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RAI – BONELLI E DE CRISTOFARO (AVS): “DAL SOTTOSEGRETARIO MORELLI DELLE DICHIARAZIONI FARNETICANTI SUL DASPO IN RAI PER GLI ARTISTI SCOMODI. L’ARTICOLO 21 DELLA COSTITUZIONE GARANTISCE LA LIBERTA’ DI PAROLA”

“In una mirabile intervista post Sanremo, Alessandro Morelli, senatore della Lega e Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, si lamenta dell’utilizzo del palco di Sanremo da parte di alcuni artisti per parlare di altro che non siano le canzoni. Il sottosegretario è arrivato a dire che alcuni cantanti hanno scambiato il palco di Sanremo per un Circolo Arci qualunque. Ma la vera chicca la lancia rispondendo alla domanda del giornalista su come limitare le dichiarazioni ‘scomode’. Secondo il sottosegretario Morelli andrebbe usato una sorta di Daspo. Per lui gli artisti devono solo fare gli artisti, non si devono occupare di altro, meno che meno di politica e mai di guerra e pace. Ma il Morelli pensiero non si ferma e, sempre nel corso dell’intervista, propone per quegli artisti che, a suo dire, fanno politica impropriamente un ‘periodo di limbo’ fuori dalla Rai perché i cittadini che pagano il canone non possono essere disturbati. Peccato che il ruolo del Servizio pubblico sia proprio quello di informare i cittadini, e non di fare la cassa di risonanza del governo di turno, e quello degli artisti è di far riflettere con le loro opere e le loro parole. Il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero è sacro ed è sancito dall’articolo 21 della nostra Carta Costituzionale e nessuno può metterlo in discussione. Dal sottosegretario Morelli dichiarazioni farneticanti che la dicono lunga sull’idea che la destra ha della libertà di parola e della democrazia.”

Lo affermano Angelo Bonelli e Peppe De Cristofaro dell’Alleanza Verdi e Sinistra, componenti della Commissione di Vigilanza sulla Rai.

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MIGRANTI – DE CRISTOFARO (AVS): “MELONI VUOLE COSTRUIRE COLONIE DETENTIVE, UNA COSA GRAVISSIMA CHE RIMANDA AL PERIODO PIU’ BUIO DELL’EUROPA”

“L’accordo Italia Albania è uno scempio giuridico, in contrasto con la nostra Costituzione, con l’ordinamento internazionale e con quello dell’Unione europea. Si istituisce un vero e proprio meccanismo di deportazione dei migranti verso un Paese terzo, per di più esterno all’Unione Europea. Le persone deportate nei centri in Albania subirebbero di fatto un regime di detenzione automatica e prolungata. Già oggi i rifugiati e i richiedenti asilo devono affrontare molti ostacoli per fare ricorso contro il rigetto delle domande di asilo e le decisioni di detenzione, soprattutto quando sono recluse negli hotspot o confinate in quei veri e propri lager che sono i Centri di permanenza per migranti (CPR). Figuriamoci per chi verrà deportato in Albania. Il governo Meloni vuole costruire vere e proprie colonie detentive per stranieri. Una cosa gravissima che rimanda al periodo più buio dell’Europa.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama.

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CICLOVIA DEL GARDA – FLORIDIA, BAZOLI, GELMINI, GUIDOLIN: “UN PROGETTO CHE RISPETTI L’AMBIENTE, LA MOBILITA’, LA SICUREZZA”

“Coniugare il bisogno di mobilità, con la tutela dell’ambiente e la sicurezza delle persone. È stato questo il tema principale della Conferenza sulla Ciclovia del Garda che si è tenuta oggi in Senato. L’incolumità dei pedoni e dei ciclisti e la tutela del nostro amato e apprezzato territorio non possono essere subordinati alla costruzione di un’opera altamente impattante dal punto di vista ambientale ed economico. C’è la necessità di un progetto che assicuri “fruibilità, interconnessione e intermodalità”, connettendo la ciclovia con la via d’acqua mediante azioni di moderazione del traffico e con un’adeguata offerta intermodale alternativa. A tal proposito, contatteremo anche il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, al fine di potenziare il trasporto sostenibile su acqua. Sosteniamo perciò l’idea di una mobilità dolce, che rispetti la sicurezza dei cittadini e la morfologia del territorio, assicurando il rispetto dei criteri di sostenibilità ambientale. I costi connessi al progetto della Ciclovia sono lievitati in maniera esorbitante negli ultimi anni, tanto da metterne in dubbio la fattibilità. Chiediamo che venga data priorità ad altre opere strategiche per il territorio, come quella del collettore del Lago di Garda, indispensabile infrastruttura per la tutela del bacino idrico più grande d’Italia. Il patrimonio idrico del Lago di Garda, fonte di benessere per il settore del turismo e fonte di approvvigionamento in agricoltura, va tutelato con urgenza.
Questa la sintesi della conferenza stampa “Ciclovia del lago di Garda: una questione aperta”, promossa dalla senatrice di Alleanza Verdi e Sinistra Aurora Floridia, Commissione Ambiente Infrastrutture e Turismo, con gli interventi del senatore Alfredo Bazoli, Commissione permanente Giustizia; la senatrice Barbara Guidolin, Commissione Inchiesta su illeciti ambientali; la senatrice Mariastella Gelmini, Commissione Affari costituzionali.
Hanno preso parte alla conferenza anche Paolo Pileri, Professore di Pianificazione territoriale ambientale, Politecnico di Milano e Paolo Ciresa, Coordinamento Interregionale per la tutela del Garda.
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DELEGA UE – MAGNI (AVS): “GOVERNO E MAGGIORANZA CONTRO L’UE, E SI VEDE”

