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UCRAINA – DE PETRIS (LeU): “PUTIN HA FALLITO LA CONQUISTA E L’ANNESSIONE. ORA È IL MOMENTO DELLA TRATTATIVA. I PAESI GUIDA DELL’UE ASSUMANO L’INIZIATIVA”

“Il presidente del Consiglio ha giustamente segnalato che la situazione della guerra in Ucraina è molto cambiata rispetto a due mesi fa. Putin ha fallito la sua criminale guerra di conquista. L’Ucraina non rischia oggi di essere annessa, Putin è isolato, la situazione militare è di stallo. Questo è dunque il momento di assumere con coraggio e determinazione un’iniziativa diplomatica che sin qui non c’è stata. Sta ai Paesi guida della Ue, a Italia, Francia, Germania e Spagna, assumerla”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris, nel dibattitto seguito all’informativa del presidente del Consiglio.

“Oggi la Russia è in condizione di estrema debolezza e questo è un pericolo, perché la debolezza di una grande potenza nucleare presenta grandi rischi. Decine di milioni di persone rischiano di morire di fame e questo noi non possiamo e non dobbiamo permetterlo. Per questo è indispensabile agire subito per una trattativa, sapendo che una soluzione negoziale non può completamente essere quella che, comprensibilmente, vorrebbe l’Ucraina. È infine necessario ribadire che la crisi energetica che stiamo affrontando e che non è contingente, non deriva solo dalla guerra, ci impone di accelerare la marcia della transizione ecologica e del passaggio alle rinnovabili. È la direzione indicata anche ieri dalla Ue con il RePowerEu che rappresenta un passo nella giusta direzione”, conclude la capogruppo di LeU.

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MEDIO ORIENTE – DE PETRIS E RUOTOLO (LeU-ECOSOLIDALI): “COMMISSIONE INTERNAZIONALE D’INCHIESTA SULL’UCCISIONE DELLA GIORNALISTA PALESTINESE”

“L’uccisione della giornalista palestinese di al-Jazeera Shireen Abu Akleh, colpita alla testa da un colpo di arma da fuoco nel corso degli scontri tra miliziani palestinesi ed esercito israeliano l’11maggio scorso, è un crimine gravissimo che lede gravemente la libertà e la possibilità stessa d’informazione. La situazione è stata resa poi ancora più grave dalle cariche dell’esercito israeliano nel corso dei funerali della giornalista. Fare luce su questa uccisione, per la quale le parti coinvolte si accusano reciprocamente, è dunque essenziale e può farlo solo una commissione internazionale indipendente d’inchiesta”, affermano la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris e il senatore di LeU-Ecosolidali Sandro Ruotolo.

“Abbiamo pertanto sottoscritto un’interrogazione al ministro degli Esteri, presentata dal senatore Casini e firmata dai senatori Alfieri, Casini, Castellone Craxi, Errani, Laforgia e Quagliariello, per sapere se l’Italia intenda attivarsi, nel quadro della posizione del nostro Paese da sempre favorevole alla formula ‘Due popoli, due Stati’, per favorire l’istituzione della commissione internazionale d’inchiesta”, concludono i due senatori di LeU.

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COMMISSIONE ESTERI – DE PETRIS (LeU): “LA DESTRA HA FREDDAMENTE PROVOCATO LA ROTTURA DELLA MAGGIORANZA. UNA FERITA PROFONDA NON FACILE DA RICUCIRE”

 

“Quello che è accaduto oggi in commissione Esteri è molto grave. È venuto meno qualsiasi spirito di leale collaborazione e si è voluta freddamente provocare la rottura della maggioranza. Non è un trascurabile incidente ma una ferita profonda voluta dalla destra che non sarà affatto facile ricucire”, dichiara la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

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Conferenza stampa

Su iniziativa del Senatore Sandro Ruotolo
CONFERENZA STAMPA
Mercoledì 18 maggio 2022, ore 13
Sala Caduti di Nassirya
Piazza Madama, Roma

Presentazione del Decreto Ministeriale n. 269 del 2-3-2022 “Criteri per l’assegnazione delle risorse del Fondo per la diffusione della cultura della legalità”.
Intervengono:
Senatore Sandro Ruotolo
Senatrice Loredana De Petris – Presidente del Gruppo Misto
Professoressa Maria Cristina Messa – Ministra dell’Università e della Ricerca
Le opinioni e i contenuti espressi nell’ambito dell’iniziativa sono nell’esclusiva responsabilità dei proponenti e dei relatori e non sono riconducibili in alcun modo al Senato della Repubblica o ad organi del Senato medesimo.
L’accesso alla sala – con abbigliamento consono e per gli uomini obbligo di giacca e cravatta – è consentito fino al raggiungimento della capienza massima. È necessario indossare correttamente la mascherina FFP2.

