All Posts Tagged: Andrea Delmastro

GIUSTIZIA – DE CRISTOFARO (AVS): “DOPO L’AUDIO MELONI FACCIA DIMETTERE DELMASTRO”

“La conversazione tra il sottosegretario Delmastro e il Foglio sulla riforma della giustizia, pubblicata questa mattina su Il Foglio e il cui audio è appena stato diffuso, dimostra un cortocircuito evidente in seno non solo al partito di Giorgia Meloni del quale Delmastro è responsabile giustizia, ma anche un vero e proprio scontro nel palazzo di via Arenula con il Ministro Nordio. Un’inversione a U rispetto alle dichiarazioni precedenti e addirittura una smentita postuma rispetto allo striscione che il suo partito, nella sua città Biella, aveva fatto affiggere sul balcone della propria sede la scorsa estate in sostegno alla riforma Nordio attribuendo proprio a Delmastro (Andrea) la paternità della stessa: “W LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA. Grazie Andrea!”. Proprio il guardasigilli era andato a Biella per sostenere la riforma (e la campagna elettorale di FdI) producendo anche un imbarazzante corto circuito con l’ordine degli avvocati della provincia laniera. I meloniani biellesi avevano invitato gli avvocati biellesi al convegno elettorale promettendo crediti formativi. Come Avs avevamo presentato un’immediata interrogazione parlamentare e, almeno i crediti, non furono elargiti. Furono elargite lodi sperticate alla riforma, invece, proprio dal sottosegretario Delmastro. A dieci mesi di distanza, forse complice la sentenza di primo grado che ha colpito il meloniano biellese, lo stesso sottosegretario smentisce se stesso sperando forse di ingraziarsi i giudici in appello. Delle due l’una: o Delmastro ha mandato un messaggio neanche troppo velato al suo ministro in accordo con la premier Meloni oppure, per l’ennesima volta, Delmastro danneggia il suo stesso governo. Da Cospito allo sparo di Capodanno, dal ‘non lasciare respirare i detenuti’ alla bocciatura della riforma della giustizia. Più che un sottosegretario della Repubblica Delmastro sembra un meme. Giorgia Meloni spezzi almeno questo anello del suo “cerchio tragico” e faccia dimettere il suo (ex) avvocato.”

Lo scrive sui social il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.
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GIUSTIZIA – DE CRISTOFARO (AVS): “DELMASTRO SFIDUCIA NORDIO, MAGGIORANZA IN PEZZI. DOPO LA POLITICA ESTERA ANCHE LA GIUSTIZIA”

“Nell’intervista di oggi il sottosegretario alla Giustizia Delmastro boccia quasi integralmente, salva solo il sorteggio per il Csm, la pessima riforma della giustizia voluta dal ministro Nordio. Una vera e propria sfiducia di fatto a Nordio dell’uomo punta di FdI al Ministero della Giustizia. Quella sulla giustizia è l’ennesima divisione del centrodestra dopo quella clamorosa di ieri a Bruxelles sul riarmo europeo e il sostegno all’Ucraina dove il partito della Meloni ha votato sì alle armi e si è astenuto sull’Ucraina, Forza Italia ha dato un doppio sì mentre la Lega un doppio no. E poi dicono delle divisioni del campo progressista. Fratelli d’Italia scarica il Ministro Nordio, oppure Delmastro, visti i suoi guai giudiziari in corso, cerca di ingraziarsi i giudici?”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.

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CARCERI – CUCCHI (AVS): “BASTA TORTURE IN CARCERE. LA MAGGIORANZA SI FERMI CON LE NORME DEL DDL SICUREZZA

“Ancora agenti della Polizia penitenziaria accusati di violenze e torture, questa volta a Trapani. Una cosa gravissima. Ormai non c’è regione d’Italia dove le mele marce della Polizia penitenziaria non siano accusate di abusi e comportamenti violenti ai danni dei carcerati. Poche mele marce che però infangano l’intero corpo della Polizia penitenziaria. Anche dopo questa ennesima inchiesta della magistratura che ha portato agli arresti domiciliari per 11 agenti e alla sospensione dal servizio per altri 14, il sottosegretario Delmastro prova gioia intima? È ora di dire basta alle torture in carcere. Chiediamo al Ministro Nordio di intervenire, ma soprattutto chiediamo alla maggioranza di fermarsi con le disposizioni del ddl Sicurezza che peggioreranno la situazione negli istituti penitenziari.”

