All Posts Tagged: Governo Meloni

DL SICUREZZA – DE CRISTOFARO (AVS): “MAGGIORANZA IN CRISI DI NERVI TENTA LA PROVA DI FORZA”

“Una maggioranza in crisi di nervi, e con il problema di cambiare alcune cose macroscopiche al Dl Sicurezza, tenta la prova di forza in commissione Affari Costituzionali. Di fronte alle richieste di modifica delle opposizioni la destra alza un muro. Il presidente Balboni accusa le opposizioni di ostruzionismo, che rivendico, ma in realtà il loro intento è solo comprimere il dibattito, mortificando il Parlamento, e approvare un testo propagandistico e inefficace. Avs non accetta scorciatoie su un provvedimento sbagliato che ha l’unico obiettivo di limitare il dissenso e la libertà di manifestare. I nostri emendamenti puntano a correggere le principali criticità del decreto sicurezza, rafforzare le garanzie costituzionali, difendere il diritto di manifestazione, altroché ostruzionismo. Il nostro è un modello di sicurezza diverso, un cambio di approccio che mette al centro i diritti e la giustizia sociale. Perché la sicurezza reale per i cittadini non si fa con gli slogan o con strumenti repressivi ma con politiche sociali e prevenzione.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.

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ISTAT – MAGNI (AVS): “EMERGENZA LAVORO POVERO”

“I dati Istat confermano che c’è una emergenza lavoro povero in Italia. Milioni di italiani pur lavorando sono a rischio povertà. Una situazione insostenibile di cui il governo Meloni non si è mai occupato. Questi dati confermano che va introdotto un salario minimo legale. E visto che il costo della vita è aumentato va portato a 11 euro l’ora. L’aumento dei salari è il tema del futuro. Bisogna ripristinare una politica dei redditi, che permetta il recupero del fiscal drag e dell’inflazione, e approvare una soglia minima oraria contro la precarietà, le disuguaglianze e la povertà. Il lavoro deve garantire un reddito adeguato a tutti, senno è schiavitù.”

Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.

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ECONOMIA – DE CRISTOFARO (AVS): “LA GUERRA DI TRUMP È UN CATACLISMA PER L’ECONOMIA ITALIANA. GIUSTO L’ALLARME DI BANKITALIA. IL GOVERNO SBAGLIA TUTTO, TANTO PAGANO LE FAMIGLIE E LE IMPRESE”

“Oggi il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta lancia un allarme che condividiamo: la guerra di Trump e Netanyahu è un cataclisma per l’economia italiana. La guerra in Medio Oriente modifica in negativo le prospettive di crescita italiane ed europee. Già oggi siamo sull’orlo della recessione e paghiamo il prezzo più alto per l’energia. Con il proseguimento del conflitto le cose non andranno meglio, anzi, rischiamo ulteriori impatti negativi sull’economia del nostro paese. Aumento dell’inflazione per il rincaro dei costi delle materie prime, dell’energia e di quelli di prima necessità sono i rischi reali che corrono gli italiani. In questa situazione la Meloni ha presentato due decreti, quello energia e quello sulle accise, già vecchi e inutili perché non risolvono il problema degli aumenti delle bollette e dei carburanti. Il governo sta sbagliando tutto, tanto pagano famiglie e imprese.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.

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IRAN – DE CRISTOFARO (AVS): “MENTRE IL GOVERNO MONITORA, LE FAMIGLIE E LE IMPRESE PAGANO IL CONTO DELLA GUERRA DI TRUMP”

“Il governo non può limitarsi solamente a monitorare l’andamento dei prezzi, deve intervenire subito. La speculazione e gli aumenti dei prezzi degli energetici sono già in corso. Le famiglie e le imprese stanno già pagando il prezzo della sciagurata guerra di Trump. Il governo è assolutamente impreparato ad affrontare la tempesta provocata dalla guerra nel Golfo. Paghiamo costi più alti nel settore energetico rispetto ad altri paesi europei, per le scelte sbagliate del governo che hanno puntato tutto sulle fonti fossili, petrolio e gas americano, a scapito delle rinnovabili. Ora il conflitto in corso non dà più alibi. Sono necessari interventi immediati per aiutare famiglie e imprese alle prese con gli aumenti e va aumentata la nostra capacità di produrre energia attraverso le fonti rinnovabili. Monitorare non basta, Meloni esca dal palazzo in cui si è rinchiusa e risolva i problemi degli italiani.”

