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AUTONOMIA – DE CRISTOFARO (AVS): “COLPO DEFINITIVO AL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE”

 

“L’Autonomia differenziata è il colpo definitivo al Servizio Sanitario Nazionale. Un colpo ad una sanità che già oggi soffre per i drastici tagli alla spesa sanitaria che ne hanno ridotto negli anni i finanziamenti, e di conseguenza servizi e prestazioni. Il governo Meloni sta continuando a seguire questa linea di tagli e ora l’Autonomia sarà la mazzata finale per il sistema pubblico. Liste d’attesa lunghissime, pronto soccorso affollati all’inverosimile, pochi posti letto, ricorso alla sanità privata sono già oggi una realtà per milioni di italiani. Diseguaglianze regionali e fenomeni di migrazione sanitaria tra Sud e Nord l’altra faccia della medaglia. Con il concreto rischio che le fasce più deboli e povere della popolazione rinunci alle cure, o all’acquisto di farmaci. L’indebolimento della sanità pubblica porta come conseguenza l’aumento dell’offerta privata che in questo modo sostituisce il pubblico nell’erogazione delle prestazioni. L’Autonomia differenziata in sanità favorirà le regioni ricche del Nord a danno di quelle del Sud. Un’Italia a due velocità dove nelle regioni del Nord si potenzieranno servizi e prestazioni aumentando le diseguaglianze nell’offerta dei servizi con le regioni del Sud. Un favore ai privati, un danno per i cittadini, soprattutto del Mezzogiorno.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama.

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MIGRANTI – CUCCHI (AVS): “NEL CPR DI MILO I MIGRANTI SONO COSTRETTI A VIVERE ALL’APERTO, BISOGNA CHIUDERE QUESTI VERI E PROPRI LAGER”

 

“Quanto sta succedendo al Centro di permanenza per i migranti di Milo, in provincia di Trapani, è gravissimo ed è la dimostrazione di come questi siano luoghi inumani. A seguito di un incendio che ha reso inagibile grossa parte della struttura più di cento migranti sono costretti a vivere da tre giorni senza un tetto sulla testa, all’addiaccio, al freddo e in condizioni estreme, umilianti. Le 140 persone trattenute, colpevoli di essere ‘irregolari’ o richiedenti di asilo, sono state spostate in uno spazio che può ospitarne poco più di dieci. Una situazione insostenibile che sta creando molte proteste tra i migranti che, da quanto riportano i giornali e i volontari delle associazioni, sono represse duramente dalle Forze dell’Ordine. Quello che sta avvenendo a Milo è la dimostrazione che i Centri di permanenza per i migranti sono luoghi di privazione dei diritti fondamentali, lager dove non sono rispettati gli standard minimi, dove non c’è nessun rispetto per le persone trattenute e per i diritti fondamentali dei migranti. È necessario risolvere al più presto questa situazione e trovare soluzioni adeguate per chi è trattenuto a Milo. Ma, soprattutto, è ora che questi posti vengano chiusi definitivamente.”

Lo afferma la senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi.

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ILARIA SALIS – AURORA FLORIDIA (AVS): “PRESENTATO IL CASO AL CONSIGLIO D’EUROPA, TENERE ALTA L’ATTENZIONE”

“Con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sulla grave vicenda di Ilaria Salis, la cittadina italiana detenuta da oltre un anno in condizioni inumane in carcere a Budapest, ho illustrato il suo caso all’assemblea del Consiglio d’Europa al Comitato europeo, in occasione del dibattito sulla prevenzione della tortura, delle pene o trattamenti inumani o degradanti in luoghi di detenzione in Europa. La nostra connazionale sta vivendo un trattamento contrario al senso di umanità e va trovata presto una soluzione per riportarla in Italia. Da parte nostra continueremo a chiedere che Ilaria Salis abbia la possibilità di svolgere il suo processo in Italia, come le convenzioni internazionali prevedono. Ilaria e la sua famiglia non possono essere lasciati soli ed è necessario sensibilizzare sempre più l’opinione pubblica e chiedere al governo italiano un impegno concreto, affinché questa grave situazione di lesione dei diritti umani si risolva con il ritorno in Italia di Ilaria.”

