All Posts Tagged: Donald Trump

RIARMO – DE CRISTOFARO (AVS): “LA MAGGIORANZA ALLO SBANDO E A FINE CORSA, NON PUÒ SMARCARSI DA TRUMP”

“Il governo vorrebbe, ma non può liberarsi dall’abbraccio mortale di Donald Trump. Ieri hanno fatto una figuraccia gigantesca, anzi clamorosa, che dimostra come la maggioranza sia completamente allo sbando. Quanto avvenuto in Aula dimostra che sono arrivati alla fine della corsa. La maggioranza sa bene che raggiungere l’obiettivo del 5% del Pil per le spese militari è irrealizzabile con la crisi economica in atto. Dunque all’interno della maggioranza c’è questa discussione ma non possono andare fino in fondo. Il comma 8, che è stato cancellato, non nasceva sulla base di una discussione politica o comunque per la volontà di fare una precisa scelta, ma era un modo per il governo di riposizionarsi perché si rende conto che l’opinione pubblica è totalmente avversa.”

Così il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto, in una intervista a La Repubblica.

“I 15 milioni di no al referendum sono stati una sveglia molto potente e la destra è obbligata a qualche riposizionamento, prosegue il capogruppo rossoverde. Ironizzando ho chiesto se li avesse chiamati Donald Trump o il segretario di Stato americano Marco Rubio. Il fatto politico è evidente: il governo ha la necessità di smarcarsi dall’abbraccio mortale con l’amministrazione americana perché ha capito che questo abbraccio è perdente. Ma Giorgia Meloni non ha la statura politica per poter davvero allontanarsi da Trump e da qui nasce il pasticcio avvenuto in Senato. Il governo è tra due fuochi: da un lato i 15 milioni di voti del referendum che hanno fatto vincere il no e dall’altro l’alleanza strutturale che ha con il presidente degli Stati Uniti, Netanyahu e le destre del mondo.”

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UNGHERIA – DE CRISTOFARO (AVS): “A BUDAPEST NON HA PERSO SOLO ORBÀN, È STATA SCONFITTA L’INTERNAZIONALE NERA”

“Il voto politico in Ungheria è stato molto importante, un vero e proprio referendum su Viktor Orbàn. Sul paese si erano concentrate le attenzioni sia della destra maga americana, che dei russi, e la campagna elettorale è stata senza esclusione di colpi. La sfida in campo era tra nazionalismo e integrazione europea. Con il voto di ieri l’Ungheria cambia passo e si lascia alle spalle l’era Orbàn. Le giovani generazioni sono stati i protagonisti della vittoria per un futuro migliore. A Budapest non ha perso solo Viktor Orbàn e il suo partito, è stata sconfitta l’internazionale nera, quella che odia e non sopporta la democrazia, quella che voleva togliere di mezzo l’Unione Europa. In Ungheria è stato sconfitto anche Donald Trump, che aveva mandato a Budapest il suo vicepresidente Vance per sostenere l’ex leader magiaro. Trump e Orbàn sono due facce della stessa medaglia, le facce dell’internazionale nera mondiale. Salvini e Meloni, soci dell’internazionale nera, escono sconfitti anche loro. Quella ungherese è una vittoria che lascia il segno, un segnale di incoraggiamento per le forze progressiste europee ed italiane per costruire un’alternativa ai governi delle destre.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.

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ENERGIA – DE CRISTOFARO (AVS): “IL GOVERNO MELONI ALLA CANNA DEL GAS E IL PREZZO LO PAGANO GLI ITALIANI”

“Il tour nel Golfo di Giorgia Meloni è la dimostrazione che il governo è alla canna del gas. L’assenza di una politica energetica è ormai sempre più evidente e costringe gli italiani a pagare il prezzo di una guerra che non vogliono. Il governo vara decreti su decreti che non servono a nulla, mentre il prezzo dei carburanti continua ad aumentare nonostante il taglio delle accise. Sono talmente impreparati e senza bussola che addirittura pensano di chiedere agli italiani l’austerity energetica, con tagli ai consumi, limitazioni ai condizionatori, smart working forzato e perfino targhe alterne, invece di accelerare sulle fonti rinnovabili per una produzione energetica green per proteggere famiglie e imprese. Senza una forte accelerazione sulle energie rinnovabili l’Italia sarà sempre più dipendente da gas e petrolio e le emergenze diventeranno sempre di più, visto il caos in cui si trova il mondo per colpa degli amici della Meloni, Trump e Netanyahu. L’improvvisazione del governo ha prodotto un Paese più fragile. Occorre investire sulla sicurezza energetica, non andare nel Golfo ad elemosinare più gas e più petrolio.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.

