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DL SICUREZZA – DE PETRIS (LeU): “IL DECRETO PUNISCE CHI SALVA LE VITE E LEDE IL DIRITTO DI MANIFESTARE ED ESPRIMERE DISSENSO. VA MODIFICATO”

“Il dl Sicurezza approvato ieri dal cdm rappresenta un gigantesco passo indietro quanto a libertà e diritti. Anche se l’intervento del Quirinale è riuscito a smussarne gli aspetti più clamorosamente anticostituzionali il testo lede comunque sia diritti fondamentali che elementari princìpi di civiltà e umanità”, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

“Nel testo restano norme incivili e inaccettabili che mirano esclusivamente a impedire di salvare vite umane. Non ci sono però solo le restrizioni sui salvataggi in mare. Le norme sulle manifestazioni pubbliche costituiscono una vera e propria minaccia al diritto di manifestare e di esprimere il dissenso. Credo che sia dovere del Parlamento intervenire per modificare quanto meno i passaggi del dl che violano o limitano le libertà fondamentali sancite dalla Costituzione”.

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CONTI PUBBLICI – ERRANI (ART.1) A TRIA: “SU DEFICIT ED EUROPA PAGHERANNO GLI ITALIANI IL CAOS DEL GOVERNO”

 

 

“Rispetto alla relazione molto tecnica e conciliante del ministro c’è una contraddizione con le dichiarazioni di queste ore dei due vicepresidenti del consiglio, una confusione che pagheranno davvero gli italiani per le fibrillazioni dello spread” così il senatore Vasco Errani (Articolo Uno) in aula sulle comunicazioni del ministro Tria.

“Come coprirete le clausole di salvaguardia? Come pensate di affrontare il tema della flat tax? Dite che non taglierete il welfare ma cosa significa ridurre le spese dello Stato? In quali settori non taglierete? È chiaro che i tagli saranno sulla pelle degli italiani: su welfare, scuola e sanità che sono già oggi in condizione di emergenza. Come intendete affrontare il confronto con l’Europa? Sia chiaro: le politiche di austerità vanno cambiate ma voi siete isolati in Europa, soprattutto nei confronti dei governi sovranisti che sono i più rigidi nei confronti degli italiani. Noi siamo con l’Italia e siamo per fare un confronto rigoroso e severo con l’Europa ma bisogna prima di tutto cambiare le nostre politiche, ad esempio le politiche fiscali. Farete una lotta vera all’evasione? Abbasserete il tetto del contante? Affronterete il tema della progressività? Altro che flat tax: c’è un otto per cento di italiani che si è enormemente arricchito: possiamo chiedere loro di dare un contributo dal loro patrimonio per affrontare i problemi del paese? Si può e si deve chiedere all’Europa che venga consentito all’Italia di affrontare i problemi infrastrutturali. Il piano verde rispetto al quale non si vede un segnale che sia uno da parte della maggioranza. Si può chiedere all’Europa di portare avanti una nuova politica industriale: siamo in grandissima difficoltà sia per le imprese in crisi ma soprattutto nei settori più innovativi. Il problema è che dovreste avere la forza e la responsabilità di uscire dal racconto e dalle promesse che non si realizzano mai e di affrontare i nodi veri del Paese. Se così fosse noi affronteremmo con voi questo passaggio disponibili a dare una mano per il Paese. Da quello che si capisce purtroppo non avrete questo coraggio e questa responsabilità. Anzi continuerete questa estenuante e infinita campagna elettorale, continuerete con un racconto irreale e a pagare sarà il Paese, gli Italiani e in primo luogo purtroppo i più deboli”.

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SBLOCCA CANTIERI – DE PETRIS (LeU): “E’ AUTOSTRADA PER LA CORRUZIONE. LA DEROGA DIVENTA REGOLA”

 

“La sceneggiata della maggioranza intorno alle modifiche al dl Sblocca cantieri si è risolta in una pura messa in scena e alla fine il testo è rimasto quasi invariato. E’ un peccato perché avrebbe dovuto invece essere radicalmente modificato, anche se in direzione opposta a quella indicata da Salvini”, dichiara la senatrice diLeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

“Il dl approvato oggi al Senato produrrà infatti solo molti danni. Recupera infatti il peggio delle misure sperimentate con risultati fallimentari in un passato che speravamo superato. Con l’appalto integrato, già perla della legge Obiettivo di Lunardi, la qualità andrà a fondo e i costi lieviteranno, anche grazie all’inevitabile proliferare delle varianti. I poteri assegnati ai Commissari renderanno regola  la deroga alle leggi e alle norme in difesa dell’ambiente, del paesaggio e temo anche della sicurezza. Persino il vincolo minimale che avevamo chiesto, e cioè l’obbligo di motivare le deroghe, è stato rifiutato da governo e maggioranza. Alla fine questo dl si rivelerà un’autostrada per la corruzione e non a caso i poteri dell’Anac sono stati drasticamente diminuiti. E’ infine molto grave che non si elenchino quali grandi opere si vogliono mettere in cantiere. E’ infatti evidente che indicare come prioritarie le opere finalizzate alla riconversione energetica e alla messa in sicurezza del territorio sarebbe stato utilissimo per evitare quella procedura d’infrazione per debito che invece oggi rischiamo”, conclude la presidente De Petris.

