All Posts Tagged: Tino Magni

MANOVRA – MAGNI (AVS): “POCO O NIENTE PER L’OCCUPAZIONE E LA CRESCITA ECONOMICA”

“Nel corso delle audizioni sulla prossima manovra economica sono emerse cose molto interessanti. Per ora nessuno dei soggetti ascoltati ha espresso un parere pienamente favorevole sulle misure proposte. Quindi, non sono solo le opposizioni che si lamentano di una manovra che non risolve i problemi dell’Italia, e degli italiani, ma anche larga parte dei soggetti sociali ascoltati. Le cose che non vanno sono molte a partire dal fatto che i tanto sbandierati sostegni a famiglie e imprese non sono strutturali, c’è poi una drammatica stretta sulle pensioni, con quota 103 e la riduzione delle aliquote per i medici, gli infermieri, il personale di enti locali e le maestre d’asilo, ma soprattutto poco o niente per l’occupazione e la crescita. Eppure in Italia c’è un tema drammatico che sono i salari più bassi in Europa. Il lavoro, parola che manca nella manovra di Meloni e Giorgetti, deve tornare centrale. Il recupero del potere d’acquisto dei redditi da lavoro e da pensione, erosi da mesi di inflazione, deve essere l’assillo del governo.”

Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni, componente della commissione Bilancio di Palazzo Madama.

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LAVORO – MAGNI (AVS): “GLI STIPENDI DIFFERENZIATI UNA PORCHERIA CONTRO I LAVORATORI E IL SUD”

“Dall’autonomia differenziata agli stipendi differenziati il passo è breve. La Lega che, non contenta di spaccare il paese con la sua proposta di autonomia, ora propone anche stipendi differenziati in base al diverso costo della vita tra territori. Una vera e propria porcheria contro i lavoratori e contro il mezzogiorno che mette in discussione la coesione contro cui ci batteremo.

Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.

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DL SUD – MAGNI (AVS): “AVS VOTA NO ALL’ENNESIMA FIDUCIA AL DECRETO OMNIBUS CHE DIVIDE IN DUE IL PAESE”

“Quelle che chiamano politiche di coesione, rilancio del Mezzogiorno e immigrazione sono in realtà l’ennesimo provvedimento omnibus che aumenterà le diseguaglianze territoriali e criminalizza i migranti. Un provvedimento che va contro gli interessi dei cittadini che vivono nelle aree più in difficoltà del Paese e contro chi scappa da fame, guerra e carestia. Il Governo non ha nessuna intenzione di investire nel Mezzogiorno anzi, divide in due il Paese, rinuncia al principio di solidarietà e abbandona al proprio destino territori in difficoltà. Da questo governo nessuna idea di futuro. Siamo all’ennesima fiducia. Ormai il governo non si fida più neanche della sua maggioranza. Alleanza Verdi e Sinistra esprime voto contrario a questo ennesimo decreto, senza alcuna coerenza e omogeneità e approvato in spregio alla Costituzione.”

Lo ha affermato il senatore di Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni

“Questo decreto si inserisce in una logica precisa per dividere ulteriormente il Paese in due: la nuova ZES unica porterà alla scomparsa delle 8 esistenti, accentrando ancora una volta tutta la gestione alla Presidenza del Consiglio e facendo scomparire i territori dalla governance. Un provvedimento che si inserisce perfettamente in un quadro in cui il Nord ottiene l’autonomia differenziata e il Sud viene commissariato dal Governo. Non contenti hanno inserito nel decreto la costruzione di 12 nuovi Centri di Permanenza per i rimpatri. 12 nuovi lager per migranti, zone segrete, sulle quali sarà ancora più difficile verificare il rispetto dei diritti umani. Norme di ordinaria ferocia, nel solito solco delle politiche securitarie e di segregazione.  Alla destra non interessa trovare soluzioni ma solo politiche repressive e punitive inutili a dare risposte ma funzionali a portare avanti la scellerata propaganda sull’invasione.”