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ECONOMIA – DE CRISTOFARO (AVS): “LA GUERRA DI TRUMP È UN CATACLISMA PER L’ECONOMIA ITALIANA. GIUSTO L’ALLARME DI BANKITALIA. IL GOVERNO SBAGLIA TUTTO, TANTO PAGANO LE FAMIGLIE E LE IMPRESE”

“Oggi il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta lancia un allarme che condividiamo: la guerra di Trump e Netanyahu è un cataclisma per l’economia italiana. La guerra in Medio Oriente modifica in negativo le prospettive di crescita italiane ed europee. Già oggi siamo sull’orlo della recessione e paghiamo il prezzo più alto per l’energia. Con il proseguimento del conflitto le cose non andranno meglio, anzi, rischiamo ulteriori impatti negativi sull’economia del nostro paese. Aumento dell’inflazione per il rincaro dei costi delle materie prime, dell’energia e di quelli di prima necessità sono i rischi reali che corrono gli italiani. In questa situazione la Meloni ha presentato due decreti, quello energia e quello sulle accise, già vecchi e inutili perché non risolvono il problema degli aumenti delle bollette e dei carburanti. Il governo sta sbagliando tutto, tanto pagano famiglie e imprese.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.

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IRAN – DE CRISTOFARO (AVS): “MENTRE IL GOVERNO MONITORA, LE FAMIGLIE E LE IMPRESE PAGANO IL CONTO DELLA GUERRA DI TRUMP”

“Il governo non può limitarsi solamente a monitorare l’andamento dei prezzi, deve intervenire subito. La speculazione e gli aumenti dei prezzi degli energetici sono già in corso. Le famiglie e le imprese stanno già pagando il prezzo della sciagurata guerra di Trump. Il governo è assolutamente impreparato ad affrontare la tempesta provocata dalla guerra nel Golfo. Paghiamo costi più alti nel settore energetico rispetto ad altri paesi europei, per le scelte sbagliate del governo che hanno puntato tutto sulle fonti fossili, petrolio e gas americano, a scapito delle rinnovabili. Ora il conflitto in corso non dà più alibi. Sono necessari interventi immediati per aiutare famiglie e imprese alle prese con gli aumenti e va aumentata la nostra capacità di produrre energia attraverso le fonti rinnovabili. Monitorare non basta, Meloni esca dal palazzo in cui si è rinchiusa e risolva i problemi degli italiani.”

Così il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.

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MO – DE CRISTOFARO (AVS): “PER SEGUIRE TRUMP MELONI METTE L’ITALIA DALLA PARTE DI CHI STA DISTRUGGENDO IL DIRITTO INTERNAZIONALE”

“Con l’adesione al Board of Peace di Trump, anche se come osservatori, l’Italia si mette dalla parte di chi sta distruggendo il diritto internazionale e vuole un mondo diviso in zone di influenza. La destra italiana sta compiendo una scelta grave, un problema politico di prima grandezza. Con una precisa scelta politica la Meloni ha scelto la strada della totale subalternità al presidente americano Trump e non ha nessun imbarazzo a sedersi allo stesso tavolo di Benjamin Netanyahu, l’artefice e il colpevole del massacro della popolazione palestinese. Dal ministro Tajani una grande ipocrisia quando parla dei due Stati visto che non hanno nemmeno detto una parola o una presa di posizione sull’annessione dei territori della Cisgiordania che mette in discussione gli accordi di Oslo e la fine all’ipotesi due popoli due Stati. La Meloni, la destra ha gettato la dignità politica del nostro paese nel cestino per seguire Trump e Benjamin Netanyahu.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.

