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M5S – DE PETRIS (LeU): “COMPLIMENTI E AUGURI AL PRESIDENTE CONTE. ORA È POSSIBILE RIPRENDERE IL LAVORO PER DARE AL PAESE UNA PROSPETTIVA DI CAMBIAMENTO”

“I miei complimenti e i migliori auguri di buon lavoro al presidente Conte e al gruppo che lo affiancherà alla guida del M5S. È ora possibile riprendere il buon lavoro che avevamo avviato con il governo Conte 2 per definire un progetto comune, con al centro la riconversione ecologica e la lotta alle diseguaglianze. Solo così, insieme, riusciremo a dare al nostro Paese una prospettiva innovativa e una possibilità di cambiamento reale”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

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COVID – DE PETRIS (LeU): “TAMPONI GRATIS PER I MINORENNI E VACCINI NELLA CITTA’ DOVE SI STUDIA PER GLI UNIVERSITARI”

“La messa in sicurezza delle scuole e delle università non deve pesare sugli studenti e sulle loro famiglie. Bisogna evitare che implichi ulteriori difficoltà e disagi per giovani che hanno già pagato molto duramente la pandemia. Per questo i tamponi, almeno per i minorenni, dovrebbero essere gratuiti e la vaccinazione degli universitari dovrebbe svolgersi nella città della sede universitaria anziché in quella di residenza”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Resta tuttavia fondamentale evitare il sovraffollamento delle classi. Per questo è necessario confermare e rinnovare l’organico Covid”.

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SCUOLA – DE PETRIS (LEU): “PER RIAPRIRLA IN SICUREZZA IL GREEN PASS NON BASTA”

“Per garantire una piena riapertura delle scuole, senza Dad, il Green pass è uno strumento indispensabile, anche se quasi il 90 per cento del personale scolastico è già vaccinato. Per evitare il contagio bisogna che le classi non siano sovraffollate e siamo ancora in tempo per confermare l’organico Covid che ha dato ottimi risultati, soprattutto nelle scuole dell’infanzia. Le modalità di reclutamento per tutti i posti, che anche quest’anno saranno coperti dai precari, devono diventare molto più semplici e chiare se non vogliamo che gli studenti si trovino in condizioni di totale incertezza fino a gennaio. È inoltre opportuno mantenere tutto il personale del settore dell’istruzione tra le categorie considerate prioritarie per la vaccinazione. Bisogna poi avviare una programmazione a livello nazionale, articolata in tavoli locali, per affrontare e risolvere ovunque il nodo centrale dei trasporti. Infine bisogna predisporre rilevazione statistiche e screening in grado di restituire una fotografia tempestiva della diffusione del virus e di permettere il monitoraggio di eventuali focolai”.

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VENEZIA – DE PETRIS (LeU): “IL DL GRANDI NAVI È MOLTO POSITIVO MA ORA LA CITTA’ HA BISOGNO DI UN VERO PROGETTO”

“Il dl Grandi Navi è di enorme importanza e positività per Venezia. Credo che sia tuttavia necessario segnalare che Venezia ha bisogno di un progetto reale e non più di soluzioni provvisorie che poi, secondo una delle peggiori abitudini italiane, diventano definitive”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Dobbiamo sapere che Venezia è particolarmente esposta ai cambiamenti climatici e farci carico di progetti che preservino l’ecosistema della laguna, con tutte le accortezze che ciò comporta. Dobbiamo chiederci se Venezia, come altre grandi città d’arte a partire da Roma, sia in grado di reggere questo modello di turismo. Non possiamo più, insomma, limitarci a gestire solo le criticità”, conclude la presidente De Petris.

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MISSIONI – DIECI SENATORI VOTANO CONTRO IL RIFINANZIAMENTO ALLA GUARDIA COSTIERA LIBICA

“Abbiamo votato, con altri colleghi senatori, contro il rifinanziamento della missione bilaterale di assistenza alla Guardia costiera libica. Sono infatti provate al di là di ogni possibile dubbio le sistematiche violazioni dei diritti umani a cui sono sottoposti migranti e rifugiati in Libia.

Nei centri di detenzione gestiti dalle autorità libiche le persone subiscono violenze inaudite: vengono torturate, violentate, uccise o vendute come schiave.

Le collusioni, e spesso la sovrapposizione, tra la Guardia Costiera libica e le organizzazioni criminali che gestiscono il traffico di esseri umani sono state oggetto di diverse indagini anche della magistratura italiana.

Le operazioni della Guardia costiera libica, finanziata dal robusto e crescente contributo economico dell’Italia, non possono essere considerate salvataggi. Si tratta invece azioni di intercettazione spesso violenta che si svolgono senza che vengano rispettati i requisiti fondamentali previsti dalle condizioni internazionali.

Continuare a sostenere direttamente e indirettamente la deportazione di uomini donne e bambini nei centri di detenzione in Libia facendo finta che questa realtà non esista configura nei fatti una violazione delle Convenzioni internazionali a tutela dei diritti umani.

Non è sufficiente spostare la catena di comando: che sia l’Europa o l’Italia a mantenere in vita questo sistema di respingimento resta una drammatica violazione del diritto internazionale che mina alle fondamenta la nostra civiltà giuridica.

Aiuti e supporti devono quindi essere sospesi sino a che non verranno ripristinate condizioni minime di sicurezza per i rifugiati e non saranno date garanzie credibili sul rispetto dei diritti umani”.

Loredana De Petris, Francesco Verducci, Emma Bonino, Piero Grasso, Vasco Errani, Francesco Laforgia, Vincenzo D’Arienzo, Maurizio Buccarella, Tommaso Nannicini, Sandro Ruotolo.

