All Posts Tagged: Governo Meloni

DL MATURITÀ – DE CRISTOFARO (AVS): “COLPISCE I PILASTRI FONDAMENTALI DELLA SCUOLA. VALDITARA COLPISCE GLI STUDENTI CHE HANNO RIFIUTATO IL COLLOQUIO ORALE AGLI ESAMI DI STATO”

“Un decreto ‘maturità’ pericoloso, sbilanciato e calato dall’alto, che certifica l’immaturità del governo Meloni. Il decreto colpisce la scuola pubblica e l’istruzione tecnico-professionale senza ascoltare studenti, insegnanti e sindacati, senza ascoltare chi la scuola la vive ogni giorno. La riforma è un intervento profondamente ideologico che colpisce i pilastri fondamentali della scuola, riduce il significato formativo dell’esame di Stato e marginalizza l’istruzione tecnica, anteponendo le esigenze del mercato ai diritti formativi. Non serviva proprio un’altra riforma dell’esame di Stato che anziché migliorare la qualità della valutazione finale, riduce ulteriormente il significato formativo dell’esame stesso, e rafforza logiche aziendalistiche e classificatorie. Non è una valutazione autentica quella che prescinde dal percorso, che mortifica le competenze trasversali e che rischia di rendere l’esame solo un passaggio tecnico-burocratico. Il decreto è una punizione voluta da Valditara contro quegli studenti che hanno rifiutato il colloquio orale agli esami di Stato dello scorso anno. Alleanza Verdi e Sinistra vota contro, perché siamo per una scuola pubblica che ascolta gli studenti, che forma cittadini con pensiero critico autonomo, e non solo lavoratori flessibili, come invece vorrebbe la destra.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto del Senato.

Approfondisci

MO – DE CRISTOFARO (AVS): “L’ITALIA NON FA NIENTE PER TUTELARE FRANCESCA ALBANESE DALLE SANZIONI USA. CON MELONI L’ITALIA È LA 51ESIMA STELLA AMERICANA. LA RISPOSTA DEL MINISTERO DEGLI ESTERI ALL’INTERROGAZIONE DI AVS È STATA IMBARAZZANTE”

“Con una interrogazione avevamo chiesto al ministro degli Affari Esteri Tajani di attivarsi per tutelare la figura e l’operato della cittadina italiana Francesca Albanese, relatrice speciale Onu sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati, dopo le sanzioni personali emesse contro di lei dall’Amministrazione Trump come ritorsione contro un suo rapporto nel quale denunciava gli interessi economici e finanziari connessi all’occupazione dei Territori Palestinesi e di Gaza da parte di Israele. Lo avevamo chiesto perché l’impatto delle sanzioni Usa si estendono ben oltre la giurisdizione americana, arrivando fino al divieto di apertura di conti correnti, anche presso una banca italiana o europea. Un fatto gravissimo e un attacco diretto al sistema delle Nazioni Unite e al principio stesso di indipendenza dei suoi organi. Avevamo quindi chiesto al governo di neutralizzare gli effetti extraterritoriali delle sanzioni americane contro la Albanese. La risposta del ministero degli Affari Esteri alla nostra interrogazione, è a dir poco imbarazzante. Il ministero risponde che la Albanese è una esperta indipendente che agisce a titolo personale e che, essendo una decisione unilaterale degli Stati Uniti, non possono farci niente. Infatti l’Italia non ha mosso una sola iniziativa diplomatica per denunciare le sanzioni contro Francesca Albanese. Da quando governa Meloni il nostro paese è la 51esima stella americana.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.

