All Posts Tagged: Carlo Nordio

GIUSTIZIA – DE CRISTOFARO (AVS): “DOPO L’AUDIO MELONI FACCIA DIMETTERE DELMASTRO”

“La conversazione tra il sottosegretario Delmastro e il Foglio sulla riforma della giustizia, pubblicata questa mattina su Il Foglio e il cui audio è appena stato diffuso, dimostra un cortocircuito evidente in seno non solo al partito di Giorgia Meloni del quale Delmastro è responsabile giustizia, ma anche un vero e proprio scontro nel palazzo di via Arenula con il Ministro Nordio. Un’inversione a U rispetto alle dichiarazioni precedenti e addirittura una smentita postuma rispetto allo striscione che il suo partito, nella sua città Biella, aveva fatto affiggere sul balcone della propria sede la scorsa estate in sostegno alla riforma Nordio attribuendo proprio a Delmastro (Andrea) la paternità della stessa: “W LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA. Grazie Andrea!”. Proprio il guardasigilli era andato a Biella per sostenere la riforma (e la campagna elettorale di FdI) producendo anche un imbarazzante corto circuito con l’ordine degli avvocati della provincia laniera. I meloniani biellesi avevano invitato gli avvocati biellesi al convegno elettorale promettendo crediti formativi. Come Avs avevamo presentato un’immediata interrogazione parlamentare e, almeno i crediti, non furono elargiti. Furono elargite lodi sperticate alla riforma, invece, proprio dal sottosegretario Delmastro. A dieci mesi di distanza, forse complice la sentenza di primo grado che ha colpito il meloniano biellese, lo stesso sottosegretario smentisce se stesso sperando forse di ingraziarsi i giudici in appello. Delle due l’una: o Delmastro ha mandato un messaggio neanche troppo velato al suo ministro in accordo con la premier Meloni oppure, per l’ennesima volta, Delmastro danneggia il suo stesso governo. Da Cospito allo sparo di Capodanno, dal ‘non lasciare respirare i detenuti’ alla bocciatura della riforma della giustizia. Più che un sottosegretario della Repubblica Delmastro sembra un meme. Giorgia Meloni spezzi almeno questo anello del suo “cerchio tragico” e faccia dimettere il suo (ex) avvocato.”

Lo scrive sui social il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.
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GIUSTIZIA – DE CRISTOFARO (AVS): “DELMASTRO SFIDUCIA NORDIO, MAGGIORANZA IN PEZZI. DOPO LA POLITICA ESTERA ANCHE LA GIUSTIZIA”

“Nell’intervista di oggi il sottosegretario alla Giustizia Delmastro boccia quasi integralmente, salva solo il sorteggio per il Csm, la pessima riforma della giustizia voluta dal ministro Nordio. Una vera e propria sfiducia di fatto a Nordio dell’uomo punta di FdI al Ministero della Giustizia. Quella sulla giustizia è l’ennesima divisione del centrodestra dopo quella clamorosa di ieri a Bruxelles sul riarmo europeo e il sostegno all’Ucraina dove il partito della Meloni ha votato sì alle armi e si è astenuto sull’Ucraina, Forza Italia ha dato un doppio sì mentre la Lega un doppio no. E poi dicono delle divisioni del campo progressista. Fratelli d’Italia scarica il Ministro Nordio, oppure Delmastro, visti i suoi guai giudiziari in corso, cerca di ingraziarsi i giudici?”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.