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DIFESA – MAGNI (AVS): “AVS SI ASTIENE SULLA DELEGA DELLA REVISIONE DELLO STRUMENTO MILITARE”

“Alleanza Verdi e Sinistra si asterrà sulla delega al governo per la revisione dello strumento militare nazionale. La delega al Governo finalizzata ad incrementare le dotazioni organiche complessive di personale militare altamente specializzato nei settori tecnico-logistici e sanitario, ad istituire una riserva ausiliaria dello Stato e riformare la sanità militare non ci convince. Noi pensiamo sia importante sottolineare come l’unico ruolo che l’Esercito italiano può svolgere è quello dell’interposizione alla pace nel solco della nostra Costituzione. Un Esercito che deve rispondere pienamente all’articolo 11 della nostra Costituzione, che ci ricorda sempre che l’Italia ripudia la guerra come strumento per la risoluzione dei conflitti tra gli Stati. Ma in questi tempi di guerra non possiamo ignorare le preoccupazioni, profonde, rispetto all’evoluzione del conflitto in Ucraina e al nuovo conflitto in Medio Oriente. Di fronte a un’escalation militare, della quale in entrambi i casi non si vede la fine, credo che da quest’Aula debba salire con forza la richiesta di una de-escalation. De-escalation che deve puntare alla pace. Occorre lavorare per fermare le atrocità che stanno avvenendo in Medio Oriente. Rinnoviamo la richiesta al Governo affinché si attivi per promuovere tutte le iniziative diplomatiche per un cessate il fuoco a Gaza e in Palestina.”

Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.

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COVID – MAGNI (AVS): “È UN PROCESSO POLITICO CONTRO IL PRECEDENTE GOVERNO. NO A UNA COMMISSIONE D’INDAGINE”

“La destra vuole la commissione d’indagine sul Covid per un solo ed unico motivo: processare politicamente il Governo precedente per le decisioni prese durante il periodo della pandemia. L’intento è chiaro, visto che si escludono del tutto le gestioni delle singole Regioni e non si tiene conto delle archiviazioni già disposte dalla magistratura. Ignorare le differenti gestioni regionali significa non voler capire cosa non ha funzionato durante la pandemia, significa non voler fare tesoro degli errori. Uno su tutti, quello di aver smantellato il servizio sanitario pubblico in favore del privato, come in Lombardia, dove il sistema ospedaliero non ha retto la crisi pandemica. Invece, come sempre, la propaganda prevale sul bene comune e si è persa ancora una volta l’occasione di avviare una seria indagine su quanto accaduto, su cosa non ha funzionato e su quali correttivi andrebbero apportati per consentire al Servizio sanitario nazionale di essere realmente all’altezza dei bisogni di salute della popolazione in maniera omogenea su tutto il territorio. Il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra vota convintamente No all’istituzione della commissione di inchiesta sul Covid.”

Lo afferma in Aula il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.

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COVID – MAGNI (AVS): “LA COMMISSIONE D’INDAGINE È UN PROCESSO POLITICO, AVS VOTA NO”

“La commissione d’indagine sul Covid proposta dalla destra è un grimaldello con il quale la maggioranza che esprime l’attuale Governo intende colpire il Governo precedente, di colore diverso. Lo scopo è chiaro: processare politicamente il precedente governo per come è stata gestita la pandemia. Un processo politico bello e buono reso ancora più evidente dalla scelta di limitare l’indagine al solo governo nazionale, escludendo del tutto le gestioni delle Regioni, e di non tenere in alcun conto le archiviazioni già disposte dalla magistratura. Alleanza Verdi e Sinistra voterà No all’istituzione della commissione di inchiesta sul Covid.”

Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.

“Per capire cosa non ha funzionato durante la pandemia e per correggere gli errori non si possono ignorare le differenti gestioni regionali, prosegue Magni. Sarebbe stato necessario indagare le ragioni per cui alcuni sistemi ospedalieri regionali abbiano retto meglio di altri. Dove è stato smantellato il pubblico in favore del privato, come in Lombardia, il sistema sanitario è andato subito in crisi. Invece, la propaganda prevale, e si è persa così l’occasione di avviare una seria riflessione su quanto accaduto, su cosa non ha funzionato e su quali correttivi andrebbero apportati per consentire al Servizio sanitario nazionale di essere realmente all’altezza dei bisogni di salute della popolazione in maniera omogenea su tutto il territorio. Per biechi fini politici, la destra, da sempre sensibile alle sirene No Vax, ha preferito strumentalizzare uno dei momenti più drammatici che il nostro Paese ha dovuto affrontare dal dopoguerra.”

