
MANOVRA – MAGNI (AVS): “SIAMO ALLA FARSA, ALLA FINTA DEMOCRAZIA E ALLO SVILIMENTO DEL PARLAMENTO”

“Il governo Meloni ha fatto molte promesse, che non riuscirà ad esaudire. La prossima manovra economica inaugurerà una stagione di austerità e di tagli. Sanità, istruzione, enti locali, ricerca e previdenza saranno colpiti dalla scure meloniana. Gli ulteriori tagli alla sanità demoliranno il nostro sistema sanitario pubblico, e i dati allarmanti del 7° Rapporto della Fondazione Gimbe ne sono una prova evidente. Il personale sanitario sotto organico è costretto a lavorare in condizioni insostenibili, mentre sempre più cittadini sono obbligati a pagare di tasca propria per accedere alle cure. Chi non può permetterselo, rimane escluso, in una spirale di disuguaglianze che sta distruggendo il principio di universalità delle cure.”
Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.
“In un contesto del genere, ci si aspetterebbe un intervento deciso per tassare gli extraprofitti delle banche, delle imprese energetiche e farmaceutiche. Ma la destra non vuole affrontare questa sfida. Preferisce allargare il divario sociale e premiare chi evade, piuttosto che adottare misure di giustizia sociale e redistribuzione della ricchezza. La manovra del governo è sbagliata, invertire questa rotta è necessario, vanno aumentati i salari e rafforzate le politiche sociali, a partire da scuola e sanità. Le opposizioni lavorino alla costruzione di una visione diversa di Paese, più equo e solidale, e di un governo diverso che agisca per tutti i cittadini, non solo per pochi privilegiati.”Manovra economica
“Per fortuna la prossima manovra economica non doveva gravare sulle tasche degli italiani. E invece il governo Meloni, dopo le solite promesse da marinaio, si appresta a varare misure che comporteranno sacrifici sempre per gli stessi: lavoratori e pensionati. La destra continua ad approvare provvedimenti per premiare gli evasori e a mazzolare invece gli onesti, quelli che pagano le tasse. Guai a parlare di tassare gli extraprofitti di banche e imprese. Il governo Meloni è capace solo di premiare i furbetti con continui condoni fiscali e ingrandire il disagio sociale aumentando le disuguaglianze del Paese. Si credono forti, ma saranno gli elettori a giudicarli.”
Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.
“Gli italiani sono più avanti della politica. L’indagine demoscopica condotta a settembre dall’Istituto Demopolis per Oxfam Italia su ‘Disuguaglianze e tassazione dei grandi patrimoni: cosa ne pensano gli italiani’ è molto importante. Dai dati risulta che gli italiani non sono contenti del sistema fiscale ritenendolo iniquo e che una maggioranza schiacciante approva la patrimoniale per i super ricchi. Noi da anni diciamo che per combattere la diseguaglianza bisogna alzare gli stipendi e intervenire sulle grandi accumulazioni di capitali e sulle grandi rendite, che sono uno dei problemi del nostro Paese, con la patrimoniale. In Italia c’è stata una narrazione negativa della patrimoniale, che ha fatto credere agli italiani che la patrimoniale da noi proposta colpisse i piccoli risparmiatori o gli stipendi. Cose non vere, perché noi da anni proponiamo di colpire solamente i grandi e grandissimi patrimoni. Noi continueremo a proporla a partire dalla prossima manovra economica perché le diseguaglianze sono il male del nostro tempo e la redistribuzione della ricchezza deve diventare il primo punto programmatico della prossima coalizione che si candida contro la destra liberista della Meloni.”
Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo misto di palazzo Madama, a margine della presentazione dei dati Oxfam.
“La Meloni continua a dire che la prossima manovra economica del governo sarà fatta di buon senso e serietà e che è finita l’epoca dei bonus e dei soldi buttati dalla finestra. Il solito slogan vuoto, forse utile a prendere gli applausi, ma che in realtà non vuol dire nulla. Lo ha ripetuto anche oggi davanti alla platea di Confindustria. Peccato però che la coperta è corta e le risorse sono poche per colpa delle disastrose politiche economiche del governo. La Meloni si guarda bene dal dire dove andrà a trovare i soldi necessari per una manovra economica espansiva. Questo governo ha un’idea di Paese all’insegna della disuguaglianza sociale, economica e territoriale. Il buonsenso e la serietà della manovra della Meloni per gli italiani saranno tagli e austerità.”
Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.
“La prossima manovra dovrà contenere misure in grado di rafforzare la crescita e la coesione, aumentare i salari e recuperare il potere d’acquisto, dopo un lungo periodo di inflazione a doppia cifra. Misure per rinnovare i contratti pubblici e riallineare le pensioni al costo della vita, rafforzare le politiche sociali, aumentare le risorse su sanità e scuola. Per finanziare queste misure indispensabili al Paese, è necessario fare scelte coraggiose come tassare gli extra profitti delle banche, delle compagnie energetiche o di quelle farmaceutiche, prevedere una patrimoniale per gli ultra milionari, tagliare i fondi per le armi, ridurre i sussidi ambientalmente dannosi, senza tartassare i soliti noti.”
