All Posts Tagged: Giorgia Meloni

M.O. – FERMARE LE VIOLENZE DEI COLONI IN CISGIORDANIA. DOMANI QUESTION TIME AVS A TAJANI.

“E’ necessario fare di tutto per fermare le violenze dei coloni in Cisgiordania ai danni della popolazione palestinese. Non bastano più le dichiarazioni di preoccupazione o le interviste come quella di oggi. Il Governo Meloni deve dire con chiarezza da che parte sta, se vuole contribuire a fermare questa escalation o continuare a limitarsi alle parole, mentre la Cisgiordania rischia di diventare una nuova Gaza. Domani al Question Time a palazzo Madama chiederemo a Tajani cosa sta facendo concretamente il Governo per fermare la violenza dei coloni israeliani e impedire l’annessione della Cisgiordania.”

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GOVERNO – DE CRISTOFARO (AVS): “MAGGIORANZA AL CAPOLINEA, ANDIAMO A VOTARE”

“La maggioranza va sotto alla Camera e riscopre che in Italia c’è il bicameralismo paritario. Però c’è sempre non solo quando conviene. La stessa cosa avevamo detto al presidente La Russa quando propose ai capigruppo di maggioranza e di opposizione di mettersi d’accordo su eventuali emendamenti, perché poi il Senato ratifica solo.  Il bicameralismo c’è ancora, la riforma di qualche anno fa, quella che lo voleva superarlo è stata bocciata dagli elettori. Però ieri sono andati sotto alla Camera e allora il Presidente del Senato si ricorda che anche il Senato può lavorare sulla legge elettorale. Una gigantesca pantomima. Siamo arrivati davvero al capolinea. Diamo la parola al popolo sovrano prima che sia troppo tardi.”

Lo afferma in aula al Senato il capogruppo di AVS Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.

“Ci hanno provato con il premierato e non è andata, si sono dovuti fermare per strada. Ci hanno provato con la riforma della magistratura e si sono beccati contro milioni e milioni di voti di cittadini italiani, hanno perso un referendum che pensavano di stravincere e ora la legge elettorale, prosegue il capogruppo rossoverde. Ora l’ennesima forzatura e un intollerabile scambio politico: per cui si fa, guarda caso addirittura lo stesso giorno, la legge elettorale alla Camera e la porcata delle pre-intese dell’autonomia differenziata al Senato. La destra sta per l’ennesima volta aggirando la Costituzione italiana e la sentenza della Corte Costituzionale contro il mezzogiorno. Ma se Giorgia Meloni non è riuscita nemmeno a convincere 50 parlamentari della sua maggioranza, come pensa di poter convincere 50 milioni di italiani. Andiamo a votare, lasciamo la parola agli elettori. facciamo votare questo paese e togliamo da mezzo questa incredibile pantomima.”

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BRACCIANTI UCCISI – MAGNI (AVS): “STRAGE CHE ESIGE GIUSTIZIA. SONO NECESSARI MAGGIORI CONTROLLI E IL SUPERAMENTO DELLA BOSSI-FINI”

“I quattro braccianti morti carbonizzati in Calabria sono le vittime di un sistema di sfruttamento feroce che considera i lavoratori migranti non come persone ma come merce usa e getta. La pratica del caporalato tiene sotto scacco decine di migliaia di lavoratori sfruttati, sottopagati e minacciati. Quella di Amendolara è una strage che non può lasciare indifferenti e che esige giustizia. Alle famiglie dei braccianti morti va tutta la mia vicinanza e il nostro cordoglio. Di fronte ad un fatto agghiacciante come quello avvenuto in Calabria, stupisce il silenzio di Meloni e Calderone.”

Lo afferma il senatore di AVS Tino Magni, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro del Senato.

“Nelle nostre campagne regna l’illegalità, le agromafie e lo sfruttamento lavorativo. Il profitto anteposto alla vita umana. Dietro ai caporali ci sono sempre i padroni, imprenditori agricoli che non si fanno scrupoli e che usano manodopera a basso costo e sfruttata. C’è un evidente fallimento della legge che contrasta il caporalato. Si continua a sottovalutare il fenomeno del caporalato, del lavoro nero e delle condizioni disumane in cui migliaia di migranti sono costretti a lavorare. La destra si occupa di migranti solo quando si tratta di bloccarli ai confini o per rimpatriarli. Dopo quanto successo occorre una risposta forte delle istituzioni. Servono maggiori controlli nelle aziende agricole del paese, più ispettori, più tutele e più diritti. E va superata la sciagurata legge Bossi-Fini perché favorisce la clandestinità e crea manovalanza per i caporali. Chi resta in silenzio di fronte al lavoro che diventa schiavitù.”

