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SCUOLA – DE PETRIS (LeU): “GIUSTA LA SCELTA DEL GOVERNO DI EVITARE LA DAD. ORA PERò SI DEVONO SANARE I GUASTI STRUTTURALI DELLA SCUOLA”

La scelta di tenere le scuole aperte, spiegata oggi dal presidente Draghi e dai ministri Bianchi e Speranza, è giusta. Tornare alla DAD vorrebbe dire accentuare ulteriormente le diseguaglianze sociali e geografiche già evidenziatesi nelle precedenti fasi della pandemia. Lasciare i giovani a casa senza chiudere tutto il resto sarebbe del resto inutile e la situazione non è tale da imporre una scelta così estrema. Sarebbe però fondamentale stanziare subito i fondi necessari per sanare i problemi endemici della scuola, come il sovraffollamento delle classi, la cui urgenza e gravità sono state messe impietosamente a nudo dalla pandemia”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

Più in generale i dati illustrati dal ministro Speranza dimostrano che la priorità assoluta è ancora estendere quanto più possibile la vaccinazione. La scelta di tenere aperti gli hub anche la notte va nella direzione giusta. Bisogna fare ogni sforzo perché la percentuale di popolazione non vaccinata diminuisca ancora. Altra via per impedire la saturazione degli ospedali e delle terapie intensive, con grave danno per tutti i malati e non solo quelli colpiti dal Covid, non c’è”.

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MANOVRA – DE PETRIS (LeU): “SODDISFAZIONE PER L’ACCOGLIMENTO DELLE NOSTRE PROPOSTE SULLA SCUOLA NELL’EMENDAMENTO DEL GOVERNO”

“Registriamo con soddisfazione l’accoglimento, nell’emendamento del governo alla legge di bilancio, delle nostre proposte sullo stanziamento di fondi aggiuntivi per la scuola. Si tratta di 200 mln da usarsi nel potenziamento dell’organico Covid anche per il personale Ata, nella valorizzazione professionale dei docenti e in ulteriori misure a favore del dimensionamento scolastico. È stata anche accolta la nostra richiesta di assumere i docenti di sostegno dalle GPS anche per l’anno scolastico 2022-23”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Siamo tuttavia ancora impegnati per l’eliminazione dei vincoli per l’assegnazione provvisoria e l’utilizzazione, misura che andrebbe incontro a tutti quei lavoratori della scuola costretti a lavorare molto lontano dalla propria residenza anche se in condizioni personali o famigliari di fragilità. Continuiamo infine a insistere per rinviare, visto che sembra non modificabile, l’introduzione dei docenti di educazione fisica per l’insegnamento dell’educazione motoria, che di fatto avvierebbe un’irreversibile secondarizzazione di questo grado di istruzione”.

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LEGGE DI BILANCIO – DE PETRIS (LeU): “BASTA RISPARMI SULLA SCUOLA! NELLA MANOVRA È NECESSARIO AUMENTARE LE RISORSE”

 

“Non si può più risparmiare sulla scuola. Le risorse stanziate nella legge di bilancio sono insufficienti. Per questo abbiamo presentato diversi emendamenti mirati “, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Fondamentale è la proroga dell’organico aggiuntivo Covid anche per il personale ATA così come ribadire che il titolo di accesso previsto dalla normativa vigente per l’insegnamento nella scuola primaria (Istituto magistrale o Laurea in Scienze della Formazione primaria) è già utile per l’insegnamento dell’educazione motoria. Va poi eliminato il riferimento alla ‘dedizione all’insegnamento’ in merito alla professionalità docente ed è imprescindibile incrementare i fondi per adeguare gli stipendi degli insegnanti agli standard europei. Sarà altrettanto importante, come impegno futuro, porsi come obiettivo la riduzione degli alunni per classe. La scuola, soprattutto nella difficile fase che stiamo attraversando, dopo gli interminabili mesi di didattica a distanza che speriamo di avere ormai definitivamente alle spalle, non può essere considerata ancora un peso, una spesa da contenere”, conclude la presidente De Petris.

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SCUOLA – DE PETRIS (LeU): “PIU’ RISORSE ED ESAME DI MATURITA’ CON PROVE SCRITTE”

“La pandemia poteva essere per la politica l’occasione di cambiare rotta sulla scuola. Invece non si sono superate le classi pollaio e nella legge di Bilancio sono stati stanziati fondi insufficienti. In questi due anni la scuola ha funzionato grazie all’impegno e al senso di responsabilità del personale scolastico, che si è fatto carico di garantire la continuità dell’attività scolastica (in presenza come a distanza) anche in assenza dei necessari supporti e degli interventi indispensabili per garantire la sicurezza e la funzionalità del lavoro svolto”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Gli stipendi dei docenti e del personale ATA sono ancora troppo lontani da quelli dei rispettivi colleghi europei ed è necessario rafforzare gli organici al fine di ridurre il numero di alunni per classe, questo deve essere un obiettivo da perseguire presto. Oltre a maggiori risorse, alla proroga del personale COVID ATA, alla modifica di alcune norme previste come quella sull’insegnamento dell’educazione motoria nella primaria, la scuola ha bisogno di più rispetto e più ascolto. Si vocifera inoltre di un altro esame di maturità senza prove scritte, sospese negli ultimi due anni a causa della pandemia. È un’ipotesi che lascia molto perplessi, perché non si tratta soltanto di una verifica finale ma di coltivare e mantenere nei ragazzi la capacità di argomentare e di scrivere intorno a un pensiero”, conclude la presidente De Petris.

