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SALIS – DE CRISTOFARO (AVS): “MELONI GIUSTIZIALISTA, IN UNO STATO DI DIRITTO LA PRESUNZIONE DI INNOCENZA È UN PRINCIPIO DEL DIRITTO PENALE”

“Meloni è giustizialista e non lo nasconde, come non lo nasconde Salvini. Oggi a Bruxelles nel punto stampa al termine del vertice straordinario dell’Ue parlando della Salis ha detto che spera che Ilaria dimostri la sua innocenza. Dalle parole della Meloni emerge chiaramente che secondo lei la Salis è colpevole, e lo è perché antifascista e la sua colpa è avere manifestato contro un raduno di nazisti. Peccato che la presunzione d’innocenza in uno Stato di diritto è un principio del diritto penale e un imputato è considerato non colpevole sino a condanna definitiva, cioè sino all’esito del terzo grado di giudizio. La Presidente del Consiglio dovrebbe sapere inoltre che l’onere della prova spetta alla pubblica accusa, rappresentata nel processo penale dal pubblico ministero e che non spetta all’imputato dimostrare la sua innocenza, ma è compito degli accusatori dimostrarne la colpa perché, nel diritto penale, l’imputato è innocente sino alla sentenza di condanna. Come dovrebbe sapere che per l’articolo 48 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea ‘ogni imputato è considerato innocente fino a quando la sua colpevolezza non sia stata legalmente provata’. La destra, tutta chiacchiere e distintivo dovrebbe parlare di meno e fare di più per riportare in Italia Ilaria Salis.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama.

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SCUOLA – DE CRISTOFARO (AVS): “NO ALLA SPERIMENTAZIONE TECNICO-PROFESSIONALE”

“Alleanza Verdi e Sinistra è contraria a questo provvedimento perché non coincide con la nostra visione di istruzione. In un Paese dove non sono sufficienti gli investimenti per innalzare i livelli di istruzione, il Governo, in barba al contrasto degli annosi problemi che affliggono la scuola come la dispersione scolastica, le non raggiunte competenze di tanti e al dilagante disagio giovanile, ci propone un modello che impoverisce l’offerta formativa rivolta a un settore che è costantemente sottoposto alla trasformazione delle tecnologie e alla frequente modifica delle operatività necessarie alla tenuta e allo sviluppo industriale ed economico. Prima di promuovere un piano nazionale di sperimentazione sull’istituzione della filiera formativa tecnologico-professionale, sarebbe stato opportuno costruire un dialogo con chi la scuola la vive e la studia per verificarne l’impatto. E invece niente di tutto ciò. Inoltre l’assenza dei licei nel progetto sperimentale suggerisce una visione ancora classista della divisione tra istruzione liceale e tecnico-professionale, limitando i trasferimenti tra indirizzi e percorsi, nonostante l’invocazione del concetto di ‘campus’. Il nostro Paese, i nostri ragazzi, hanno bisogno di una scuola con più risorse, strutture adeguate, docenti stabili che possano accompagnarli per tutto il percorso d’istruzione evitando il balletto di insegnanti a cui ogni anno assistiamo. Non c’è bisogno dell’ennesima sperimentazione che crea solo un’inutile sovrapposizione di percorsi. Investire nella scuola è investire sul futuro, facciamolo prima che sia troppo tardi.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama, annunciando il voto contrario al provvedimento sull’Istituzione della filiera formativa tecnologico-professionale e revisione della disciplina in materia di valutazione del comportamento delle studentesse e degli studenti.

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SALIS – DE CRISTOFARO (AVS): “IL TEMPO DEGLI APPELLI È FINITO, TAJANI NON PERDA ALTRO TEMPO E FORMALIZZI LA RICHIESTA DEL RIENTRO IN ITALIA”

“Le brutali immagini di ieri di Ilaria Salis in manette e al guinzaglio in un tribunale ungherese dimostrano che il tempo degli appelli è finito. Ora è necessario passare dalle parole ai fatti. Quanto fatto in questi undici mesi di calvario di Ilaria dal governo italiano e dalla nostra struttura consolare in Ungheria è poco o niente. La vicenda Salis è stata trattata in maniera burocratica. Come denuncia giustamente il padre. Il ministro Tajani non pensi che basti un tweet o la doverosa convocazione dell’ambasciatore ungherese, c’è bisogno che l’Italia sbatta i pugni con l’Ungheria e che venga formalizzata la richiesta di rientro in Italia della Salis. Sempre meglio del ministro della Giustizia Nordio non pervenuto su questa vicenda, neanche dopo il Question time di AVS delle scorse settimane.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama.

“Le normative europee prevedono che una persona che appartiene alla Ue possa avere i domiciliari nel suo Paese, prosegue il capogruppo di AVS. La decisione quadro 2009/829/GAI deve essere applicata dal governo di Orban e consentire così a Ilaria Salis di tornare in Italia, attendere il processo ai domiciliari ed esercitare il diritto alla difesa in videocollegamento. L’Italia deve esigere dagli ungheresi il rispetto di queste normative. Giorgia Meloni che si vanta sempre di tutelare gli interessi della ‘nazione’ e degli italiani, e fa del sovranismo la sua cifra politica, faccia la voce grossa con Orbán per riportare la cittadina italiana Ilaria Salis a casa. Non vorrei che la freddezza del governo sia dovuta al fatto che la Salis è una militante antifascista.”

