All Posts Tagged: Lega

COVID – ERRANI (MISTO-LEU): “DA SPERANZA SERIETA’ E SENSO DI RESPONSABILITA'”

“Trovo un po’ assurdo che il giorno dopo aver votato il provvedimento più importante per il Paese nei prossimi decenni ci si divida su una mozione di sfiducia che avrebbe dovuto essere ritirata e neppure discussa. Purtroppo hanno prevalso invece la strumentalità politica e anche una certa competizione fra la Lega e FdI. Mi sembra una prova della difficoltà che la politica italiana incontra di fronte al salto di qualità che deve fare”, dichiara il senatore del gruppo Misto-LeU Vasco Errani.

“Credo comunque che da questo dibattito e da questo voto emergerà l’opposto di quel che sperava chi ha proposto la mozione di sfiducia. Risalterà cioè la serietà e il senso di responsabilità mostrato dal ministro della Salute, che ha fatto scelte difficili, problematiche e certo con sofferenza anche personale. Non significa che non ci siano stati limiti nella gestione della pandemia. Ci sono stati ed è necessario capirli e analizzarli Ma addossarne la responsabilità al ministro è più un’idiozia che un’ingiustizia. Nessuno può dare lezioni: basta andare a rileggere le dichiarazioni che ci hanno accompagnato dall’inizio della pandemia, ad esempio quelle del senatore Salvini. Il 21 febbraio 2020: «Bisogna chiudere tutto», 27 febbraio: «Il Paese affonda. Occorre riaprire tutte le attività», 26 marzo: «Ho detto a fine febbraio che bisognava riaprire tutto: era evidentemente una valutazione scientificamente sbagliata». Sulla seconda ondata 25 giugno: «Perché dovrebbe esserci una seconda ondata? È inutile terrorizzare le persone», per poi dichiarare il 16 ottobre: «Che cosa è stato fatto in questi sei mesi per prevenire la seconda ondata? Non vorrei che qualcuno, in questi mesi, si fosse seduto sperando nel buon Dio».”

“Invece chi può sostenere che su quei limiti non abbiamo pesato soprattutto le scelte del ventennio precedente, spesso adottate proprio da chi oggi si scaglia contro il ministro della Salute? Per decenni si è ripetuto che la sanità doveva essere privatizzata e si è smantellata la medicina territoriale. Ma non si tratta di scambiarsi accuse: bisogna invece imparare da quello che è successo e agire di conseguenza. Non più tagli alla Sanità. Basta con il blocco del personale. Riconoscimento del valore irrinunciabile del Servizio sanitario nazionale. Risoluzione del problema di cooperazione tra Stato e Regioni che permane sin dal 1978. Rafforzamento del Ministero della Sanità. Ricostruzione della medicina territoriale. Scagliare pietre può servire alla propaganda ma non aiuta a fare ciò che davvero serve: lavorare per risolvere questi problemi”, conclude il senatore del gruppo Misto-LeU.

Approfondisci

COVID – ERRANI (ARTICOLO UNO): “IL GIOCO DI SALVINI È INFANTILE E INSOSTENIBILE”

“Ieri la Lega si è astenuta in sede di cdm su un punto fondamentale come il governo della pandemia. Nessuno può stare in una maggioranza e poi, a seconda delle convenienze o dei sondaggi, fare ciò che vuole cavalcando tutte le proteste, lanciando ultimatum e mettendo in difficoltà il governo e gli stessi ministri della Lega che avevano sottoscritto l’accordo sul quale si basa il decreto”, dichiara il senatore di Articolo Uno Vasco Errani. “Questo schema di gioco, che Salvini pratica continuamente, non è solo infantile e irresponsabile ma anche oggettivamente insostenibile. La Lega decida da che parte sta. Non siamo in una commedia: non si possono interpretare tutte le parti e non si può giocare con i sentimenti, le sofferenze e la rabbia di un Paese”, conclude il senatore di Articolo Uno.