Lo ha affermato la senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra Aurora Floridia, componente della delegazione parlamentare italiana al Consiglio d’Europa.

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AUTONOMIA – DE CRISTOFARO (AVS): “FRATELLI DI MEZZA ITALIA, HANNO SVENDUTO L’UNITA’ DEL PAESE”

“Fratelli d’Italia, anzi da ora in poi, Fratelli di mezza Italia, hanno svenduto l’unità del paese sull’altare dell’accordo di maggioranza con la Lega che torna ad essere la lega del nord contro il sud. Salvini e Meloni governano solo con la propaganda e la maggioranza ormai ragiona un tanto a te e uno a me. Dopo lo scalpo dell’Autonomia differenziata alla Lega, si preparano ad indebolire ulteriormente il Parlamento e a svilire il ruolo del Capo dello Stato con il Premierato che piace tanto a Meloni, e domani toccherà a Forza Italia con la pessima legge sulla giustizia del ministro Nordio tutta bavagli e condoni. Ma le priorità del Paese e degli italiani stanno da un’altra parte. Centinaia di migliaia di lavoratori rischiano il posto di lavoro per l’incompetenza del governo ad affrontare le crisi industriali. Vendono pezzi di aziende di Stato solo per fare cassa senza una reale strategia che penalizzerà ulteriormente i cittadini perché non vogliono andare a prendere i soldi dove ci sono e a chi, in questi anni di crisi per tantissimi italiani, hanno fatto profitti enormi. Un vero disastro a cui è necessario che le opposizioni pongano rimedio. La battaglia per l’unità d’Italia e per prestazioni uniformi su tutto il territorio nazionale continua a Montecitorio e nelle piazze d’Italia fino al referendum abrogativo, per dare ai cittadini la possibilità di bocciare questa sciagurata idea di Paese.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama.

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PRIVATIZZAZIONI – MAGNI (AVS): “SVENDERE PER FARE CASSA È MIOPE, NO ALLA PRIVATIZZAZIONE SELVAGGIA DI MELONI”

“La Meloni si sta apprestando a svendere pezzi di aziende pubbliche, solo ed esclusivamente, perché ha bisogno di trovare 20 miliardi in tre anni da mettere sulla riduzione del debito pubblico. Quando era all’opposizione si scagliava contro chi privatizzava, ora che è al governo privatizza lei. La Meloni è nervosa, non sopporta le critiche e allora che fa, attacca ‘La Repubblica’ e i giornalisti. Una ferita alla libertà di stampa. Svendere pezzi pregiati delle partecipate pubbliche, solo ed esclusivamente per fare cassa è miope. Vendere senza avere una strategia di lungo periodo è inutile e serve forse nella prima fase di raccolta dei soldi ma alla lunga sarà il Paese a risentirne. I settori che intende privatizzare sono settori importanti su cui è necessaria una presenza forte dello Stato per garantire servizi a tutti i cittadini a partire da Poste. Alleanza Verdi e Sinistra è contro la svendita e la privatizzazione selvaggia. Se Meloni ha bisogno di risorse, le vada a prendere da chi in questi anni ha fatto profitti enormi.”

Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.

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UCRAINA – DE CRISTOFARO (AVS): “INTERROMPERE LA FORNITURA DI ARMI E AVVIARE UN’INIZIATIVA DIPLOMATICA PER LA PACE”

“Sulla guerra in Ucraina i Paesi dell’Unione europea sono stati presi da una furia bellicista. Le poche voci, tra cui la nostra, che suggeriva la necessità di spostare il conflitto dal piano della guerra a quello della diplomazia furono accusate di filo putinismo e i pacifisti tacciati di diserzione. Dopo 2 anni la realtà ha fatto giustizia di quelle accuse ignobili. L’Europa si è accodata troppo velocemente alla strategia americana, senza avere nessuna voce in capitolo. E oggi assistiamo ad un passo indietro degli Usa che scaricano sulle spalle dell’Europa il peso e la responsabilità del sostegno a Kiev. Un vero capolavoro. È necessario che l’Italia e l’Europa indichino una direzione diversa da quella fallimentare e letale seguita fino ad ora, interrompendo la fornitura di armi per reclamare con forza l’avvio di una vera e risolutiva trattativa. Alleanza Verdi e Sinistra vota No al decreto di proroga annuale di invio di armi all’Ucraina.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama.

