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SCUOLA – BARBARO (GRUPPO MISTO): “DOCENTI A SCUOLA NONOSTANTE LA DIDATTICA A DISTANZA. E’ NECESSARIO UN INTERVENTO DELLA MINISTRA AZZOLINA”

“Ho presentato una interrogazione indirizzata alla ministra Azzolina perché intervenga nella incomprensibile scelta di taluni dirigenti scolastici che richiedono ai docenti di essere presenti nei plessi scolastici e cambiare aula di ora in ora pur attuando la didattica a distanza. In questa situazione, oltre a determinarsi perdite di tempo tra le lezioni, si disattendono, spesso, le richieste norme anticovid. Contemporaneamente, ho chiesto alla Ministra di rimodulare, con una apposita disposizione, i cicli di lezione online al fine di programmare pause di riposo ottico per studenti e docenti”.
Così il senatore Claudio Barbaro, componente del Gruppo Misto e della Commissione Istruzione Pubblica e Beni Culturali a Palazzo Madama.
 

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SCUOLA – DE PETRIS (LEU): “INGIUSTO NON PREVEDERE PROVE SUPPLETIVE PER IL CONCORSO STRAORDINARIO”

“Mettere insieme circa 65 mila persone per il concorso straordinario, che si è avviato in data odierna, in spazi diversificati ma comunque con un affollamento non secondario, procura certamente preoccupazione in un momento in cui i contagi crescono e le Regioni mettono a punto giustamente ulteriori restrizioni rispetto a quelle già previste”. Lo afferma la Senatrice Loredana De Petris (LeU), Presidente del Gruppo Misto.

“Non prevedere prove suppletive per chi è impossibilitato a partecipare al concorso, in seguito alle disposizioni delle autorità sanitarie, è assolutamente ingiusto. Infatti, sono moltissimi i docenti che esprimono la loro apprensione per la partecipazione al concorso straordinario. Con il crescere dei contagi la possibilità di essere esposti alla quarantena per motivi di servizio o al contagio stesso è un rischio concreto e questo li escluderebbe dal concorso straordinario. Non è giusto sottrarre a questi docenti la possibilità di abilitarsi o di entrare nella scuola a tempo indeterminato. Il Ministero dell’Istruzione ha quindi il dovere di garantire prove suppletive per tutti coloro che ne avranno diritto, anche per evitare una serie di ricorsi e contenziosi che in caso contrario certamente si moltiplicherebbero”.

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SCUOLA – DE PETRIS (LeU): “LA RIAPERTURA E’ UN PASSO DECISIVO. SIAMO PRONTI A RISOLVERE OGNI EVENTUALE PROBLEMA”

“La riapertura delle scuole è un passo decisivo e importantissimo. Era e resta una priorità assoluta. Sappiamo che ci saranno difficoltà e non potrebbe essere altrimenti, non solo perché il virus non è ancora stato sconfitto ma anche perché la scuola deve scontare problemi strutturali gravi. Problemi che esistevano da ben prima dell’arrivo del Covid 19 e che avrebbero dovuto comunque essere affrontati e risolti”, dichiara la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

“Siamo comunque in grado di risolvere qualsiasi eventuale problema. Nella scuola abbiamo investito moltissimo e il governo ha predisposto piani per affrontare e risolvere rapidamente ogni eventuale difficoltà. Ci sono tutte le condizioni perché le attività scolastiche riprendano serenamente, avviando così il Paese verso il ritorno, cauto, prudente e senza mai abbassare la guardia, a una condizione di relativa normalità”, conclude la presidente De Petris.

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SCUOLA – ERRANI E DE PETRIS (LeU): “PROROGARE SUBITO I TERMINI PER LE GRADUATORIE PER LE SUPPLENZE”

“Oggi è prevista la scadenza per presentare le domande di inserimento e aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le supplenze, ma sono stati tanti i disservizi, così come il malcontento tra le centinaia di migliaia di docenti precari alle prese in queste ore con la compilazione delle domande”. Lo affermano in una nota congiunta i senatori di LeU Vasco Errani e Loredana De Petris, presidente del Gruppo Misto, che hanno presentato un’interrogazione per chiedere, tra le altre cose, una proroga dei termini di scadenza previsti per la presentazione delle domande, al fine di non escludere nessuno degli aspiranti.

