All Posts Tagged: Tino Magni

LAVORO – MAGNI (AVS): “STORICO SCIOPERO ALLA GALBUSERA CONTRO LA PRECARIETA'”

“Prosegue lo sciopero e lo stato d’agitazione dei lavoratori dello stabilimento Galbusera di Cosio Valtellino in provincia di Sondrio. La richiesta dell’azienda di proroga fino a dicembre 2027 delle deroghe senza limitazioni riguardanti la durata e i rinnovi dei contratti di lavoro in somministrazione a tempo determinato è stata la miccia che ha portato lavoratori e sindacati a proclamare il primo sciopero dell’azienda dal 1938, anno della sua fondazione. La settimana scorsa i lavoratori hanno aderito in massa alla protesta, 400 su 500, e per la prossima settimana sono stati proclamati quattro ulteriori giorni di sciopero, dal 3 al 6 luglio. Siamo al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici della Galbusera in sciopero contro la precarietà.”

Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni, presidente della commissione di indagine sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro del Senato.

“Uno dei problemi del lavoro nel nostro paese è il lavoro a somministrazione e il suo utilizzo infinito nel tempo. In quella fabbrica ci sono lavoratori che da 6/7 anni hanno contratti di somministrazione, prosegue Magni. Una cosa inaccettabile e una stortura evidente che, purtroppo, il recente decreto lavoro del governo non risolve ma, anzi, aumenta. Un modello di lavoro precario, un’esasperata flessibilità del lavoro e regole dettate esclusivamente dal profitto, senza tenere conto delle ricadute sui lavoratori, non fanno bene all’economia e al lavoro. Precarietà e lavoro povero sono due facce della stessa medaglia che vanno entrambe combattute. Lavoro precario e lavoro povero non possono diventare la regola.”

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CODICE APPALTI – MAGNI (AVS): “GIORNATA NERA PER L’ITALIA, DA OGGI SUBAPPALTI LIBERI A CASCATA. LA POLITICA SCEGLIE CHI LAVORA”

“L’entrata in vigore del codice appalti è una giornata nera per l’Italia. Il nuovo codice non taglia la burocrazia e sblocca i cantieri e i lavori come dice il ministro Salvini che lo ha promosso. Il nuovo codice appalti deregolamenta i subappalti facendoli tornare a cascata. Un Far west, come denuncia oggi il segretario generale della Fillea Cgil Genovesi. Un errore enorme dal punto di vista economico e della realizzazione delle opere che rischia di mettere seriamente a rischio i lavori del Pnrr e non il contrario. Ogni volta che si passa da un’impresa a un’altra il valore della commessa si riduce e chi subentra dovrà risparmiare e lo farà sui costi, partendo da quelli sul lavoro e sulla  qualità dei materiali. Chiaramente subappalto dopo subappalto verrà sacrificata anche la sicurezza sul lavoro, il 77% di infortuni gravi e mortali nell’edilizia privata si verificano tra il secondo e il terzo livello di subappalto dai dati del rapporto Inail di maggio. Il ministro Salvini ci fa tornare indietro nel tempo ad un capitalismo predatorio e frammentato in tante piccole e piccolissime aziende e alla politica che sceglie chi lavora. Non solo un rischio fortissimo di infiltrazioni mafiose e corruzione ma anche un danno enorme alla crescita del Paese.”

Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni, presidente della commissione di indagine sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro del Senato.

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OCEAN RACE – MAGNI (AVS): “INVECE DI PAGARE I LAVORATORI, PRENDONO DEI VOLONTARI. SFRUTTAMENTO GRAVISSIMO”

“Il Comune di Genova organizza una manifestazione sportiva come l’Ocean Race 2023 affidandosi per tutti i servizi esclusivamente a volontari reclutati tra le società sportive e i licei. Un evento della portata mondiale come la tappa italiana della Ocean Race 2023 non può basarsi sul lavoro volontario. La tappa avrà un costo presumibilmente di qualche milione di euro, ma il comune risparmia sui lavoratori utilizzando volontari. Questo si chiama sfruttamento. Siamo di fronte all’ennesimo esempio di come nel nostro Paese sia non solo necessario un salario minimo ma anche di come vengono sfruttati i nostri giovani. Su questa vicenda presenterò un’interrogazione parlamentare al Senato.”

Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.

“La cosa più incredibile, prosegue Magni, è che come denunciato dal dossier di ‘Genova che osa’ per scegliere i 280 volontari per gestire il villaggio si è svolta una procedura di selezione. Lavori gratis ma prima ti selezionano. Selezione a cui ha partecipato anche la fondazione Fulgis, l’ente del Comune che gestisce i licei comunali. In realtà il Comune qualche soldo per il lavoro lo ha speso: 35 mila euro lordi per garantire un servizio di hostess e steward che di fatto svolgono lo stesso lavoro dei volontari e delle volontarie. Ma soprattutto ha speso tanti soldi per incarichi esterni o per portare gruppi di persone in giro nelle varie tappe mondiali. Il comune di Genova avrebbe dovuto garantire una giusta retribuzione per quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’evento e non sfruttare i volontari. Anche perché quando si spendono soldi pubblici il lavoro deve essere pagato.”

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DECRETO ENTI – MAGNI (AVS): “PAGINA NERA PER LA DEMOCRAZIA. ILLEGITTIMO NEL METODO E NEL MERITO”

“Nell’aula del Senato è stata scritta un’altra pagina nera per la democrazia. Questo provvedimento è illegittimo nel metodo e nel merito. Nel metodo, perché ancora una volta il Governo Meloni ha usato lo strumento del decreto legge per faccende di ordinaria amministrazione, su cui è stata messa l’ennesima fiducia, riducendo i parlamentari a semplici notai. Nel merito, perché si tratta di norme contro la Costituzione, che cancellano con un tratto di penna i vertici di Inps e Inail, senza tener conto dei veri problemi del Paese. Alleanza Verdi e Sinistra voterà no alla fiducia e ad un decreto arrogante.”

Così nell’Aula del Senato il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra, Tino Magni, in dichiarazione di voto sul Dl Enti.

“Il nucleo di questo provvedimento omnibus ha un unico obiettivo: il controllo su alcuni enti pubblici, e in primo luogo dell’Inps e dell’Inail.  Decidere i vertici amministrativi su base fiduciaria è vero e proprio spoil system, altro che buon andamento e imparzialità dell’amministrazione, prosegue Magni. L’insistenza nel voler modificare, d’ufficio, d’imperio, i vertici degli enti e della pubblica amministrazione è incostituzionale. Un commissariamento politico mascherato che non si può fare. Per risolvere i molti problemi che questo Governo ha nella gestione dei fondi del PNRR serve continuità amministrativa con amministratori capaci, perché a rischio ci sono decine di miliardi. Invece, dopo le leggi ad personam, con questo provvedimento siamo arrivati alle leggi contra personam: incarichi che vengono asserviti all’orientamento politico del Governo, a prescindere dalle scadenze. Emblematica  la norma che abbassa a 70 anni l’età limite per svolgere la funzione di direttore nei teatri lirici, costruita ‘ad hoc’ per cacciare Stèphane Lissner, direttore del San Carlo di Napoli, quando per gli istituti di credito sportivo l’età è innalzata a 72 anni. Non basta vincere le elezioni per poter fare ciò che si vuole. Un atteggiamento di arroganza che non è più tollerabile e su cui Alleanza Verdi e Sinistra si opporrà con forza dentro e fuori le aule parlamentari.”

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SANITA’ – MAGNI (AVS): “IL DIRITTO ALLA SALUTE NON È NEGOZIABILE”

“Oggi siamo in piazza con la Cgil e tante associazioni in difesa del diritto alla salute dei cittadini, nei luoghi di lavoro e per il rilancio del Servizio sanitario nazionale, pubblico e universale. Oggi siamo in piazza per difendere l’articolo 32 della Costituzione perché la salute non è un diritto negoziabile.”

Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni, presidente della Commissione d’inchiesta del Senato sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

“C’è bisogno di un cambio di passo da parte del Governo e delle Regioni perché sempre più persone non riescono ad accedere alle cure e troppi sono gli incidenti e le morti sul lavoro. Per invertire la tendenza occorrono importanti investimenti sia per garantire il pieno accesso alle cure, per rafforzare i servizi e per aumentare il personale, diminuito per il mancato turn over di questi anni, che per riaffermare la cultura della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Siamo in piazza anche per fermare lo scellerato disegno dell’Autonomia differenziata voluto dalla Lega che aumenta le diseguaglianze nelle prestazioni e nei servizi. Uno spacca Italia insostenibile.”

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LAVORO – DE CRISTOFARO (AVS): “BUON LAVORO A MAGNI ELETTO PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE INDAGINE SULLE CONDIZIONI DI LAVORO. EX OPERAIO E SINDACALISTA È LA PERSONA GIUSTA PER PRESIEDERE QUESTO IMPORTANTE ORGANISMO”

 

“Auguri di buon lavoro al senatore Tino Magni eletto Presidente della Commissione di inchiesta parlamentare sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro del Senato della Repubblica. La neo commissione affronterà la questione centrale del nostro tempo: la trasformazione dell’organizzazione del lavoro, sia in relazione alla sicurezza, agli infortuni e alle morti, ma anche sulle forme che regolano le prestazioni lavorative nel nostro Paese. Il senatore Magni, operaio e sindacalista per molti anni, da sempre al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici in difesa dei loro diritti e della loro dignità è la persona giusta e più indicata per presiedere questa importante commissione parlamentare.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama.

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DL LAVORO – MAGNI (AVS): “DIVIDE I POVERI IN CATEGORIE E PRECARIZZA ULTERIORMENTE IL LAVORO”

“Il decreto lavoro del governo è iniquo, aumenta la precarietà, cancella persino la speranza di una vita migliore, non risolve i problemi delle persone e non affronta la povertà. Le misure individuate a sostegno della povertà dividono i poveri in categorie: quelli che prenderanno qualcosa, quelli che prenderanno qualcosina e quelli che non prenderanno nulla. Questo decreto andava stracciato e riscritto da capo. Abbiamo chiesto, inascoltati, un salario minimo, perché una proposta lavorativa può dirsi irrinunciabile solo se prevede una tariffa oraria dignitosa, altrimenti è ricatto. Abbiamo chiesto un sostegno universale per tutti quelli che sono in condizione di povertà, senza lasciare indietro nessuno. E invece niente. Sul cuneo fiscale avevano sbandierato il maggior taglio delle tasse degli ultimi decenni e invece è un intervento del tutto insufficiente, una misura temporanea, che dovrà essere poi rifinanziata a fine anno. Non si è affrontato il salario povero, molti lavoratori non arrivano alla fine del mese. Quando io ero giovane, e ho messo su famiglia, io e la mia compagna lavoravamo in fabbrica e su questo abbiamo costruito il nostro futuro. I giovani precari come faranno a costruirsi il loro futuro. La risposta del governo e della maggioranza invece è stata quella di liberalizzare ancora di più il lavoro e quella di escludere dalla misura che ha sostituito il reddito di cittadinanza intere categorie. Siamo passati da un reddito universale ad uno che forse lo prendi. Insomma, questo è un provvedimento divisivo, che cerca di mettere toppe non risolutive ai buchi provocati dallo stesso Governo e dalla stessa maggioranza e che produrrà solo una guerra tra poveri, senza cancellare la povertà. Per questi motivi l’Alleanza Verdi e Sinistra vota no al decreto propaganda sul lavoro.”

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DL LAVORO – MAGNI (AVS): “PRIMA TAGLIANO IL FONDO DI RISARCIMENTI DELLE VITTIME DEL LAVORO E POI PRESENTANO UN EMENDAMENTO PER RIFINANZIARLO. L’ARROGANZA E LA CIALTRONERIA DEL GOVERNO”

“Dopo oltre un mese di discussione in commissione Lavoro del Senato, oggi l’approdo in Aula del Dl Lavoro. La maggioranza e il governo in queste settimane sono stati sordi alle proposte migliorative delle opposizioni ad una legge che precarizza ulteriormente il lavoro. Ore e ore di discussione sugli emendamenti, emendamenti segnalati e oggi il blitz del governo che attraverso la relatrice presenta undici nuovi emendamenti direttamente in Aula. Un modo di lavorare assurdo ma soprattutto un’arroganza senza precedenti. Oltre all’arroganza c’è anche cialtroneria, perché con un decreto del ministro del lavoro Calderone è stato ridimensionato con un sostanzioso taglio il ‘Fondo di sostegno per le vittime di gravi infortuni’, un vero e proprio oltraggio alle famiglie delle vittime. E con un colpo di scena oggi lo rifinanziano attraverso uno degli emendamenti presentati in Aula. Con una mano tolgono e con l’altra rimettono. Erano pronti ma non ce ne siamo accorti.”

Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.

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DL PA – MAGNI (AVS): “FALLIMENTO TOTALE, AVS VOTA NO”

“Questo provvedimento è un fallimento totale: non potenzia la macchina amministrativa degli enti pubblici e non prevede un piano straordinario di stabilizzazioni delle migliaia di lavoratori e lavoratrici precarie che lavorano per la pubblica amministrazione. Un grande fallimento, perché la riforma della pubblica amministrazione, quella che la destra ha presentato in pompa magna, non c’è dentro questo decreto. La riforma della pubblica amministrazione rappresenta un tema fondamentale nel processo di modernizzazione del Paese, soprattutto adesso, che dobbiamo affrontare una sfida importante come il PNRR. E invece il governo che fa, impedisce alla Corte dei Conti il controllo concomitante. Una vera e propria ‘allergia’ ai controlli. Gli organi di controllo sono e devono rimanere autonomi. Per questi motivi, Alleanza Verdi e Sinistra vota contro questo decreto.”

Così in Aula il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni, in dichiarazione di voto sulla fiducia al Dl Pa.

“Quello che manca in questo provvedimento è chiarissimo, prosegue Magni. Serviva intervenire sui salari dei dipendenti pubblici, stabilizzare i precari, potenziare la nostra capacità amministrativa. Se non interveniamo ora, ci ritroveremo con una gravissima carenza di organico e rischiamo il blocco della macchina organizzativa e amministrativa di questo Paese. Il governo invece spalanca la strada all’aumento delle esternalizzazioni e delle privatizzazioni di un numero di servizi della pubblica amministrazione sempre maggiore. Questo decreto che nasce con l’intendimento di rafforzare la pubblica amministrazione, è diventato tutta una cosa diversa. Un decreto omnibus che elude anche il richiamo del Presidente della Repubblica sulla decretazione d’urgenza.”

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LAVORO – MAGNI (AVS): “MIGLIAIA DI POSTI A RISCHIO. IL GOVERNO MELONI SENZA STRATEGIA”

“Se vuoi aumentare i posti di lavoro devi partire dal lavoro. Questa semplice e, direi banale, considerazione dovrebbe essere la stella polare per intervenire sul mondo del lavoro. Invece la destra al governo e di governo penalizza i lavoratori e le lavoratrici e li costringe ad una precarietà infinita. E la precarietà ha come effetto l’abbassamento delle regole con conseguente aumento della mortalità e degli incidenti sul lavoro. Il governo non sta mettendo neanche le risorse per rinnovare i contratti nazionali di lavoro. Il decreto del primo maggio è contro i lavoratori e le lavoratrici.”

Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.

“Presso il ministero sono attivi 34 tavoli di crisi di rilievo nazionale che riguardano settori importantissimi come la siderurgia, le automotive, il comparto dell’elettrodomestico, l’aerospazio e le telecomunicazioni. Acciaierie d’Italia o ex Ilva, Ansaldo Energia, Bosch, Industria Italiana Autobus, JSW di Piombino, Whirlpool, Italtel, Piaggio Aerospace solo per citare alcune vertenze importanti. Vertenze che vedono a rischio migliaia di posti di lavoro. I sindacati dei metalmeccanici hanno indetto quattro ore di sciopero per i prossimi 7 e 10 luglio per chiedere al governo Meloni risposte per impedire il declino industriale del nostro Paese. Un declino certificato dall’Istat pari al 7% della produzione industriale italiana. Un dato drammatico e inaccettabile. Il governo Meloni non ha una politica industriale né tantomeno una strategia per l’industria.”

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