All Posts Tagged: Ilaria Salis

EUROPEE – GRASSADONIA (AVS): “LA CANDIDATURA DI ILARIA SALIS RESTITUISCE DIGNITÀ ALL’EUROPA E ALL’ITALIA”

“Sono orgogliosa di poter contribuire affinché ci sia giustizia per una nostra concittadina che da troppo tempo vede calpestati i propri diritti, la propria dignità. Sono orgogliosa come donna, come cittadina italiana, come transfemminista e attivista per i diritti civili e Lgbtqia+, perché credo che la candidatura di Ilaria Salis con Alleanza Verdi e Sinistra sia la strada giusta per ridare dignità ad un’Europa democratica e antifascista. AVS porta avanti un progetto politico chiaro che si fonda sui diritti umani, sociali e civili. Non si può scendere a compromessi o fare passi indietro quando parliamo di dignità umana. In Europa non ci può essere posto per chi calpesta la dignità e per chi traccia confini che diventano muri contro cui s’infrangono diritti e democrazia. Andiamo avanti per Ilaria e per un’Europa giusta e antifascista.”

Lo afferma Marilena Grassadonia candidata al Parlamento europeo nella Circoscrizione Centro per Alleanza Verdi e Sinistra a margine della conferenza stampa al Campidoglio con Roberto Salis.

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FORTI – DE CRISTOFARO (AVS): “BENE IL RIENTRO IN ITALIA, DA MELONI DUE PESI E DUE MISURE”

“Ho visto le immagini del rientro di Chico Forti in Italia e l’accoglienza della presidente del consiglio Meloni. Mi fa davvero molto piacere per Forti e la sua famiglia. Devo però constatare i due pesi e le due misure, tipici della destra, tra Forti e Ilaria Salis.
Ricordo che Forti, pur proclamandosi sempre innocente, è stato condannato a 22 anni per omicidio negli USA. Viene accolto oggi dalla presidente del consiglio in persona.
Ilaria Salis è a processo in Ungheria, per presunta aggressione a due neonazisti che non hanno nemmeno sporto denuncia e riceve quotidianamente attacchi dalla destra italiana. Mentre la presidente del consiglio non solo non ha mai dimostrato un briciolo di empatia ma ha pure sempre stigmatizzato tutti i tentativi della famiglia di accendere un faro sulle condizioni di Ilaria Salis. Ma Ilaria non ha l’avvocato di Trump né amicizie importanti a destra.”
Lo scrive su Facebook il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo misto del Senato.
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SALIS – DE CRISTOFARO (AVS): “I DOMICILIARI SONO UNA BELLA NOTIZIA, LA CANDIDATURA È STATA LA SCELTA GIUSTA”

“Una bella notizia. Ilaria Salis va ai domiciliari. Il tribunale di Budapest ha accolto il ricorso presentato dai suoi legali. Candidare Ilaria Salis nelle liste di AVS per le Europee è stata la scelta giusta. La dimostrazione che era necessario accendere i riflettori sulla vicenda perché si arrivasse ad un esito conforme allo stato di diritto. Quello che si è rifiutato di fare il Governo Meloni per mesi per non disturbare l’amico Orban, o più semplicemente perché la destra la sentenza sulla Salis l’aveva già emessa. Felice per la sua prossima scarcerazione, ennesima vergogna per il nostro esecutivo.”

Lo scrive su Facebook il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama.

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SALIS – DE CRISTOFARO (AVS): “I GIUDICI DI MILANO DICONO NO ALLA CONSEGNA DI MARCHESI, I GIUDICI DI BUDAPEST DICONO NO AI DOMICILIARI PER SALIS. DUE PAESI, DUE GIUSTIZIE DIFFERENTI. GIORGIA MELONI TROVA LE DIFFERENZE”

“Due Paesi, due giustizie differenti. Mentre ieri a Budapest il giudice ungherese rifiutava i domiciliari a Ilaria Salis condannandola a restare in carcere in Ungheria, in Italia trionfava il rispetto dei diritti. La Corte d’appello di Milano, quasi in contemporanea con Budapest, ha rigettato la richiesta di consegna da parte dell’Ungheria e ha rimesso in libertà Gabriele Marchesi, coimputato con la Salis. E lo ha fatto perché ha ritenuto che nelle carceri ungheresi esiste un rischio reale di trattamento inumano e degradante e di violazione dei diritti fondamentali. I giudici milanesi hanno poi contestato la sproporzionalità della pena. Proprio i motivi per i quali chiediamo da tempo i domiciliari per Ilaria Salis. Da una parte una magistratura attenta al rispetto dei diritti delle persone e delle normative internazionali dall’altra una magistratura sottomessa al volere politico e sulla cui indipendenza ci sono forti dubbi. Giorgia Meloni trova le differenze.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama.