 “Inoltre la richiesta dei 24 CFU per gli ITP, risulta incoerente rispetto anche al concorso ordinario in cui non erano richiesti. I cambiamenti apportati alla valutazione dei titoli culturali avrebbe potuto essere non retroattiva e fare salvi coloro che ad oggi avevano già acquisito titoli che nel precedente triennio erano valutati in modo diverso. Ci auguriamo che le nostre richieste non restino inascoltate. Altrimenti significherebbe compromettere gravemente i diritti del personale interessato oltre ad arrecare un grave danno in termini di efficienza delle procedure amministrative a partire dal regolare avvio dell’anno scolastico”

 

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SCUOLA – DE PETRIS (LeU): “ I 24 CFU NON DIVENTINO UN VANTAGGIO ECONOMICO PER QUALCHE UNIVERSITA’ TELEMATICA”

“L’acquisizione dei 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie didattiche è ormai requisito indispensabile per la partecipazione ai concorsi  per la scuola scuola e per l’iscrizione nelle graduatorie provinciali e d’istituto per le supplenze. Per tanti rappresenta un’occasione di lavoro in questo momento di crisi economica che però si è trasformata in un’occasione ghiotta per alcune Università telematiche per rimpinguare le proprie casse”, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del Gruppo Misto, che ha presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Università al fine di fare chiarezza su quanto sta avvenendo.

Per definire i tempi di svolgimento delle attività didattiche del PeF 24, si dovrebbe almeno considerare che il CFU corrisponde ad un impegno dello studente pari a 25 ore, delle quali almeno 1/3 in forma di lezione e quindi complessivamente servono almeno tre mesi. Ora assistiamo ad aspiranti insegnanti che riescono a fare questo presso alcune università telematiche anche nel giro di qualche giorno, trasformando il tutto in vero e proprio mercato. La formazione è una cosa seria e i 24 CFU rappresentano solo una infarinatura di discipline fondamentali alla pratica dell’insegnamento. Non possono essere trasformate in un orpello a pagamento”.

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FASE 3 – DE PETRIS (LeU): “LA RICONVERSIONE ECOLOGICA E GLI INTERVENTI SU SCUOLA E SANITA’ SONO GLI ASSI PORTANTI DEL PIANO DI RILANCIO”

Il Piano di Rilancio del Paese deve sanare non solo i guasti prodotti da questa crisi ma anche i limiti e le mancanze strutturali del sistema Italia che esistevano da ben prima della pandemia. Per questo non potrà che muoversi lungo due direttrici fondamentali: la riconversione ecologica, che non solo è indicata come primo obiettivo dall’Europa ma era anche stata individuata come priorità assoluta nell’atto di nascita di questa maggioranza, e uno sforzo risolutivo in direzione di una maggiore equità. Oggi parlare di equità significa prima di tutto mettere mano alle infrastrutture dalle quali dipendono le condizioni di vita di milioni di persone. Prima di tutto la Scuola e la Sanità.” afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

Non credo siano invece utili misure tappabuchi come un abbassamento temporaneo dell’IVA. Il solo intervento sull’IVA davvero strutturale e utile è invece una rimodulazione strategica, tesa a indirizzare la riconversione del modello di sviluppo e dunque coerente con un piano preciso che miri con tutti i mezzi a disposizione a quell’obiettivo”, conclude la presidente De Petris.

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DL SCUOLA – DE PETRIS (LeU): “STRUMENTO IMPORTANTE PER INIZIARE A RESTITUIRE CENTRALITA’ AL SISTEMA SCOLASTICO”

“In queste settimane ci siamo confrontati tutti apertamente e alla luce del sole, nella maggioranza ma anche con l’opposizione, per tenere in equilibrio due esigenze fondamentali: quella di riaprire le scuole dando certezze e sicurezza a studenti e famiglie e quella di garantire la qualità dell’insegnamento. Il risultato non è un accordicchio ma uno strumento utile e importante che aiuterà il sistema scolastico a ripartire nelle condizioni migliori. E’ grazie a questo dibattito che è stato inserito nel dl Rilancio l’emendamento che introduce 16mila posti in più nei concorsi e che abbiamo ottenuto la sostituzione della valutazione numerica con il giudizio nella scuola primaria: un cambiamento per me importantissimo”, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto, nel corso del dibattito sul dl Scuola.

“Si poteva fare anche di più, come sempre, e ci saremmo riusciti senza alcuni stralci, come quello della Carta del docente. Si tratta comunque di un passo avanti sostanziale per restituire alla Scuola quella funzione inestimabile che le assegna la Costituzione ma che è stata invece troppo spesso trascurata negli ultimi anni. La funzione della scuola è insostituibile anche per quanto riguarda la possibilità di fronteggiare le diseguaglianze sociali che sono oggi una delle maggiori piaghe del nostro Paese. Alla scuola abbiamo il dovere di restituire il ruolo e la centralità che le spettano e questo dl si muove realmente in questa direzione”, conclude la presidente De Petris.