Approfondisci

TERRA DEI FUOCHI – MAGNI (AVS): “SOLO PROPAGANDA E REPRESSIONE, NESSUN FUTURO PER I CITTADINI”

“Ennesima fiducia, ennesima umiliazione del Parlamento. La Terra dei Fuochi è una bomba sanitaria e ambientale, rifiuti lasciati ovunque, terreni avvelenati da sversamenti illegali e roghi tossici, centinaia di migliaia di persone che respirano veleni. Nella Terra dei fuochi si muore tre anni prima che nel resto del paese. E il Governo Meloni a questa emergenza sanitaria e ambientale risponde solo con pene più dure. Mentre per piazzare qualche amico o per dare lavoro al nuovo sottosegretario Sbarra, si inventano il ‘dipartimento Sud’ che sopprime la Struttura di missione Zes e accorpa tutti gli incentivi per le imprese del Mezzogiorno. Una cosa vergognosa che accentra il potere, e i soldi, a Palazzo Chigi.”

Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.

“Dopo la condanna della Cedu, che ha riconosciuto la violazione del diritto alla vita per l’inerzia dello Stato italiano, era necessario ben altro. Invece siamo di fronte all’ennesima fiducia su un provvedimento con poche risorse e zero interventi concreti. La destra propone sempre la stessa inutile ricetta repressione e finta sicurezza. Ma la Terra dei Fuochi è un problema complesso, servono bonifiche vere, controlli seri, investimenti concreti. Il decreto non ferma le attività criminali e non risolve il nodo centrale: risanare i territori e ridare un futuro a due milioni di cittadini. Il modello securitario di Meloni non cura, non bonifica, non dà speranza. È solo propaganda e campagna elettorale. Alleanza Verdi e Sinistra vota contro.”

Approfondisci

FLOTTILLA – MAGNI (AVS): “L’INVIO DI UNA FREGATA UN GESTO APPREZZABILE MA NON SUFFICIENTE, SERVE UNA MISSIONE DI PROTEZIONE”

“Abbiamo apprezzato la decisione dell’invio della Fregata della nostra Marina Militare, anche se è un gesto non sufficiente, perché non serve solo una missione di assistenza, serve una missione di protezione. E su questo il ministro Crosetto non ci ha risposto, come non ha risposto alle domande su cosa accadrà se ci saranno altri attacchi. La Flottilla non è diretta da nessuno, come dimostrano le centinaia di migliaia di persone che sono scese in piazza. Lunedì scorso è sceso in piazza il popolo, ecco allora dico: rispondete al popolo. Perché gli italiani si sono ribellati a quelle drammatiche immagini che vediamo tutti i giorni. Immagini che spaccano il cuore e lo stomaco. Gli italiani chiedono di intervenire, di fermare il genocidio contro il popolo palestinese, chiedono di tutelare la Flottilla ma, soprattutto, chiedono di riconoscere lo Stato di Palestina senza condizioni.”

Lo afferma in Aula a palazzo Madama il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni nella replica al ministro della Difesa Guido Crosetto.

“Il problema non è la consegna degli aiuti, perché ci sono centinaia di camion fermi ai valichi che il governo criminale di Israele blocca e gli aiuti devono essere paracadutati. La Flottilla vuole rompere questo assedio, vuole portare aiuti e medicinali a Gaza. In questi mesi tutto l’Occidente ha giustamente adottato le sanzioni contro la Russia, ma perché non si adottano sanzioni contro Israele, perché l’Italia continua ad inviare armi e sistemi d’arma, perché non viene messo in discussione il Memorandum di cooperazione tra Italia e Israele. E la nostra, come quella della maggioranza degli italiani, non è una posizione ideologica. È una posizione umanitaria, di pace. Noi ci rivolgiamo al governo italiano perché sono molti gli italiani sulla Flottilla e il dovere del governo è quello di garantire la loro incolumità. Ma la posizione della Presidente del Consiglio Meloni è irresponsabile. Una posizione che scarica responsabilità, anziché assumersela la responsabilità. Come al solito Meloni apre lo scontro politico con le opposizioni.”