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RADIO RADICALE – DE PETRIS (LeU): “LA MOZIONE DI MAGGIORANZA E’ AMBIGUA MA CI SIAMO ASTENUTI PERCHE’ C’E’ UN PICCOLO PASSO IN AVANTI”

 

“Ci siamo astenuti sulla mozione di maggioranza su Radio Radicale, pur considerandola molto ambigua e del tutto insufficiente, perché comunque nella sua versione finale si registra un pur modesto passo avanti per evitare la chiusura dell’emittente. In questo momento l’impegno principale deve essere puntellare e allargare quelle pur piccole aperture, tanto più che alla Camera l’emendamento al dl Crescita potrebbe segnare un ulteriore passo avanti”, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

“Naturalmente sarebbe stato facilissimo votare contro la mozione difendendo la purezza delle proprie posizioni. Peccato che sarebbe stato controproducente e dannoso per Radio Radicale e per chi in quella Radio vede il proprio posto di lavoro in pericolo”.

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CLIMA – DE PETRIS (LeU): “GRAVISSIMO CHE CI SIANO POSIZIONI APERTAMENTE NEGAZIONISTE. MOZIONE MAGGIORANZA DEL TUTTO INADEGUATA”

 

“E’ gravissimo che nella giornata mondiale dell’Ambiente risuonino nell’aula del Senato discorsi quasi negazionisti, che si accodano alle posizioni più antiscientifiche pur di chiudere gli occhi di fronte alla realtà. Siamo addirittura alle battute da bar, con senatori che, confondendo meteo e clima, sostengono che non c’è nessun riscaldamento globale dal momento che ‘a maggio ha fatto freddo’ “, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

“La realtà, confermata praticamente dall’intera comunità scientifica, è che la principale emergenza del pianeta, la minaccia più prossima e più distruttiva, è rappresentata dai cambiamenti climatici. Per affrontare una situazione già così compromessa non si può più perdere tempo, giocare con le parole, nascondersi dietro posizioni negazioniste e antiscientifiche. Bisogna  agire, dichiarare lo stato d’emergenza, assumere decisioni conseguenti e farlo tempestivamente. La maggioranza ha invece deciso di approvare una mozione annacquata, parolaia, del tutto inadeguata, che rifiuta persino la richiesta minima di eliminare i sussidi per le energie fossili. E’ il contrario esatto di quello che sarebbe necessario e urgentissimo fare”.

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AMBIENTE – DE PETRIS (LeU): “CAMBIAMENTI CLIMATICI PRIMA URGENZA PER L’ITALIA E PER IL PIANETA. VA DICHIARATO LO STATO D’EMERGENZA”

 

 

La principale emergenza per l’Italia e per l’intero pianeta è oggi rappresentata dai cambiamenti climatici. Le parole non servono: bisogna agire immediatamente. La mozione che ho presentato per chiedere la dichiarazione dello stato d’emergenza climatico e ambientale, discussa e votata dall’aula del Senato oggi, giornata mondiale dell’Ambiente, deve orientare le scelte dell’Italia sia in materia di politiche energetiche che di accordi internazionali”, dichiara la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto e prima firmataria della mozione sulla proclamazione dello stato d’emergenza ambientale che l’aula di palazzo Madama discuterà oggi.

Servono iniziative concrete per decarbonizzare l’economia, aiuti ai Paesi più poveri perché possano muoversi in questa direzione, adozione di forme di fiscalità ambientale, eliminazione degli incentivi per l’uso dei carburanti fossili, investimenti massicci sulla ricerca e lo sviluppo delle energie rinnovabili. Ma perché tutto questo si realizzi è urgentissimo un cambio di mentalità della politica: bisogna che l’emergenza ambientale sia riconosciuta e assunta come principale problema da affrontare. Tra i giovani, come hanno dimostrato le grandi manifestazioni dei mesi scorsi in tutto il mondo, questa consapevolezza e questa assunzione di responsabilità si stanno diffondendo. Molti governi, e tra questi anche quello italiano, restano invece sordi e immobili. Ma il tempo che ci rimane per invertire la marcia è pochissimo. Bisogna muoversi subito, con la drasticità imposta da un’emergenza ambientale che minaccia la sopravvivenza stessa del pianeta. La dichiarazione dello stato d’emergenza climatico e ambientale può e deve essere un passo deciso in questa direzione”, conclude la presidente De Petris.