“L’Europa avrebbe dovuto battere una strada diversa, rispettare i propri principi fondativi, farsi protagonista di una strategia diversa da quella militare, prosegue il capogruppo di AVS. Invece con la scelta bellicista fatta l’Ue ha pagato un prezzo altissimo. L’aumento dell’inflazione, sostenuta anche dalla guerra in Ucraina, ha frenato la ripresa post Covid e continua a frenarla. Le strategie messe in campo dalla Bce per fronteggiare l’aumento dell’inflazione sono un macigno. Quando si è scelto di affrontare la scellerata invasione dell’Ucraina solo sul piano della forza, si è messa in moto una dinamica che era destinata ad andare oltre a quella guerra. In questi due anni la situazione mondiale si è molto deteriorata. Venti di guerra spirano ovunque e i focolai di tensione sono sempre più vicini ad un punto di non ritorno. Non è troppo tardi per cambiare strada ma, bisogna farlo subito. E questo può farlo solo l’Europa. Oggi è necessario interrompere la fornitura di armi e allo stesso tempo avviare un’iniziativa diplomatica forte. C’è una cosa peggiore della guerra: la guerra per procura. Siamo ancora in tempo per cambiare strada, facciamolo adesso.”

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UCRAINA – MAGNI (AVS): “LA PACE NON SI OTTIENE CON LE ARMI. NO ALL’INVIO DI NUOVE ARMI ALL’UCRAINA”

“La posizione di Alleanza Verdi e Sinistra sulla guerra in Ucraina è sempre la stessa: la pace non si ottiene con le armi. La guerra in Ucraina proseguirà a lungo e sarà sempre più sanguinosa senza l’apertura di una via negoziale di Italia e Unione europea che promuova la pace e la fine del conflitto. La fornitura di armi all’Ucraina non è uno strumento per avere migliori condizioni negoziali, non lo è oggi come non lo era ieri. Anzi la corsa all’invio di armi da parte dei Paesi della Ue è controproducente ed ha contribuito ad indebolire il ruolo dell’Unione europea sullo scacchiere internazionale. Tutti d’accordo all’invio di armi, tanto sul campo muoiono i soldati ucraini. Per evitare ulteriori escalation e allargamenti del conflitto, riteniamo che un’ulteriore proroga della fornitura di mezzi e materiali di armamento all’esercito ucraino sia una scelta inopportuna, per questo diciamo NO all’invio di ulteriori armamenti in Ucraina.”

Lo ha dichiarato in Aula, il senatore di Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.

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AUTONOMIA – DE CRISTOFARO (AVS): “PESSIMO GIORNO PER L’ITALIA. APPROVATA LA SECESSIONE DEI RICCHI”

“Oggi non è un buon giorno per l’Italia, è un pessimo giorno. Nei mesi scorsi abbiamo più volte chiesto alla maggioranza e al governo, di fermarsi, di non approvare la proposta Calderoli di Autonomia differenziata che spacca definitivamente il Paese e aumenta le diseguaglianze sociali e territoriali. Una vera e propria secessione dei ricchi, devastante per il Sud ma anche per il Nord. E invece la maggioranza e il governo vanno avanti, devono pagare un prezzo alla Lega che torna ad essere Lega Nord. Un prezzo sulla pelle del Parlamento e della Costituzione italiana. I Fratelli di Mezza Italia e la Lega padana hanno fatto uno scambio: il premierato a me, l’autonomia a te. Due riforme apparentemente opposte, da una parte il massimo dell’accentramento e dall’altra il massimo del decentramento, che in realtà hanno in comune la definitiva marginalizzazione del Parlamento. Una vera e propria torsione democratica sulla quale non siamo contrari, ma contrarissimi.”

