“Il milleproroghe è lo specchio della maggioranza e del governo. Tante piccole norme ma poca visione e soprattutto zero risorse. Si sarebbe potuto utilizzare il milleproroghe per colmare le voragini che ha lasciato la legge di bilancio, che è stata del tutto inadeguata alla grave situazione che vive il Paese, ma non è stato così. Niente per il sottofinanziamento della sanità, niente stabilizzazioni del personale precario al servizio della pubblica amministrazione, niente sulle graduatorie o sul riconoscimento degli ammortizzatori sociali lì dove sono indispensabili, come nel settore moda. Niente di tutto questo è stato fatto. Il paese è fermo con crescita zero e produzione industriale in negativo, e la destra pensa a togliere le multe ai no vax e a rinnovare la rottamazione delle cartelle. Per il governo Meloni il problema della riscossione si risolve solo con i condoni. Di questo passo, a pagare le tasse resteranno solo i pensionati e i lavoratori dipendenti, cioè coloro che sono costretti a farlo. Tutti gli altri andranno avanti aderendo alle varie sanatorie, aspettando la proroga successiva. Un provvedimento che si è dedicato più agli interessi particolari che ad affrontare, in termini trasparenti, equi ed efficienti, il tema delle proroghe. Un provvedimento che ha creato nuove ingiustizie e dato poche risposte, un provvedimento che racconta, ancora una volta, l’improvvisazione e l’insufficienza di questo Governo”
Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.