Lo afferma la senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi.

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DDL SICUREZZA – CUCCHI (AVS): “UN PROVVEDIMENTO LIBERTICIDA, AGENTI ARMATI ANCHE FUORI SERVIZIO”

“Il ddl sicurezza è un provvedimento liberticida già approvato dalla Camera e che punta a stroncare sul nascere ogni lotta per i diritti, a trasformare la nostra democrazia in un teatro degli orrori. Sono tutti articoli degni di nota, mi sentirete parlarne spesso prossimamente. Ma il 28 ha qualcosa di particolarmente osceno. Ancora di più, se pensate che chi lo propone si riempie la bocca di ordine, legalità e sicurezza. L’articolo autorizza gli agenti a portare senza licenza le armi quando non sono in servizio. Nella pratica, ci impone un passo forzato verso il far west. Ma non basta, perché questa è anche una legge ad personam. Vi ricordate la roulette russa di capodanno, in cui il sottosegretario Delmastro, il deputato Pozzolo e un numero non meglio precisato di agenti si trovano per brindare quando all’improvviso a qualcuno parte il colpo in canna? Fortunatamente in quella occasione non ci sono state vittime. Così, caso chiuso. Ma nel far west che stanno costruendo, temo che la fortuna non basterà a salvarci. Delmastro sarà contentissimo, a lui piace il brivido. Credo viceversa non siano contenti gli agenti. Non penso che loro sentissero il bisogno di questo articolo. Io non lo sentivo. E penso che siamo in molti, anche egoisticamente, a ritenere la nostra incolumità più in pericolo oggi di quanto non fosse prima.”

Lo scrive su Facebook la senatrice di Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi, vicepresidente in commissione Giustizia.

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SANGIULIANO – DE CRISTOFARO (AVS): “DAL TG1 UN USO PRIVATO DEL SERVIZIO PUBBLICO E UNA SPREGIUDICATA OPERAZIONE COMUNICATIVA PER FAR PASSARE LA TESI DELL’AMANTE TRADITA E OFFESA. MELONI RISPONDA IN PARLAMENTO SULL’OPERATO DI SANGIULIANO”

“Ieri sera è successa una cosa inimmaginabile per il servizio pubblico. Il Tg1, il maggior telegiornale del servizio pubblico, oltre a vari servizi sul caso Sangiuliano-Boccia che sta mettendo in difficoltà il governo, ha mandato in onda un’intervista, concordata fin nei minimi dettagli, per permettere al ministro della Cultura di difendersi e spiegarsi. 15 minuti di intervista, fatta direttamente dal direttore Gian Marco Chiocci, tra il film di serie B e la commedia del ridicolo. Un uso privatistico del servizio pubblico, e una spregiudicata operazione comunicativa per far passare la tesi dell’amante tradita e offesa. Non lo scandalo di un esponente governativo che si porta dietro, tra riunioni riservate e incontri in giro per l’Italia, la sua amante. Per nascondere le colpe gravi di cui è accusato il ministro, è andata in onda sul Tg di maggior ascolto della Rai una sceneggiata degna di una telenovela brasiliana con pause ad effetto, lacrime e testa bassa. La Rai è sempre più TeleMeloni.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama, componente della commissione di Vigilanza Rai.

