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SVASTICHE BRESCIA – MAGNI (AVS): “UN GESTO VILE E UN INSULTO ALLA MEMORIA DELLE VITTIME DELLA STRAGE NEOFASCISTA. VIETARE LE MANIFESTAZIONI E SCIOGLIERE LE ORGANIZZAZIONI NEOFASCISTE”

“Le svastiche comparse sui muri di Brescia e in piazza della Loggia sono gravissime. Un vero e proprio insulto alla città medaglia d’argento alla Resistenza e alla memoria delle vittime del terrorismo neofascista del 28 maggio 1974 in piazza della Loggia. Un gesto vile, lascito del corteo dell’estrema destra neofascista che nei giorni scorsi ha sfregiato la città. Brescia è antifascista e democratica, Brescia non si farà intimidire. Simboli di odio e violenza che si richiamano al nazifascismo stanno tornando nelle nostre città, cercando di riportare in vita ideologie che la storia ha già condannato. Le manifestazioni promosse da organizzazioni neofasciste, che offendono la coscienza civile e democratica, la memoria comune e i valori fondamentali della Costituzione, vanno vietate. Quanto accaduto a Brescia conferma quello che chiediamo da tempo al governo: occorre agire con fermezza e sciogliere le organizzazioni che si richiamano al neofascismo.”

Lo ha afferma il senatore di Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.

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PNRR – MAGNI (AVS). “IL GOVERNO SPRECA UN’OCCASIONE, IL DECRETO NON CENTRA GLI OBIETTIVI CHE SI PREFIGGE”

“ll Governo Meloni vanta grandi risultati sul Pnrr, ma in realtà è solo propaganda. La realtà è fatta di ritardi e scelte sbagliate. Nel Pnrr meloniano manca un’idea complessiva e una visione strategica per il futuro del Paese. Questo è l’ennesimo provvedimento che arriva blindato dalla Camera, e che clamorosamente non centra gli obiettivi che si prefigge. Il nostro giudizio è critico sia sulla parte che riguarda il lavoro sia sulla parte che riguarda l’università e la scuola. Mentre il Paese sprofonda, il Governo Meloni resta fermo, senza idee e senza investimenti. Sprecare l’occasione del Pnrr è un errore che non possiamo permetterci.”

Lo afferma il senatore di Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.

“Le misure messe in campo contro il sommerso e per la sicurezza sono insufficienti e pericolose. I dati parlano chiaro: il lavoro nero è in aumento e mancano gli ispettori per garantire i controlli. Invece di agire, il Governo prevede addirittura di premiare alcune imprese con un’esenzione dalle ispezioni per ben 12 mesi, creando di fatto delle ‘zone franche’. Una scelta irresponsabile. Mancano poi interventi concreti a livello territoriale per combattere la piaga del caporalato e dello sfruttamento lavorativo, fenomeni che avviliscono la dignità di chi lavora. Ma il vero fallimento è sull’istruzione. I dati OCSE certificano che un terzo degli adulti italiani è in condizioni di analfabetismo funzionale. La destra risponde a questo disastro trasferendo risorse dalla scuola pubblica a quella privata, niente sulle borse di studio e poco sulle residenze universitarie. Il governo preferisce spendere i soldi pubblici sulle armi o buttarli per opere faraoniche come il ponte sullo Stretto, anziché garantire il diritto allo studio.”

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COP29 – AURORA FLORIDIA (AVS): “VERSO UN COMPROMESSO AL RIBASSO, L’ENNESIMA OCCASIONE MANCATA”

“La Cop29 di Baku si sta concludendo nell’amarezza dell’ennesimo fallimento. Più di 1700 lobbisti del fossile hanno presenziato alla conferenza, e così l’ambizione climatica ha lasciato spazio al compromesso al ribasso. Al netto dell’ottimismo del Ministro dell’ambiente Pichetto Fratin, nella nuova bozza si è deciso di non decidere: nessun accordo storico sulla finanza climatica, nessun impegno concreto per abbandonare i combustibili fossili e boicottaggio spudorato delle direttive per il clima. Così l’Europa perde la possibilità di esercitare una leadership credibile e responsabile sulla transizione climatica. Aspettiamo di leggere il documento definitivo, che allo stato attuale dei negoziati, non promette nulla di buono. È avvilente pensare che la prossima Cop30 in Brasile partirà già in salita, ma non si possono fare gli stessi errori degli ultimi anni: le lobby del fossile devono restare fuori dai negoziati sul clima, perché per anni ne hanno minato i risultati. Intanto, la crisi climatica non aspetta, lo abbiamo visto in Emilia Romagna, in Sicilia e a Valencia. Ogni summit che fallisce si traduce in costi ambientali ed economici più alti per il pianeta e le persone.”

Lo ha dichiarato la senatrice di Alleanza Verdi e Sinistra Aurora Floridia.

