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RAI – DE CRISTOFARO (AVS): “NO A BOCCIA IN COMISSIONE CONCORSO PRECARI”

 

“I vertici Rai battano un colpo e smentiscano Il Foglio sulla possibile presenza della direttrice dell’Ufficio stampa Incoronata Boccia nella commissione del concorso che deve stabilizzare 120 giornalisti precari. La Boccia non può svolgere quel ruolo perché, oltre alle sue infelici uscite sull’aborto e le inaccettabili frasi su Gaza che negavano il genocidio, è anche tra i fondatori del sindacato di destra UNIRAI.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Verdi Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama, componente della commissione di Vigilanza Rai.

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RANUCCI – DE CRISTOFARO (AVS): “LA SOLIDARIETÀ NON BASTA. SI DEVONO RITIRARE LE QUERELE CONTRO I GIORNALISTI, RECEPIRE LA DIRETTIVA ANTI-SLAPP E APPROVARE LA MEDIA FREEDOM ACT”

“L’attentato contro Sigfrido Ranucci è gravissimo. A lui, alla sua famiglia e alla redazione di Report va un grande abbraccio da parte mia e del dal gruppo AVS del Senato. Però non possiamo limitarci semplicemente a manifestare solidarietà. Servono gesti e atti concreti. Serve innanzitutto una grande mobilitazione nazionale a sostegno della libera informazione e del giornalismo d’inchiesta. L’attentato a Ranucci, purtroppo, si inserisce in un contesto più largo e più ampio. Un contesto che in qualche modo mette in discussione i contropoteri che sono un elemento essenziale dello sviluppo della democrazia. La democrazia si fonda da una parte sul bilanciamento tra i poteri e, dall’altra, sulla tutela e sullo sviluppo dei contropoteri e l’informazione libera e indipendente è il principale dei contropoteri.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama sull’informativa del ministro Piantedosi.

“L’Italia nelle classifiche mondiali non è messa benissimo. Siamo al 49 posto in quella sulla libertà di stampa, i peggiori tra i paesi dell’Europa occidentale. Manca una legge adeguata sulla diffamazione e anche una normativa sulle querele temerarie. Manca il recepimento della direttiva 1069 del 2024 sulla tutela dei giornalisti, degli attivisti, dei difensori dei diritti umani da azioni legali volte alle intimidazioni manifestamente infondate. Cosa impedisce l’adozione di quella direttiva? Forse il fatto che pone un freno alle querele temerarie? È evidente che non la si vuole adottare perché si vuole mettere un bavaglio ai giornalisti. Vanno bene le manifestazioni di denuncia e di solidarietà o le sedute parlamentari. Ma non bastano. Occorrono gesti e atti concreti come il ritiro delle querele, il recepimento della direttiva europea ‘anti-SLAPP’, l’approvazione del Media Freedom Act. Solo così si può tutelare il delicato lavoro giornalistico.”

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SCIOPERO SOLE 24 ORE – DE CRISTOFARO (AVS): “SOLIDARIETÀ ALLE GIORNALISTE E AI GIORNALISTI OGGI IN SCIOPERO PER DIFENDERE LA LORO PROFESSIONALITÀ”

“Con il governo Meloni la libertà di stampa è sempre più sotto attacco. È grave che la Presidente del Consiglio scelga da chi farsi intervistare. Ed è grave la scelta della direzione del Sole 24 Ore di affidare per la seconda volta ad una collaboratrice esterna l’intervista a Giorgia Meloni sulla manovra finanziaria, escludendo la redazione. Un attacco alla libertà e alla dignità del lavoro giornalistico. Piena solidarietà alle giornaliste e ai giornalisti del Sole 24 Ore oggi in sciopero per difendere la loro professionalità. La stampa, l’informazione, non sono il megafono del potere. Senza libertà d’informazione non c’è democrazia.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.

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RANUCCI – DE CRISTOFARO (AVS): “UN VILE GESTO INTIMIDATORIO CONTRO IL GIORNALISMO D’INCHIESTA. SOLIDARIETÀ A RANUCCI E ALLA SUA FAMIGLIA”

“L’attentato contro Sigfrido Ranucci è un fatto di una gravità inaudita. Un vile gesto intimidatorio, un attacco al giornalismo d’inchiesta, al controllo democratico sul potere e al diritto dei cittadini di essere informati. Mi auguro che le autorità competenti facciano immediata chiarezza, individuando i responsabili e restituendo sicurezza a chi ogni giorno, con coraggio, cerca la verità nell’interesse pubblico. Solidarietà a Ranucci e alla sua famiglia.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama, componente della vigilanza Rai.

