All Posts Tagged: Donald Trump

IRAN – DE CRISTOFARO (AVS): “MENTRE IL GOVERNO MONITORA, LE FAMIGLIE E LE IMPRESE PAGANO IL CONTO DELLA GUERRA DI TRUMP”

“Il governo non può limitarsi solamente a monitorare l’andamento dei prezzi, deve intervenire subito. La speculazione e gli aumenti dei prezzi degli energetici sono già in corso. Le famiglie e le imprese stanno già pagando il prezzo della sciagurata guerra di Trump. Il governo è assolutamente impreparato ad affrontare la tempesta provocata dalla guerra nel Golfo. Paghiamo costi più alti nel settore energetico rispetto ad altri paesi europei, per le scelte sbagliate del governo che hanno puntato tutto sulle fonti fossili, petrolio e gas americano, a scapito delle rinnovabili. Ora il conflitto in corso non dà più alibi. Sono necessari interventi immediati per aiutare famiglie e imprese alle prese con gli aumenti e va aumentata la nostra capacità di produrre energia attraverso le fonti rinnovabili. Monitorare non basta, Meloni esca dal palazzo in cui si è rinchiusa e risolva i problemi degli italiani.”

Così il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.

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MO – DE CRISTOFARO (AVS): “PER SEGUIRE TRUMP MELONI METTE L’ITALIA DALLA PARTE DI CHI STA DISTRUGGENDO IL DIRITTO INTERNAZIONALE”

“Con l’adesione al Board of Peace di Trump, anche se come osservatori, l’Italia si mette dalla parte di chi sta distruggendo il diritto internazionale e vuole un mondo diviso in zone di influenza. La destra italiana sta compiendo una scelta grave, un problema politico di prima grandezza. Con una precisa scelta politica la Meloni ha scelto la strada della totale subalternità al presidente americano Trump e non ha nessun imbarazzo a sedersi allo stesso tavolo di Benjamin Netanyahu, l’artefice e il colpevole del massacro della popolazione palestinese. Dal ministro Tajani una grande ipocrisia quando parla dei due Stati visto che non hanno nemmeno detto una parola o una presa di posizione sull’annessione dei territori della Cisgiordania che mette in discussione gli accordi di Oslo e la fine all’ipotesi due popoli due Stati. La Meloni, la destra ha gettato la dignità politica del nostro paese nel cestino per seguire Trump e Benjamin Netanyahu.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.

 

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VENEZUELA – DE CRISTOFARO (AVS): “IL GOVERNO MELONI VASSALLO DI TRUMP”

“In questi giorni sta accadendo l’incredibile. Sembra di essere in un film. Rapimenti, arrembaggi a petroliere in mezzo al mare, l’assalto all’artico. Si sta consentendo al presidente degli Stati Uniti d’America, non solo a lui per la verità, di comportarsi come un bullo, come un gangster. Se ci si comporta non più come garanti di un ordine internazionale e del diritto internazionale, ma ci si comporta come dei bulli e si sostituisce al diritto internazionale la legge del più forte, poi succede quello che sta accadendo in Venezuela, compresa l’incredibile vicenda della Groenlandia. Quello che trovo davvero grave è il servilismo del nostro governo nei confronti di quello che è accaduto in questi giorni. Non si era mai visto nella storia della nostra Repubblica un governo così clamorosamente vassallo e servile nei confronti dell’amministrazione americana. E per nascondere questo servilismo accusano la sinistra di sostenere Maduro.”
Così ad Agorà il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.
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UE – DE CRISTOFARO (AVS): “MELONI RACCONTA L’ITALIA AL CENTRO DEL MONDO, MA È UN RARO ESEMPIO DI SUBALTERNITÀ A TRUMP E LA PIÙ FEDELE INTERPRETE DELL’AUSTERITÀ EUROPEA”

 