 

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RAI – DE CRISTOFARO (AVS): “DA TELEMELONI A TELEORBAN, GRAVE LO SPOT DEL MINISTRO UNGHERESE SUL TG1”

“Ieri sera il Tg1, nell’edizione delle venti, ha mandato in onda un’intervista al ministro degli esteri ungherese che si lamenta delle interferenze del nostro Paese sul caso Salis. Uno spot senza precedenti ad un ministro di un altro paese che attacca il nostro di paese. Una cosa gravissima di cui chiederemo conto ai vertici Rai e al direttore del Tg1 Chiocci. Da TeleMeloni a TeleOrban è un attimo.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama, componente della commissione di Vigilanza Rai.

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SALIS – CUCCHI (AVS): “MONTA IL CLIMA D’ODIO”

“Ieri sera a Roma, nei pressi dell’ambasciata d’Ungheria, sono comparse su un muro svastiche, croci celtiche e la scritta ‘Ilaria muori’. Una cosa gravissima che dimostra che sulla vicenda di Ilaria Salis sta montando un clima d’odio. Le scritte contro Salis sono aberranti e mi auguro che al più presto vengano individuati i responsabili di questo ignobile gesto, offensivo per Roma e tutti i romani.”

Lo afferma la senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi.

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SALIS – DE CRISTOFARO (AVS): “GRAVISSIME E INACCETTABILI LE PAROLE DEL MINISTRO DEGLI ESTERI UNGHERESE, UNA SENTENZA GIA’ SCRITTA. TAJANI CONVOCHI L’AMBASCIATORE”

“Sono gravissime e inaccettabili le parole del Ministro degli Esteri ungherese Szijjártó. Il responsabile degli esteri dell’Ungheria ha già deciso: Ilaria Salis è colpevole di aggressione nei confronti di due militanti neonazisti. Per il ministro, Ilaria è colpevole e merita di essere ‘punita’, mentre i neonazisti che inneggiavano al nazismo vengono definite ‘persone innocenti’. Il ministro dà un giudizio politico e anticipa il possibile verdetto della magistratura ungherese, che non brilla certo per il rispetto dello stato di diritto e dei diritti fondamentali delle persone. L’Ungheria di Orbàn non rispetta minimamente la dignità delle persone. È proprio perché in Ungheria non vengono minimamente rispettati i diritti degli imputati che stiamo chiedendo che a Ilaria vengano concessi gli arresti domiciliari, possibilmente in Italia. Quello che non stupisce è il silenzio della Meloni, più attenta a non attaccare l’alleato ungherese che a difendere la cittadina italiana. Ci aspettiamo dal ministro Tajani una presa di posizione più netta e dura contro il ministro ungherese e la convocazione urgente dell’Ambasciatore ungherese.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama.

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UNGHERIA – CUCCHI (AVS): “SALIS DETENUTA DA UN ANNO. PER LA DESTRA PRIMA GLI ITALIANI NON VALE PER TUTTI ALLO STESSO MODO”

“Ilaria Salis è stata incarcerata l’11 febbraio 2023, un anno fa. Da allora, viene detenuta in condizioni disumane, da un regime dispotico, per la sua militanza antifascista. Il governo italiano, in tutto questo tempo, ha finto prima di non sapere, poi è rimasto in silenzio, a guardare, mentre i diritti di Ilaria continuavano a essere calpestati. ‘Prima gli italiani’ evidentemente non vale per tutti allo stesso modo. Lo sapevamo già. Ma c’è un limite a tutto. La destra non può tirare la corda ancora a lungo. Saranno costretti a cedere, a sconfessare il loro amico Orbàn. Ila, resisti. Ti aspettiamo a casa, finalmente libera dalle catene.”

Lo scrive su Facebook la senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi.