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SCUOLA – DE PETRIS (LEU): “LA SITUAZIONE È ANCORA IN BILICO, LA VACCINAZIONE È L’ARMA PIU’ EFFICACE MA DA SOLA NON BASTA”

“Gli studenti tornano oggi a scuola in una situazione che è ancora in bilico. Evitare un nuovo anno di didattica a distanza è un imperativo assoluto ma è anche una sfida che potremo vincere solo con uno sforzo comune su diversi fronti. La vaccinazione di tutti è l’arma più efficace di cui disponiamo e il ricorso al Green Pass obbligatorio era un passo necessario nelle scuole, come lo sarà nei luoghi di lavoro. Ma la vaccinazione da sola non basta”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.
“Bisogna infatti lanciare subito un grande campagna di comunicazione e sensibilizzazione rivolta a genitori e studenti per garantire anche il rispetto delle regole di sicurezza soprattutto nei contatti con le persone più fragili per condizioni di salute o per età. Solo sommando campagna di vaccinazione e coinvolgimento diretto dei ragazzi, oltre che dei genitori, riusciremo a vincere questa sfida fondamentale non solo per i giovani ma per l’intero Paese”.

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SCUOLA – DE PETRIS (LeU): “EVITARE LA DAD È UNA SFIDA. BISOGNA ESSERE PRONTI AD AFFRONTARLA”

“Siamo alla vigilia dell’apertura dell’anno scolastico e il governo conferma la determinazione a evitare il ritorno alla DAD. È giusto. La didattica quest’anno deve svolgersi in presenza. Dobbiamo però sapere che non è una scelta che si compie a tavolino e basta. Evitare la DAD è una sfida che richiede massimo impegno, decisione e intelligenza”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Dobbiamo prepararci ad affrontare i problemi che inevitabilmente emergeranno con la riapertura delle classi. Dovremo evitare il sovraffollamento, intervenire sui mezzi pubblici, trovare modo di coniugare le eventuali quarantene con il proseguimento della didattica, sanare rapidamente i problemi creati per molti insegnanti dalle disfunzioni nell’erogazione del Green Pass. Solo se governo e Parlamento, in stretto collegamento, saranno pronti a muoversi rapidamente per risolvere i problemi che si creeranno potremo vincere una sfida che inciderà più di ogni altra cosa sulla vita dei giovani, dei cittadini e delle famiglie”, conclude la presidente De Petris.

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SCUOLA – DE PETRIS (LeU): “BENE LA FIRMA DEL PROTOCOLLO DI SICUREZZA MA NON BASTA”

“Bene il protocollo d’intesa per garantire l’avvio dell’anno scolastico firmato nella notte tra il Ministero e le organizzazioni sindacali, che prevede un fondo per le scuole che potrà essere utilizzato, mediante accordi con le Aziende Sanitarie Locali o con strutture diagnostiche convenzionate, anche per consentire di effettuare tamponi diagnostici, secondo le modalità previste dall’Autorità sanitaria. Sarà istituita, inoltre, una corsia preferenziale per la vaccinazione del personale scolastico, attraverso degli accessi prioritari, al fine di ampliare la platea dei vaccinati”, afferma con soddisfazione Loredana De Petris, capogruppo di LeU al Senato.

“Tuttavia bisogna evitare ulteriori difficoltà e disagi per giovani che hanno già pagato molto duramente la pandemia. Per questo i tamponi, almeno per i minorenni, devono essere gratuiti e la vaccinazione degli universitari dovrebbe svolgersi nella città della sede universitaria anziché in quella di residenza. Resta tuttavia fondamentale evitare il sovraffollamento delle classi. Per questo è necessario confermare e rinnovare l’organico Covid oltre il 31 dicembre”

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COVID – DE PETRIS (LeU): “TAMPONI GRATIS PER I MINORENNI E VACCINI NELLA CITTA’ DOVE SI STUDIA PER GLI UNIVERSITARI”

“La messa in sicurezza delle scuole e delle università non deve pesare sugli studenti e sulle loro famiglie. Bisogna evitare che implichi ulteriori difficoltà e disagi per giovani che hanno già pagato molto duramente la pandemia. Per questo i tamponi, almeno per i minorenni, dovrebbero essere gratuiti e la vaccinazione degli universitari dovrebbe svolgersi nella città della sede universitaria anziché in quella di residenza”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Resta tuttavia fondamentale evitare il sovraffollamento delle classi. Per questo è necessario confermare e rinnovare l’organico Covid”.

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SCUOLA – DE PETRIS (LEU): “PER RIAPRIRLA IN SICUREZZA IL GREEN PASS NON BASTA”

“Per garantire una piena riapertura delle scuole, senza Dad, il Green pass è uno strumento indispensabile, anche se quasi il 90 per cento del personale scolastico è già vaccinato. Per evitare il contagio bisogna che le classi non siano sovraffollate e siamo ancora in tempo per confermare l’organico Covid che ha dato ottimi risultati, soprattutto nelle scuole dell’infanzia. Le modalità di reclutamento per tutti i posti, che anche quest’anno saranno coperti dai precari, devono diventare molto più semplici e chiare se non vogliamo che gli studenti si trovino in condizioni di totale incertezza fino a gennaio. È inoltre opportuno mantenere tutto il personale del settore dell’istruzione tra le categorie considerate prioritarie per la vaccinazione. Bisogna poi avviare una programmazione a livello nazionale, articolata in tavoli locali, per affrontare e risolvere ovunque il nodo centrale dei trasporti. Infine bisogna predisporre rilevazione statistiche e screening in grado di restituire una fotografia tempestiva della diffusione del virus e di permettere il monitoraggio di eventuali focolai”.

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