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RIARMO – DE CRISTOFARO (AVS): “LA MAGGIORANZA ALLO SBANDO E A FINE CORSA, NON PUÒ SMARCARSI DA TRUMP”

“Il governo vorrebbe, ma non può liberarsi dall’abbraccio mortale di Donald Trump. Ieri hanno fatto una figuraccia gigantesca, anzi clamorosa, che dimostra come la maggioranza sia completamente allo sbando. Quanto avvenuto in Aula dimostra che sono arrivati alla fine della corsa. La maggioranza sa bene che raggiungere l’obiettivo del 5% del Pil per le spese militari è irrealizzabile con la crisi economica in atto. Dunque all’interno della maggioranza c’è questa discussione ma non possono andare fino in fondo. Il comma 8, che è stato cancellato, non nasceva sulla base di una discussione politica o comunque per la volontà di fare una precisa scelta, ma era un modo per il governo di riposizionarsi perché si rende conto che l’opinione pubblica è totalmente avversa.”

Così il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto, in una intervista a La Repubblica.

“I 15 milioni di no al referendum sono stati una sveglia molto potente e la destra è obbligata a qualche riposizionamento, prosegue il capogruppo rossoverde. Ironizzando ho chiesto se li avesse chiamati Donald Trump o il segretario di Stato americano Marco Rubio. Il fatto politico è evidente: il governo ha la necessità di smarcarsi dall’abbraccio mortale con l’amministrazione americana perché ha capito che questo abbraccio è perdente. Ma Giorgia Meloni non ha la statura politica per poter davvero allontanarsi da Trump e da qui nasce il pasticcio avvenuto in Senato. Il governo è tra due fuochi: da un lato i 15 milioni di voti del referendum che hanno fatto vincere il no e dall’altro l’alleanza strutturale che ha con il presidente degli Stati Uniti, Netanyahu e le destre del mondo.”

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UNGHERIA – DE CRISTOFARO (AVS): “A BUDAPEST NON HA PERSO SOLO ORBÀN, È STATA SCONFITTA L’INTERNAZIONALE NERA”

“Il voto politico in Ungheria è stato molto importante, un vero e proprio referendum su Viktor Orbàn. Sul paese si erano concentrate le attenzioni sia della destra maga americana, che dei russi, e la campagna elettorale è stata senza esclusione di colpi. La sfida in campo era tra nazionalismo e integrazione europea. Con il voto di ieri l’Ungheria cambia passo e si lascia alle spalle l’era Orbàn. Le giovani generazioni sono stati i protagonisti della vittoria per un futuro migliore. A Budapest non ha perso solo Viktor Orbàn e il suo partito, è stata sconfitta l’internazionale nera, quella che odia e non sopporta la democrazia, quella che voleva togliere di mezzo l’Unione Europa. In Ungheria è stato sconfitto anche Donald Trump, che aveva mandato a Budapest il suo vicepresidente Vance per sostenere l’ex leader magiaro. Trump e Orbàn sono due facce della stessa medaglia, le facce dell’internazionale nera mondiale. Salvini e Meloni, soci dell’internazionale nera, escono sconfitti anche loro. Quella ungherese è una vittoria che lascia il segno, un segnale di incoraggiamento per le forze progressiste europee ed italiane per costruire un’alternativa ai governi delle destre.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.

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ENERGIA – DE CRISTOFARO (AVS): “IL GOVERNO MELONI ALLA CANNA DEL GAS E IL PREZZO LO PAGANO GLI ITALIANI”

“Il tour nel Golfo di Giorgia Meloni è la dimostrazione che il governo è alla canna del gas. L’assenza di una politica energetica è ormai sempre più evidente e costringe gli italiani a pagare il prezzo di una guerra che non vogliono. Il governo vara decreti su decreti che non servono a nulla, mentre il prezzo dei carburanti continua ad aumentare nonostante il taglio delle accise. Sono talmente impreparati e senza bussola che addirittura pensano di chiedere agli italiani l’austerity energetica, con tagli ai consumi, limitazioni ai condizionatori, smart working forzato e perfino targhe alterne, invece di accelerare sulle fonti rinnovabili per una produzione energetica green per proteggere famiglie e imprese. Senza una forte accelerazione sulle energie rinnovabili l’Italia sarà sempre più dipendente da gas e petrolio e le emergenze diventeranno sempre di più, visto il caos in cui si trova il mondo per colpa degli amici della Meloni, Trump e Netanyahu. L’improvvisazione del governo ha prodotto un Paese più fragile. Occorre investire sulla sicurezza energetica, non andare nel Golfo ad elemosinare più gas e più petrolio.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.