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GOVERNO – DE PETRIS (LEU): “CONTE NEGA LA REALTÀ, TRA M5S E LEGA DIFFERENZE PROFONDE”

 

“Il presidente Conte vuole mettere Di Maio e Salvini di fronte alle loro responsabilità, ma non lo si può fare negando la realtà. Non si possono ridurre le differenze profonde e le prospettive che dividono Lega e M5S alle troppe campagne elettorali ravvicinate. Così Conte prende in giro il Paese e forse anche se stesso. Il peggio è che così facendo Conte rischia di condannare l’Italia alla paralisi nella quale sta affondando ormai da mesi”, dichiara la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

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SBLOCCA CANTIERI. DE PETRIS (LEU): “IL NUOVO TESTO DELLA LEGA E’ UN BRUTALE DIKTAT, RISCRIVE L’INTERO DECRETO, VA RESPINTO”

 

“Il nuovo emendamento che la Lega ha proposto con un sotterfugio, cioè come testo 2 di un precedente emendamento ben diverso, riscrive di fatto l’intero dl Sblocca Cantieri. Annulla tutte le mediazioni che erano state trovate in commissione sugli appalti e introduce argomenti completamente nuovi, in particolare sblocca i termovalorizzatori. 

Siamo molto oltre il semplice peggioramento di in decreto già grave”, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

“L’intento della Lega è chiaramente politico: imporre a tutti, soprattutto ai soci dell’M5S, il suo brutale diktat. Mi auguro che la prepotenza del leader leghista incontri in Aula la resistenza di tutti coloro che hanno davvero a cuore la difesa dell’ambiente e la lotta contro la corruzione, alla quale questa deregulation selvaggia spalanca le porte”. 

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SBLOCCA CANTIERI – DE PETRIS (LeU): “EMENDAMENTO SU MESSA IN SICUREZZA BACINO IDRICO GRAN SASSO SBAGLIATO E INSUFFICIENTE. VA CAMBIATO IN AULA”

 

“L’emendamento al dl Sblocca cantieri sulla messa in sicurezza del bacino idrico del Gran Sasso, presentato ieri dai relatori, ripercorre una strada già dimostratasi fallimentare: quella del Commissario straordinario con poteri di deroga rispetto alla norma che impone una distanza di sicurezza tra le strutture potenzialmente inquinanti e le acque destinate al consumo umano. Si tratta di una scelta grave e completamente sbagliata, alla quale si accompagnano nell’emendamento altre decisioni errate e controproducenti”, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

“In particolare l’emendamento taglia completamente fuori la società civile. Non sono previsti né strumenti di informazione né di partecipazione delle associazioni che hanno per prime lanciato l’allarme e che da anni studiano l’emergenza del bacino idrico. Infine non è previsto nessun intervento per portare via le sostanze tossiche stoccate nei laboratori. Anche raccogliendo l’appello dell’Osservatorio Indipendente sull’Acqua del Gran sasso, che riunisce tutte le associazioni ambientaliste, ho presentato un sub-emendamento che chiede di cancellare la possibilità di deroga dalle norme di sicurezza e di difesa dell’ambiente e del paesaggio, di istituire canali di informazione e partecipazione con le associazioni e la società civile e di garantire la delocalizzazione di tutte le sostanze pericolose. Mi auguro che la stessa maggioranza capisca che solo seguendo questa strada potremo risanare la situazione del bacino idrico del Gran Sasso garantendo la difesa della salute dei cittadini”, conclude la senatrice di LeU.

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SCUOLA – SEN. A VITA SEGRE: “DOMANI INCONTRERO’ AL SENATO LA PROFESSORESSA DI PALERMO, COLPITA DA INACCETTABILI SANZIONI, E SUOI STUDENTI”

 

“Domani pomeriggio, 31 maggio, incontrerò alle 15.30, nella Sala Zuccari di palazzo Giustiniani, la professoressa Rosa Maria Dell’Aria con gli alunni della classe II E e con il preside dell’Istituto Vittorio Emanuele III di Palermo”, annuncia la senatrice a vita Liliana Segre.

“Abbiamo deciso di invitare e incontrare la docente, oggetto di una incredibile e inaccettabile sanzione per non aver censurato una ricerca dei suoi studenti, non solo in segno di solidarietà e a sostegno della libertà d’insegnamento ma anche per riflettere insieme ai ragazzi di Palermo sul valore e sull’importanza della Memoria, se vogliamo evitare che quello che è successo non molti decenni fa possa ripetersi”, conclude la senatrice a vita Segre, sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz.

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