“Anche nel recepimento delle Direttive Ue il governo ha perso l’occasione per dare maggiori diritti ai lavoratori e alle lavoratrici. Ancora una bocciatura del salario minimo, un nuovo schiaffo a quattro milioni di lavoratori poveri. Niente per ridurre il gap salariale tra donne e uomini e nessuna maggiore tutela per garantire il miglior accesso alla giustizia alle vittime di discriminazione salariale. A parità di lavoro, le donne continuano a prendere di meno e non hanno nessun diritto ad un risarcimento. Nulla sulla protezione della salute dei lavoratori contro i rischi derivanti dall’esposizione ad agenti cancerogeni, come l’amianto. Il lavoro, i lavoratori e le lavoratrici per il governo e la maggioranza sono l’ultima ruota del carro. Alleanza Verdi e Sinistra continuerà a difendere i diritti dei lavoratori, a partire dal salario minimo, e per questo vota contro.”

Lo afferma in Aula il senatore di Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.

“Silenzio totale, poi, sul tema del cambiamento climatico, mentre sulla riduzione delle emissioni di gas serra il governo va avanti con il freno a mano tirato. Sulle concessioni balneari nessun adeguamento dei canoni per non rischiare di perdere voti prima delle europee. Ciliegina sulla torta la cosiddetta norma bavaglio: vietare la pubblicazione dell’ordinanza di custodia cautelare, finché non siano concluse le indagini preliminari, non recepisce certamente la direttiva europea sulla presunzione di innocenza che non prevede vincoli per la stampa. Forse sarebbe stato il caso di preoccuparsi di più dei tanti giornalisti precari, che faticano ad arrivare a fine mese, anziché pensare a come silenziarli. Quello delle destre è un governo contro l’Europa e si vede.”

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SALARIO MINIMO – MAGNI (AVS): “LA DESTRA CONTRO I LAVORATORI”

“La destra è contro i lavoratori. La bocciatura dell’emendamento a mia prima firma, e sottoscritto da Pd, M5s e Azione, sul salario minimo alla Legge di Delegazione Europea, ne è la conferma. Il governo Meloni è più attento a mettere il bavaglio alla stampa che ad aggredire il lavoro povero. Anche questa volta la destra lascia soli oltre 3 milioni di lavoratori poveri che sono pagati molto meno di 9 euro l’ora. La lotta per un salario minimo continua e non si ferma nelle aule del Parlamento, ma prosegue nel Paese per un salario dignitoso e contro il lavoro povero.”

Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.

 

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GIUSTIZIA – CUCCHI (AVS): “NON RIFORMA DELLA GIUSTIZIA. SULLE CARCERI UNA SCATOLA VUOTA. AVS VOTA CONTRO”

“Più che la riforma della giustizia, questo provvedimento è un insulto alla democrazia e anche al buonsenso. Completamente dimenticati gli ultimi, i detenuti, i luoghi di reclusione. Sulle carceri una scatola vuota: mancano le misure alternative al carcere, le risorse per l’incremento di assistenti sociali e psicologi nei luoghi di detenzione, le risorse per gli spazi carcerari e per le Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (REMS). E non ci sono neanche risorse per il personale penitenziario. Manca tutto quello che serve. Mentre si mettono tra le priorità l’abolizione del reato di abuso d’ufficio e lo svuotamento del reato di traffico di influenze. Queste norme servono solo a cambiare le regole del gioco nel processo penale, a ostacolare i magistrati, limitare le intercettazioni e mettere il bavaglio alla stampa. Così si muove il governo Meloni: più diritti ai potenti, nessun diritto a chi non ha risorse. Per i primi, un regime di impunità. Per gli ultimi, punizioni sempre più dure. Se è così che il Ministro intende riformare la giustizia, Alleanza Verdi e Sinistra dice No.”

Lo ha affermato la senatrice di Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi.