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POLO PETROLCHIMICO SIRACUSA – MAGNI (AVS): “IL GOVERNO LA SMETTA DI PRENDERE IN GIRO I LAVORATORI. LA SOLUZIONE NON È QUELLA DI GARANTIRE L’IMPUNITÀ A CHI INQUINA MA QUELLA DI RISANARE E RICONVERTIRE”

“Solidarietà ai lavoratori del Petrolchimico di Siracusa penalizzati dalle politiche della destra più attente ai padroni che ai lavoratori. Il governo lo scorso anno aveva dichiarato Asset strategico nazionale il polo industriale di Siracusa e autorizzato l’industria Acqua Siracusana (IAS) a continuare le proprie attività ma, nel maggio scorso, la Corte Costituzionale ha stabilito che nessuna delega in bianco può essere concessa al Governo per sacrificare l’ambiente e la salute, neanche se in relazione a siti industriali ritenuti strategici per il Paese. Una vera e propria sconfessione del governo confermata anche dal Tribunale del Riesame di Roma che ha convalidato il divieto di prosecuzione delle attività di conferimento reflui industriali al depuratore consortile IAS Spa. Ad oggi, dunque, IAS Spa deve fermare gli impianti e, considerato che le industrie scaricano reflui, anche le industrie devono fermare gli impianti. Il governo ha tentato in tutti i modi di soccorrere chi inquina ma ha imboccato una strada sbagliata, che non aiuta nella battaglia per la riconversione del polo petrolchimico e nella difesa dell’occupazione.”

Lo afferma in Aula a palazzo Madama il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni, che sulla crisi della Petrolchimico di Siracusa ha presentato un’interrogazione sottoscritta anche di senatori Pd Camusso e Nicita, e dalla senatrice del Movimenti Cinque Stelle Damante.

“Il Governo, ed in particolare il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, ha criticato duramente la sentenza del Riesame e ha convocato un tavolo a Roma invitando imprese, sindacati e Enti Locali. Ma il governo la deve smettere di prendere in giro i 10.000 lavoratori del Polo industriale che fa il 52% del Pil provinciale. Perché la soluzione per il Polo industriale di Siracusa non è quella di garantire impunità a chi inquina ma quella di risanare e riconvertire. E per farlo serve mettere a punto nell’immediato piani industriali che garantiscano il rilancio di un settore particolarmente rilevante per l’economia del nostro Paese, quale è il comparto industriale, assicurando una transizione ecologica equa, economicamente e socialmente sostenibile. Solo così si potranno scongiurare i licenziamenti di tantissimi lavoratori.”

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CARCERE – CUCCHI (AVS): “81ESIMO SUICIDIO, MATTANZA QUOTIDIANA NEL SILENZIO DEL GOVERNO”

“Nelle carceri italiane è ormai una mattanza quotidiana, un inferno. Siamo arrivati all’81esimo suicidio dall’inizio dell’anno e, di fronte a questa strage, il governo Meloni resta con le mani in mano, nel silenzio assordante del Ministro della Giustizia Nordio e del nuovo Garante nazionale dei detenuti. La destra è sempre in prima linea solo quando si tratta di fare populismo penale, ma è incapace di affrontare il dramma del sovraffollamento e delle condizioni inumane nei penitenziari italiani. I suicidi non sono tragedie inevitabili, sono il risultato di omissioni e responsabilità istituzionali. Il disprezzo di questo esecutivo per i diritti dei detenuti è evidenziato da tutte le norme sulle carceri contenute nel ddl Sicurezza, simbolo di una politica securitaria e repressiva che inquadra come nemici chi dissente, chi manifesta e usa le carceri come discarica sociale. È ora di dire basta, il governo cambi le politiche sulle carceri, non accettiamo ulteriori morti ignorate nel silenzio.”

Lo afferma la senatrice di Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi.

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BEKO – MAGNI (AVS): “URSO SUBITO IN AULA, SPIEGHI COME INTENDE USARE GOLDEN POWER”

“Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso venga in Aula a riferire per spiegarci cosa intende fare il governo rispetto alla crisi della Beko Europe che conta migliaia di addetti occupati negli stabilimenti di Cassinetta di Biandronno (Varese), la più grande fabbrica italiana di elettrodomestici con 2200 lavoratori, il polo di eccellenza per la produzione di elettrodomestici da incasso, Melano e Comunanza nelle Marche, Siena e il centro logistico di Carinaro (Caserta). Ieri la multinazionale turca degli elettrodomestici Arcelik, proprietaria del marchio Beko, ha presentato al Mimit un piano di ristrutturazione lacrime e sangue che prevede la chiusura di due stabilimenti, Siena e Comunanza nelle Marche, la riduzione drastica della fabbrica di frigoriferi di Cassinetta di Biandronno (Varese) al costo di circa 2000 esuberi. L’annuncio arriva dopo 12 anni di cassa integrazione tra ex Whirlpool e Beko Europe ed è un sostanziale smantellamento delle attività dell’azienda nel nostro Paese. Il governo ha messo la Golden power e il ministro Urso, che ieri era assente all’incontro presso il suo ministero, ci deve venire a spiegare come la intende usare. Vanno scongiurati i licenziamenti e la chiusura degli stabilimenti.”

Lo afferma in Aula a palazzo Madama il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni, che sulla crisi della Beko ha presentato un’interrogazione sottoscritta anche dalla senatrice del Pd Susanna Camusso.

