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AMBIENTE – FLORIDIA (AVS): “LA CRISI AMBIENTALE E LA CRISI SOCIALE SONO DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA, SI DEVE INVERTIRE LA ROTTA”

“La Giornata Mondiale dell’ambiente è l’occasione per ricordare l’immenso valore del territorio in cui viviamo. Ci ricorda anche che la crisi ambientale e quella sociale sono due facce della stessa medaglia. Il combinato disposto tra inquinamento, cambiamenti climatici, ancora oggi negati, e sfruttamento di specie e risorse naturali, sta provocando la distruzione di interi ecosistemi e compromettendo la qualità di vita e la salute di cittadine e cittadini. Sta a noi invertire la rotta, e non solo a parole. Al momento il Governo non riesce neanche a spendere le risorse del Pnrr per la necessaria transizione ecologica o per la manutenzione e la messa in sicurezza del territorio. Servono progetti e soluzioni ambiziose, che non riesco a vedere nelle azioni di questo esecutivo, per garantire un presente e un futuro più sicuro e sostenibile per tutti, che dia anche una prospettiva certa alle giovani generazioni.”

Lo ha dichiarato la senatrice di Alleanza Verdi e Sinistra Aurora Floridia, membro della commissione Ambiente di Palazzo Madama.

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2 GIUGNO – CUCCHI (AVS): “NON DIMENTICARE GLI ULTIMI”

“Oggi è il 2 giugno. La festa della Repubblica. L’avvento della democrazia. L’affermazione dei diritti in nome e per il popolo Italiano. Per me è una vera festa. Avrebbe dovuto esserlo anche per mio fratello Stefano ma così non è stato. Non dobbiamo arrenderci all’oblìo, al cinismo del pseudo benessere. Non dobbiamo dimenticare. Non è e non deve essere vissuta come una delle tante parate. È costruita sul sangue di coloro che vi hanno creduto. E rischia di morire sul sangue di coloro che sono stati costretti a non credervi più dal dolore loro inferto dalla sopraffazione di tutti i valori che ne sono nobile significato. La festa della Repubblica rimane per me la festa dei diritti fondamentali dei cittadini di fronte allo Stato che ne costituisce comunità. Io ci credo e continuo a crederci, nonostante tutto. La mia vita ora è nelle carceri, nei CPR. Nei luoghi dove essere umani non vengono trattati da questa Repubblica come devono. Come mio fratello. La mia fede nella Repubblica è costruita sul sangue della mia famiglia. Non è una parata. È vera ed intima.”

Lo scrive su Facebook la senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi.

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PNRR – MAGNI (AVS): “LA DESTRA HA UN’IDEA AUTORITARIA DELLE ISTITUZIONI, GLI ORGANI DI CONTROLLO DEVONO RIMANERE AUTONOMI”

“La risposta del ministro Fitto non ci ha minimamente soddisfatto. Il ministro non ha risposto alla nostra domanda sul perché i 500 esperti, giovani laureati, giuristi, statistici, informatici e ingegneri, stanno lasciando gli incarichi nei vari ministeri. E non ha risposto perché ci avrebbe dovuto dire che non hanno previsto le risorse per la loro stabilizzazione. Sulla Corte dei Conti il ministro ha provato a ribadire quanto detto nei giorni scorsi ma, in realtà nasconde una vera e propria ‘allergia’ ai controlli. La democrazia è fatta da pesi e contrappesi. Le istituzioni che hanno poteri di controllo non possono essere imbavagliate, hanno una loro autonomia ed esprimono liberamente il loro giudizio. È il loro lavoro. Poi la politica può fare altre scelte. Il centrodestra ha un’idea autoritaria e proprietaria delle istituzioni. La destra governa perché gli italiani l’hanno votata, ma i voti presi non sono per mettere in discussione gli organi di controllo che sono e devono rimanere autonomi e rappresentano l’insieme degli italiani e del Parlamento.”

Lo afferma in Aula il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni, nella replica al Ministro Fitto nel corso del Question time a Palazzo Madama sul Pnrr.

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FEMMINICIDIO – CUCCHI (AVS): “CONTINUA LA STRISCIA DI SANGUE”

“Continua la violenza contro le donne. Nelle ultime ore ci sono stati due efferati femminicidi uno in Lombardia e l’altro nel Lazio. Una lunga scia di sangue, una violenza contro le donne che va fermata subito ma, soprattutto va prevenuta, partendo dall’educazione al rispetto.”

Lo afferma la senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi.

