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PNRR – DE PETRIS (LeU): “NESSUN TAGLIO PER LA SCUOLA E MOLTI MIGLIORAMENTI”

“La card docenti è salva, così come l’organico di potenziamento, perché le risorse della scuola non vanno sottratte. Alla base della qualità di un processo di educazione e apprendimento vi è la qualità della formazione, la stabilità dei suoi attori e la scuola si è caratterizzata in questi anni per la forte perdita di stabilità del personale”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Abbiamo migliorato molto il testo iniziale del PNRR dando un percorso certo al sistema di formazione iniziale di abilitazione per permettere alle Università di mettere a punto in fretta i corsi. Abbiamo inoltre semplificato le norme transitorie per l’accesso ai concorsi per il personale precario e messo fine alle crocette. Sono molto soddisfatta per aver prorogato al 2025 la procedura straordinaria sul sostegno, che garantisce agli insegnanti specializzati sul sostegno di poter entrare in ruolo laddove siano esaurite le graduatorie di merito. È una misura volta a garantire i più deboli tra gli studenti e le studentesse, che finalmente avranno più insegnanti di sostegno a tempo indeterminato. Allo stesso modo i precari che hanno svolto tre anni di servizio sul sostegno senza il possesso del titolo di specializzazione, potranno accedere direttamente ai corsi per la specializzazione erogati dalle Università. Tutto questo è stato possibile perché siamo stati compatti e il Senato è stato decisivo per migliorare il testo iniziale”, conclude la capogruppo di LeU.

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SCUOLA – DE PETRIS (LeU): “LA RIFORMA PER IL RECLUTAMENTO DEI DOCENTI VA MODIFICATA”

“Il Decreto approvato dal Governo sulla Riforma per abilitazione e assunzioni docenti e incentivi di stipendio legati alla formazione presenta numerose criticità e va assolutamente corretto”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris. “Il decreto  non risolve l’annoso problema del precariato e costringe i vincitori di concorso a una condizione paradossale: sino all’entrata in vigore fissata per il primo gennaio 2025 non potranno entrare in ruolo ma, in attesa di conseguire i 30 CFU, resteranno part-time e le ore restanti saranno coperte da neolaureati. Per quanto riguarda la formazione in servizio e la carriera, la proposta va molto oltre quanto previsto dal PNRR. Vista l’importanza della formazione continua, ma considerata la delicatezza in materia salariale, si ritiene che debba essere oggetto di contrattazione sindacale. Per quanto riguarda l’aspetto della formazione c’è un avanzamento sul piano quantitativo che deve però esserci anche sul piano qualitativo. Non è opportuno che i 30/60 crediti utili al conseguimento dell’abilitazione siano erogati dalle Università Telematiche proprio per garantire una didattica attiva e laboratoriale e forse sarebbe conveniente che cominciassero dalle lauree magistrali, anziché da quelle triennali”, conclude la capogruppo di LeU.

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DEF – DE PETRIS (LeU): “FONDI INSUFFICIENTI PER FRONTEGGIARE LA CRISI. SERVONO UNO SCOSTAMENTO DI BILANCIO E L’AUMENTO DELLA TASSA SUGLI EXTRAPROFITTI”

“È evidente che i fondi previsti dal Def, pur essendo un passo nella giusta direzione, non bastano per sostenere famiglie e imprese che, già provate dalla crisi innescata dalla pandemia, si trovano ora a dover fronteggiare rincari esorbitanti del prezzo dell’energia, inflazione crescente e penuria di materie prime. Il primo dovere del governo e del Parlamento è garantire a quelle famiglie e a quelle imprese tutto il ristoro possibile, senza perdere di vista le sfide del Pnrr e della riconversione ecologica che è quella più decisiva”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Se per vincere questa difficile sfida serve un sostanzioso scostamento di bilancio, come sarà certamente necessario, va fatto senza esitare e rapidamente. Perdere tempo ne ridurrebbe sensibilmente gli effetti positivi. Non dobbiamo però limitarci a questo: in una situazione così critica è necessario che chi grazie ai rincari ha realizzato enormi profitti extra, aumenti il contributo per attutire gli effetti della crisi sul grosso della popolazione, passando dall’attuale prelievo del 10% sugli extraprofitti al 25%, ed è anche questa una decisione che va presa subito”, conclude la presidente De Petris.