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CARCERE – CUCCHI (AVS): “81ESIMO SUICIDIO, MATTANZA QUOTIDIANA NEL SILENZIO DEL GOVERNO”

“Nelle carceri italiane è ormai una mattanza quotidiana, un inferno. Siamo arrivati all’81esimo suicidio dall’inizio dell’anno e, di fronte a questa strage, il governo Meloni resta con le mani in mano, nel silenzio assordante del Ministro della Giustizia Nordio e del nuovo Garante nazionale dei detenuti. La destra è sempre in prima linea solo quando si tratta di fare populismo penale, ma è incapace di affrontare il dramma del sovraffollamento e delle condizioni inumane nei penitenziari italiani. I suicidi non sono tragedie inevitabili, sono il risultato di omissioni e responsabilità istituzionali. Il disprezzo di questo esecutivo per i diritti dei detenuti è evidenziato da tutte le norme sulle carceri contenute nel ddl Sicurezza, simbolo di una politica securitaria e repressiva che inquadra come nemici chi dissente, chi manifesta e usa le carceri come discarica sociale. È ora di dire basta, il governo cambi le politiche sulle carceri, non accettiamo ulteriori morti ignorate nel silenzio.”

Lo afferma la senatrice di Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi.

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CARCERI – CUCCHI (AVS): “BASTA TORTURE IN CARCERE. LA MAGGIORANZA SI FERMI CON LE NORME DEL DDL SICUREZZA

“Ancora agenti della Polizia penitenziaria accusati di violenze e torture, questa volta a Trapani. Una cosa gravissima. Ormai non c’è regione d’Italia dove le mele marce della Polizia penitenziaria non siano accusate di abusi e comportamenti violenti ai danni dei carcerati. Poche mele marce che però infangano l’intero corpo della Polizia penitenziaria. Anche dopo questa ennesima inchiesta della magistratura che ha portato agli arresti domiciliari per 11 agenti e alla sospensione dal servizio per altri 14, il sottosegretario Delmastro prova gioia intima? È ora di dire basta alle torture in carcere. Chiediamo al Ministro Nordio di intervenire, ma soprattutto chiediamo alla maggioranza di fermarsi con le disposizioni del ddl Sicurezza che peggioreranno la situazione negli istituti penitenziari.”

Lo afferma la senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi.

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CARCERI – CUCCHI (AVS): “PER NORDIO LA CAUSA DEL SOVRAFFOLAMENTO SONO I MIGRANTI”

“Non la cultura della repressione che incarna questo governo; nemmeno il classismo che rinchiude in cella tutte le fasce più deboli della nostra società, fregandosene delle loro necessità di supporto.  Niente, per la destra sono i migranti. Come sempre, quando si tratta di individuare un problema, il loro capro espiatorio preferito. Lo ripetono a giorni alterni: il lunedì per convinzione, il martedì per inerzia. Si danno il cambio: una volta è Nordio, un’altra Delmastro e poi a scendere. Un impegno quotidiano, forse l’unico al quale tengono davvero, per alimentare la propaganda. La ragione è semplice. Se danno la colpa ai migranti, quelli al potere sono salvi dal proprio fallimento; hanno anzi le mani libere per imprimere un’ulteriore svolta autoritaria. Perché migrante uguale criminale, e quindi da condannare il più duramente possibile. Senza aver paura di violarne la dignità, di ammutolirne il futuro.  La demagogia del governo si regge solo su questo. Cosa comporta lo vediamo. Più sicurezza, dicono loro. Diritti negati e scariche di odio, dice la realtà. In carcere, ormai miscela di sofferenze incurabili. E fuori. In una democrazia che giorno dopo giorno si scopre sempre più povera e vulnerabile.”

Lo scrive su facebook la senatrice di Avs Ilaria Cucchi.

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CARCERI – CUCCHI (AVS): “LA LEGGE NORDIO NON HA CAMBIATO NULLA. DELMASTRO È INADEGUATO, IL MINISTRO GLI TOLGA LE DELEGHE”

