All Posts Tagged: Tino Magni

LAVORO – MAGNI (AVS): “BOOM DELLE ORE DI CASSA INTEGRAZIONE. CON GIORGIA MELONI AL GOVERNO LA VITA DEGLI ITALIANI È PEGGIORATA”

“È un’estate difficile per gli italiani alle prese con gli aumenti e il lavoro che manca. Non c’è solo l’aumento del carrello della spesa che si mangia le retribuzioni, basse per colpa dei salari da fame e del lavoro povero, e che non permettono di arrivare a fine mese a milioni di lavoratori e famiglie a basso reddito. Non ci sono solo gli aumenti dei servizi turistici che impediscono le vacanze a molti italiani. In Italia si sta perdendo il lavoro. Nel primo semestre 2025, infatti, sono state autorizzate 314 milioni di ore di cassa integrazione, il 22% in più rispetto al 2024. Abbiamo perso 39 milioni di giornate lavorative e sono 307 mila i lavoratori in cassa a zero ore con una riduzione dello stipendio di oltre duemila euro. Aumento del costo della vita, prezzi del carrello della spesa alle stelle, produzione industriale con il meno davanti, lavoro povero e bassi salari, e ora il boom della CIG. Con Giorgia Meloni al governo la vita degli italiani è peggiorata.”

Così il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni, commentando la ricerca del centro studi dell’Associazione Lavoro & Welfare pubblicata oggi sul Sole24Ore.

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MORTI SUL LAVORO – MAGNI (AVS): “FALLIMENTO DELLA PATENTE A CREDITI. DAL GOVERNO SOLO ANNUNCI E RINVII”

“Si continua a morire di lavoro. Sì continua a morire sul lavoro. Ieri 4 morti in poche ore. Il trend degli incidenti mortali è preoccupante. I dati dicono che ci sono meno infortuni ma più morti. E questo solo tra il lavoro regolare, a cui andrebbero aggiunti tutti gli incidenti e gli infortuni del lavoro nero non denunciati. Le politiche messe in campo dal governo, a partire dalla patente a crediti, non stanno dando alcun risultato e sono fallimentari. Dal governo solo annunci e rinvii degli interventi urgenti in materia di salute e sicurezza.”

Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.

“Siamo in piena emergenza e non si può aspettare oltre per cambiare rotta, rimettere al centro il lavoro e il lavoratore e non il profitto. La Meloni come sempre ha promesso  prima della festa dei lavoratori risorse per la sicurezza. Promessa rimasta nel vuoto, e risorse mai stanziate. Basta con le promesse, servono norme più stringenti, più formazione, più controlli e ispettori, cancellare il massimo ribasso e gli appalti a cascata. Invece il governo pensa a sconti alle imprese che rispettano le leggi senza punire chi le viola. Un’assurdità.”

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MILANO CORTINA 2026 – MAGNI (AVS): “GRAVE L’APPALTO SENZA GARA PER LA NUOVA FUNIVIA DEL BORMIO. INTERROGAZIONE AVS”

“È inaccettabile che in nome delle Olimpiadi si continui a smontare ogni principio di trasparenza, a calpestare la concorrenza, a moltiplicare i rischi per i lavoratori e ad aumentare i costi per la collettività. Tutto con soldi pubblici. Il Ministro Salvini risponda subito alla nostra interrogazione.”

Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni, che sul caso ha presentato un’interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

“Il Governo Meloni ha scelto di governare le opere olimpiche a colpi di commissari straordinari e deroghe, cancellando anche le tutele minime. Alleanza Verdi e Sinistra non resterà a guardare. Questo sistema di appalti d’emergenza sta diventando la norma, facendo così carta straccia della legalità, della trasparenza e della sicurezza. Per noi l’interesse pubblico è l’unico metro con cui si giudica un’opera. Vogliamo sapere perché si è proceduto in questo modo. Perché qui c’è in gioco la credibilità dello Stato, e soprattutto la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori.”