“La Meloni manca dalle aule parlamentari da quattro mesi, e se fosse per lei verrebbe ancora meno. Ma è la Presidente del Consiglio di una Repubblica parlamentare non è la regina di questo paese. Negli Usa qualche milione di persone è sceso in piazza per dire ‘no Kings’, mentre in Italia diremmo ‘no Queens’ ma il senso è lo stesso. Sicuramente è più facile andare a fare propaganda in televisione, con qualche giornalista compiacente, che confrontarsi con il Parlamento. La Meloni racconta di un’Italia al centro del mondo, anche se la realtà è completamente diversa. Dice che l’Italia gioca in serie A, però purtroppo i lavoratori di questo paese non giocano nemmeno in serie C, visti gli stipendi da fame, mentre cresce a dismisura la ricchezza di pochissimi. La Meloni è un raro esempio di subalternità nei confronti di Trump ma anche la più fedele interprete dell’austerità europea. Quella austerità che criticava tanto quando era all’opposizione e che invece oggi pratica a piene mani, come dimostra la manovra appena presentata. La Meloni sta accettando a scatola chiusa tutte le condizioni, tutte le scelte del presidente degli Stati Uniti d’America, compresi i dazi che stanno mettendo in ginocchio l’economia italiana.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto.

“Le tante cose successe in questi mesi ci raccontano l’irrilevanza del nostro paese. Altro che giocare in Serie A. La destra di governo ha abdicato a qualsiasi ambizione di protagonismo sulla scena mondiale, però adesso vuole sedersi al tavolo della spartizione e questo mentre continuiamo a vendere armi a Israele. L’impotenza del governo, insieme a quella dell’Ue, è umiliante e se possibile ancora più clamorosa sul versante della guerra in Ucraina, dove abbiamo delegato tutto a Trump con i leader europei trattati da vassalli obbedienti. La prospettiva dell’Europa è quella di un inesorabile declino E qual è la brillante ricetta che le istituzioni europee hanno ideato per fronteggiare questo declino: il riarmo. La Meloni indebiterà il popolo italiano per comprare armi, 23 miliardi per le armi e un euro e 70 centesimi per chi guadagna 1500 euro al mese. Non saranno le armi a ridare centralità all’Europa, come non sarà il piano di riarmo a farci superare la crisi industriale in corso. La Meloni qualche mese fa, citando una frase latina disse ‘se vuoi la pace prepara la guerra’. Una citazione sbagliata, perché avrebbe dovuto dire ‘abbiamo fatto un deserto e lo stiamo chiamando pace’, perché è esattamente quello che sta facendo la destra.”

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MO – DE CRISTOFARO (AVS): “LA TREGUA NON È LA PACE. DA TAJANI C’È UNA RIMOZIONE DELLA SOCIETÀ CIVILE”

“Da Tajani una relazione di circostanza di chi, in questi mesi e per questa tregua, non ha svolto nessun ruolo, e infatti ringrazia Trump. Faremmo davvero un errore clamoroso, se confondessimo la tregua, che naturalmente è una cosa buona e giusta, con la pace. La tregua è una cosa e la pace, è un’altra cosa. Per arrivare alla pace dovremmo provare a svolgere un ruolo politico, quello che manca nella relazione di Tajani. Per trasformare la tregua in pace, non vanno rimossi alcuni elementi di fondo. Mancano troppe cose per arrivare alla pace: mancano i palestinesi, che sono esclusi dai tavoli di Trump. Mancano poi parole chiave, come fine dell’occupazione illegale, fine dell’apartheid, fine della pulizia etnica. E, soprattutto, manca una parola chiara sulla liberazione di quella figura che potrebbe dare un contributo vero alla pace. Questa figura si chiama Marwan Barghuthi, ancora nelle carceri israeliane. E poi manca una cosa clamorosa, una cosa che incredibilmente il governo Meloni non fa: riconoscere lo Stato di Palestina. Cosa aspettate a riconoscere lo Stato di Palestina?”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama, sull’informativa di Antonio Tajani nell’aula del Senato.

“Nella relazione di Tajani c’è una rimozione incredibile, su cosa è successo in questi mesi. Intere popolazioni, larghe masse di donne e di uomini sono scese in piazza in tutto il mondo. E questo è stato un elemento determinante, elemento che il governo non vuole vedere. Come non vuole riconoscere che solo la pressione internazionale è riuscita a determinare un elemento di novità. Questo mancato riconoscimento alla società civile mi sembra molto indicativo. Al ministro Tajani gliel’hanno detto i palestinesi: quel ragazzo che sventolava la bandiera italiana a Gaza non stava ringraziando il governo italiano, stava ringraziando la popolazione italiana, quella che è scesa in piazza. Avrei voluto sentire dal nostro governo le stesse parole chiare che ho sentito dal primo ministro spagnolo. La tregua non può significare l’oblio e non può significare la rimozione delle responsabilità e dei crimini di guerra che sono stati commessi in questi anni. Se passa il principio che si può commettere un genocidio e non pagare per questo, si fa davvero un grande danno, non semplicemente alla Palestina, a Israele, ma all’umanità.”