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AMBIENTE – DE PETRIS (LeU): “LA DECISIONE DEL GOVERNO DI COSTRUIRE BASI MILITARE NEL PARCO DI MIGLIARINO È GRAVE E ASSURDA. DEVE ESSERE RIVISTA”

“La decisione assunta dal governo, con il dl del 23 marzo scorso, di costruire una base militare all’interno del parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, destinata a ospitare reparti del reggimento paracadutisti ‘Tuscania’ e del Centro Cinofili Pisa utilizzando i fondi del Pnrr, desta perplessità immense”, afferma la capogruppo di Leu al Senato Loredana De Petris. “L’area è soggetta a vincoli ambientali e paesaggistici stringenti, ospita zone agricole sia ‘di sviluppo’ che ‘di recupero ambientale’ per le quali non sarebbero ammesse variazioni nella destinazione d’uso e l’intera rete infrastrutturale, date le dimensioni del progetto pari alla metà dell’intero centro storico di Pisa, rischia di essere gravemente compromessa. Il progetto, essendo stato definito ‘opera destinata alla difesa nazionale’, si avvarrà però delle misure di semplificazione procedurale decise nel maggio scorso. Così non sarà soggetto alle verifiche che sarebbero invece necessarie e potrà ignorare ogni vincolo. Ho pertanto presentato un’interrogazione rivolta al presidente del Consiglio e al ministro della Difesa per chiedere che il progetto venga complessivamente rivalutato senza applicazione delle misure di semplificazione e che non venga incluso nelle opere del Pnrr, che non è e non deve essere adoperato per finanziare strutture militari nel nostro Paese”, conclude la capogruppo di LeU.

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MARE – LA MURA (GRUPPO MISTO): “NECESSARI AGGIORNAMENTI SUL PROGETTO PNRR PER LA TUTELA DEI FONDALI MARINI”

“Dall’entusiasmo per l’inserimento del progetto di tutela dei fondali marini nel PNRR, con lo stanziamento di 400 milioni di euro, alla sua battuta d’arresto, il passo sembrerebbe breve. Non abbiamo alcuna notizia o aggiornamento sull’investimento 3.5 del PNRR, un traguardo di cui sono particolarmente orgogliosa dato il mio personale interessamento. Ho predisposto una interrogazione parlamentare al MiTE che depositerò nelle prossime ore, il Ministero guidato da Cingolani dovrà chiarire i tempi e lo stato di avanzamento della progettualità”. Lo fa sapere la senatrice del gruppo Misto, Virginia La Mura, membro della commissione Ambiente di Palazzo Madama. “Il mare, che a causa dei cambiamenti climatici e dell’azione antropica già da tempo vive una fase di degrado, dovrà continuare a essere una priorità: solo con una conoscenza approfondita della localizzazione, dell’estensione e dello stato degli habitat costieri si può concretamente lavorare alla sua protezione e riqualificazione, nonché allo sviluppo di un’economia del mare sostenibile”.

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LAVORO – LA MURA (GRUPPO MISTO): “GLI OPERAI FORESTALI MERITANO STABILITA’ E IMPIEGO PUBBLICO”

