All Posts Tagged: reddito di cittadinanza

CORONAVIRUS – DE PETRIS (LeU): “LA POVERTA’ E’ L’EMERGENZA ASSOLUTA. ALLARGARE IL REDDITO DI CITTADINANZA ED EROGARLO SUBITO”

E’ fondamentale e urgentissimo allargare subito il reddito di cittadinanza e organizzarsi per erogarlo immediatamente. C’è una parte di popolazione che non è coperta in alcun modo dal welfare e ce ne è un’altra che non può aspettare i tempi della burocrazia. La platea del reddito va dunque estesa e l’erogazione assicurata già nelle prossime settimane”, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

Per moltissime persone rimaste senza reddito in seguito alle restrizioni rese necessarie dalla necessità di frenare il contagio la povertà è già un’emergenza assoluta. Intervenire con la massima celerità non è solo un dovere morale. E’ anche fondamentale per garantire quella coesione sociale senza la quale non vinceremo neppure la guerra contro il contagio. Lo ha capito e ci ha ammonito a muoverci subito, con la sua altissima autorità morale, Papa Francesco. Ora sta alla politica affrontare per tempo questa gravissima emergenza prima che la situazione degeneri, la fiducia nello Stato vacilli, la criminalità se ne avvantaggi e la stessa reazione della cittadinanza al virus diventi più debole”, conclude la presidente De Petris.

Approfondisci

DECRETONE – LAFORGIA (LEU): “LEU SI ASTIENE, TROPPE CONTRADDIZIONI”

 

I senatori di Liberi e uguali non voteranno il reddito di cittadinanza, all’esame dell’Aula del Senato. “Noi siamo a favore di una misura di sostegno al reddito e di contrasto alle povertà e non abbiamo mai avuto un pregiudizio nei confronti del reddito di cittadinanza, ma siamo molto preoccupati rispetto all’implementazione di questo provvedimento perché ci sono buchi importanti e contraddizioni”, spiega  il senatore di LeU Francesco Laforgia. Non arriverà’ laddove deve arrivare, pensiamo ai senza fissa dimora e ai minori poveri, pero’ non ci sentiamo di votare contro. Ci asterremo, come abbiamo fatto in prima lettura e nel passaggio alla Camera perché pensiamo sia importante istituire uno strumento di contrasto alle povertà in un Paese in cui le disuguaglianze sono aumentate. Sfidiamo il governo in fase di attuazione a risolvere le questioni che restano aperte”, conclude. 

Approfondisci

RDC – DE PETRIS (LeU): “CRITICITA’ ENORMI MA CI SIAMO ASTENUTI PER INVIARE UN SEGNALE PER MODIFICHE ALLA CAMERA”

 

“Ci siamo astenuti sul decreto che introduce il reddito di cittadinanza e quota 100 perché non volevamo opporci a misure che comunque si propongono di offrire un sostegno alle fasce più povere della popolazione e di intervenire, pur senza superarla, sulla legge Fornero. Siamo sempre stati favorevoli a un reddito di base davvero universalistico e abbiamo contrastato sin dall’inizio la riforma delle pensioni. Ciò non significa affatto non vedere le immense criticità che ci sono nel decreto”, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

“In particolare ci sono nel RdC inaccettabili elementi di discriminazione e c’è una burocratizzazione che renderà allo stesso tempo molto meno utile e molto più confusa la riforma. E’ questa una conseguenza del tentativo di tenere insieme due esigenze diverse, che avrebbero richiesto misure distinte: il sostegno alla povertà e quello alla ricerca dei posti di lavoro. E’ inoltre necessario chiarire il ruolo e l’inquadramento dei cosiddetti ‘navigator’ e deve essere chiarito che è prima di tutto necessario stabilizzare quei lavoratori dell’Anpal che sono da troppo tempo costretti a una condizione di precariato permanente. Quanto a quota 100 è chiaro che non si tratta affatto del superamento promesso della legge Fornero ma solo dell’introduzione di una nuova finestra. Con la nostra astensione abbiamo voluto inviare un segnale, nell’auspicio che alla Camera possano essere corretti i limiti enormi che la riforma presenta al momento”.

Approfondisci

DECRETONE – LAFORGIA (LEU): “SENZA MODIFICHE, ASTENSIONE DIVENTERA’ CONTRARIETA'”

“Noi non siamo contrari al reddito di cittadinanza e alla quota 100 ma il Governo deve portare delle profonde modifiche su alcune questioni e penso a quella dei disabili, degli immigrati, dei minori poveri, ai senza fissa dimora, e al grande tema degli esodati. Senza queste modifiche, la nostra astensione diventerà una netta contrarietà.” Così il senatore Francesco Laforgia di LeU nel corso delle dichiarazioni di voto al Senato sul decretone, annunciando il voto di astensione.
Approfondisci

REDDITO CITTADINANZA – DE PETRIS (LEU): “VA PROFONDAMENTE CORRETTO MA GLI ARGOMENTI USATI PER CRITICARLO SONO INACCETTABILI”

 

“Molti degli argomenti che vengono usati per criticare il reddito di cittadinanza sono vergognosi, inaccettabili e cinici. L’introduzione di misure serie a contrasto della povertà, in questo Paese, è non semplicemente opportuna ma assolutamente necessaria. Nella proposta del governo ci sono però moltissimi punti fortemente critici che necessiterebbero di correzioni profonde per essere davvero efficaci e contrastare realmente la povertà”, dichiara la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

“In particolare il Reddito di Cittadinanza proposto dal governo cerca di tenere insieme esigenze diverse che andrebbero affrontate con strumenti distinti: il contrasto alla povertà, una politica attiva dell’avviamento al lavoro, il sostegno alle aziende che assumono. Il tentativo di mettere tutto insieme, in omaggio alle richieste della Lega e di una campagna mediatica tutt’altro che disinteressata, vanifica in larga misura il progetto e rischia di penalizzare proprio alcuni tra i soggetti più bisognosi. Noi intendiamo pertanto confrontarci nel merito, senza alcun atteggiamento pregiudiziale, con il solo fine di rendere davvero efficaci le misure contro la povertà”, conclude la presidente De Petris.

Approfondisci

MANOVRA. ERRANI (LEU): E’ BOOMERANG PER ITALIA, QUANDO CHIEDERETE SCUSA?

 

 

“Questa manovra è un boomerang per l’Italia, quello che si è ottenuto ora, lo si poteva ottenere settimane fa e invece il governo ha preferito fare il gioco delle tre carte, un esercizio di magia in base al quale ‘tutto cambia e niente cambia'”.

Lo ha detto in Aula il senatore Vasco Errani, capogruppo di Liberi e Uguali in commissione Bilancio, nel corso del dibattito, dopo l’informativa del premier Giuseppe Conte sulla manovra.

“Se come avete detto vi siete sbagliati a fare i conti su quota cento e reddito di cittadinanza vi siete presi una gravissima responsabilità, perché questo è costato un miliardo e mezzo di interessi agli italiani e miliardi a risparmiatori e imprese. Quando chiederete scusa? Se invece non è così allora quando direte la verità? Quando direte che non siete in grado di corrispondere alla propaganda?”.

Approfondisci