Lo afferma in aula il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama.

“Certo questo provvedimento è il frutto avvelenato di una stagione politica che fu, e su cui l’allora centrosinistra non è esente da colpe. Ma come si fa a non vedere che le diseguaglianze oggi sono la cifra del nostro tempo, e che quello che approviamo oggi le aumenterà. La strada scelta non solo è sbagliata ma porta dritta in un burrone. Noi non siamo contro il regionalismo, anzi. Siamo per un regionalismo solidale tutto il contrario di un regionalismo competitivo, egoista, secessionista che porta avanti la destra. Un’Italia divisa in venti piccoli Stati, l’uno contro l’altro, con differenti diritti, gabbie salariali, sistemi amministrativi diversi non può essere la risposta giusta alle sfide dell’oggi. Le regioni più ricche diventeranno sempre più ricche e quelle più povere sempre più povere, e non sarà la foglia di fico dei Livelli essenziali delle prestazioni a sanare questa situazione. Non è sufficiente definire i Lep se la spesa pubblica deve rimanere invariata e se prima non si dice come si finanziano, dove si trovano i soldi. Questa discussione non finisce in Parlamento ma proseguirà nelle piazze d’Italia e le forze di opposizione devono lavorare per presentare un referendum abrogativo, per dare ai cittadini la possibilità di bocciare questa sciagurata riforma.”

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LAVORO – MAGNI (AVS): “AUMENTANO LE CRISI INDUSTRIALI, INTERROGAZIONE SU SIAE MICROELETTRONICA”

“Nel nostro Paese, dai dati forniti dalla Cgil, sono 183 mila lavoratori e lavoratrici coinvolti in crisi industriali che combattono ogni giorno per tenersi stretto il proprio lavoro. Crisi industriali, che stanno aumentando per colpa di un governo che non ha una politica industriale. Ex Ilva, Marelli, La Perla, Blutec, Natuzzi, CMC, Italtel, JSW Steel Italy Piombino, Wartsila Italia e Whirlpool sono solo alcune delle decine di aziende coinvolte in crisi aziendali su cui il ministero ha aperto un tavolo di confronto. Oltre alle grandi aziende, vivono un momento di difficoltà anche una miriade di medie aziende, tra cui la SIAE Microelettronica S.p.A. di Cologno monzese, multinazionale di proprietà italiana strategica a livello nazionale nel settore delle telecomunicazioni con 650 addetti. L’azienda da molti mesi si trova in situazione di crisi a causa della mancanza di liquidità, con ritardo di 4 mesi nel pagamento degli stipendi e due anni di ritardo dei contributi al fondo pensionistico ‘Cometa’. Sullo sfondo una pesante ristrutturazione, 140 esuberi, e forse la delocalizzazione della produzione fuori dal territorio nazionale. E’ necessario che il governo si attivi anche per le medie aziende in crisi a tutela dei lavoratori, del mantenimento della produzione in Italia attivando un tavolo presso la struttura per le crisi di impresa del Ministero delle imprese e del made in Italy.”

Lo scrive il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni nell’interrogazione ai Ministri Urso e Calderone sulla crisi della SIAE Microelettronica S.p.A. di Cologno monzese (Milano), sottoscritta anche dalla senatrice Sironi del Movimento 5 Stelle.

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RIFORME – DE CRISTOFARO (AVS): “AUTONOMIA E PREMIERATO PER SCASSARE IL PAESE”

“Continua la discussione sul premierato in commissione Affari Costituzionali mentre l’Aula del Senato si appresta a votare lo spacca Italia della Lega e di Calderoli. Il centrodestra, solo per il fatto di aver vinto le elezioni, si è attribuito il diritto di scassare il Paese con queste due riforme. Autonomia differenziata e premierato sono un combinato disposto che metterà in difficoltà l’Italia e aumenterà le diseguaglianze senza risolvere nessuno dei problemi degli italiani, sempre più alle prese con i rincari e gli stipendi fermi al palo.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di Palazzo Madama.

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