“Torno a chiedere che il Governo prenda in seria considerazione la stabilizzazione degli operai forestali, i quali sin dall’esordio della loro assunzione, e nonostante l’assorbimento nel 2016 del Corpo forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri, conservano ancora un regime privatistico d’impiego. La mia richiesta è che essi vengano inseriti in sovrannumero nei ruoli del ministero della Difesa e inquadrati nel contratto collettivo nazionale di lavoro di diritto pubblico applicato al personale ministeriale”. Così annuncia in nota la senatrice del gruppo Misto, Virginia La Mura, presentando il contenuto di una interrogazione parlamentare, atto che segue un ordine del giorno e un emendamento già presentati sul tema in sede di legge di Bilancio 2022. “Ad oggi è davvero irragionevole che gli operai forestali vengano assoggettati a un diverso regime giuridico, sebbene siano professionisti altamente qualificati che meriterebbero per competenza e professionalità di essere equiparati al trattamento riservato al personale appartenente ai ruoli, anche in vista del loro importante contributo nell’ambito della missione sulla rivoluzione verde e transizione ecologica del PNRR. Promuovere al più presto un’azione di stabilizzazione, salvaguarderebbe gli operai forestali dal pericolo di svilimento delle loro professionalità e sfruttamento da parte di enti terzi. Ad oggi, proprio a causa della qualificazione giuridica che caratterizza il loro rapporto di lavoro, basterebbe una semplice disposizione di servizio affinché il personale operaio possa essere impiegato presso soggetti terzi, sia pubblici che privati. Un esempio eclatante ci viene restituito dalla cronaca, la quale qualche settimana fa ha riportato come a Sabaudia gli operai forestali venissero utilizzati per svolgere lavori presso il Comune nell’ambito di uno scambio di favori”.

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TRIVELLE – LA MURA (GRUPPO MISTO): “CONTINUA LA FARSA DELLA TRANSIZIONE”

“Con l’ultima sortita del PiTESAI, il Governo ha dimostrato ancora una volta la sua coerenza rispetto all’involuzione sui temi ambientale e dell’energia. Con la scusa di poter calmierare gli aumenti in bolletta, ha cercato maldestramente di indorare l’azione di aver reso idoneo alle trivelle il 42,5% del territorio nazionale e l’11,5% delle aree marine italiane. In realtà però ha tappato un buchino aprendo una voragine, di cui a pagarne le conseguenze sarà l’ambiente, l’unico grande dimenticato del Governo e del MiTE di Cingolani”. Cosí si esprime in nota la senatrice del gruppo Misto, Virginia La Mura, membro della commissione Ambiente di Palazzo Madama che sul tema trivelle sta lavorando a un dossier di prossima pubblicazione. “Ha sintetizzato bene il quadro dell’attuale situazione il direttore scientifico delle campagne di Greenpeace Italia, quando ha affermato che il PiTESAI si riduce le aree dove è possibile estrarre gas, ma di fatto cancella dalla mappa solo quelle dove non ce n’è. Una ipocrisia in piena regola. Anche a fronte del via libera alla pratica dell’air gun, mi chiedo a cosa sia servito inserire nel PNRR il ripristino e la protezione dei fondali e degli habitat marini nelle acque italiane, dopo un lungo lavoro che mi ha personalmente tenuta impegnata. È evidente che questo Governo preferisce promuovere solo di facciata le politiche pro ambiente, per poi concretamente agire a beneficio delle multinazionali e del profitto”, conclude.

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MATTARELLA – LA MURA (GRUPPO MISTO): “DAL PRESIDENTE PERSUASIONE MORALE CHE RICHIAMA ALLE NOSTRE RESPONSABILITA'”

“È evidente che il Presidente Mattarella abbia utilizzato la prassi della persuasione morale nel suo messaggio al Parlamento. Un richiamo alle nostre responsabilità politiche dopo l’inopportuna fase che il Paese ha subito per giorni prima della sua rielezione. Ma anche parole che guardano al ruolo dell’Italia in ambito europeo e internazionale, dove dovremo dare dimostrazione di saperci essere e contare. Il lavoro sul prosieguo e implementazione del PNRR che, al di là delle scadenze, dovrà tenere conto della richiesta di aiuto da parte degli Enti territoriali, l’Ucraina, sul fronte esteri, per cui l’Italia potrebbe farsi promotrice in Europa della richiesta di unitarietà delle decisioni, e i grandi temi ambientali, fino ad ora trattati alla stregua di abbellimenti retorici. Non voglio fare semplice congettura, ma ho il timore che nemmeno la moral suasion del Presidente possa risvegliare l’attuale assetto politico e di governo, che rischia di rimanere piegato su se stesso fagocitato dalla prossima campagna elettorale, in realtà già in corso”. Lo scrive in una nota la senatrice del gruppo Misto, Virginia La Mura.