Approfondisci

MO – DE CRISTOFARO (AVS): “ISRAELE SCHEDA LE MANIFESTAZIONI ITALIANE PER GAZA, UN FATTO GRAVISSIMO CHE VIOLA LA NOSTRA SOVRANITÀ. INTERROGAZIONE URGENTE AL GOVERNO”

 

“Israele arriva a schedare cortei, piazze, persino pagine social italiane che hanno rilanciato le manifestazioni contro il genocidio a Gaza. Un governo straniero che elabora dossier dettagliati sulle mobilitazioni in Italia, con nomi, coordinate geografiche e livelli di rischio attribuiti a città e attivisti. E lo pubblica sul sito ufficiale del governo. È un fatto gravissimo, che viola la nostra sovranità e conferma la deriva di chi, mentre devasta Gaza, pretende anche di controllare e intimidire chiunque osi protestare in Europa. Presenteremo un’interrogazione parlamentare urgente.”

Lo scrive sui social il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.

“La sorveglianza di massa del dissenso, lo spionaggio dei movimenti sociali, il tentativo di bollare ogni protesta come minaccia ‘antisemita’ sono strumenti di uno Stato autoritario. Se il governo Meloni sceglie di restare ancora una volta complice, l’Italia non resterà muta di fronte a questa intromissione.

Le piazze non si fermeranno. Anzi, questo ennesimo abuso rafforza la consapevolezza che siamo di fronte non solo a un genocidio, ma a una macchina di repressione globale che prova a zittire chiunque alzi la voce. Sta a noi dimostrare che non ci riusciranno.”

Approfondisci

DFP – MAGNI (AVS): “PRESSIONE FISCALE IN AUMENTO E SALARI FERMI, LA POLITICA ECONOMICA DEL GOVERNO È DISASTROSA”

“La maggioranza dipinge un quadro idilliaco. Secondo la destra va tutto bene. Ma, la realtà non è così. Da quando governa Meloni la pressione fiscale è salita al 42,5% colpendo in particolare il ceto medio. L’ennesima promessa elettorale non mantenuta dalla destra. In questi tre anni la pressione fiscale è cresciuta, mentre salari e pensioni sono fermi al palo e il potere d’acquisto crolla, falcidiato dall’inflazione. Dal 2008 i salari reali in Italia sono scesi del 9 per cento. Secondo il rapporto OCSE sull’occupazione, l’Italia è il Paese che ha registrato la maggiore caduta dei salari reali, mentre in Germania e Francia sono cresciuti. Dov’è che va tutto bene. Lo vadano a dire agli italiani che faticano ad arrivare alla fine del mese. La politica economica del governo è disastrosa.”

Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.

“In questo quadro tutt’altro che idilliaco la destra è ideologicamente contraria all’unico strumento in grado di aumentare le retribuzioni dei lavoratori poveri: il salario minimo. Mentre noi discutiamo, in Germania e in Spagna il salario minimo è aumentato. Mentre gli altri paesi vanno avanti, noi rimaniamo indietro e centinaia di migliaia di giovani lasciano l’Italia proprio per quei paesi dove i salari sono migliori. 26 mesi di produzione industriale con il segno meno davanti, crisi profonda dell’automobile, per non parlare della siderurgia e del tessile. Questa è la realtà. La risposta della destra a questi problemi è l’economia di guerra che lascia indietro chi lavora e chi vive di pensione. Questo sarebbe lo sviluppo che proponete al nostro paese: spendere il 5% del PIL in armi. Una direzione completamente sbagliata. La prossima legge di bilancio dovrà tenere conto dei problemi reali dell’Italia e degli italiani, lasciando da parte la propaganda. Per sapere che le cose non vanno bene per niente basta chiederlo ai lavoratori e ai pensionati che tirano la cinghia per fare la spesa e pagare le bollette.”

