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AUTONOMIE – ERRANI E DE PETRIS (LeU): “LE RISPOSTE DI CONTE NON RASSICURANO SUL RISPETTO DELLA COSTITUZIONE E SULLE PREROGATIVE DEL PARLAMENTO”

“La risposta del presidente del consiglio alla nostra interrogazione sulle autonomie differenziate non ci ha rassicurato. Il presidente Conte ha infatti evitato di dire una parola chiara sui nodi principali del problema. Non basta dire che le risorse per tutte le Regioni resteranno invariate senza chiarire se le competenze dalle quali dipende l’effettivo rispetto del dettato costituzionale sull’eguaglianza dei diritti di tutti i cittadini, come Sanità, Istruzione e Politiche ambientali, resteranno allo Stato centrale. E’ essenziale inoltre che il punto di partenza sia una definizione precisa dei Lep  e che i princìpi cardine siano fissati rigorosamente prima di qualsiasi passo ulteriore”, commentano i senatori di LeU Loredana De Petris e Vasco Errani dopo la risposta del premier Conte all’interrogazione di LeU sulle autonomie differenziate.

“Tanto meno ci si può accontentare della  generica promessa di coinvolgere il Parlamento. In una materia che tocca così a fondo sia la vita dei cittadini che il rispetto della Costituzione è necessario che il Parlamento possa intervenire, discutere e ed emendare a fondo il testo. Deve pertanto essere detto senza ambiguità dal governo stesso che non si può applicare a questa materia l’art. 8 della Costituzione, che regola i rapporti con le minoranze religiose. Si tratta di due materie diversissime e distanti che non ha alcun senso confondere”, concludono i senatori di LeU.

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DL SEMPLIFICAZIONI. DE BONIS (MISTO): “PRESENTATO EMENDAMENTO A DIFESA DEGLI ULIVI PUGLIESI”

 

 

 

 

 

“Quanto promesso a Natale è stato fatto: ho presentato, con il collega Carlo Martelli, un emendamento a difesa degli ulivi Pugliesi, per abrogare l’ignobile disposizione prevista nel comma 374bis della legge di Bilancio, passata nel silenzio generale, senza che nessuno abbia eccepito i profili di incostituzionalità ed inammissibilità”.

Lo annuncia il senatore Saverio De Bonis del gruppo Misto.

“Quell’emendamento andava stralciato preliminarmente. Si tratta infatti di una disposizione contrastante con le regole di copertura, estranea all’oggetto della legge di bilancio. Essa, inoltre, si riferisce espressamente a ristrette aree geografiche e settori specifici, in aperto contrasto con la ratio della legge di contabilità e finanza pubblica, che pone il divieto di emanare norme microsettoriali, ordinamentali e localistiche. Si tratta di un provvedimento dai risvolti drammatici per una Terra già martoriata, nonché un precedente gravissimo per tutto il nostro Paese.
Dello stesso avviso è il Prof. Lucarelli, ordinario di diritto costituzionale della Federico II di Napoli, il quale aggiunge che il comma 374 bis si pone in palese contrasto con il principio EU di precauzione, fondativo di tutte le politiche ambientali. Pertanto, secondo il Prof. Lucarelli, si tratterebbe di un provvedimento che rischia di determinare una forte regressione delle politiche ambientali del nostro Paese, violando in maniera diretta ed indiretta principi costituzionali di cui agli articoli 41-44.
Per queste ragioni chiediamo agli organi parlamentari competenti di intervenire con urgenza affinché il crudele comma 374 bis, approvato nella Legge di Bilancio 2019, venga abrogato.”

 

 

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