“Fratelli d’Italia continua ad inanellare disastri, prosegue il capogruppo di AVS. La prima fu la ministra del Turismo Daniela Santanchè, che deve rispondere di truffa aggravata, falso in bilancio e corruzione. Poi le gaffe dell’ex cognato ministro Lollobrigida che tra ‘sostituzione etnica’ e i ‘poveri mangiano meglio dei ricchi’ verrà ricordato per aver fatto il miracolo di fermare un treno Freccia Rossa in una stazione dove di solito non ferma per i suoi comodi. Infine il capodanno da far west tra il sottosegretario Delmastro, quello che passava al suo coinquilino Donzelli carte riservate su Cospito nel tinello della loro casa in affitto, i suoi agenti della scorta della Polizia penitenziaria e il collega di partito Pozzolo che per poco non finiva in tragedia. La Meloni deve rendere conto in Parlamento dell’operato del suo ministro, deve spiegare perché ha rifiutato le dimissioni del ministro, deve dire al paese che questi comportamenti sono inaccettabili e che per questo il suo amico Sangiuliano deve essere sostituito. Per il suo bene e per il bene del paese, che non può essere rappresentato da un ministro inadeguato, e non solo per il caso Boccia.”

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CARCERI – CUCCHI (AVS): “PER NORDIO LA CAUSA DEL SOVRAFFOLAMENTO SONO I MIGRANTI”

“Non la cultura della repressione che incarna questo governo; nemmeno il classismo che rinchiude in cella tutte le fasce più deboli della nostra società, fregandosene delle loro necessità di supporto.  Niente, per la destra sono i migranti. Come sempre, quando si tratta di individuare un problema, il loro capro espiatorio preferito. Lo ripetono a giorni alterni: il lunedì per convinzione, il martedì per inerzia. Si danno il cambio: una volta è Nordio, un’altra Delmastro e poi a scendere. Un impegno quotidiano, forse l’unico al quale tengono davvero, per alimentare la propaganda. La ragione è semplice. Se danno la colpa ai migranti, quelli al potere sono salvi dal proprio fallimento; hanno anzi le mani libere per imprimere un’ulteriore svolta autoritaria. Perché migrante uguale criminale, e quindi da condannare il più duramente possibile. Senza aver paura di violarne la dignità, di ammutolirne il futuro.  La demagogia del governo si regge solo su questo. Cosa comporta lo vediamo. Più sicurezza, dicono loro. Diritti negati e scariche di odio, dice la realtà. In carcere, ormai miscela di sofferenze incurabili. E fuori. In una democrazia che giorno dopo giorno si scopre sempre più povera e vulnerabile.”

Lo scrive su facebook la senatrice di Avs Ilaria Cucchi.

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CARCERI – CUCCHI (AVS): “LA SITUAZIONE È DISASTROSA E IL GOVERNO NON FA NULLA, USA IL CARCERE COME DISCARICA SOCIALE. VISITA AL CARCERE VILLA FASTIGGI DI PESARO”

“Ieri sono tornata al carcere di Villa Fastiggi di Pesaro. È stata la prima casa circondariale a cui ho fatto visita nella mia veste di senatrice. Una struttura che presenta diversi problemi e mancanze a cui gli agenti di polizia penitenziaria, gli operatori e i volontari sopperiscono come possono. Purtroppo, devo sottolineare che ho trovato le condizioni del carcere di Villa Fastiggi del tutto invariate rispetto alla mia prima visita. Le condizioni di vita dei detenuti e delle detenute non sono migliorate. Il sottosegretario Delmastro questa estate ha fatto il giro delle carceri solo per farsi selfie con gli agenti, che però ormai si sentono anche un po’ presi in giro. La situazione del pianeta carcere è sotto gli occhi di tutti. E il governo non sta facendo nulla per affrontare il problema anzi, lo usa come discarica sociale.”

Lo afferma la senatrice di Avs Ilaria Cucchi, dopo la visita al carcere pesarese di Villa Fastiggi, accompagnata dal sindaco Andrea Biancani e dall’assessora alla Sicurezza Sara Mengucci.