“La scelta fatta dalle opposizioni di far convergere le risorse su un unico tema per il cosiddetto ‘fondo parlamentare’ ha un grande valore politico, oltreché simbolico. Le opposizioni unite hanno deciso di fare una scelta politica anziché i propri interessi. E lo fanno su un tema che parla al Paese, la violenza contro le donne. Non micro norme, clientelari e localistiche. Un atto politico che contribuisce a migliorare l’immagine di una finanziaria sbiadita, una finanziaria che non ha coraggio, che non affronta i problemi principali del Paese e degli italiani. Dopo la battaglia comune sul salario minimo, dalle opposizioni un dato politico importante che mi auguro si possa replicare in futuro.”
Lo ha affermato il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni
“Il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti non è mai venuto in commissione Bilancio al Senato dove stiamo discutendo ormai da qualche giorno la manovra economica. Giorgetti non viene perché troppo impegnato a fare altro o non partecipa ai lavori della commissione per non mettere la faccia su una manovra iniqua e che fa cassa sulla pelle di lavoratori e pensionati? Quello che è certo è che il ministro non si vuole misurare con le proposte alternative presentate dalle opposizioni. La sua è un’assenza che pesa e non è proprio un bel segnale.”
Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni, componente della commissione Bilancio.
“Ancora ritardi e confusione da parte di governo e maggioranza sulla manovra. In commissione bilancio anche oggi si è consumata una farsa intollerabile e per questo ho abbandonato i lavori, così come hanno fatto le altre opposizioni. Personalmente ho ritenuto perfettamente inutile illustrare gli emendamenti di Alleanza Verdi e Sinistra, in mancanza di quelli dell’esecutivo e dei relatori, che praticamente riscrivono la legge finanziaria. Questa situazione di stallo mortifica le prerogative dei parlamentari ed è davvero inammissibile.”
Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni, componente della commissione Bilancio di Palazzo Madama.
“L’imbarazzante ritardo e confusione del governo e della maggioranza sulla manovra rischiano di mettere in seria difficoltà il Paese. La commissione Bilancio del Senato non ha ancora iniziato a lavorare perché in attesa delle ulteriori proposte di modifica del governo. Erano pronti dicevano, in realtà questo è un governo senza una reale strategia per l’Italia e gli italiani. Tagliano i fondi per i migranti e li usano per il comparto sicurezza, modificano il Pnrr penalizzando gli interventi dei Comuni sulle periferie, penalizzano giovani e donne, usano la mannaia sulle uscite pensionistiche per fare cassa per poi correggere peggiorando la proposta iniziale. I sindacati sono sul piede di guerra e la crisi economica non accenna a diminuire. Una vera e propria maionese impazzita sulla pelle degli italiani.”
Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni, componente della commissione Bilancio di Palazzo Madama.
“La manovra economica della Meloni è iniqua e colpisce sempre i soliti. Lo slogan che non ci sono soldi sufficienti, che la coperta è corta, non regge più. I soldi vanno cercati dove ci sono e non sempre dagli stessi: lavoratori, lavoratrici e pensionati. Al governo è mancato il coraggio per un’inversione di tendenza. Alleanza Verdi e Sinistra ha presentato un pacchetto di emendamenti per una vera e propria manovra all’insegna della giustizia sociale e climatica. Se un anno fa poteva esserci la scusante di un governo che si era appena insediato, adesso non ci sono più alibi, le scelte che vengono fatte dall’esecutivo Meloni indicano un indirizzo politico molto preciso, un’idea di Paese completamente diversa dalla nostra.”
Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni, componente della commissione Bilancio di Palazzo Madama.
“AVS ha presentato emendamenti per recuperare risorse dove ci sono. Abbiamo immaginato un ampio spettro di coperture per contrastare la crescita della diseguaglianza sociale e per combattere la crisi climatica: dalla riduzione delle spese militari, dalla legalizzazione della cannabis, da una tassa sugli extraprofitti, da una tassa patrimoniale sopra i 5 milioni di euro di reddito e usando i 12 miliardi del Ponte sullo Stretto per interventi sulle infrastrutture. Risorse da investire in un reddito di base universale, per interventi nelle scuole per la casa, le pensioni, la salute e la transizione ecologica. Siamo di fronte alla mortificazione del Parlamento con tempi di discussione molto ristretti, e poi c’è l’unicum nella storia della Repubblica del ‘divieto’ a presentare emendamenti di maggioranza. Così il premierato è già nei fatti. Insomma l’esecutivo sceglie dove posizionarsi: nessuna redistribuzione della ricchezza, nessuna misura per favorire l’indispensabile transizione ecologica.”