“Non ci sono parole per descrivere simili atrocità, ma solo tanta rabbia, prosegue Cucchi. L’Italia non è un Paese in cui le donne possono sentirsi sicure. Sono necessarie politiche pubbliche e aiuti alla rete dei centri antiviolenza. Ma soprattutto bisogna sostenere la libertà delle donne e la loro autonomia economica.  Esprimo la mia vicinanza alla famiglia di Giulia Tramontano e di Pierpaola Romano con la consapevolezza che la solo solidarietà non basta.”

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CARCERI – CUCCHI (AVS): “DA ANTIGONE UNA FOTOGRAFIA SPIETATA DELLE CARCERI ITALIANE. NON SI DEVE TOCCARE IL REATO DI TORTURA”

“Anche quest’anno l’associazione Antigone, nel 19mo rapporto sulle condizioni di detenzione in Italia, fa una fotografia spietata delle carceri italiane e delle disumane condizioni dei detenuti e delle detenute: sovraffollamento, spazi al limite della decenza, suicidi e autolesionismo, pochi agenti e operatori rispetto ai detenuti, formazione professionale quasi inesistente e zero lavoro. Un enorme lavoro fatto con competenza che spero il ministro Nordio valorizzi. Ma la cosa più preoccupante e inquietante è l’alto numero di violenze in carcere, sono 13 i procedimenti e i processi per presunte violenze e torture avvenute negli istituti di pena di Ivrea, Modena, Viterbo, Monza, Torino, San Gimignano, Santa Maria Capua a Vetere, Palermo, Nuoro, Bari e Salerno. Un giro d’Italia di violenze e torture. A fronte di queste violenze oggi il reato di tortura viene contestato dai partiti che sostengono il Governo Meloni, Fratelli d’Italia in testa, con proposte di abolizione o di modifica del reato. La destra lancia così un messaggio devastante sul piano culturale. I recenti fatti di Milano e Livorno, dove pubblici ufficiali hanno abusato della violenza, ci confermano che nessun passo indietro sul reato di tortura è possibile. In Parlamento contrasteremo con forza ogni ipotesi di modifica o abrogazione.”

Lo afferma la senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi.

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DL SICCITA’ – FLORIDIA (AVS): “DELUDENTE, I VECCHI MODELLI GESTIONALI BLOCCANO L’ITALIA”

“Abbiamo aspettato tanto questo provvedimento e il risultato è deludente. Invece di mettere in campo misure innovative, di prevenzione e manutenzione oggi più che mai necessarie per mettere in sicurezza l’Italia nel breve, medio e lungo termine, purtroppo si è deciso di intervenire di nuovo con l’ennesimo approccio emergenziale. Logica che di fatto ha bloccato l’Italia. “

Lo afferma in Aula la senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra Aurora Floridia, durante la discussione del Dl Siccità.

“Le soluzioni proposte dal decreto siccità rappresentano solo un cerotto rispetto all’emorragia in atto. L’aumento di ondate di calore, di siccità e inondazioni sono le facce della stessa medaglia. Gli eventi meteorologici estremi sono sempre più frequenti e causano impatti ambientali, sociali e economici sempre più difficili da gestire. E un fatto è certo: non si possono più affrontare e risolvere con vecchi modelli gestionali. Il Governo Meloni ignora anche l’ultimo rapporto sul surriscaldamento globale dell’IPCC (Panel Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite). Continua a chiedere deroghe agli impegni assunti nelle varie sedi internazionali invece di porre in cima alla sua agenda politica un vero approccio strutturale all’emergenza climatica, che miri a contenere a lungo termine i danni disastrosi a livello globale e nel nostro Paese, dovuti all’aumento della temperatura media globale. In cima alla programmazione e valutazione di ogni provvedimento va posto anche l’obiettivo della riduzione delle emissioni di Co2 e degli altri gas climalteranti e della sostenibilità. Ad oggi manca all’appello una legge quadro sul clima, un piano di contrasto al dissesto idrogeologico, una legge sul consumo di suolo, sul potenziamento delle fonti rinnovabili e delle comunità energetiche rinnovabili. Obiettivi realizzabili e utili per mettere in sicurezza il Paese e i cittadini.”

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STELLANTIS – MAGNI (AVS): “AL FIANCO DELLA FIOM”

“Il prossimo 2 giugno una rappresentanza di lavoratori e lavoratrici degli stabilimenti italiani di Stellantis sarà in Francia, a Parigi-Poissy, per chiedere risposte sul futuro all’Amministratore delegato Tavares. In Italia le prospettive non sono rosee e l’incertezza è sostanzialmente gravata dalla politica di incentivare l’uscita, dal 2021 ad oggi, di oltre 7 mila lavoratori. A fronte di queste migliaia di uscite il gruppo non ha previsto il ricambio occupazionale con l’assunzione di giovani negli stabilimenti. Incertezze che riguardano anche i lavoratori delle aziende dell’indotto. Nei giorni scorsi da Pomigliano a Mirafiori i lavoratori e le lavoratrici del gruppo hanno scioperato per chiedere lavoro, dignità, prospettive future e il rispetto delle norme di salute e sicurezza. Siamo al fianco della Fiom che nel giorno della Festa della Repubblica chiederà un accordo che garantisca prospettive industriali e occupazionali, migliori condizioni e investimenti sulla transizione industriale. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, non ha nulla da dire?”

Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.

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INFORTUNI SUL LAVORO – MAGNI (AVS): “BOLLETTINO DI GUERRA. SI DEVE ISTITUIRE IL REATO DI OMICIDIO SUL LAVORO”

“Nel 2022 si sono verificati 1.090 infortuni sul lavoro secondo l’Inal, mentre altri dati parlano di cifre molto più alte. Da inizio 2023 ad aprile sono 301 le vittime del lavoro: di questi 235 hanno perso la vita sul luogo di lavoro, mentre sono 66 i morti in itinere. Una media di circa 60 decessi al mese, 15 alla settimana. Dati impressionanti, un vero e proprio bollettino di guerra. Numeri indegni per un Paese civile. Nella maggior parte dei casi non si tratta di incidenti ma di stragi annunciate. Servono dei fatti per spezzare la catena insopportabile di lutti.”

Lo dichiara il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.

È urgente intensificare i controlli e le verifiche sui posti di lavoro e assumere il personale necessario negli ispettorati per far rispettare le regole, prosegue Magni. Occorre sconfiggere la piaga della precarietà e cambiare le leggi che regolano gli appalti e i subappalti e serve investire nell’innovazione tecnologica per assicurare la massima sicurezza di chi lavora e diminuire il tempo di lavoro. Non ci abitueremo mai alle notizie di lavoratrici e lavoratori che escono la mattina per andare a lavorare e poi non fanno più ritorno a casa. Occorre un cambio di marcia, non è più rinviabile istituire il reato di omicidio sul lavoro.”

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PNRR – DE CRISTOFARO (AVS): “UN GOVERNO INCAPACE METTE A RISCHIO IL PAESE. INTERROGAZIONE SULL’ABBANDONO DEGLI ESPERTI DEL PNRR”

“Il governo Meloni si sta dimostrando incapace di governare il Pnrr. La maggioranza e il governo non sono in grado di dire la verità agli italiani su come spenderanno il più grande investimento dal dopoguerra ad oggi e che ci avrebbe permesso di superare i gap del nostro Paese. Fitto e la Meloni appena arrivati hanno spostato alla Presidenza del Consiglio la gestione del Pnrr e dei fondi europei tradizionali e da quel momento sono cominciati i guai. Miliardi di euro per la sanità e la scuola non utilizzati, ormai obiettivi mancati, la terza rata da 19 miliardi ferma per i rilievi dell’Europa, mentre sulla quarta che scade a fine luglio buio assoluto. Una girandola di dichiarazioni e uno scontro strisciante con tutti gli organi di controllo a partire dalla Corte dei Conti sono ormai all’ordine del giorno. Come se non bastasse tutto questo per preoccuparsi, l’accentramento e lo smantellamento delle strutture previste, sta mandando a casa gli esperti del Pnrr: giovani laureati, giuristi, statistici, informatici e ingegneri. Lo Stato ne aveva assunti per concorso 500 e li aveva collocati in tutti i ministeri e alla Presidenza del Consiglio. Ora si dimettono perché sono precari visto che i soldi per la loro stabilizzazione non ci sono. Un danno su cui presenteremo una interrogazione parlamentare. Oltre ai soldi perdiamo anche posti di lavoro e professionalità. Proprio un capolavoro non c’è che dire.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama.

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GOVERNO – ZANELLA / DE CRISTOFARO (AVS): “GIUSTO IL RICHIAMO DI MATTARELLA AI PRESIDENTI DELLE CAMERE, MORTIFICATO IL RUOLO DEL PARLAMENTO”

“L’eccessivo uso da parte dei governi della decretazione d’urgenza, tempi di esame sempre più stretti e contingentati, ricorso alla fiducia sistematico, decreti che subiscono trasformazioni in corso d’opera come il Dl bollette che interviene su tutto. Il ruolo del Parlamento è sempre più mortificato e privato, ormai per prassi, della doppia lettura, introducendo un monocameralismo di fatto. È giusto il richiamo del Presidente Mattarella ai Presidenti delle Camere La Russa e Fontana. A loro spetta infatti il compito di preservare il ruolo del Parlamento nel processo di approvazione delle leggi dall’uso esagerato dei decreti da parte del governo.

Lo affermano i capigruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Luana Zanella e Peppe De Cristofaro.

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