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CARCERI – CUCCHI (AVS): “LA LEGGE NORDIO NON HA CAMBIATO NULLA. DELMASTRO È INADEGUATO, IL MINISTRO GLI TOLGA LE DELEGHE”

“Con l’approvazione della legge Nordio sulle carceri la situazione non è assolutamente cambiata. I penitenziari italiani sono luoghi invivibili e il governo non fa nulla per renderli migliori. Una maggioranza divisa tra l’ala forcaiola di Fratelli d’Italia e uno pseudo garantismo di Forza Italia non aiuta a trovare soluzioni urgenti al sovraffollamento e alle condizioni di lavoro insopportabili per il personale penitenziario. Le recenti gravissime uscite del sottosegretario Delmastro dimostrano cosa debbano essere  per la destra i penitenziari: luoghi dove scaricare i problemi della società, vere e proprie discariche sociali. Il ministro Nordio revochi le deleghe a Del Mastro per  inadeguatezza a svolgere il ruolo di viceministro.”
Lo afferma la senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi.
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SANTANCHÈ – DE CRISTOFARO (AVS): “NON PUO’ PIU’ FARE LA MINISTRA. SI ALLUNGA LA LISTA DI ESPONENTI DI FDI NEI GUAI CON LA GIUSTIZIA”

“Più passano le ore e più si addensano nubi su Daniela Santanchè. Giorni fa la notizia dell’accusa di truffa aggravata ai danni dell’Inps per una presunta gestione irregolare dei fondi messi a disposizione dallo Stato per la cassa integrazione durante il Covid. Ieri l’indagine della Guardia di Finanza sulla compravendita della villa del sociologo Alberoni fatta da Laura De Cicco, moglie di Ignazio La Russa, e Dimitri Kunz, compagno della Santanché. La villa, acquistata per 2,45 milioni, esattamente 58 minuti dopo viene rivenduta a 3,45 milioni all’imprenditore Rapisarda, realizzando una plusvalenza da un milione di euro. La magistratura si interroga e delega la Guardia Finanza che indaga per riciclaggio. Gli inquirenti si chiedono da dove arrivino i soldi della seconda compravendita e se quella plusvalenza di un milione sia stata utilizzata nel risanamento di Visibilia. Alleanza Verdi e Sinistra lo dice da mesi che le accuse mosse contro la Santanché erano incompatibili con il ruolo di ministra, perfino in un governo come quello Meloni. La Santanchè non può fare la ministra della Repubblica. Santanchè, Delmastro, Montaruli, Fidanza, Calovini, Foti, solo per fare alcuni nomi, si allunga la lista degli esponenti di Fratelli d’Italia nei guai con la giustizia italiana. E dalle parti di Chigi tutto tace.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama.

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CORRUZIONE – DE CRISTOFARO (AVS): “GRAVE L’ARRESTO DEL SINDACO DI FRATELLI D’ITALIA DI PALMA CAMPANIA, DA SINDACO CONTRO I MIGRANTI A CORRUTTORE”

“Le indagini che hanno portato all’arresto del Sindaco di Fratelli d’Italia di Palma Campania ci confermano del legame tra affari, consorterie e politica locale nel napoletano. Insieme al Sindaco agli arresti sono finiti anche imprenditori e funzionari del comune. Il Sindaco Aniello Donnarumma, pupillo di Lollobrigida e di tutto il cerchio magico meloniano, è accusato di avere concesso in cambio di denaro o altre utilità, tipo assunzioni a fini elettorali, appalti, servizi e forniture, manutenzione strade, cura aree verdi, ristrutturazione edifici scolastici. Corruzione, falso in atto pubblico, depistaggio e subappalto non autorizzato i gravissimi reati contestati. È necessario spezzare definitivamente il legame tra affari e politica. Quella di Palma Campania è una vicenda allarmante, un vero e proprio sistema clientelare porta voti e preferenze. Donnarumma, vice commissario provinciale di FdI Napoli, è passato dalla battaglia contro i commercianti migranti alla corruzione. Un vero salto di qualità. Donnarumma ha anticipato quello che FdI chiede da tempo: ammorbidire la legge sulla corruzione in materia di appalti pubblici. Santanchè, Delmastro, Montaruli, Fidanza, Calovini, solo per fare alcuni nomi, si allunga la lista degli esponenti di Fratelli d’Italia nei guai con la giustizia italiana. E dalle parti di Chigi tutto tace.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama.

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