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DL ACCISE – MAGNI (AVS): “È SOLO UNA TOPPA A TEMPO, L’USO DEI FONDI PER I TAGLI DELLA CO2 PER I FOSSILI”

“Carburanti oltre i 2 euro al litro, un salasso per famiglie e imprese, e il governo Meloni non ha nessuna visione, né sociale né ambientale. Il DL per il taglio delle accise è l’ennesima misura a tempo, una toppa che rinvia il problema e scarica il costo sui cittadini. Ma il vero paradosso è la copertura usata dal ministro Giorgetti: 300 milioni per il taglio delle accise arrivano da fondi ETS sulla CO2 non ancora utilizzati. Risorse che dovrebbero andare alla transizione e alle rinnovabili e che invece vengono dirottate per sostenere i carburanti fossili, mentre si evita di toccare altri interessi. Queste sono le scelte politiche che fa la destra. Tra guerra e tensioni globali servirebbero interventi strutturali, invece col governo Meloni a pagare sono sempre gli stessi, quelli costretti a scegliere se fare il pieno alla macchina o la spesa per Pasqua.”

Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni

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ECONOMIA – DE CRISTOFARO (AVS): “LA GUERRA DI TRUMP È UN CATACLISMA PER L’ECONOMIA ITALIANA. GIUSTO L’ALLARME DI BANKITALIA. IL GOVERNO SBAGLIA TUTTO, TANTO PAGANO LE FAMIGLIE E LE IMPRESE”

“Oggi il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta lancia un allarme che condividiamo: la guerra di Trump e Netanyahu è un cataclisma per l’economia italiana. La guerra in Medio Oriente modifica in negativo le prospettive di crescita italiane ed europee. Già oggi siamo sull’orlo della recessione e paghiamo il prezzo più alto per l’energia. Con il proseguimento del conflitto le cose non andranno meglio, anzi, rischiamo ulteriori impatti negativi sull’economia del nostro paese. Aumento dell’inflazione per il rincaro dei costi delle materie prime, dell’energia e di quelli di prima necessità sono i rischi reali che corrono gli italiani. In questa situazione la Meloni ha presentato due decreti, quello energia e quello sulle accise, già vecchi e inutili perché non risolvono il problema degli aumenti delle bollette e dei carburanti. Il governo sta sbagliando tutto, tanto pagano famiglie e imprese.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.

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IRAN – DE CRISTOFARO (AVS): “MENTRE IL GOVERNO MONITORA, LE FAMIGLIE E LE IMPRESE PAGANO IL CONTO DELLA GUERRA DI TRUMP”

“Il governo non può limitarsi solamente a monitorare l’andamento dei prezzi, deve intervenire subito. La speculazione e gli aumenti dei prezzi degli energetici sono già in corso. Le famiglie e le imprese stanno già pagando il prezzo della sciagurata guerra di Trump. Il governo è assolutamente impreparato ad affrontare la tempesta provocata dalla guerra nel Golfo. Paghiamo costi più alti nel settore energetico rispetto ad altri paesi europei, per le scelte sbagliate del governo che hanno puntato tutto sulle fonti fossili, petrolio e gas americano, a scapito delle rinnovabili. Ora il conflitto in corso non dà più alibi. Sono necessari interventi immediati per aiutare famiglie e imprese alle prese con gli aumenti e va aumentata la nostra capacità di produrre energia attraverso le fonti rinnovabili. Monitorare non basta, Meloni esca dal palazzo in cui si è rinchiusa e risolva i problemi degli italiani.”

Così il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.

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MO – DE CRISTOFARO (AVS): “PER SEGUIRE TRUMP MELONI METTE L’ITALIA DALLA PARTE DI CHI STA DISTRUGGENDO IL DIRITTO INTERNAZIONALE”

“Con l’adesione al Board of Peace di Trump, anche se come osservatori, l’Italia si mette dalla parte di chi sta distruggendo il diritto internazionale e vuole un mondo diviso in zone di influenza. La destra italiana sta compiendo una scelta grave, un problema politico di prima grandezza. Con una precisa scelta politica la Meloni ha scelto la strada della totale subalternità al presidente americano Trump e non ha nessun imbarazzo a sedersi allo stesso tavolo di Benjamin Netanyahu, l’artefice e il colpevole del massacro della popolazione palestinese. Dal ministro Tajani una grande ipocrisia quando parla dei due Stati visto che non hanno nemmeno detto una parola o una presa di posizione sull’annessione dei territori della Cisgiordania che mette in discussione gli accordi di Oslo e la fine all’ipotesi due popoli due Stati. La Meloni, la destra ha gettato la dignità politica del nostro paese nel cestino per seguire Trump e Benjamin Netanyahu.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.

 

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