Così il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.

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REFERENDUM – DE CRISTOFARO (AVS): “NO ALLA RIFORMA DELLA MELONI, NO AI PIENI POTERI”

“Raggiunte le 300.000 firme per il referendum contro questa pessima riforma della giustizia voluta dal governo Meloni. Un ottimo risultato e l’obiettivo è molto vicino. Oggi è partito il comitato per il no della società civile con una grande manifestazione a Roma. La riforma della separazione delle carriere voluta dalla destra non migliora la giustizia di questo paese, la peggiore profondamente e certamente non risolve nessuno dei grandi problemi che l’affligge.
La separazione delle carriere di fatto c’è già, visto che meno dell’1% dei magistrati cambia carriera. Il governo vuole frammentare, vuole dividere la magistratura, vuole in qualche modo sottoporla al potere politico. Vuole una giustizia più debole, soprattutto nei confronti dei potenti e questo non si può accettare. Il governo sta stravolgendo l’equilibrio dei poteri, quella separazione dei poteri su cui si fonda la democrazia del nostro paese. No alla riforma della Meloni, no ai pieni poteri.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama, a margine della presentazione del comitato ‘Società Civile per il No’ al referendum sulla giustizia al centro congressi Frentani a Roma.

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REPORT – CUCCHI (AVS): “LA DESTRA NON SA PIÙ COSA INVENTARSI PER METTERE IL BAVAGLIO ALL’INFORMAZIONE”

“Gli attacchi della destra contro Ranucci vanno avanti da mesi. L’ultima accusa, lanciata da Maurizio Gasparri con un’interrogazione in commissione di vigilanza Rai, è quella più incredibile. Secondo il senatore di Forza Italia, Ranucci svolgerebbe una “sistematica attività illegale”.

Ricapitolando: uno dei pochi baluardi rimasti dell’informazione libera sta facendo luce su uno dei periodi più oscuri della nostra storia, quello delle stragi di mafia in cui furono uccisi Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. La maggioranza di governo, invece di sostenere il lavoro di inchiesta, fa di tutto per fermarla.

Le domande allora sorgono spontanee. La prima: di cosa hanno paura esattamente la destra e il senatore Gasparri? La seconda: perché sentiamo parlare così poco di un assalto frontale tanto imponente alla libertà di stampa? E poi l’ultima, quella forse più importante: che cosa stiamo aspettando ancora, prima di farci sentire?  Tutta la mia solidarietà a Ranucci e alla sua squadra.”

Lo scrive sui social la senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi.

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VENEZUELA – DE CRISTOFARO (AVS): “IL GOVERNO MELONI VASSALLO DI TRUMP”

“In questi giorni sta accadendo l’incredibile. Sembra di essere in un film. Rapimenti, arrembaggi a petroliere in mezzo al mare, l’assalto all’artico. Si sta consentendo al presidente degli Stati Uniti d’America, non solo a lui per la verità, di comportarsi come un bullo, come un gangster. Se ci si comporta non più come garanti di un ordine internazionale e del diritto internazionale, ma ci si comporta come dei bulli e si sostituisce al diritto internazionale la legge del più forte, poi succede quello che sta accadendo in Venezuela, compresa l’incredibile vicenda della Groenlandia. Quello che trovo davvero grave è il servilismo del nostro governo nei confronti di quello che è accaduto in questi giorni. Non si era mai visto nella storia della nostra Repubblica un governo così clamorosamente vassallo e servile nei confronti dell’amministrazione americana. E per nascondere questo servilismo accusano la sinistra di sostenere Maduro.”
Così ad Agorà il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.
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TRANSIZIONE 5.0 – MAGNI (AVS): “PROVVEDIMENTO NON ALL’ALTEZZA CON LA SFIDA CLIMATICA”