I giornalisti devono accreditarsi scrivendo a: daniela.pimpini@senato.it

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GIUSTIZIA – RUOTOLO (LeU-ECOSOLIDALI): “DOMANI PRESENTAZIONE AL SENATO DEL FONDO PER LA CULTURA DELLA LEGALITA’ CON LA MINISTRA MESSA E LA PRESIDENTE DE PETRIS”

“La guerra contro la criminalità e per la difesa della legalità in vaste aree del nostro Paese si combatte anche e per certi versi soprattutto sul fronte della cultura. La cultura omertosa dell’illegalità, del silenzio complice e della paura è stata per troppo tempo la più potente alleata della criminalità e della corruzione. È ora di rovesciare definitivamente quei codici culturali e ripristinare una cultura della legalità, unica protezione per i più deboli”, afferma il senatore di LeU-Ecosolidali Sandro Ruotolo presentando la conferenza stampa che si svolgerà domani, mercoledì 18 maggio, presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato.

“Presenteremo il Decreto Ministeriale del 2-3-2022 sui Criteri per l’assegnazione delle risorse del Fondo per la diffusione della cultura della legalità, previsto e istituito dall’ultima Legge di Bilancio e destinato alle Università che vorranno promuovere delle iniziative in merito”, prosegue Ruotolo, primo firmatario dell’emendamento approvato nell’ultima legge di Bilancio, che prevede l’istituzione di un fondo di un milione di euro per il 2022 per favorire attività seminariali, di studio e iniziative studentesche, e per promuovere cultura della legalità, condivisione dei principi costituzionali, impegno contro le mafie e la violenza.

“Alla conferenza stampa interverranno Loredana De Petris, Presidente del Gruppo Misto del Senato e la Professoressa Maria Cristina Messa, ministro dell’Università e della Ricerca, responsabile del Decreto e che a breve dovrà emanare il bando a cui potranno partecipare le diverse Università per mettere a punto attività per promuovere la cultura della legalità. Si tratta di una piccola goccia, ma utile a scavare la roccia, ovvero a solcare quel sentiero necessario per non abbandonare il terreno della cultura della legalità, che deve diventare patrimonio di tutte e tutti”.

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MAFIA – GIARRUSSO (ITALEXIT): “PARLARE DI LEGALITÀ NELLA SCUOLA FORMA LE NUOVE GENERAZIONI AD UN FUTURO MIGLIORE”

Parlate di mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene. Paolo Borsellino spronava la società civile a non arrendersi alla lotta alla mafia. Oggi a Catania si svolge un evento sulla diffusione della cultura della legalità presso l’Istituto Comprensivo Statale Mascagni-Montessori nel quartiere popolare di San Leone. Il progetto “Un libro per Carmelo”, si prefigge l’obiettivo di parlare di mafia ai ragazzi delle scuole medie del V municipio del Comune di Catania, ed è un progetto di educazione civica e di diffusione della cultura della legalità. La mafia si combatte in maniera concreta non solo con la repressione ma soprattutto con la cultura iniziando dalle scuole e iniziando dai più piccoli e soprattutto con il cuore, diffidando da tutti coloro che anche nella lotta alla mafia vedono occasioni di guadagno. Il giudice Antonino Caponnetto – dichiara il senatore Mario Giarrusso, membro della commissione parlamentare Antimafia – non si arrese mai fino alla fine dei suoi giorni testimoniando nelle scuole il valore della legalità. Ad ogni occasione incitava i ragazzi all’assunzione di responsabilità, all’impegno, famoso il suo pensiero: Non abbiate paura di pensare, di denunciare e di agire da uomini liberi e consapevoli. State attenti, siate vigili, siate sentinelle di voi stessi, l’avvenire è nelle vostre mani, ricordatelo sempre. La mafia teme la scuola più della giustizia. L’istruzione taglia l’erba sotto i piedi della cultura mafiosa”. Dobbiamo fare ogni sforzo affinché le nuove generazioni riprendano le forze e la speranza, e le scuole non devono smettere mai di lavorare sul cambiamento culturale e sulla lotta alla mafia – conclude il senatore Giarrusso.