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SEPARAZIONE CARRIERE – MAGNI (AVS): “PIEGA IL SISTEMA GIUDIZIARIO AGLI INTERESSI DI CHI COMANDA”

“La separazione delle carriere è il modo per piegare il sistema giudiziario agli interessi di chi comanda. Dopo anni di delegittimazione dei magistrati, dopo gli attacchi continui da parte di alcuni rappresentanti delle istituzioni per decisioni non gradite, il vero obiettivo del governo Meloni è quello di mettere la magistratura sotto controllo del potere politico, non certo quello di avere una giustizia più veloce, più giusta e più accessibile. La destra non ha alcun interesse a mettere le mani sui veri problemi, come i tribunali al collasso, il personale insufficiente. Per fare questo sarebbero necessarie risorse che il governo non mette. I soldi non si trovano mai quando si tratta di far fronte ai problemi della giustizia, dell’istruzione pubblica o della sanità., ma per le spese della difesa si. Per le armi, i fondi spuntano sempre magicamente. L’intenzione del governo è quello di avere un Pubblico Ministero che risponde all’esecutivo, trasformandolo da garante della legge ad avvocato dell’accusa. E quando l’accusa prende ordini dall’esecutivo di turno, la giustizia smette di essere uguale per tutti.”
Lo afferma il senatore di Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.
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PIL – MAGNI (AVS): “L’INCERTEZZA E I DAZI FRENANO L’EXPORT E GLI INVESTIMENTI. LA SPAGNA MEGLIO DELL’ITALIA. MELONI FACCIA COME SANCHEZ”

“Il centro studi di Confindustria vede nero per il futuro italiano, mentre prevede un’alta crescita per l’economia spagnola. Per l’Italia è attesa una frenata del Pil a causa del rallentamento dell’export e degli investimenti dovuta all’incertezza e ai possibili dazi americani, mentre la Spagna cresce molto più dell’Italia. E il motivo è semplice: il governo spagnolo ha subito messo in campo un piano di sostegno alle imprese di 14 miliardi. Ma non solo, le differenze tra Italia e Spagna non sono solo su come affrontare i dazi americani. Il governo spagnolo in questi anni ha messo in campo provvedimenti importanti come la riforma del lavoro, l’aumento dei salari minimi, le misure a protezione dei rider, le norme a tutela delle donne (sul lavoro e fuori dal lavoro). In Spagna, il governo progressista, grazie all’impegno della ministra del lavoro Yolanda Díaz, lavora per rimettere al centro il lavoratore, eliminando la precarietà e promuovendo il lavoro stabile, riducendo l’orario di lavoro a parità di salario, impedendo i subappalti a cascata che creano lavoro povero e mal retribuito. Tutto il contrario di quello che sta facendo la Meloni che boccia il salario minimo, non blocca la pratica dei subappalti e non tocca la precarietà lavorativa. In Italia precarietà, salari da fame, diseguaglianze, morti sul lavoro, fuga dei giovani sono la norma. La Meloni faccia come Sanchez.”

Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.

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MO – MAGNI (AVS): “IL SILENZIO DEL GOVERNO MELONI SU GAZA È VERGOGNOSO”

 

 

“Abbiamo votato contro il calendario del Senato perché è l’ennesima prova di un’arroganza intollerabile da parte della maggioranza e del governo Meloni che preferisce il silenzio su quanto avviene in Medio Oriente. È inaccettabile che il ministro Tajani continui a sottrarsi al dovere di informare il Parlamento sulla tragedia che si sta consumando a Gaza. Da mesi chiediamo che venga a riferire, ma il governo ha scelto la complice linea del silenzio. Ogni giorno vediamo immagini strazianti di civili massacrati, aiuti umanitari bloccati, bambini sotto le macerie, e ora con il piano del criminale Netanyahu si parla persino di deportazione. Di fronte a tutto questo, Tajani annuncia che verrà in Aula tra quindici giorni. Ma tra quindici giorni, quante altre vittime ci saranno? Quante altre violazioni del diritto internazionale dovremo ancora tollerare?”

Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni, intervenendo in Aula.

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SENATO – MAGNI (AVS): “GRAVE FORZATURA SULLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE”

“La maggioranza ha deciso di forzare sulla riforma costituzionale della separazione delle carriere ipotizzando di portarla in Aula al Senato senza che i lavori siano conclusi in Commissione, addirittura senza mandato del relatore. È una grave forzatura, che dimostra l’idea autoritaria che la destra ha del potere. Meloni non vuole modifiche, non vuole confronto, vuole imporre una riforma che non va cambiata neanche di una virgola per lisciare il pelo a Forza Italia. Così si calpesta il Parlamento e si mortifica il ruolo dei parlamentari. Mentre si accelerano le riforme della destra a colpi di maggioranza, si blocca la Commissione di Vigilanza Rai, che dovrebbe garantire pluralismo e l’imparzialità dell’informazione pubblica sui prossimi referendum. Il segnale è chiaro: chi governa vuole decidere tutto da solo e senza fastidi da parte dell’opposizione. Avs non accetta l’umiliazione del Parlamento e non accetta che la democrazia venga piegata ai voleri della maggioranza.”

Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni, intervenendo in Aula.