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DL SCUOLA – DE PETRIS (LeU): “GRAZIE AI NOSTRI SFORZI IL DECRETO E’ STATO SENSIBILMENTE MIGLIORATO”

“In queste settimane, come LeU,  abbiamo lavorato strenuamente e migliorato il dl Scuola che sta per essere approvato dall’aula del Senato. La conquista più importante è l’incremento di 16mila posti in più per i concorsi straordinario e ordinario, già inserita nel Decreto Rilancio, frutto anche di una nostra proposta,  ma riteniamo altrettanto rilevanti l’accoglimento dell’emendamento che permette ai docenti che hanno lavorato sul sostegno di avere un percorso agevolato per accedere alla specializzazione, l’incremento delle risorse per il recupero degli apprendimenti, nonché la riapertura delle graduatorie d’istituto”, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.
“Abbiamo cercato di rispondere alle esigenze dei precari e a quelle dei neo-laureati con l’istituzione di un tavolo per avviare periodicamente i percorsi abilitanti. È stata concessa l’estensione ai precari della carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione. La mediazione raggiunta nella maggioranza ha infine evitato un concorso straordinario nel prossimo agosto che avrebbe costituito una minaccia per la salute pubblica. Nonostante ci siano ancora nel dl alcuni limiti che avremmo preferito superare, siamo dunque convinti di aver reso il testo migliore e di aver reso un servizio concreto sia al mondo della scuola che agli studenti e alle famiglie”.

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DL SCUOLA – DE PETRIS (LeU): “CONTE NON DEVE MEDIARE TRA LE FORZE POLITICHE MA TROVARE UNA SOLUZIONE CHE GARANTISCA PRECARI E DIA CERTEZZE A STUDENTI E FAMIGLIE”

La mediazione sul dl Scuola che il premier Conte si è impegnato a presentare non può essere basata sull’equilibrismo tra forze politiche, dando qualcosa a uno e qualcosa all’altro. Non è di una mediazione politicista che la scuola ha oggi bisogno ma di soluzioni efficaci e giuste” dichiara la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.
Deve essere garantito il rispetto dei precari, che in questi anni hanno tenuto in piedi il sistema scolastico. Bisogna dare certezze agli studenti e alle famiglie. Deve essere certo che la scuola ripartirà il primo settembre con i docenti al loro posto. Il concorso, previsto nel dl di dicembre, senza contare i rischi che comporta sul piano della sanità, non garantisce affatto questa certezza. Casomai assicura che la situazione sarà opposta. Per questo e non per difendere bandierine politiche bisogna trovare soluzioni diverse e che rispondano davvero alle esigenze del mondo della scuola, degli studenti e delle famiglie”, conclude la presidente De Petris.
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DL SCUOLA – DE PETRIS (LEU): “I SEDICIMILA POSTI IN PIÙ SONO UNA BUONA NOTIZIA, MA RESTA IL PROBLEMA DELLA RIPRESA A SETTEMBRE”

“È una buona notizia per i docenti precari: sedicimila posti in più per le assunzioni, frutto anche della nostra iniziativa, che richiede di innalzare il numero dei posti dei vincitori a 40mila, che però deve essere chiaro che siano tutti per la procedura straordinaria. Tuttavia resta vivo il problema della ripresa della scuola a settembre quando, per noi la priorità è mettere ai propri posti tutti i docenti: nessuna classe al 1° settembre 2020 deve essere priva del suo insegnante”. Lo afferma la Senatrice Loredana De Petris (LeU), Presidente del Gruppo Misto.
“Abbiamo detto più volte e chiesto attraverso i nostri emendamenti di semplificare e velocizzare le procedure che portano alle immissioni in ruolo avviando una procedura per titoli che consenta di assumere i docenti con 3 anni di esperienza entro settembre. Questo non è un golpe alla meritocrazia, ma una esigenza legata all’emergenza COVID, sia per mettere in sicurezza la salute dei concorrenti sia per coloro i quali si troveranno costretti a vigilarli. Il Decreto dovrà ancora essere migliorato. Penso a un piano di interventi leggeri, ma urgenti, di edilizia scolastica, così come la regolazione e la concertazione del lavoro a distanza con le parti sindacali. Dovremo pensare a classi ridotte. Si accolga la richiesta unanime delle associazioni che hanno promosso un appello per l’abolizione del voto numerico nella scuola primaria e che noi abbiamo raccolto in un nostro emendamento. La Ministra non ci lasci sbigottiti di fronte a scelte solitarie, ma avvii un percorso di condivisione in Parlamento per migliorare il Decreto e avviare un piano strategico per l’istruzione”.

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