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UCRAINA – DE PETRIS (LeU): “DRAGHI INDICA LA VIA DELLA TRATTATIVA. STA ALL’EUROPA AVVIARE UN’INIZIATIVA PER UNA SOLUZIONE SENZA VINCITORI E VINTI. LA VITTORIA È LA PACE”

“Da Washington il presidente Draghi ha indicato quella che deve essere oggi la priorità assoluta per tutti: perseguire decisamente una trattativa che, in un quadro molto diverso da quello di due mesi fa, può e deve essere ora intavolata. Bisogna però sapere che un tavolo negoziale vero non si crea da solo: bisogna che l’Europa assuma una iniziativa forte per portare tutti a trattare. È chiaro che una soluzione non può essere imposta all’Ucraina ma dobbiamo anche sapere che non può esserci nessuna soluzione negoziale se si pensa alla vittoria di qualcuno. Si ha trattativa quando tutti sono disposti a cedere su alcuni dei loro obiettivi. La sola vittoria è una pace stabile”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Siamo completamente d’accordo con il presidente del Consiglio sulla necessità di accelerare al massimo il passaggio alle rinnovabili assicurando investimenti senza precedenti. Non dobbiamo affrancarci solo dal gas russo, creando in compenso altre dipendenze: dobbiamo affrancarci dal gas e dai fossili. L’emergenza alimentare, infine, si sta configurando come gravissima e urgentissima. Bisogna porre riparo subito prima che si traduca in una carestia di proporzioni bibliche. Bisogna sbloccare subito i porti ucraini, eliminando le mine poste per impedire lo sbarco dei russi con il contestuale impegno della Russia a far partire le navi per rifornire di grano i Paesi che si trovano già in condizioni disperate”, conclude la presidente De Petris.

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ALPINI – DE PETRIS (LeU): “LE MOLESTIE SESSISTE SONO GRAVISSIME E NON VANNO MINIMIZZATE. INDIVIDUARE E SANZIONARE I REPONSABILI”

 

“Quel che è successo a Rimini è gravissimo e non può essere minimizzato. Qualsiasi tentativo di giustificare l’ingiustificabile è del tutto inaccettabile e rischia di legittimare comportamenti omertosi. I responsabili delle molestie devono essere individuati e adeguatamente sanzionati. Credo peraltro che sia interesse stesso del Corpo degli Alpini prendere le distanze da chi si è reso responsabile di comportamenti sessisti e aggressivi impensabili in un Paese civile”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

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RAI – DE PETRIS (LeU): “GIUSTO RIVEDERE IL FORMAT DI TUTTI I TALK SHOW RAI MA SENZA INTERVENTI CENSORI SUI PROGRAMMI SPECIFICI”

 

“Rivedere per intero il format dei talk show nel servizio pubblico, come l’amministratore delegato Fuortes aveva annunciato di voler fare in commissione di vigilanza, è giusto. Le regole devono però valere per tutti, anche per i programmi la cui produzione è esternalizzata e autonoma. Non sarebbero invece giusti e accettabili interventi mirati su specifici talk show Rai, con intenti che suonerebbero come censori”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris, membro della commissione di vigilanza Rai.

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SCIOGLIMENTO PER MAFIA DI TORRE ANNUNZIATA – SANDRO RUOTOLO (GRUPPO MISTO): “È STATO UN ATTO DOVUTO. ORA I PARTITI E LE LISTE CIVICHE METTANO ALLA PORTA POLITICI E DIRIGENTI CORROTTI”

“È stato un atto dovuto la decisione adottata oggi dal Consiglio dei ministri di sciogliere per infiltrazioni mafiose il Comune di Torre Annunziata. Un’amministrazione già colpita da inchieste e arresti per gravi fatti di corruzione. L’ex vice sindaco e assessore alla legalità, Lorenzo Diana, chiamato a bonificare quella impervia palude burocratica, fu indotto, dopo soli cinque mesi, a rassegnare le dimissioni. A Torre Annunziata è tempo di dare un segnale di cambiamento. Ci sono minimo 18 mesi per ricostruire con rigore e trasparenza una classe dirigente credibile. L’appello che mi sento di estendere, anche per la prossima tornata delle elezioni amministrative e soprattutto per quei comuni che tornano al voto dopo essere stati sciolti per mafia, è rivolto principalmente ai partiti politici ma anche a quelle liste civiche che si presenteranno alle urne affinché sottoscrivano un ‘patto d’onore’ con i cittadini di Torre Annunziata, impegnandosi a non candidare chi si troverà coinvolto nella relazione del decreto di scioglimento, chi per parentela diretta e acquisita è in rapporti o frequentazioni con personaggi legati ai clan oppure coinvolto in indagini. Torre Annunziata è una città disperata, disorientata dove regna un clima di sfiducia verso le istituzioni percepite come un corpo estraneo. L’uccisione di Maurizio Cerrato, il suo sangue innocente, deve spingere anche la politica a un salto di qualità. Oltre alla corruzione da oggi sappiamo che a Torre Annunziata, così come a Castellammare di Stabia, il condizionamento mafioso ha pesato e pesa sulle scelte della politica. Da queste parti i clan fanno affari da oltre 40 anni con una certa borghesia e imprenditoria mafiosa. È tempo di una ricostruzione democratica, occorre una classe dirigente in grado di riaccendere la speranza e lasciare alle spalle il vecchio modo di fare politica fatto di clientelismo e voto di scambio”. Lo afferma in una nota il senatore Sandro Ruotolo del Gruppo Misto.

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