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MANOVRA – DE CRISTOFARO (AVS): “GRAVISSIMI I TAGLI ALLA RAI E ALLE TV LOCALI. IL GOVERNO INVECE DI FARE CASSA SULL’INFORMAZIONE VADA A PRENDERE I SOLDI DA EXTRA PROFITTI E GRANDI PATRIMONI”

“Il governo è alla canna del gas e fa cassa sul canone Rai e sui fondi per radio e Tv locali. Tagliare 30 milioni di euro in tre anni dal canone Rai è una scelta sbagliata che compromette la qualità dell’offerta del servizio pubblico radiotelevisivo e indebolisce il pluralismo dell’informazione.
Al taglio alla Rai si aggiunge la riduzione di 20 milioni di euro l’anno per il triennio 2026-2028 dei fondi destinati a tv e radio locali. Una cosa gravissima, un attacco all’informazione che contrasteremo in commissione.
Difendere l’informazione significa difendere la libertà di stampa, il diritto dei cittadini a essere informati e la qualità della nostra democrazia. Il governo vada a prendere le risorse necessarie a risolvere i problemi degli italiani da chi in questi anni ha fatto profitti enormi, dalle industrie della difesa alle aziende energetiche passando per i grandi patrimoni, invece di fare cassa sull’informazione.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra del Senato.

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RAI – DE CRISTOFARO (AVS): “CDA E CONSIGLIO DI INDIRIZZO, LA RIFORMA DI AVS SULLA GOVERNANCE DELLA RAI RISPONDE ALLE CRITICHE UE”

“L’occupazione manu militari della Rai da parte della destra è impressionante. È urgente cambiare la legge sulla governance del servizio pubblico. Oggi l’azienda è principalmente un territorio di caccia dei partiti, impegnati ad occupare più poltrone possibili. Abbiamo presentato alla Camera e al Senato una proposta di riforma della Rai, frutto di un lungo confronto con associazioni, in particolare MoveOn, e con le organizzazioni sindacali, che ha come obiettivo lo stop alla lottizzazione. La nostra proposta si basa su una governance mista, con conseguente scioglimento della commissione di Vigilanza, e l’introduzione della progressività per il pagamento del canone in base al reddito dei contribuenti. Per la gestione proponiamo il modello duale con accanto al classico consiglio di amministrazione un nuovo soggetto, un ‘consiglio per le garanzie del servizio pubblico’, un consiglio di indirizzo composto di 21 membri, sei nominati tra deputati e senatori e il resto da cittadini, lavoratori, artisti, dalla società civile. Un modo per dare alla Rai una gestione plurale del servizio pubblico e interrompere la catena diretta con la politica. Una proposta che risponde alle critiche della Commissione Ue che nei giorni scorsi aveva rilevato come sia necessaria una maggiore salvaguardia dell’indipendenza editoriale e finanziaria del concessionario pubblico radiotelevisivo. L’Italia ha bisogno di una grande azienda radiotelevisiva che racchiuda interessi pluralisti e che venga sottratta alle grinfie della maggioranza di turno.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama.

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