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MANOVRA – DE CRISTOFARO (AVS): “SAREBBE SERVITA UNA MANOVRA SHOCK E NON CERTO QUESTA MANOVRINA”

“Quella del governo Meloni non è la manovra che serve al paese, non è la manovra che servirebbe a coprire, o anche semplicemente a mitigare, la gigantesca diseguaglianza sociale che si è sviluppata nel corso degli ultimi anni. Mentre c’è stata una grande accumulazione di ricchezza in una piccola direzione i dati ci dicono di una crescente povertà, che il lavoro quando cresce è solo lavoro flessibile e precario. Gli italiani vivono una situazione di grande difficoltà. E l’inflazione che galoppa mette gli stipendi in profonda crisi. Davanti a questo, sarebbe servita una terapia shock e non certo questa manovrina. La crescita della diseguaglianza è il tema del nostro tempo.”

Così il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama a Inside24 su Rainews24.

“E poi ci sono gli extraprofitti, una cifra spaventosa oltre 100 miliardi di euro. Questi anni di crisi sono stati anni di crisi non per tutti, c’è un pezzo piccolo della società che invece si è profondamente arricchita e gli extraprofitti lo dimostrano, mentre la stragrande maggioranza dei cittadini si è impoverita. Io non capisco come si faccia a non vedere questo dato macroscopico. Basta andare per strada, al bar per rendersi conto di come sono aumentati anche semplicemente quelli che non possono fare una settimana di vacanza, quelli che non posso garantire ai propri figli di poter fare uno sport. Quelle cose in una società dovrebbero essere garantite e che invece diventano un clamoroso privilegio. Non comprendo come si faccia a non vedere questo aspetto. Tassare gli extraprofitti da una parte e finalmente mettere a tema un vero elemento di progressività fiscale sono gli elementi per invertire la tendenza. Altro che sistema sovietico. Dovrebbero essere il minimo sindacale, non solo per le forze di sinistra ma per tutte quelle presenti in parlamento.”

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LANDINI – DE CRISTOFARO (AVS): “DALLA DESTRA IGNOBILE STRUMENTALIZZAZIONE POLITICA”

“Volgare e ignobile la strumentalizzazione politica della destra, e dei giornali della destra, sulle parole del segretario della Cgil Maurizio Landini. È la solita tattica comunicativa per non parlare dei veri problemi del Paese. Meloni fa la vittima e sposta l’attenzione. Invece di parlare di una manovra che non risolve i problemi del paese, di lavoro che non c’è, di bassi salari e di crescita economica da zero virgola, butta la palla in tribuna. Siamo in un paese in cui la Presidente del Consiglio ha definito la sinistra ‘alleata di Hamas’, una cosa gravissima, su cui è sceso il silenzio complice della stampa amica. La vera volgarità è l’uso politico di ogni parola per colpire chi non si allinea. Non si può mettere sullo stesso piano anni di propaganda e campagne d’odio orchestrate dalla destra con quello che può essere sicuramente uno scivolone verbale, non certo un atto di sessismo.”

Così il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama a Inside24 su Rainews24.

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CONVEGNO SULLA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO

‘Il decalogo sulla sicurezza sui luoghi di lavoro: un percorso di condivisione con le istituzioni e le parti sociali’ è il titolo del convegno che si terrà al Senato, presso la Sala Zuccari di palazzo Giustiniani, Via della Dogana Vecchia 29, martedì 21 ottobre 2025 alle ore 14, promosso dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il convegno sarà aperto dal saluto istituzionale del Presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa. Sono previsti gli interventi di Marina Calderone, Ministra del Lavoro e delle politiche sociali, Chiara Gribaudo, Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta della Camera dei deputati sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati e del Prof. Guido Micheli, Politecnico di Milano.

A seguire la tavola rotonda sul ruolo delle Istituzioni con Marco Dreosto, Vice Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta, Gisella Naturale, segretario della Commissione parlamentare di inchiesta alla quale intervengono Wanda Ferro, Sottosegretario al Ministero dell’interno; Fabrizio D’Ascenzo, Presidente INAIL; Gabriele Fava, Presidente dell’INPS; Danilo Papa, Direttore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL).

Si prosegue con la tavola rotonda sul contributo delle parti sociali con Susanna Camusso, Vice Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta, Paola Mancini, segretario della Commissione parlamentare di inchiesta, intervengono i rappresentanti di Confindustria, CNA, Confartigianato, ANCE, CGIL, CISL, UIL e UGL.