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COVID – DE PETRIS (LeU): “PER METTERE LA SCUOLA IN SICUREZZA IL GREEN PASS OBBLIGATORIO È POSITIVO MA INSUFFICIENTE”

“Il Green Pass obbligatorio per tutto il personale scolastico che il governo pensa di adottare è certamente una misura positiva e necessaria. Però è insufficiente. Per mettere in sicurezza le scuole ed evitare il ritorno alla Dad è necessario fare molto di più”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Bisogna evitare il sovraffollamento delle classi altrimenti, soprattutto con la variante Delta che è molto più aggressiva tra i giovani di quella Alfa, il contagio sarà difficilmente evitabile. Dunque bisogna individuare spazi per classi di non più di 15 studenti e rinnovare l’organico Covid per coprire tutte quelle classi. Altrettanto fondamentale è risolvere il nodo del trasporto locale che, combinato con la riapertura delle scuole, rappresenta il fattore di rischio più elevato. Lo stanziamento di fondi deciso dal governo è una precondizione necessaria. Poi però quei fondi bisogna poterli e saperli usare”, conclude la presidente De Petris.

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ENI – DE PETRIS (LeU): “LA RICHIESTA DI RISARCIMENTO PREVENTIVO AI DANNI DEL QUOTIDIANO ‘DOMANI’ È UN’INTIMIDAZIONE E UN ATTACCO ALLA LIBERTA’ DI STAMPA. IL GOVERNO DEVE SPIEGARE E INTERVENIRE”

“Ho presentato un’interrogazione rivolta ai ministri dell’Economia e dello Sviluppo economico in merito a quello che si configura come un grave attacco alla libertà di stampa. Dopo la pubblicazione sul quotidiano ‘Domani’ di un articolo in cui veniva toccata anche la posizione di ENI, il legale della società ha scritto al quotidiano per lamentare la ‘campagna diffamatoria’ e per chiedere il pagamento di 100mila euro entro 10 giorni a titolo previsionale di risarcimento del danno. Appare evidente il tentativo sfacciato di intimidazione nei confronti del quotidiano, con l’obiettivo di condizionarne i contenuti nei confronti di ENI e questo, in un Paese democratico dove la libertà di stampa è garantita dalla Costituzione, non è accettabile”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Dal momento che ENI è una partecipata sottoposta al controllo dei ministeri dell’Economia e dello Sviluppo economico, i ministri devono chiarire se fossero a conoscenza di questa iniziativa inaudita e quali iniziative immediate intendano assumere per difendere la libertà di stampa e la Costituzione”, conclude la presidente De Petris.

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GIUSTIZIA – DE PETRIS (LeU): “GRAVISSIMA LA BOCCIATURA ALLA CAMERA DELL’ODG SUGLI ECOREATI”

“Alla Camera, per 5 voti, è stato bocciato un ordine del giorno che chiedeva di inserire gli ecoreati, come il disastro ambientale, nel novero di quelli più gravi e quindi messi al riparo dal rischio di improcedibilità. Il governo aveva dato parere contrario. Molti deputati del Pd hanno votato contro, come l’intera destra. È un fatto gravissimo che mette seriamente in dubbio la reale volontà di procedere rapidamente su quel percorso di riconversione ecologica che sulla carta è la priorità del Pnrr”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Questa battaglia non può essere abbandonata, perché in ballo c’è il futuro delle prossime generazioni. Non possiamo permettere che venga lanciato un segnale così sbagliato e controproducente. Bisognerà dunque assolutamente trovare al più presto una via per inserire questi reati tra quelli di massima gravità”, conclude la presidente De Petris.

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LAVORO – ERRANI E RUOTOLO (MISTO/LeU-ECOSOLIDALI): “È UNA STRAGE CONTINUA, VA FERMATA”

“Non si deve morire per lavorare. Ancora un incidente sul lavoro, vittima una donna. L’ultimo incidente mortale è avvenuto a Camposanto, nel modenese. La vittima si chiamava Laila El Harim, aveva 40 anni e lascia la figlia di 4 anni e il compagno. È rimasta incastrata nel macchinario su cui lavorava, una fustellatrice. Laila El Harim come Luana d’Orazio, l’operaia di Prato uccisa dall’orditoio della sua azienda. Un’altra vita spezzata per il lavoro, l’ennesima di questa strage continua. Bisogna investire in formazione e cultura della sicurezza ma anche nella prevenzione e vigilanza rafforzando gli organici degli organi preposti.” Così i senatori Vasco Errani e Sandro Ruotolo sulla morte di Laila El Harim.

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MPS – DE PETRIS (LeU): “IL MINISTRO FRANCO FACCIA CHIAREZZA. LA PROPOSTA DI UNICREDIT NON È ACCETTABILE”

“Mercoledì, di fronte alle commissioni Finanze congiunte di Camera e Senato, il ministro dell’Economia Franco dovrà fare chiarezza sul futuro di Mps e garantire quel pieno coinvolgimento del Parlamento che sin qui è mancato. La proposta presentata da Unicredit non appare accettabile. Si devono quindi verificare anche altre ipotesi e cercare soluzioni alternative”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Mps non può essere svenduta e invece proprio questo è il rischio che si profila. Dunque è necessario evitare operazioni affrettate che renderebbero la svendita inevitabile, contrattando con l’Europa sui tempi. Bisogna poi assolutamente impedire una vendita frammentata che implicherebbe migliaia di esuberi anche nell’indotto, colpendo a fondo l’intero territorio di Siena. È essenziale salvare almeno la sede centrale di Siena e il logo di una banca storica che non può essere cancellata”.

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