 

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VENEZUELA – DE CRISTOFARO (AVS): “IL GOVERNO MELONI VASSALLO DI TRUMP”

“In questi giorni sta accadendo l’incredibile. Sembra di essere in un film. Rapimenti, arrembaggi a petroliere in mezzo al mare, l’assalto all’artico. Si sta consentendo al presidente degli Stati Uniti d’America, non solo a lui per la verità, di comportarsi come un bullo, come un gangster. Se ci si comporta non più come garanti di un ordine internazionale e del diritto internazionale, ma ci si comporta come dei bulli e si sostituisce al diritto internazionale la legge del più forte, poi succede quello che sta accadendo in Venezuela, compresa l’incredibile vicenda della Groenlandia. Quello che trovo davvero grave è il servilismo del nostro governo nei confronti di quello che è accaduto in questi giorni. Non si era mai visto nella storia della nostra Repubblica un governo così clamorosamente vassallo e servile nei confronti dell’amministrazione americana. E per nascondere questo servilismo accusano la sinistra di sostenere Maduro.”
Così ad Agorà il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.
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UE – DE CRISTOFARO (AVS): “MELONI RACCONTA L’ITALIA AL CENTRO DEL MONDO, MA È UN RARO ESEMPIO DI SUBALTERNITÀ A TRUMP E LA PIÙ FEDELE INTERPRETE DELL’AUSTERITÀ EUROPEA”

 

“La Meloni manca dalle aule parlamentari da quattro mesi, e se fosse per lei verrebbe ancora meno. Ma è la Presidente del Consiglio di una Repubblica parlamentare non è la regina di questo paese. Negli Usa qualche milione di persone è sceso in piazza per dire ‘no Kings’, mentre in Italia diremmo ‘no Queens’ ma il senso è lo stesso. Sicuramente è più facile andare a fare propaganda in televisione, con qualche giornalista compiacente, che confrontarsi con il Parlamento. La Meloni racconta di un’Italia al centro del mondo, anche se la realtà è completamente diversa. Dice che l’Italia gioca in serie A, però purtroppo i lavoratori di questo paese non giocano nemmeno in serie C, visti gli stipendi da fame, mentre cresce a dismisura la ricchezza di pochissimi. La Meloni è un raro esempio di subalternità nei confronti di Trump ma anche la più fedele interprete dell’austerità europea. Quella austerità che criticava tanto quando era all’opposizione e che invece oggi pratica a piene mani, come dimostra la manovra appena presentata. La Meloni sta accettando a scatola chiusa tutte le condizioni, tutte le scelte del presidente degli Stati Uniti d’America, compresi i dazi che stanno mettendo in ginocchio l’economia italiana.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto.

“Le tante cose successe in questi mesi ci raccontano l’irrilevanza del nostro paese. Altro che giocare in Serie A. La destra di governo ha abdicato a qualsiasi ambizione di protagonismo sulla scena mondiale, però adesso vuole sedersi al tavolo della spartizione e questo mentre continuiamo a vendere armi a Israele. L’impotenza del governo, insieme a quella dell’Ue, è umiliante e se possibile ancora più clamorosa sul versante della guerra in Ucraina, dove abbiamo delegato tutto a Trump con i leader europei trattati da vassalli obbedienti. La prospettiva dell’Europa è quella di un inesorabile declino E qual è la brillante ricetta che le istituzioni europee hanno ideato per fronteggiare questo declino: il riarmo. La Meloni indebiterà il popolo italiano per comprare armi, 23 miliardi per le armi e un euro e 70 centesimi per chi guadagna 1500 euro al mese. Non saranno le armi a ridare centralità all’Europa, come non sarà il piano di riarmo a farci superare la crisi industriale in corso. La Meloni qualche mese fa, citando una frase latina disse ‘se vuoi la pace prepara la guerra’. Una citazione sbagliata, perché avrebbe dovuto dire ‘abbiamo fatto un deserto e lo stiamo chiamando pace’, perché è esattamente quello che sta facendo la destra.”