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SALIS – DE CRISTOFARO (AVS): “IMMAGINI AGGHIACCIANTI, RIPORTARE ILARIA IN ITALIA”

“Le immagini di Ilaria Salis alla prima udienza del processo a suo carico in Tribunale a Budapest in catene, con le manette ai polsi e i piedi legati da ceppi di cuoio con lucchetti, sono agghiaccianti. Addirittura Ilaria veniva trascinata da un agente delle forze di sicurezza ungheresi con una catena simile ad un guinzaglio. Un trattamento inumano e degradante non degno di un paese civile. Chiediamo ancora con più forza al governo italiano, al ministro degli Affari Esteri Tajani che Ilaria Salis venga trasferita in Italia e possa partecipare al processo contro di lei dal nostro Paese. Le immagini dimostrano che Ilaria non può stare un giorno in più in carcere in Ungheria.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama.

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AMTISEMITISMO – DE CRISTOFARO (AVS): “DA MIELI PAROLE INACCETTABILI. SPIEGHI PERCHÉ NON CONDANNA I SALUTI ROMANI”

“La senatrice Mieli continua nella sua indecente campagna contro la sinistra, a suo avviso colpevole di antisemitismo. Davvero non si comprende come possa continuare a svolgere con equilibrio il suo ruolo nell’ufficio di presidenza della commissione per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo e antisemitismo, presieduta con grande autorevolezza e rigore dalla senatrice Segre.
Le parole contenute nell’intervista della senatrice Mieli sono inaccettabili e vanno rimandate al mittente. Ma del resto di cosa stupirsi, la senatrice fa parte di un partito che non riesce a condannare i saluti romani e a dirsi antifascista. Farebbe bene a interrogarsi su questo, piuttosto che accusare la sinistra.”
Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama.
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RIFORME – DE CRISTOFARO (AVS): “C’È IL RISCHIO CONCRETO DI UNA TORSIONE DEMOCRATICA”

 

“Il doppio attacco sferrato dalla destra sulle riforme va fermato. Con l’Autonomia differenziata e il premierato c’è il rischio concreto di una torsione democratica. Un attacco all’unità d’Italia e al ruolo di garante del Presidente della Repubblica senza precedenti. Uno scardinamento dei poteri dello Stato, a partire dalla marginalizzazione del Parlamento, che avrà conseguenze nefaste per il nostro Paese. Salvini e Meloni sono più interessati alle pance dei rispettivi elettorati che all’Italia. Governano a colpi di propaganda. Noi diciamo no a cittadini di serie A e di serie B e siamo contro l’uomo o la donna, soli al comando. Dall’Autonomia differenziata e dal premierato zero benefici per i cittadini. Aumenteranno invece le diseguaglianze in un Paese già diseguale senza risolvere nessuno dei problemi che attanagliano degli italiani.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleava Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto del Senato, intervenendo alla Direzione Nazionale di Sinistra Italiana in corso a Roma.

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RAI – DE CRISTOFARO (AVS): “GRAVE LA SCELTA DI ABOLIRE IL PREMIO DI RISULTATO. ATTACCO AI GIORNALISTI”

“La Rai ha appena comunicato alle organizzazioni sindacali la disdetta dell’accordo che disciplina il Premio di risultato per i giornalisti. La decisione dei vertici della Rai colpisce il riconoscimento economico del lavoro dei giornalisti Rai con una azione unilaterale, decisa senza alcun confronto. Una decisione grave che colpisce il lavoro. TeleMeloni non va bene, fa pochi ascolti, i Tg sono in sofferenza di audience per la concorrenza sempre più agguerrita di Mediaset, ha promosso nuovi programmi e nuovi conduttori che si sono dimostrati inadatti per il pubblico del servizio pubblico e i suoi vertici invece di fare autocritica se la prendono con i giornalisti. L’amministratore delegato Roberto Sergio e il direttore generale Giampaolo Rossi spieghino in commissione di Vigilanza la loro  decisione.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama, componente della Vigilanza Rai.