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PNRR – DE PETRIS (LeU): “IL DECRETO È IMPORTANTE MA ATTENZIONE A MISURARE LA SOSTENIBILITA’ DEI PROGETTI”

“ll decreto sul Pnrr è di estrema importanza e contiene moltissime norme. Sarebbe stato dunque molto importante consentire al Senato, di dare il proprio contributo, in particolare alle Commissioni coinvolte, che non hanno potuto far altro che scorrere brevemente le sue pagine. Su questo vulnus, che si ripete ormai continuamente, a scapito di una delle due camere a turno, bisognerà intervenire”, dichiara la capogruppo di LeU Loredana De Petris nella sua dichiarazione di voto.

“Il cuore del Next generation EU è la transizione ecologica, intrecciata con la necessità di mettere in campo provvedimenti che rafforzino i territori e producano coesione sociale. Sono questi sono i due pilastri fondamentali, su cui abbiamo cercato di lavorare per costruire il Pnrr con provvedimenti molto importanti e di grande interesse, che andranno poi concretamente realizzati. È però necessario ricordare che nessun progetto approvato dentro il Piano deve essere dannoso per l’ambiente. Vorrei dunque capire come misuriamo la sostenibilità di questi progetti, come misuriamo il fatto che debbano migliorare e non evidentemente creare danno. Restringere ulteriormente e pesantemente tutte le valutazioni per quanto riguarda l’impatto ambientale e la sostenibilità ambientale è rischioso Su questo si deve porre massima attenzione. Non possiamo rischiare che il Pnrr, che nasce per rispondere alla crisi pandemica ma anche per affrontare la crisi climatica, finisca invece per provocare ulteriori danni”, conclude la capogruppo di LeU.

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INFRASTRUTTURE – ERRANI (LEU-ECOSOLIDALI): “LA NORMA È POSITIVA MA SI RISPETTI IL RUOLO DEL PARLAMENTO”

“Il decreto infrastrutture è positivo sotto diversi punti di vista, vi sono importanti investimenti come il piano per la sicurezza nel settore idrico, un intervento fondamentale per tutto il Paese, strategico anche in relazione ai cambiamenti climatici. Un segnale positivo arriva anche dal Fondo per concorsi progettazione e idee per la coesione territoriale. È un fatto importante e positivo ma non stiamo prendendo atto, con la coerenza necessaria, del fatto che la Pubblica amministrazione nel nostro Paese mostra una carenza drammatica nella capacità di progettazione e di gestione delle gare e delle opere pubbliche. Una preoccupazione che si rafforza in relazione al PNRR: i nodi verranno al pettine e dovremmo smettere di rincorrere il problema operando le necessarie assunzioni di personale qualificato. Nel decreto vi sono poi altre disposizioni significative: sui porti e sul miglioramento della rete ferroviaria, scelte importanti e strategiche per la ripresa.” Così il senatore di Leu-Ecosolidali Vasco Errani nel suo intervento in Senato sul decreto infrastrutture. “Due problemi restano aperti. All’articolo 7, in relazione al tema di Alitalia, si fa riferimento a un documento della Commissione europea che non conosciamo, questo è gravissimo per i lavoratori e rischia di diventare un precedente. Nel dibattito alla Camera abbiamo posto con forza questo problema, lo riproponiamo in questa sede e chiediamo una riflessione su questo punto al Governo. L’esecutivo si impegni a garantire l’applicazione dell’articolo 2112 del codice civile in relazione alla questione dei lavoratori Alitalia. Non costruiamo dei precedenti che possono rappresentare un problema molto grave nella gestione delle relazioni industriali. Infine va posto al Governo un problema che molti gruppi già hanno posto: si devono programmare i lavori del Governo e rispettare e garantire l’autonomia del Parlamento. Non si può lavorare in tempi così ristretti che non consentono nemmeno di valutare gli emendamenti” conclude il senatore Errani.

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