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MORTI LAVORO – MAGNI (AVS): “UNA STRAGE CONTINUA E UN GOVERNO IMMOBILE. IL REFERENDUM È UNO STRUMENTO IN PIÙ PER ROVESCIARE LE MISURE CHE HANNO AGGRAVATO LO SFRUTTAMENTO E LA PRECARIETÀ”

“I morti sul lavoro aumentano e il governo è immobile. Anche oggi nella Giornata Mondiale per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro piangiamo l’ennesima vittima del lavoro. I dati dei primi due mesi del 2025, 138 morti con un più sedici per cento rispetto ai primi due mesi del 2024, sono la conferma delle politiche sbagliate del governo Meloni. I rischi aumentano con l’aumento dell’età lavorativa, l’abbassamento dei diritti dei lavoratori, con la precarizzazione del mondo del lavoro e la liberalizzazione dei subappalti e su questo la Calderone e il governo hanno peggiorato la situazione. Precarietà e sfruttamento mettono a rischio la sicurezza sui luoghi di lavoro. Contro le politiche sbagliate del governo c’è uno strumento in più: i referendum sul lavoro promossi da sindacati e associazioni.”

Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.

“I lavoratori e le lavoratrici con il loro voto potrebbero ripristinare la responsabilità dell’impresa madre nella catena degli appalti per rendere così sempre responsabile il committente sulla sicurezza nei cantieri e negli appalti, che la legge 30 dei primi anni Duemila ha abolito, e contrastare il lavoro precario con l’obbligo per i datori di lavoro di indicare una causale anche per le assunzioni a termine inferiori a 12 mesi. Di fronte all’immobilismo del governo più attento agli interessi dei grandi che dei lavoratori, bisogna rovesciare le misure che hanno aggravato la sicurezza e la precarietà. E il referendum è lo strumento per farlo e rimettere al centro le persone.”

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25 APRILE – DE CRISTOFARO (AVS): “IN PIAZZA PER DIFENDERE LA DEMOCRAZIA CONQUISTATA DALLA LOTTA DI LIBERAZIONE”

“In piazza oggi a Roma, come ogni anno, perché il 25 aprile è una giornata di memoria, dignità e lotta alla quale non rinunceremo mai. In piazza per difendere la democrazia da una destra sempre più autoritaria e securitaria che non tollera il dissenso. Non accettiamo lezioni di sobrietà da questa destra, che, da sempre,  è allergica alla celebrazione della Liberazione dal nazifascismo. E ogni anno prova a ostacolarne la celebrazione, vietando piazze o cercando di spostare le manifestazioni, per svuotarne il significato. Scendere in piazza oggi significa non solo ricordare chi si è battuto per liberare il nostro paese dal fascismo e dal nazismo, ma anche difendere la nostra Costituzione, troppo spesso e troppe volte sotto attacco proprio da chi non si riconosce nei valori fondanti della democrazia, della libertà, dell’antifascismo.”
Così il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama a margine della manifestazione di Roma organizzata dall’Anpi.
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25 APRILE – MAGNI (AVS): “UNA GIORNATA DI MOBILITAZIONE PER AFFERMARE I VALORI DELLA DEMOCRAZIA. SENZA LA LOTTA PARTIGIANA, OGGI NON AVREMMO DEMOCRAZIA E LIBERTÀ”

Il 25 aprile è una giornata di mobilitazione per affermare i valori della democrazia nel nostro Paese e ricordare a tutte e tutti che, senza la sconfitta del nazismo e del fascismo grazie alla lotta partigiana, oggi non avremmo la democrazia e la libertà. Domani ricorre l’ottantesimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo, una data importante da ricordare. Grazie ai partigiani e agli antifascisti, che combatterono dalla parte giusta della Storia, il nostro Paese si è potuto riscattare dopo il periodo buio del ventennio mussoliniano, e scrivere la Costituzione repubblicana che ci ha garantito 80 anni di libertà, di pace e di convivenza civile. La Costituzione, fondata sull’antifascismo e la lotta partigiana, scrive nei primi articoli i principi sui cui si fonda la Repubblica Italiana: il lavoro, l’uguaglianza, la convivenza civile, le libertà democratiche, il ripudio della guerra. In un momento di particolare preoccupazione per quello che accade nel mondo la Costituzione rimane un faro. Come diceva sempre Arrigo Boldrini, comandante partigiano e Presidente dell’Anpi dal 1947 al 2006, ‘abbiamo combattuto assieme per riconquistare la libertà per tutti: per chi c’era, per chi non c’era, e anche per chi era contro’.”

Lo afferma in Aula a Palazzo madama il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.

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