AMBIENTE – DE CRISTOFARO (AVS): “NO ALLA TERRA DEI FUOCHI CALABRESE. DA PICHETTO FRATIN UNA RISPOSTA INSUFFICIENTE SUL SIN CROTONE-CASSANO-CERCHIARA”

“La risposta del Ministro Pichetto Fratin sulla bonifica del Sito di Interesse Nazionale ‘Crotone-Cassano-Cerchiara’ è assolutamente insufficiente. Di fronte a un’area gravemente contaminata, dove residui di metalli pesanti, arsenico, mercurio e DDT derivanti dalle attività industriali del passato mettono a rischio la salute dei cittadini, era necessaria una presa di posizione decisa e operativa da parte del Ministro dell’Ambiente. Gli stabilimenti ex Pertusola, ex Fosfotec ed ex Agricoltura hanno infatti lasciato un’eredità contaminante con serie ripercussioni sanitarie. I cittadini hanno il sacrosanto diritto di vivere in un ambiente sano e di non ammalarsi. Pichetto Fratin sta nascondendo sotto il tappeto un disastro ambientale che continuerà a provocare malattie. In Calabria assistiamo a un’emergenza ambientale che ricorda i tragici contorni della Terra dei Fuochi.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama, nella replica al ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin.

“Il piano del 2019, che prevedeva il trasferimento dei rifiuti pericolosi fuori dalla Calabria, rappresentava un impegno fondamentale per tutelare la popolazione. Invece, nel 2024, la decisione di ENI Rewind di smaltire i materiali in una discarica locale è stata accolta con il via libera dal Ministero, in palese contrasto con gli obblighi precedentemente assunti. Quali sono le ragioni che hanno spinto il Ministro Pichetto Fratin a modificare il piano originario, consentendo così il mantenimento dei rifiuti tossici e inquinanti nel territorio calabrese contro il parere degli enti territoriali e della regione? Eni detta la linea al governo? I cittadini sono preoccupati perché non vedono una risposta celere di fronte ad un problema gigantesco che riguarda la salute delle persone e riguarda il diritto a poter vivere in un ambiente sano. Si mettano da parte i ragionamenti burocratici e si dia una risposta definitiva ad una questione che sta allarmando la popolazione. I calabresi hanno tutto il diritto ad avere delle risposte.”