmenati. Nel mirino anche l’infettivologo dell’ospedale San Martino, Matteo Bassetti, inseguito e minacciato fin sotto casa e il direttore sanitario dell’Istituto Galeazzi di Milano Fabrizio Pregliasco, vittima di stalking telefonico. Addirittura c’è stato l’assalto al gazebo dei 5 Stelle a Milano, senza dimenticare l’incendio doloso appiccato al portone dell’ingresso principale dell’Istituto Superiore di Sanità. Non c’entra nulla l’articolo 21 della Costituzione e il manifestare la propria opinione, qui si tratta di violenza e basta. Sembra che ci sia una regia precisa, una accurata raccolta d’informazioni sugli obiettivi da colpire, un’organizzazione con gruppi social e canali chat dedicati per coordinare le azioni da portare avanti. Come l’annunciato blocco delle stazioni ferroviarie programmato per domani in coincidenza con l’entrata in vigore del Green Pass per viaggiare. Occorre che il Viminale dia un segnale inequivocabile in tutto il Paese contro l’avanzata di un’onda di violenza generalizzata. Non bisogna sottovalutare questo fenomeno soprattutto alla luce della presenza tra i manifestanti di personaggi e gruppi dell’estrema destra e di esponenti di formazioni come Forza Nuova che si proclamano ‘fascisti del terzo millennio’”. Lo sostiene in una nota il senatore Sandro Ruotolo del Gruppo Misto.

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RDC – DE PETRIS (LeU): “STRUMENTO DA MIGLIORARE MA INDISPENSABILE”

 

“Il Reddito di Cittadinanza può e deve certamente essere migliorato, soprattutto per quanto riguarda le politiche attive del lavoro. Sarebbe bene però ricordare che gli ultimi due anni, con l’esplosione della pandemia, non rappresentano il momento ideale per valutare gli effetti anche di quella parte del RdC. È evidente che, con la pandemia e i lockdown non ci si potevano attendere risultati migliori”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“In compenso proprio la pandemia ha dimostrato quanto prezioso e necessario sia il RdC. Forse Salvini non si rende conto di quante persone sarebbero precipitate nell’indigenza senza quello strumento. O più probabilmente cinicamente se ne disinteressa. Il RdC, non a caso presente in qualche forma quasi ovunque in Europa, è però uno strumento indispensabile non solo in condizioni di emergenza come la pandemia ma anche per affrontare la riconversione soprattutto digitale che ci aspetta. Chiedere di cancellarlo per ragioni di pura propaganda è assolutamente irresponsabile”, conclude la capogruppo di LeU.

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AFGHANISTAN – DE PETRIS (LeU): “BISOGNA INTENSIFICARE GLI SFORZI PER SALVARE TUTTI I COLLABORATORI E PORTARE IN ITALIA LE STUDENTESSE AFGHANE”

“L’Italia si è dimostrata rapida ed efficiente nelle operazioni di evacuazione dei giorni scorsi da Kabul. Ora non bisogna però dimenticare i moltissimi che non sono riusciti a lasciare l’Afghanistan, a partire dalle studentesse delle università italiane che sono ancora trattenute e non riescono ad arrivare in Italia. Gli sforzi diplomatici devono essere senza requie. Dobbiamo riuscire a far arrivare in Italia e nei Paesi occidentali tutti coloro che rischiano la vita o rifiutano la costrizione a una sottomissione delle donne inaccettabile”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Nei prossimi giorni il presidente del Consiglio Draghi parlerà con il premier cinese. È un passaggio decisivo nella costruzione di un accordo internazionale articolato intorno al G20 che deve avere come obiettivo immediato e urgente la costruzione di corridoi umanitari e di un’area libera a Kabul da dove possano partire tutti quelli che rischiano la vita o non vogliono sottomettersi a una dittatura integralista”.

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