Approfondisci

COVID – DE PETRIS (LeU): “SBAGLIATO E NON SERIO DA PARTE DELLA LEGA NON VOTARE UN DECRETO DOPO AVER RAGGIUNTO UN ACCORDO IN CABINA DI REGIA”

“La decisione della Lega di non votare il decreto sulle riaperture è sbagliata e grave. Il decreto registra l’accordo che era stato raggiunto nella cabina di regia con il consenso della Lega e rappresenta una mediazione tra le diverse esigenze imposte dalla pandemia. Non si possono denunciare così le intese raggiunte solo per poter fare un po’ di propaganda. Non è serio e non è quel che il Paese merita in un momento così delicato”, dichiara la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

Approfondisci

SPERANZA – DE PETRIS (LeU): “LA RACCOLTA DI FIRME CONTRO IL MINISTRO PROMOSSA DA FDI È ISTIGAZIONE ALL’ODIO”

“La racconta di firme online contro il ministro Speranza lanciata da FdI è un passo grave e un segnale pericoloso di imbarbarimento dei metodi di lotta politica in questo Paese”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Naturalmente non c’è nulla da obiettare sulla decisione legittima e prevista dalle procedure democratiche di promuovere in Parlamento la mozione di sfiducia contro un ministro. Ma avviare una raccolta di firme, che non avrà alcun peso sul voto del Parlamento, significa solo indicare all’opinione pubblica un singolo ministro come responsabile di scelte, dettate dalla necessità di proteggere la salute pubblica, che sono state assunte dall’intero governo. È  una vera e propria istigazione all’odio. Capisco che a suggerire mosse come questa sia la feroce competizione in corso tra FdI e la Lega, che spinge entrambi i partiti ad assumere posizioni sempre più estreme e truci per conquistare una fascia del loro elettorato. Ma nessuna competizione politica dovrebbe mai arrivare a questi livelli, che sono allo stesso tempo bassi e pericolosi”, conclude la presidente De Petris.

Approfondisci

BENI CULTURALI – GRANATO (AC): “NECESSARIO DISTINGUERE TRA PROFESSIONISTI E VOLONTARI”

“Abbiamo impegnato il Governo ad applicare un principio teoricamente ovvio, che il lavoro subordinato debba sempre essere retribuito, ma che non è tale nel settore dei beni culturali, dove purtroppo troppo spesso i professionisti del settore non sono tutelati. È indispensabile, ora, giungere ad una chiara distinzione tra lavoratori e volontari, in modo da evitare ogni forma di sfruttamento di personale qualificato”. Lo dichiara la Senatrice Bianca Laura Granato (Gruppo Misto – L’Alternativa c’è) in relazione alla risoluzione, votata oggi dalla 7a Commissione del Senato, sull’affare assegnato su volontariato e professioni nei beni culturali.
“Come emerso dall’analisi condotta in commissione, durata più di un anno e mezzo, dalla mancata regolamentazione delle professioni e del volontariato nei beni culturali nascono alcune storture evidenti ed intollerabili: lo sfruttamento dei professionisti può arrivare, infatti, fino a costringerli, nei casi limite, a passare per volontari, mortificando gli studi compiuti e la professionalità acquisita sul campo. Grazie alla senatrice Margherita Corrado, che si è impegnata fortemente sul tema, la commissione Istruzione e Beni culturali del Senato ha avuto modo di approfondire una questione troppo spesso sottaciuta. Ora, però, chiarito il quadro di riferimento, è quanto mai opportuno superare al più presto le criticità evidenziate, definendo una volta per tutte dal punto di vista giuridico la differenza tra chi si impegna come volontario e i professionisti del settore. Mi spiace veramente sottolineare il disinteresse assoluto di alcune forze politiche di maggioranza e di opposizione sulla materia: il Governo non ha partecipato ai lavori della commissione – cosa piuttosto insolita per non dire rarissima – non fornendo neanche il proprio parere sul testo della risoluzione. E Lega e Fratelli d’Italia, addirittura, non hanno neanche votato a favore della risoluzione, a dimostrazione del loro scarso interesse verso una materia – i beni culturali e la tutela dei lavoratori del settore – che evidentemente reputano secondaria”, conclude Granato.