“Con l’approvazione della legge Nordio sulle carceri la situazione non è assolutamente cambiata. I penitenziari italiani sono luoghi invivibili e il governo non fa nulla per renderli migliori. Una maggioranza divisa tra l’ala forcaiola di Fratelli d’Italia e uno pseudo garantismo di Forza Italia non aiuta a trovare soluzioni urgenti al sovraffollamento e alle condizioni di lavoro insopportabili per il personale penitenziario. Le recenti gravissime uscite del sottosegretario Delmastro dimostrano cosa debbano essere  per la destra i penitenziari: luoghi dove scaricare i problemi della società, vere e proprie discariche sociali. Il ministro Nordio revochi le deleghe a Del Mastro per  inadeguatezza a svolgere il ruolo di viceministro.”
Lo afferma la senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi.
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CARCERI – AVS: 67 NOMI, 67 RAGIONI PER DIRE NO AL DECRETO. ILARIA CUCCHI LEGGE IN AULA I NOMI DEI DETENUTI E DEGLI AGENTI SUICIDI

La senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi, intervenendo in Aula in dichiarazione di voto sul decreto Nordio sulle carceri, ha letto il lungo elenco di nomi dei detenuti e degli agenti che si sono suicidati in carcere nel 2024. 67 nomi, 67 persone, 67 ragioni per il no di Alleanza Verdi e Sinistra al decreto carceri.

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CARCERI – CUCCHI (AVS): “NON CONTESTO IL DECRETO, CONTESTO QUELLO CHE MANCA”

“Il provvedimento del ministro Nordio, che doveva servire a svuotare carceri vista la grave situazione che vivono detenuti e agenti, non serve a nulla. Non contesto quello che contiene questo provvedimento, contesto quello che non c’è. Sui temi che riguardano i diritti umani e la dignità delle persone non dovrebbero esistere colori politici, ma solo unità di intenti e risoluzione dei problemi. Invece non è così, la maggioranza e il governo sono stati sordi a qualsiasi modifica proposta, sordi agli appelli che da più parti chiedevano misure per contrastare il fenomeno dei suicidi. E invece niente, mettono la fiducia. In questo decreto, per esempio, non c’è nulla per i detenuti affetti da malattie psichiatriche, i più fragili, persone che dovrebbero trovarsi altrove e invece si trovano in luoghi infernali dove non possono essere curati come dovrebbero. In carcere non c’è solo il sovraffollamento, già oltre ogni livello di guardia, c’è anche il problema della mancanza del personale, sia agenti che operatori. Non si tratta da fare una guerra tra detenuti e agenti penitenziari, che sono costretti a lavorare in carcere e non sono messi nelle condizioni di poterlo fare bene. Si tratta di trovare soluzioni che in questo decreto non ci sono. Maggioranza e governo dovrebbero mettersi una mano sulla coscienza.”

Lo afferma la senatrice di Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi.

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DL CARCERI – CUCCHI (AVS): “STUPISCE IL SILENZIO DEL GARANTE NAZIONALE DEI DETENUTI SU UN DECRETO ASSOLUTAMENTE INSUFFICIENTE”

“Il governo e il ministro Nordio hanno approvato in Consiglio dei Ministri un decreto legge che in teoria dovrebbe risolvere l’annoso problema del sovraffollamento e delle condizioni di vita nelle carceri. Un decreto arrivato, purtroppo, fuori tempo massimo e assolutamente insufficiente ad affrontare il sovraffollamento e la lunga scia di suicidi derivanti. Proprio mentre il Cdm approvava il decreto ci sono stati tre suicidi, e a Sollicciano è scoppiata la protesta a seguito del suicidio di un detenuto e per le condizioni gravi condizioni in cui vivono i detenuti: mancanza d’acqua, cimici e problemi strutturali solo per citarne alcuni. Peccato che proprio sul sovraffollamento il decreto non fa nulla, perché questo non è, come orgogliosamente dice la destra, un decreto ‘svuotacarceri’, che è invece quello che servirebbe, perché oggi il tasso di sovraffollamento nazionale si attesta oltre il 120% con punte sopra il 140% in Puglia, Lombardia e Friuli. Di questo decreto siamo ancora in attesa di conoscere l’opinione della struttura del garante nazionale. E stupisce molto il silenzio del nuovo garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, Felice Maurizio D’Ettore. Lo chiameremo in audizione per scoprire cosa pensa.”

Lo afferma la senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi.

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