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ALLA PROVA DELLA VERITÀ: UN PROCESSO TRASPARENTE PER MOUSSA DIARRA. CONFERENZA STAMPA 22 NOVEMBRE.

Un mese dopo la tragica morte di Moussa Diarra, colpito a morte da un colpo di arma da fuoco sparato da un agente della Polizia nella stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova, si svolgerà il prossimo venerdì 22 novembre alle ore 10, presso la Sala Caduti di Nassiriya di Palazzo Madama, la conferenza stampa ‘Alla prova della verità: un processo trasparente per Moussa Diarra’. L’incontro sarà un’occasione per sollecitare un’indagine rigorosa e imparziale sull’omicidio di Moussa Diarra, e per discutere delle garanzie processuali, dei diritti delle persone migranti e delle necessità di un sistema giudiziario realmente imparziale e inclusivo.

Interverranno alla conferenza stampa la senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi; Djemanga Diarra, fratello di Moussa; Paola Malavolta e Francesca Campostrini, avvocate della famiglia; Alberto Modenese, Comitato Verità e Giustizia per Moussa; Mahmoud Idrissa Bouné, Presidente dell’Alto Consiglio dei Maliani in Italia; Diallo Ousmane Ibrahim, Associazione Faso Yeredon e Giorgio Brasola, Paratod@s.

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ANCI – DE CRISTOFARO (AVS): “AUGURI E BUON LAVORO A MANFREDI”

“Congratulazioni e buon lavoro al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi eletto presidente nazionale dell’Anci. I Comuni svolgono un’importantissimo ruolo per la tenuta democratica del Paese e Manfredi saprà svolgere questo importante incarico con la passione che lo contraddistingue e nell’interesse di tutti i sindaci e dei territori.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.

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CODICE DELLA STRADA – AURORA FLORIDIA (AVS): “AL FIANCO DELLE ASSOCIAZIONI DELLE VITTIME DELLA STRADA, NO AL ‘CODICE DELLA STRAGE'”

“La distanza tra le promesse del governo e i reali interventi a favore della sicurezza stradale è abissale. Siamo al fianco delle associazioni delle vittime della strada che oggi, con un sit-in, hanno ribadito l’urgenza di una vera cultura della sicurezza stradale e che di fatto bocciano il nuovo Codice della Strada, ribattezzato ‘Codice della strage’. La vita non è uno scherzo e per questo Alleanza Verdi e Sinistra vota contro.”
Così la senatrice di Alleanza Verdi e Sinistra, Aurora Floridia, che oggi ha partecipato al sit-in delle associazioni vittime della strada.
“Condividiamo le criticità evidenziate dalla Fondazione Michele Scarponi, ciclista che vinse il Giro d’Italia nel 2011 morto in un incidente stradale, sulla mancata lotta all’eccesso di velocità, con limitazioni all’uso degli autovelox e al concetto di “Città 30 km/h”; l’ostacolo alla creazione di ZTL, aree pedonali e ciclabili; l’assenza di controlli a distanza per l’uso del cellulare alla guida o per il mancato uso delle cinture di sicurezza; la mancanza di risorse economiche adeguate, con il taglio di 154 milioni di euro già stanziati per sicurezza stradale e mobilità sostenibile. Il governo Meloni non solo non ha investito nella sicurezza stradale, ma ha anche ignorato le esperienze e il dolore dei familiari delle vittime, che si sono impegnati negli anni per costruire una cultura della sicurezza.”
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AUTONOMIA – DE CRISTOFARO (AVS): “SERVE UN REGIONALISMO SOLIDALE, NON IPER-COMPETITIVO”

 

“Il regionalismo forzato in questi anni ha mostrato la corda, e il Covid ce lo ha fatto vedere in maniera clamorosa. Oggi servirebbe un ripensamento molto forte sul Titolo V, esattamente nella direzione inversa all’Autonomia differenziata e di un regionalismo iper-competitivo, e secessionista, che fa un danno gigantesco al paese e che fa un danno enorme a chi nel paese, anche al nord, vive in una condizione di sofferenza sociale. Perché le diseguaglianze non sono solo nord-sud.”

Così il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama, nel corso della trasmissione ‘Lo Specchio dei Tempi’ su Rainews24.

“In questi venti anni le diseguaglianze territoriali sono aumentate, la differenziazione tra le regioni si è allargata sempre di più e l’intero mezzogiorno vive in una condizione drammatica. Pensiamo a cosa accade nel mondo della sanità, oggi giustamente in sciopero contro le politiche del governo. Bisognerebbe avere il coraggio di ripensare le scelte del 2001, che sono state scelte sbagliate, e tornare indietro rispetto a quella che è stata una stagione che non ha portato frutti al Paese ma che, anzi, ha aumentato le diseguaglianze. Bisognerebbe fare l’opposto di quello che ha fatto la destra con l’Autonomia differenziata che esaspera ancora di più le diseguaglianze sociali e territoriali e crea l’opposto di quel regionalismo solidale che servirebbe.”

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