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MO – DE CRISTOFARO (AVS): “L’ITALIA NON FA NIENTE PER TUTELARE FRANCESCA ALBANESE DALLE SANZIONI USA. CON MELONI L’ITALIA È LA 51ESIMA STELLA AMERICANA. LA RISPOSTA DEL MINISTERO DEGLI ESTERI ALL’INTERROGAZIONE DI AVS È STATA IMBARAZZANTE”

“Con una interrogazione avevamo chiesto al ministro degli Affari Esteri Tajani di attivarsi per tutelare la figura e l’operato della cittadina italiana Francesca Albanese, relatrice speciale Onu sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati, dopo le sanzioni personali emesse contro di lei dall’Amministrazione Trump come ritorsione contro un suo rapporto nel quale denunciava gli interessi economici e finanziari connessi all’occupazione dei Territori Palestinesi e di Gaza da parte di Israele. Lo avevamo chiesto perché l’impatto delle sanzioni Usa si estendono ben oltre la giurisdizione americana, arrivando fino al divieto di apertura di conti correnti, anche presso una banca italiana o europea. Un fatto gravissimo e un attacco diretto al sistema delle Nazioni Unite e al principio stesso di indipendenza dei suoi organi. Avevamo quindi chiesto al governo di neutralizzare gli effetti extraterritoriali delle sanzioni americane contro la Albanese. La risposta del ministero degli Affari Esteri alla nostra interrogazione, è a dir poco imbarazzante. Il ministero risponde che la Albanese è una esperta indipendente che agisce a titolo personale e che, essendo una decisione unilaterale degli Stati Uniti, non possono farci niente. Infatti l’Italia non ha mosso una sola iniziativa diplomatica per denunciare le sanzioni contro Francesca Albanese. Da quando governa Meloni il nostro paese è la 51esima stella americana.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.

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MO – DE CRISTOFARO (AVS): “GRAVISSIMA LA DECISIONE USA DI VIETARE I VISTI AD ABU MAZEN E ALLA DELEGAZIONE PALESTINESE”

“La decisione degli Stati Uniti di vietare ad Abu Mazen e alla delegazione palestinese di partecipare all’Assemblea Generale dell’ONU è gravissima.
Un atto vergognoso che calpesta il diritto internazionale e tradisce la missione stessa delle Nazioni Unite. Washington non vuole dare voce a chi vive sotto occupazione, preferisce cancellare la Palestina dal dibattito globale per proteggere Israele. È una violenza politica, un atto coloniale che umilia l’ONU e dimostra quanto l’impero americano sia complice dell’apartheid. E mentre il ministro israeliano Sa’ar ringrazia Trump e Rubio per questo ‘coraggioso passo’, la verità è che non c’è nessun coraggio: c’è solo l’ennesimo atto di prepotenza contro un popolo che lotta per la sua stessa sopravvivenza. Chi occupa viene premiato. Chi è occupato viene ridotto al silenzio. Ma la Palestina continuerà a resistere, dentro e fuori le aule delle Nazioni Unite.”
Lo scrive su Facebook il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.
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DAZI – DE CRISTOFARO (AVS): “HA VINTO TRUMP E HA PERSO L’UE, ITALIANI LASCIATI SOLI DAL GOVERNO”

“L’Europa ha ceduto a Trump senza quasi combattere. L’accordo sui dazi di ieri è un accordo a perdere per l’Unione europea, per le imprese e i cittadini europei. Le merci europee subiranno dazi al 15%, mentre quelle americane no. In più Trump ha ottenuto acquisti per 700 milioni di dollari in energia, il costosissimo gas liquido, 600 miliardi di investimenti in Usa e l’acquisto di armi. Ha vinto Trump e ha perso l’Unione Europea. Proprio un bel capolavoro da parte di Ursula von der Leyen e Giorgia Meloni.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo misto di palazzo Madama.