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MANOVRA – MAGNI (AVS): “IL PASTICCIO SULLE PENSIONI DEI MEDICI È L’EMBLEMA DI UN GOVERNO RAFFAZZONATO”

“Con questa Manovra recessiva, il governo Meloni ha solo peggiorato la legge Fornero, intaccando i diritti acquisiti e lasciando nell’incertezza i lavoratori che si stanno avvicinando alla pensione. In particolare, il pasticcio combinato sulle pensioni dei medici è l’emblema di quanto raffazzonato sia questo governo Meloni. Si sono vantati di aver presentato una manovra blindata, inemendabile per la maggioranza, ma toccherà ora all’opposizione riparare ai loro grossolani errori. Intanto 6000 medici sono pronti all’esodo dal Ssn, chi potrà andare in pensione sceglierà di farlo subito, per evitare la pesante decurtazione sull’assegno, che scatterà già dal primo gennaio dell’anno prossimo. Una fuga che metterà in crisi il sistema sanitario nazionale già in ginocchio. Un gran capolavoro, una mancanza totale di riconoscenza a tutti quei medici che durante la pandemia hanno rischiato la propria vita per salvare quella degli altri.”
 Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra, Tino Magni.
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LAVORO – MAGNI (AVS): “SOLIDARIETA’ E SOSTEGNO PERSONALE ALL’ISPETTORATO DEL LAVORO IN SCIOPERO”

“Esprimo massima solidarietà e sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori dell’ispettorato del Lavoro, oggi in sciopero per reclamare il sacrosanto diritto al giusto riconoscimento economico e ai mezzi necessari per poter svolgere il proprio lavoro. Per combattere l’illegalità e ridurre gli incidenti sui luoghi di lavoro le parole non bastano, il Governo deve investire risorse e riconoscere i diritti fino ad oggi negati al personale dell’Ispettorato del lavoro che quotidianamente svolge un servizio essenziale di tutela per lavoratrici e lavoratori.”

Lo afferma il senatore Tino Magni dell’Alleanza Verdi e Sinistra, presidente della commissione sulle condizioni di lavoro, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro di Palazzo Madama.

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MANOVRA – MAGNI (AVS): “LE PROMESSE DEL GOVERNO SONO STATE TRADITE. ACCANIMENTO SULLE DONNE E SUI FRAGILI”

“Quello che il governo Meloni sta facendo con le pensioni degli italiani è gravissimo, con particolare accanimento nei confronti delle donne e dei più fragili. La stretta su Opzione donna e Ape sociale sono la cartina di tornasole delle promesse tradite. Salvini, che aveva fatto della lotta alla legge Fornero il suo principale cavallo di battaglia in campagna elettorale, dovrebbe andare a nascondersi.”

Lo ha affermato il senatore di Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.

“Riportare la quota da 104 a 103 è poi l’ennesima presa in giro, con il contributivo e con una finestra per l’uscita che arriva fino a 9 mesi e i tagli previsti per chi sarò costretto alla pensione anticipata sono un vero e proprio furto con scasso. Col governo Meloni, che ha peggiorato la legge Fornero, andare in pensione diventerà sempre più una chimera,  una corsa a ostacoli tra uscite di vecchiaia e aspettativa di vita. Insomma, da questa destra  promesse non mantenute su tutto e alle lavoratrici e ai lavoratori non resterà che confidare nella buona salute.”

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MANOVRA – MAGNI (AVS): “IL TESTO ANCORA NON C’È, LA MAGGIORANZA È DIVISA SU TUTTO”

“Il testo ufficiale della manovra ancora non c’è, perché nella maggioranza sono divisi su tutto. Da giorni aspettiamo di conoscere le misure economiche messe in campo dal governo. Per ora registriamo solo degli annunci poi smentiti sulle pensioni, sugli asili nido, sul pignoramento sui conti. Annunci e smentite che stanno mettendo in allarme gli italiani sempre più in difficoltà per gli aumenti dovuti all’alta inflazione. L’unica cosa certa è che questa manovra penalizzerà i giovani, le donne, i pensionati, i Comuni e che non conterrà nessuna misura per aiutare le famiglie delle fasce più deboli, maggiormente esposte agli aumenti dei costi. Una manovra che non aiuterà il Paese e gli italiani a superare la crisi economica in corso. Una manovra pagata sempre dagli stessi.”

Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni, componente della commissione Bilancio di Palazzo Madama.

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