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MO – DE CRISTOFARO (AVS): “LA TREGUA NON È LA PACE. DA TAJANI C’È UNA RIMOZIONE DELLA SOCIETÀ CIVILE”

“Da Tajani una relazione di circostanza di chi, in questi mesi e per questa tregua, non ha svolto nessun ruolo, e infatti ringrazia Trump. Faremmo davvero un errore clamoroso, se confondessimo la tregua, che naturalmente è una cosa buona e giusta, con la pace. La tregua è una cosa e la pace, è un’altra cosa. Per arrivare alla pace dovremmo provare a svolgere un ruolo politico, quello che manca nella relazione di Tajani. Per trasformare la tregua in pace, non vanno rimossi alcuni elementi di fondo. Mancano troppe cose per arrivare alla pace: mancano i palestinesi, che sono esclusi dai tavoli di Trump. Mancano poi parole chiave, come fine dell’occupazione illegale, fine dell’apartheid, fine della pulizia etnica. E, soprattutto, manca una parola chiara sulla liberazione di quella figura che potrebbe dare un contributo vero alla pace. Questa figura si chiama Marwan Barghuthi, ancora nelle carceri israeliane. E poi manca una cosa clamorosa, una cosa che incredibilmente il governo Meloni non fa: riconoscere lo Stato di Palestina. Cosa aspettate a riconoscere lo Stato di Palestina?”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama, sull’informativa di Antonio Tajani nell’aula del Senato.

“Nella relazione di Tajani c’è una rimozione incredibile, su cosa è successo in questi mesi. Intere popolazioni, larghe masse di donne e di uomini sono scese in piazza in tutto il mondo. E questo è stato un elemento determinante, elemento che il governo non vuole vedere. Come non vuole riconoscere che solo la pressione internazionale è riuscita a determinare un elemento di novità. Questo mancato riconoscimento alla società civile mi sembra molto indicativo. Al ministro Tajani gliel’hanno detto i palestinesi: quel ragazzo che sventolava la bandiera italiana a Gaza non stava ringraziando il governo italiano, stava ringraziando la popolazione italiana, quella che è scesa in piazza. Avrei voluto sentire dal nostro governo le stesse parole chiare che ho sentito dal primo ministro spagnolo. La tregua non può significare l’oblio e non può significare la rimozione delle responsabilità e dei crimini di guerra che sono stati commessi in questi anni. Se passa il principio che si può commettere un genocidio e non pagare per questo, si fa davvero un grande danno, non semplicemente alla Palestina, a Israele, ma all’umanità.”

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MO – DE CRISTOFARO (AVS): “L’ITALIA NON FA NIENTE PER TUTELARE FRANCESCA ALBANESE DALLE SANZIONI USA. CON MELONI L’ITALIA È LA 51ESIMA STELLA AMERICANA. LA RISPOSTA DEL MINISTERO DEGLI ESTERI ALL’INTERROGAZIONE DI AVS È STATA IMBARAZZANTE”

“Con una interrogazione avevamo chiesto al ministro degli Affari Esteri Tajani di attivarsi per tutelare la figura e l’operato della cittadina italiana Francesca Albanese, relatrice speciale Onu sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati, dopo le sanzioni personali emesse contro di lei dall’Amministrazione Trump come ritorsione contro un suo rapporto nel quale denunciava gli interessi economici e finanziari connessi all’occupazione dei Territori Palestinesi e di Gaza da parte di Israele. Lo avevamo chiesto perché l’impatto delle sanzioni Usa si estendono ben oltre la giurisdizione americana, arrivando fino al divieto di apertura di conti correnti, anche presso una banca italiana o europea. Un fatto gravissimo e un attacco diretto al sistema delle Nazioni Unite e al principio stesso di indipendenza dei suoi organi. Avevamo quindi chiesto al governo di neutralizzare gli effetti extraterritoriali delle sanzioni americane contro la Albanese. La risposta del ministero degli Affari Esteri alla nostra interrogazione, è a dir poco imbarazzante. Il ministero risponde che la Albanese è una esperta indipendente che agisce a titolo personale e che, essendo una decisione unilaterale degli Stati Uniti, non possono farci niente. Infatti l’Italia non ha mosso una sola iniziativa diplomatica per denunciare le sanzioni contro Francesca Albanese. Da quando governa Meloni il nostro paese è la 51esima stella americana.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.

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