“Il nuovo anno è iniziato con i vecchi vizi e con l’ennesima fiducia. Il Decreto sulla transizione energetica esaminato in fretta e furia in un solo giorno, ha impedito ogni confronto parlamentare e ogni possibile correzione. Eppure la questione energetica è cruciale per il futuro del Paese, riguarda la tutela del territorio, la sicurezza energetica, la competitività del sistema produttivo e la capacità dell’Italia di contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici europei e internazionali, fino alla neutralità climatica. Un tema strategico che il governo tratta con un provvedimento emergenziale, senza visione e senza strategia. Il ritardo sulle rinnovabili è il risultato delle scelte politiche della destra che preferisce proseguire ad acquistare il gas dagli americani. Avs vota contro un provvedimento che non è all’altezza della sfida climatica, industriale e sociale che il Paese ha davanti.”

Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni intervenendo in Aula sulla fiducia al decreto sulla transizione energetica.

“Anche sulla cosiddetta transizione 5.0 regnano confusione e improvvisazione: regole cambiate in corsa, risorse sottratte, scadenze improvvise e burocrazia soffocante, così si frenano investimenti e lavoro. Ciliegina sulla torta l’inserimento all’ultimo minuto della norma sul Golden Power per evitare sanzioni e la procedura di infrazione europea. Un rattoppo normativo per rimediare una figuraccia che dimostra un approccio disinvolto e arrogante del potere. Per una vera transizione energetica servono regole chiare e stabili, una vera politica industriale delle rinnovabili invece di puntare sui combustibili fossili come il petrolio e il gas. Ancora una volta la fretta è stata una cattiva consigliera.”

 

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MANOVRA – MAGNI (AVS): “IL SENATO OSTAGGIO DELLE DIVISIONI NELLA MAGGIORANZA”

“Sulla manovra il Senato è ostaggio della divisione e dei problemi interni alla maggioranza di destra. I lavori in commissione forse iniziano oggi, mentre il paese attende risposte su salari, pensioni, lavoro, crescita economica, sanità, scuola e caro vita. La destra è divisa su tutto, è più attenta a regolare i propri conti interni che affrontare le emergenze sociali ed economiche degli italiani. La manovra è scritta fuori dal parlamento con una totale mancanza di confronto parlamentare. Il parlamento è umiliato, e rimane in attesa che la destra risolva i suoi problemi. La manovra economica è l’atto più importante di un governo, perché definisce la cornice economica di un paese, le spese e le entrate, le previsioni di crescita. E quella di Meloni è una manovra che non risponde all’emergenza salariale, non rilancia l’occupazione e la crescita. Una manovra senza visione, lontana dai bisogni degli italiani.”

Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.

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CARCERI – CUCCHI (AVS): “TRAGEDIE ANNUNCIATE, RESPONSABILITÀ POLITICA DEL GOVERNO MELONI”

“Nel giorno in cui si apre il Giubileo dei detenuti, nelle carceri italiane si continua a morire ‘di carcere’. A Rebibbia come altrove. Suicidi, cure negate, violenze, nulla che non fosse stato previsto e denunciato. È il risultato di un sistema penitenziario lasciato crollare dal Ministro Nordio. Il governo Meloni ha ridotto risorse e ignorato per mesi appelli autorevoli, dal Presidente della Repubblica, che ha chiesto con forza interventi urgenti per ridare dignità e legalità agli istituti, fino al Vaticano, che continua a richiamare il governo al rispetto dei diritti umani e alla necessità di misure concrete. Richiami rimasti totalmente inascoltati. La destra continua a difendere una linea punitiva ma l’idea di far marcire le persone in carcere non ha garantito né sicurezza, né giustizia. Il risultato è solo quello di un carcere che calpesta ogni giorno i diritti fondamentali.”

Lo afferma la senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi.

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