Approfondisci

SANTANCHÈ – CUCCHI (AVS): “BASTA PRIVILEGI DI PARTE, UN’ALTRA PAGINA NERA PER LA DEMOCRAZIA”

“Il voto di oggi non riguarda la carriera politica della ministra Santanchè, ma la dignità delle istituzioni e il rispetto della giustizia. La maggioranza ha scelto di piegare la Costituzione per evitare il processo a un’esponente di governo accusata di frode ai danni dello Stato. Così si tradisce la fiducia dei cittadini e si difendono solo privilegi di parte.
Un’altra pagina nera per la nostra democrazia. La destra si presenta come paladina degli italiani, ma oggi ha scelto di proteggere se stessa e non il Paese.
Noi diciamo no, perché crediamo che onestà e credibilità vengano prima di qualsiasi poltrona.”

Lo ha affermato la senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi.

Approfondisci

ALMASRI – DE CRISTOFARO (AVS): “NEL GOVERNO HANNO MENTITO TUTTI. NORDIA VENGA IN AULA A SPIEGARE O SI DIMETTA.”

“Sulla vicenda della liberazione del criminale libico Almasri nel governo hanno mentito tutti. Il ministro Nordio ha mentito al parlamento e la Meloni ha mentito agli italiani. Un fatto grave, una lesione gravissima del rapporto di fiducia tra governo, parlamento e paese. La storia del rilascio del torturatore libico ha tante cose da chiarire e ora ci penserà la magistratura a cercare la verità. E i primi accertamenti smentiscono la versione del ministro Nordio e della sua capo di gabinetto Giusi Bartolozzi. Il ministro sapeva e non ha fatto nulla per evitare la scarcerazione di una persona inseguita da un mandato di cattura internazionale per crimini contro l’umanità. Non trattenere il torturatore libico Almasri fu una scelta politica fatta ad alti livelli, non tecnica. Nordio venga in aula a riferire al parlamento e al paese. Altrimenti faccia ciò che in democrazia si fa in questi casi: si dimetta. Altri ministri lo hanno fatto per molto meno.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.

Approfondisci

LEONCAVALLO – IL CORTEO È STATO UN SUCCESSO, A MELONI DICIAMO GIU’ LE MANI DAI CENTRI SOCIAL

 

“Oggi decine di migliaia di persone hanno attraversato Milano per difendere il Leoncavallo. La violenza dello sgombero dello scorso 21 agosto deciso e rivendicato dal governo dell’estrema destra di Giorgia Meloni. La risposta migliore alla violenza messa in campo da uno sgombero che ha avuto il sapore della vendetta è stato un corteo conflittuale e di massa.”
Così Luca Blasi responsabile nazionale casa e movimenti sociali di Sinistra Italiana.
“Ripartiamo da qua, dal protagonismo dei centri sociali, di chi lotta per la casa e per il diritto alla città. Abbiamo bisogno di un’alleanza tra tutti gli spossessati nelle nostre città dai processi di gentrificazione e valorizzazione urbanistica, da chi viene espulso dai quartieri e difende spazi di libertà e indipendenza. Se c’è un modello Milano per noi è la storia incarnata dal Leoncavallo che non è finita e non finisce qua: giù le mani dai centri sociali.”

Approfondisci

RAI – DE CRISTOFARO (AVS): “LA CRISI DEGLI ASCOLTI DEL TG1 DIMOSTRA LA PERDITA DI CREDIBILITÀ DI TELEMELONI”

“L’ammiraglia della Rai, il Tg1, perde ascolti. Un segnale preoccupante della perdita di ruolo del servizio pubblico a scapito del competitor privato. L’offerta informativa di TeleMeloni non piace agli italiani che, infatti, cambiano canale. È necessario e urgente rimettere al centro del dibattito pubblico il ruolo del servizio pubblico, i contenuti e la qualità dell’informazione giornalistica. Con TeleMeloni la Rai è schiacciata sulle posizioni del governo. Uno schiacciamento che non fa bene all’azienda e all’informazione né tantomeno agli ascolti. La destra è troppo impegnata ad occupare spazi e poltrone per vedere il declino della Rai.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama, componente della Vigilanza Rai.

Approfondisci