“Un’Unione divisa in tanti interessi nazionali, e con obiettivi diversi, è stata facile preda del tycoon americano. Quella dell’Unione è stata una vera e propria resa senza condizioni. Per l’Italia, secondo esportatore in America, il conto sarà salatissimo. Rischiamo perdite per oltre 20 miliardi e centinaia di migliaia di posto di lavoro. Giorgia Meloni ha aspettato fino all’ultimo e ora è costretta a rincorrere altri paesi europei che, per tempo, si sono mossi per proteggere imprese e lavoratori. Gli italiani già sono stati lasciati dal governo a combattere a mani nude la crisi, con bassi salari e precarietà lavorativa, ora dovranno affrontare anche la recessione economica e l’aumento delle diseguaglianze economiche e territoriali causati dai dazi americani.”

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FBI – CUCCHI (AVS): “È QUESTO IL MODELLO A CUI SI ISPIRA IL GOVERNO MELONI?”

“Apprendo dall’Ansa che il capo dell’Fbi si è vantato con un post di aver arrestato una giudice, rea di aver non rispettato la politica sull’immigrazione governativa americana ostacolando l’arresto di un irregolare. Insomma, la giudice ha ritenuto che non ci fossero i presupposti per fermare l’immigrato irregolare e per questo è stata arrestata. Proprio in questi giorni la premier Meloni si dichiara totalmente d’accordo con l’ideologia e la politica migratoria di Trump. La domanda quindi che sorge spontanea è questa: quanto tempo passerà per vedere un analogo post da parte di Salvini, per esempio? Nel frattempo, il capo dell’Fbi ha cancellato il post.”

Lo afferma sui social la senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi.

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DEF – MAGNI (AVS): “L’ITALIA HA BISOGNO DI UN GOVERNO CHE DECIDE, NON DI UNO CHE GALLEGGIA. UN GOVERNO CHE NON GUARDA AL FUTURO È CONTRO I GIOVANI”

“Il Documento di Finanza Pubblica del duo Meloni e Giorgetti è la fotografia esatta dell’Italia: un paese fermo e senza guida. In un contesto internazionale drammatico con due guerre in corso, la crisi economica che incombe e anche quella commerciale per i possibili dazi di Trump, che metterebbero in ginocchio il paese, il governo decide di non decidere. Il Dfp 2025 è poco coraggioso, un documento che non porta alla crescita economica del Paese e al benessere degli italiani. L’unica cosa certa è il dimezzamento della crescita economica per il 2025. Il governo Meloni è incapace di dare una prospettiva di futuro e di progresso all’Italia e agli italiani. Il Dfs non dice quali politiche economiche il governo intende adottare per proteggere famiglie, lavoratori e imprese, cosa intende fare per combattere la piaga del lavoro povero e per una piena occupazione. L’Italia ha bisogno di risposte, di politiche industriali e fiscali, di crescita economica. L’Italia ha bisogno di un governo che decide, non di un governo che galleggia.”

Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.

“Mentre il governo è fermo, i cittadini pagano bollette alle stelle per gli alti costi dell’energia e sono preoccupati per l’inflazione in salita che mina ulteriormente il loro potere d’acquisto. Gli italiani sono stati lasciati dal governo a combattere a mani nude la crisi, con salari da fame, pensioni bassissime e precarietà lavorativa, mentre le imprese sono preoccupate per il calo della produzione industriale per le mancate politiche economiche e industriali. La destra è senza una strategia per lo sviluppo del paese e senza i fondi del PNRR saremmo già in recessione. Migliaia di giovani ogni anno lasciano il nostro paese perché senza futuro, e un governo che non progetta il futuro è un governo contro i giovani Se il paese va in recessione rischiamo un gravissimo conflitto sociale e l’aumento delle diseguaglianze economiche e territoriali. La coperta è sempre corta per dare risposte ai cittadini, mentre per le armi i soldi si trovano sempre. Gli altri paesi si muovono per proteggere imprese e lavoratori, mentre la destra al governo no, preferisce lisciare il pelo a Trump comprando armi e gas liquido dagli Usa.”

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