Concluderà la giornata Tino Magni, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta del Senato della Repubblica sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

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EX ILVA – MAGNI (AVS): “AL FIANCO DEI LAVORATORI, LA LORO BATTAGLIA RIGUARDA TUTTO IL PAESE”

“Alleanza Verdi e Sinistra è al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori dell’ex Ilva in sciopero per difendere il posto di lavoro e il proprio futuro. La loro battaglia è giusta e riguarda tutto il Paese. La vicenda dell’ex Ilva è il simbolo del fallimento delle politiche industriali di Meloni e Urso. Lo Stato deve riprendere il controllo della produzione dell’acciaio. Perché solo la presenza forte dello Stato può garantire la compatibilità ambientale con la produzione di acciaio in tutti i siti del gruppo, la continuità dei progetti di decarbonizzazione e una seria transizione ecologica e sociale. Senza acciaio non c’è politica industriale.”

Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.

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FISCO – DE CRISTOFARO (AVS): “LA PATRIMONIALE SUI GRANDI PATRIMONI NON È UN’IDEOLOGIA. È GIUSTIZIA SOCIALE E FISCALE”

“La patrimoniale sui grandi patrimoni non è ideologia, è giustizia sociale e fiscale. In un Paese dove oltre due milioni di famiglie sono in povertà assoluta, dove la diseguaglianza aumenta sempre più e i salari reali sono fermi da oltre vent’anni, continuare a difendere i grandi patrimoni e i profitti di pochi significa voltare le spalle a lavoratrici, lavoratori, giovani e pensionati che faticano ad arrivare a fine mese. Oggi il peso fiscale è tutto sulle spalle dei lavoratori dipendenti. Gli italiani che pagano tasse altissime non sono contenti del sistema fiscale ritenendolo iniquo. Da anni diciamo che per combattere la diseguaglianza bisogna alzare gli stipendi e intervenire sulle grandi accumulazioni di capitali e sulle grandi rendite, che sono uno dei problemi del nostro Paese. Alleanza Verdi e Sinistra presenterà alla prossima manovra finanziaria un pacchetto di proposte per la redistribuzione della ricchezza. Chi ha di più contribuisca di più, perché le diseguaglianze sono il male del nostro tempo.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama

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MO – DE CRISTOFARO (AVS): “LA TREGUA NON È LA PACE. DA TAJANI C’È UNA RIMOZIONE DELLA SOCIETÀ CIVILE”

“Da Tajani una relazione di circostanza di chi, in questi mesi e per questa tregua, non ha svolto nessun ruolo, e infatti ringrazia Trump. Faremmo davvero un errore clamoroso, se confondessimo la tregua, che naturalmente è una cosa buona e giusta, con la pace. La tregua è una cosa e la pace, è un’altra cosa. Per arrivare alla pace dovremmo provare a svolgere un ruolo politico, quello che manca nella relazione di Tajani. Per trasformare la tregua in pace, non vanno rimossi alcuni elementi di fondo. Mancano troppe cose per arrivare alla pace: mancano i palestinesi, che sono esclusi dai tavoli di Trump. Mancano poi parole chiave, come fine dell’occupazione illegale, fine dell’apartheid, fine della pulizia etnica. E, soprattutto, manca una parola chiara sulla liberazione di quella figura che potrebbe dare un contributo vero alla pace. Questa figura si chiama Marwan Barghuthi, ancora nelle carceri israeliane. E poi manca una cosa clamorosa, una cosa che incredibilmente il governo Meloni non fa: riconoscere lo Stato di Palestina. Cosa aspettate a riconoscere lo Stato di Palestina?”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama, sull’informativa di Antonio Tajani nell’aula del Senato.

“Nella relazione di Tajani c’è una rimozione incredibile, su cosa è successo in questi mesi. Intere popolazioni, larghe masse di donne e di uomini sono scese in piazza in tutto il mondo. E questo è stato un elemento determinante, elemento che il governo non vuole vedere. Come non vuole riconoscere che solo la pressione internazionale è riuscita a determinare un elemento di novità. Questo mancato riconoscimento alla società civile mi sembra molto indicativo. Al ministro Tajani gliel’hanno detto i palestinesi: quel ragazzo che sventolava la bandiera italiana a Gaza non stava ringraziando il governo italiano, stava ringraziando la popolazione italiana, quella che è scesa in piazza. Avrei voluto sentire dal nostro governo le stesse parole chiare che ho sentito dal primo ministro spagnolo. La tregua non può significare l’oblio e non può significare la rimozione delle responsabilità e dei crimini di guerra che sono stati commessi in questi anni. Se passa il principio che si può commettere un genocidio e non pagare per questo, si fa davvero un grande danno, non semplicemente alla Palestina, a Israele, ma all’umanità.”

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