
CARCERI – CUCCHI (AVS): “LA FOTO DI REGINA COELI IN FIAMME SU FACEBOOK, GIUDICATE VOI IL MODELLO SICUREZZA DEL GOVERNO”

“I disordini di questa notte nel carcere di Regina Coeli, all’interno dell’VIII sezione, sono solo la punta dell’iceberg dei problemi cronici del nostro sistema penitenziario: sovraffollamento, condizioni disumane e mancanza di pene alternative alla detenzione. Le rivolte sono sempre l’ultimo atto: prima ci sono le condizioni della struttura, le condizioni di vita, i diritti negati. Il Governo Meloni resta distinto e distante da tutto questo, e le norme appena approvate come si vede non servono a nulla. La tensione crescente e l’escalation di violenza da nord a sud sono i sintomi di un malessere che va ascoltato e non solo represso con la forza.”
Lo afferma la senatrice di Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi.
“Il governo Meloni si riempie la bocca ogni giorno di ordine pubblico e legalità ma continuo approvare norme che inseriscono nell’ordinamento nuovi reati, securitari e repressivi, o che aumentano le pene per reati esistenti, come il decreto sicurezza, non fa che aumentare il sovraffollamento e non diminuirlo. Il governo Meloni non aiuta a risolvere il sovraffollamento carcerario, anzi usa le carceri come discarica sociale. Serve un impegno concreto per migliorare le condizioni delle persone detenute e delle strutture, piuttosto che dover gestire emergenze come questa.”
“Regina Coeli va a fuoco. Questo è lo stato delle nostre carceri. Il governo non le visita, preferendo riempirsi la bocca di sicurezza in aula. La sofferenza intanto esplode. Inascoltata.”
Lo scrive su X la senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi.
“Diciannove anni fa, lo Stato uccideva Federico Aldrovandi. Oggi che si respira un’aria terribile, quella di una deriva autoritaria, impedire che lo Stato si trasformi in un boia è un dovere civile. Un impegno comune. Non rinunciamo alla nostra lotta. Anche per Aldro.”
Lo scrive su X la senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi.
“Il capogruppo della Lega, Romeo, ha compiuto un atto gravissimo, intervenendo in modo improprio nell’Aula del Senato in difesa del capo della Lega Matteo Salvini. La maggioranza entra a gamba tesa per difendere il Ministro Salvini, tentando di screditare il lavoro della magistratura. È di una gravità inaudita l’ennesimo attacco all’indipendenza della magistratura, che dovrebbe essere un valore condiviso da tutti.”
Lo ha affermato in Aula la senatrice di Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi.
“Ancora un tragico suicidio nel carcere di Regina Coeli, il terzo dall’inizio dell’anno nella famigerata VII sezione, un reparto disumano che deve essere immediatamente chiuso, così come chiediamo da tempo. È inaccettabile che si continui a ignorare l’urgenza di un intervento drastico e risolutivo. Il problema principale nelle carceri resta il sovraffollamento, che nel Lazio raggiunge il 180%, tra i più alti in Italia. Questa situazione è indegna in uno Stato di diritto: servono spazi adeguati e, soprattutto, personale qualificato per prevenire tragedie come questa. Il sistema attuale è palesemente fallimentare, le carceri sono in uno stato di abbandono e inefficienza tale da mettere a rischio la vita dei detenuti e del personale penitenziario. In un luogo che dovrebbe avere la funzione di recupero e reinserimento, la dignità e il rispetto della vita umana sono ormai del tutto assenti. È indispensabile agire subito, prima che altre vite vengano spezzate.”
Lo afferma la senatrice di Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi.
“Il Tar del Lazio ha sospeso di nuovo il decreto Schillaci sulla Cbd. La giustizia italiana così non ribadisce solo un errore del governo, che già era stato bocciato per un decreto identico. Ribadisce quali sono i problemi di fondo di questa destra, che si scaglia con furia ideologica non contro le sostanze stupefacenti, che qui non c’entrano nulla, ma contro produttori, commercianti e consumatori italiani. Provocando un danno per tutta la nostra economia. L’unico abuso, riconosciuto per l’ennesima volta dal Tar, è proprio quello di Meloni e colleghi. Un doppio abuso. Di ignoranza, dettato dalla mancanza di preparazione e di studio. E di arroganza, perché non si rendono conto delle conseguenze nefaste delle loro bandierine. Basta con la criminalizzazione.”
Lo scrive su Facebook la senatrice di Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi.
“Dolore e rabbia per l’ennesima morte in carcere. Il mio pensiero ai familiari e a tutti gli affetti di Joussef Moktar Loka Baron. Un nome che da oggi deve essere memoria collettiva. Che ci ricorda cosa ne è della nostra democrazia, tra le braccia dello Stato che dovrebbe proteggerla, proteggendoci. Solo cenere.”
Lo afferma la senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi.
“Non la cultura della repressione che incarna questo governo; nemmeno il classismo che rinchiude in cella tutte le fasce più deboli della nostra società, fregandosene delle loro necessità di supporto. Niente, per la destra sono i migranti. Come sempre, quando si tratta di individuare un problema, il loro capro espiatorio preferito. Lo ripetono a giorni alterni: il lunedì per convinzione, il martedì per inerzia. Si danno il cambio: una volta è Nordio, un’altra Delmastro e poi a scendere. Un impegno quotidiano, forse l’unico al quale tengono davvero, per alimentare la propaganda. La ragione è semplice. Se danno la colpa ai migranti, quelli al potere sono salvi dal proprio fallimento; hanno anzi le mani libere per imprimere un’ulteriore svolta autoritaria. Perché migrante uguale criminale, e quindi da condannare il più duramente possibile. Senza aver paura di violarne la dignità, di ammutolirne il futuro. La demagogia del governo si regge solo su questo. Cosa comporta lo vediamo. Più sicurezza, dicono loro. Diritti negati e scariche di odio, dice la realtà. In carcere, ormai miscela di sofferenze incurabili. E fuori. In una democrazia che giorno dopo giorno si scopre sempre più povera e vulnerabile.”
Lo scrive su facebook la senatrice di Avs Ilaria Cucchi.
“31 agosto. 20 agosto. 14 giugno. Ancora e ancora. Queste le tentate rivolte solo nel carcere minorile Beccaria di Milano. Il Beccaria ormai non è una struttura, è un inferno. Con una frequenza disarmante capofila nei titoli della stampa. Leggiamo sempre lo stesso copione. Fumo, disordini, tentativi di evasione.
Ma non lasciatevi ingannare. Le rivolte sono sempre l’ultimo atto. Prima ci sono le condizioni della struttura. Gli abusi di psicofarmaci. Le violenze documentate dalle indagini, aperte per abusi e torture contro i detenuti, che nel frattempo continuano a protestare per una condanna insopportabile.
Il Dap con una nota dice che la situazione è tornata sotto controllo. Ma chi ci crede, l’emergenza è strutturale. E nulla viene fatto per risolverla. Alla sofferenza il governo Meloni risponde con l’indifferenza più totale. Una pugnalata nel cuore della nostra Costituzione e del suo articolo 27, oltre che alle speranze dei giovani che tra le mura del Beccaria vengono educati solo al malessere.”
Lo scrive su facebook la senatrice di Avs Ilaria Cucchi.