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AUTONOMIA – DE CRISTOFARO (AVS): “COLPO DEFINITIVO AL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE”

 

“L’Autonomia differenziata è il colpo definitivo al Servizio Sanitario Nazionale. Un colpo ad una sanità che già oggi soffre per i drastici tagli alla spesa sanitaria che ne hanno ridotto negli anni i finanziamenti, e di conseguenza servizi e prestazioni. Il governo Meloni sta continuando a seguire questa linea di tagli e ora l’Autonomia sarà la mazzata finale per il sistema pubblico. Liste d’attesa lunghissime, pronto soccorso affollati all’inverosimile, pochi posti letto, ricorso alla sanità privata sono già oggi una realtà per milioni di italiani. Diseguaglianze regionali e fenomeni di migrazione sanitaria tra Sud e Nord l’altra faccia della medaglia. Con il concreto rischio che le fasce più deboli e povere della popolazione rinunci alle cure, o all’acquisto di farmaci. L’indebolimento della sanità pubblica porta come conseguenza l’aumento dell’offerta privata che in questo modo sostituisce il pubblico nell’erogazione delle prestazioni. L’Autonomia differenziata in sanità favorirà le regioni ricche del Nord a danno di quelle del Sud. Un’Italia a due velocità dove nelle regioni del Nord si potenzieranno servizi e prestazioni aumentando le diseguaglianze nell’offerta dei servizi con le regioni del Sud. Un favore ai privati, un danno per i cittadini, soprattutto del Mezzogiorno.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama.

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AUTONOMIA – DE CRISTOFARO (AVS): “FRATELLI DI MEZZA ITALIA, HANNO SVENDUTO L’UNITA’ DEL PAESE”

“Fratelli d’Italia, anzi da ora in poi, Fratelli di mezza Italia, hanno svenduto l’unità del paese sull’altare dell’accordo di maggioranza con la Lega che torna ad essere la lega del nord contro il sud. Salvini e Meloni governano solo con la propaganda e la maggioranza ormai ragiona un tanto a te e uno a me. Dopo lo scalpo dell’Autonomia differenziata alla Lega, si preparano ad indebolire ulteriormente il Parlamento e a svilire il ruolo del Capo dello Stato con il Premierato che piace tanto a Meloni, e domani toccherà a Forza Italia con la pessima legge sulla giustizia del ministro Nordio tutta bavagli e condoni. Ma le priorità del Paese e degli italiani stanno da un’altra parte. Centinaia di migliaia di lavoratori rischiano il posto di lavoro per l’incompetenza del governo ad affrontare le crisi industriali. Vendono pezzi di aziende di Stato solo per fare cassa senza una reale strategia che penalizzerà ulteriormente i cittadini perché non vogliono andare a prendere i soldi dove ci sono e a chi, in questi anni di crisi per tantissimi italiani, hanno fatto profitti enormi. Un vero disastro a cui è necessario che le opposizioni pongano rimedio. La battaglia per l’unità d’Italia e per prestazioni uniformi su tutto il territorio nazionale continua a Montecitorio e nelle piazze d’Italia fino al referendum abrogativo, per dare ai cittadini la possibilità di bocciare questa sciagurata idea di Paese.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama.

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UCRAINA – DE CRISTOFARO (AVS): “INTERROMPERE LA FORNITURA DI ARMI E AVVIARE UN’INIZIATIVA DIPLOMATICA PER LA PACE”

“Sulla guerra in Ucraina i Paesi dell’Unione europea sono stati presi da una furia bellicista. Le poche voci, tra cui la nostra, che suggeriva la necessità di spostare il conflitto dal piano della guerra a quello della diplomazia furono accusate di filo putinismo e i pacifisti tacciati di diserzione. Dopo 2 anni la realtà ha fatto giustizia di quelle accuse ignobili. L’Europa si è accodata troppo velocemente alla strategia americana, senza avere nessuna voce in capitolo. E oggi assistiamo ad un passo indietro degli Usa che scaricano sulle spalle dell’Europa il peso e la responsabilità del sostegno a Kiev. Un vero capolavoro. È necessario che l’Italia e l’Europa indichino una direzione diversa da quella fallimentare e letale seguita fino ad ora, interrompendo la fornitura di armi per reclamare con forza l’avvio di una vera e risolutiva trattativa. Alleanza Verdi e Sinistra vota No al decreto di proroga annuale di invio di armi all’Ucraina.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama.

“L’Europa avrebbe dovuto battere una strada diversa, rispettare i propri principi fondativi, farsi protagonista di una strategia diversa da quella militare, prosegue il capogruppo di AVS. Invece con la scelta bellicista fatta l’Ue ha pagato un prezzo altissimo. L’aumento dell’inflazione, sostenuta anche dalla guerra in Ucraina, ha frenato la ripresa post Covid e continua a frenarla. Le strategie messe in campo dalla Bce per fronteggiare l’aumento dell’inflazione sono un macigno. Quando si è scelto di affrontare la scellerata invasione dell’Ucraina solo sul piano della forza, si è messa in moto una dinamica che era destinata ad andare oltre a quella guerra. In questi due anni la situazione mondiale si è molto deteriorata. Venti di guerra spirano ovunque e i focolai di tensione sono sempre più vicini ad un punto di non ritorno. Non è troppo tardi per cambiare strada ma, bisogna farlo subito. E questo può farlo solo l’Europa. Oggi è necessario interrompere la fornitura di armi e allo stesso tempo avviare un’iniziativa diplomatica forte. C’è una cosa peggiore della guerra: la guerra per procura. Siamo ancora in tempo per cambiare strada, facciamolo adesso.”

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