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SALIS – CUCCHI (AVS): “NESSUNA RISPOSTA ALLE INTERROGAZIONI, AVS PRESENTA L’ACCESSO AGLI ATTI. NECESSARIA LA MASSIMA TRASPARENZA. RENDERE PUBBLICO QUANTO FATTO DAL GOVERNO”

“Esiste un interesse pubblico a conoscere come le istituzioni italiane trattino vicende come quella di Ilaria Salis. Il Ministro degli Affari Esteri, il Ministro della Giustizia e l’Ambasciata italiana in Ungheria hanno il preciso dovere della massima trasparenza su questa vicenda. È stato trattato con la dovuta urgenza il caso di Ilaria Salis? Cosa hanno fatto le istituzioni italiane per un anno intero?  O, siccome la sua militanza è del colore opposto a quello del Governo, si è deciso di lasciarla lì? Come è possibile che ad oggi non sia stata inviata una formale e ufficiale protesta per la grave violazione dei diritti umani e civili subiti da Ilaria Salis? Proprio perché per noi non esistono cittadini di serie A e di serie B, e nessuno dovrebbe subire un simile trattamento detentivo, pensiamo sia doveroso che il Governo renda pubblico quanto fatto per riportare Ilaria Salis a casa. È passato un anno, e sui passi fatti dal Governo Meloni c’è il buio completo.”

Lo afferma in Aula la senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi.

“È grave che siano state del tutto inascoltate, per un anno, le documentate richieste di aiuto di Ilaria, della sua famiglia e del comitato che si è formato per chiederne il rientro in Italia. È di ottobre 2023 la lettera che Ilaria Salis ha spedito al Consolato in Ungheria in cui descrive con dovizia di particolari le condizioni di detenzione. E a dicembre 2023 sono state presentate dalla sottoscritta, ma anche da altri parlamentari di altri gruppi, interrogazioni per capire cosa stesse facendo l’Italia per riportare a casa Ilaria Salis. Ovviamente tutte senza risposta. Siccome non avete risposto ai numerosi atti di sindacato ispettivo presentati in questi mesi, stamattina Alleanza Verdi e Sinistra ha inviato al Ministro della Giustizia, al Ministro degli Affari Esteri e all’Ambasciata italiana in Ungheria, una formale istanza di accesso agli atti, ai sensi degli artt. 22, 24, 25 della Legge 241/90, con la quale chiediamo che venga resa nota ogni informativa, atto, provvedimento, comunicazione, intercorrente fra le autorità ungheresi e quelle italiane, anche giudiziarie, relative a Ilaria Salis e ogni altra documentazione riguardante le condizioni fisiche e/o psicofisiche, le condizioni di detenzione cui è sottoposta. Ci aspettiamo un deciso cambio di passo, Ministro Tajani. È necessaria la massima trasparenza, l’opinione pubblica deve sapere. Noi non lasceremo sola Ilaria Salis.”

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SALIS – DE CRISTOFARO (AVS): “TANTE PAROLE E POCHI FATTI, IL GOVERNO LASCIA DA SOLA LA FAMIGLIA SALIS”

“Ha ragione il padre di Ilaria Salis, il governo italiano li sta lasciando vergognosamente soli. Da Nordio e Tajani tanti no, perfino alla richiesta della famiglia di una nota in cui l’Italia fornisce garanzie sulle condizioni di sicurezza dei domiciliari. Il Ministro della Giustizia Nordio, sempre pronto a mettere nel mirino la magistratura italiana, dice invece che quella ungherese è indipendente e che l’Italia non può interferire. ‘Chiedete i domiciliari in Ungheria’ dicono i ministri Nordio e Tajani, ritenendo il passaggio necessario per la concessione dei domiciliari in Italia. Ma la Commissione europea ha invece detto ieri che il passaggio diretto dalla detenzione in carcere ai domiciliari in Italia è possibile, e si dice pronta ad aprire una procedura d’infrazione. Servirebbe un’iniziativa, diplomatica e politica, che Il governo non vuole fare.”

Lo scrive su Facebook il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama.

“Nordio e Tajani si nascondono dietro la richiesta dei domiciliari in Ungheria, sapendo benissimo che sono stati già rifiutati tre volte e che la Salis non ha nessun domicilio in quel Paese, prosegue il capogruppo di Avs. La verità è che niente deve turbare il rapporto con Orbán, ora che la Meloni si prepara ad accoglierlo nel partito dei conservatori europei. L’Ungheria è il paese dove è possibile organizzare alla luce del sole un evento come ‘Festung Budapest’ (Fortezza Budapest), che celebra le imprese militari delle SS naziste in Ungheria, con un contributo governativo di 180mila euro. Un evento accompagnato da attacchi incendiari ai campi rom, assalti a locali di sinistra e a centri studi ebraici, oltre al pestaggio di stranieri. Ai rari arresti di estremisti di destra è seguito un atteggiamento sempre molto blando da parte delle autorità, mentre gli antifascisti che protestano rischiano fino a 24 anni di carcere. Un altro esempio dell’Europa che non vogliamo e con cui la destra italiana va invece a braccetto.”

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