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RAI – DE CRISTOFARO (AVS): “LE CARICHE CONTRO I MANIFESTANTI SONO UNA BRUTTA PAGINA PER LA DEMOCRAZIA”

“Siamo ormai in uno Stato di Polizia. Anche le manifestazioni di liberi cittadini per contestare la presa di posizione dell’Ad Roberto Sergio sul conflitto Israelo-Palestinese si controllano con la repressione, con la violenza dei manganelli e con le cariche da parte delle Forze dell’Ordine in tenuta antisommossa. Immagini che non avremmo voluto vedere. I violenti scontri all’esterno della sede Rai di Napoli sono una bruttissima pagina per la democrazia del Paese e non si fa nulla per svelenire questo clima, cercando invece un dialogo pacifico, di confronto con chi ha una posizione diversa, unica vera strada anche per risolvere il conflitto in Medio Oriente. Scegliere il metodo della forza per mettere il bavaglio a chi non è allineato è la strada che porterà al disastro totale. Fermatevi, prima che sia troppo tardi.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama, componente della commissione di Vigilanza Rai.

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CONFERENZA STAMPA

CICLOVIA DEL LAGO DI GARDA – UNA QUESTIONE APERTA

Mercoledì, 14 Febbraio 2024

alle ore 15.00

Sala Caduti di Nassirya

Senato della Repubblica

 

Domani, mercoledì 14 Febbraio, dalle ore 15:00 alle ore 16:00, presso la Sala Caduti Nassirya del Senato della Repubblica, si svolgerà la Conferenza sulla Ciclovia del Garda – Una questione aperta. La Conferenza ha l’obiettivo di approfondire le tematiche legate alla realizzazione della Ciclovia del Garda, un progetto che pone molti dubbi e quesiti in tema di sostenibilità ambientale ed economica. Da un lato la necessità di garantire la sicurezza delle persone: ciclisti e pedoni, a fronte delle frane cadute nei mesi scorsi e di tutelare il patrimonio paesaggistico e ambientale. Dall’altro la domanda di una mobilità dolce. Come bilanciare il tutto e definire le priorità del territorio, conciliando l’opportunità della Ciclovia per il comparto turistico con la sicurezza e la tutela?

Intervengono:

AURORA FLORIDIA  – Senatrice, Commissione Ambiente, Infrastrutture e Turismo

ALFREDO BAZOLI – Senatore, Commissione permanente Giustizia

BARBARA GUIDOLIN – Senatrice, Commissione inchiesta su illeciti ambientali

MARIASTELLA GELMINI – Senatrice, Commissione affari costituzionali

PAOLO PILERI – Professore di Pianificazione territoriale ambientale, Politecnico di Milano

PAOLO CIRESA – Coordinamento Interregionale per la tutela del Garda

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SCUOLA – AURORA FLORIDIA (AVS): LE ISCRIZIONI AL LICEO DEL MADE IN ITALY SONO IMBARAZZANTI. VALDITARA VENGA A RIFERIRE”

“I numeri delle iscrizioni al tanto osannato e propagandato Liceo del Made in Italy, che avrebbe dovuto essere la novità del prossimo anno scolastico, sono impietosi, direi imbarazzanti. Solo 375 iscrizioni significa una media di 4 iscritti per ognuno dei 92 licei che hanno attivato questo percorso. Come possa la sottosegretaria considerare soddisfacente questi risultati è incomprensibile. Continuare a negare la realtà per fare propaganda spiccia su un indirizzo che interessa a pochi è surreale. Il Ministro Valditara venga in Senato a riferire su questi pessimi risultati. Forse chiamarlo flop o falsa partenza è ancora poco. A scuola infatti si direbbe Non Classificabile (NC).”

Lo ha dichiarato la senatrice di Alleanza Verdi e Sinistra Aurora Floridia.

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SANREMO – DE CRISTOFARO (AVS): “L’AD SERGIO DOVREBBE DIMETTERSI. IL SERVIZIO PUBBLICO È LA CASSA DI RISONANZA DEL GOVERNO E DELLA MAGGIORANZA”

“In TeleMeloni tira una bruttissima aria, di censura. La censura non è servizio pubblico e per fortuna non è ancora stato abolito l’art. 21 dalla nostra bella e robusta Costituzione. Tutto quello che disturba il manovratore in Rai deve essere messo a tacere. Il telespettatore non deve sapere o essere informato. Quanto successo è un inaccettabile tentativo di mettere il bavaglio a un giovane artista, Ghali, che ha avuto la sola colpa di dire ‘stop genocidio a Gaza’ dal palco di Sanremo. E anche l’episodio a Domenica In, dove è stato silenziato il cantante Dargen D’Amico, perché ha osato parlare di migranti, è davvero inquietante e la dice lunga su cosa è diventata la più grande azienda culturale italiana in mano ai fratelli e alle sorelle d’Italia. L’Amministratore Delegato della Rai Roberto Sergio dovrebbe dimettersi per aver scritto la nota Rai in cui solidarizza solo ed esclusivamente con Israele, senza citare le decine di migliaia di morti palestinesi. Quella non è sicuramente una corretta informazione. TeleMeloni mal sopporta il libero pensiero e la libertà di parola. Il servizio pubblico è diventato la cassa di risonanza delle posizioni del Governo Meloni e della maggioranza.”

Lo ha affermato il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama, componente della commissione parlamentare di Vigilanza Rai.

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