Approfondisci

LEGGE ZAN – LA MURA (GRUPPO MISTO): “I PARTITI DI DESTRA SI VERGOGNINO, PREVALGANO I DIRITTI DEI CITTADINI”

“Gravissimo che la proposta di legge Zan contro l’omotransfobia, dopo il sì della Camera, sia bloccata in Senato. Questo governo, che mette insieme partiti con le visioni più disparate e distanti tra loro, velocizzi l’iter perché il Paese non può più aspettare. Non prevalga la volontà di non creare spaccature all’interno dell’esecutivo rispetto all’esigenza di sostenere il diritto di tutti a vivere la propria vita”, così la senatrice Virginia La Mura (Gruppo Misto). “Sto ricevendo centinaia di mail da cittadini di tutta Italia allarmati dai ritardi relativi alla legge Zan ostacolata in tutti i modi da partiti come Lega e Fratelli d’Italia che purtroppo restano ancorati ad una visione della vita retrograda e che, per mera e semplicistica propaganda, preferiscono limitare la libertà dei cittadini a non essere vittime d’odio e discriminazione in alcun modo, ma soprattutto che preferiscono che gli autori di tali crimini non siano adeguatamente puniti. Ostacolare che il Parlamento discuta e voti la proposta di legge Zan è un atto di disprezzo verso la democrazia e i diritti civili, questi partiti si vergognino e per una volta mettano tra le priorità la tutela di tutti gli italiani”.

Approfondisci

LEGGE OMOTRANSFOBIA – DE PETRIS (LEU): “GRAVE CHE LA LEGA BLOCCHI LA CALENDARIZZAZIONE. IL SABOTAGGIO DEVE FINIRE”

“E’ molto grave che il presidente leghista della commissione Giustizia abbia fatto saltare l’ufficio di presidenza della commissione Giustizia del Senato per non calendarizzare il ddl Zan contro l’omotransfobia già approvato alla Camera. Lo è tanto più in un momento come questo, che registra un aumento degli episodi di intolleranza e violenza omotransfobica”, afferma la capogruppo di Leu al Senato Loredana De Petris.

“Il sabotaggio della Lega deve finire. Non è accettabile che venga bloccata una legge di iniziativa parlamentare così importante né in questo caso ci si può appellare a vincoli di maggioranza. E’ chiaro che su temi come questo quel vincolo non esiste né può esistere e il Senato deve essere messo in grado di esprimersi su quella legge con la massima libertà”, conclude la presidente De Petris.

Approfondisci

COVID – DE PETRIS (LeU): “LE RICHIESTE DELLA LEGA SONO ASSURDE E IGNORANO LA REALTA’. GIUSTA LA LINEA DELLA MASSIMA PRECAUZIONE DEL GOVERNO”

“Anche oggi i dati della pandemia ci dicono che la situazione è ancora tragica e che non è neppure pensabile abbassare la guardia. È incredibile che la Lega finga di ignorare la realtà chiedendo riaperture che oggi porterebbero a un ulteriore allargamento del contagio, sarebbero disastrose per la salute pubblica e finirebbero per rivelarsi controproducenti anche per le attività economiche perché imporrebbero nuove e prolungate chiusure”, afferma la capogruppo di LeU Loredana De Petris.

“Il governo fa benissimo a ignorare queste richieste e a confermare la linea della massima precauzione. La salute pubblica viene prima delle esigenze di propaganda e delle competizioni con i partiti alleati. I problemi della Lega non possono essere caricati sulle spalle delle persone e andare a detrimento delle esigenze della salute pubblica”, conclude la presidente De Petris.

Approfondisci