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LEGA – DE PETRIS (LeU): “QUESTO GOVERNO È NATO PER FARE LE RIFORME NEI TEMPI CONCORDATI CON L’UE. SE SALVINI HA CAMBIATO IDEA LO DICA CHIARAMENTE”

“Il governo Draghi è nato con una missione precisa: quella di avviare e realizzare il Pnrr e le riforme indispensabili per il successo del Piano nei tempi stabiliti dall’Unione europea. Se la Lega ha cambiato idea deve dirlo chiaramente, invece di provare a sabotare l’agenda già definita dal governo, e deve trarne le conseguenze uscendo da una maggioranza nella quale peraltro si comporta sin dall’inizio più da oppositore che da leale partner”, dichiara la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“È evidente che la Lega cerca di evitare quella riforma progressiva del fisco che è stata annunciata da Draghi e che del resto è imposta dalla nostra Costituzione. Spera di avere nella prossima legislatura i numeri per far passare una riforma fiscale che andrebbe in senso inverso, a tutto vantaggio dei più ricchi. Ma deve ricordarsi che questo governo si è costituito, in una situazione emergenziale, per fare gli interessi del Paese, non quelli della Lega”, conclude la presidente De Petris.

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COVID – ERRANI (MISTO-LEU): “DA SPERANZA SERIETA’ E SENSO DI RESPONSABILITA'”

“Trovo un po’ assurdo che il giorno dopo aver votato il provvedimento più importante per il Paese nei prossimi decenni ci si divida su una mozione di sfiducia che avrebbe dovuto essere ritirata e neppure discussa. Purtroppo hanno prevalso invece la strumentalità politica e anche una certa competizione fra la Lega e FdI. Mi sembra una prova della difficoltà che la politica italiana incontra di fronte al salto di qualità che deve fare”, dichiara il senatore del gruppo Misto-LeU Vasco Errani.

“Credo comunque che da questo dibattito e da questo voto emergerà l’opposto di quel che sperava chi ha proposto la mozione di sfiducia. Risalterà cioè la serietà e il senso di responsabilità mostrato dal ministro della Salute, che ha fatto scelte difficili, problematiche e certo con sofferenza anche personale. Non significa che non ci siano stati limiti nella gestione della pandemia. Ci sono stati ed è necessario capirli e analizzarli Ma addossarne la responsabilità al ministro è più un’idiozia che un’ingiustizia. Nessuno può dare lezioni: basta andare a rileggere le dichiarazioni che ci hanno accompagnato dall’inizio della pandemia, ad esempio quelle del senatore Salvini. Il 21 febbraio 2020: «Bisogna chiudere tutto», 27 febbraio: «Il Paese affonda. Occorre riaprire tutte le attività», 26 marzo: «Ho detto a fine febbraio che bisognava riaprire tutto: era evidentemente una valutazione scientificamente sbagliata». Sulla seconda ondata 25 giugno: «Perché dovrebbe esserci una seconda ondata? È inutile terrorizzare le persone», per poi dichiarare il 16 ottobre: «Che cosa è stato fatto in questi sei mesi per prevenire la seconda ondata? Non vorrei che qualcuno, in questi mesi, si fosse seduto sperando nel buon Dio».”

“Invece chi può sostenere che su quei limiti non abbiamo pesato soprattutto le scelte del ventennio precedente, spesso adottate proprio da chi oggi si scaglia contro il ministro della Salute? Per decenni si è ripetuto che la sanità doveva essere privatizzata e si è smantellata la medicina territoriale. Ma non si tratta di scambiarsi accuse: bisogna invece imparare da quello che è successo e agire di conseguenza. Non più tagli alla Sanità. Basta con il blocco del personale. Riconoscimento del valore irrinunciabile del Servizio sanitario nazionale. Risoluzione del problema di cooperazione tra Stato e Regioni che permane sin dal 1978. Rafforzamento del Ministero della Sanità. Ricostruzione della medicina territoriale. Scagliare pietre può servire alla propaganda ma non aiuta a fare ciò che davvero serve: lavorare per risolvere questi problemi”, conclude il senatore del gruppo Misto-LeU.

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COVID – ERRANI (ARTICOLO UNO): “IL GIOCO DI SALVINI È INFANTILE E INSOSTENIBILE”

“Ieri la Lega si è astenuta in sede di cdm su un punto fondamentale come il governo della pandemia. Nessuno può stare in una maggioranza e poi, a seconda delle convenienze o dei sondaggi, fare ciò che vuole cavalcando tutte le proteste, lanciando ultimatum e mettendo in difficoltà il governo e gli stessi ministri della Lega che avevano sottoscritto l’accordo sul quale si basa il decreto”, dichiara il senatore di Articolo Uno Vasco Errani. “Questo schema di gioco, che Salvini pratica continuamente, non è solo infantile e irresponsabile ma anche oggettivamente insostenibile. La Lega decida da che parte sta. Non siamo in una commedia: non si possono interpretare tutte le parti e non si può giocare con i sentimenti, le sofferenze e la rabbia di un Paese”, conclude il senatore di Articolo Uno.

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COVID – DE PETRIS (LeU): “SBAGLIATO E NON SERIO DA PARTE DELLA LEGA NON VOTARE UN DECRETO DOPO AVER RAGGIUNTO UN ACCORDO IN CABINA DI REGIA”

“La decisione della Lega di non votare il decreto sulle riaperture è sbagliata e grave. Il decreto registra l’accordo che era stato raggiunto nella cabina di regia con il consenso della Lega e rappresenta una mediazione tra le diverse esigenze imposte dalla pandemia. Non si possono denunciare così le intese raggiunte solo per poter fare un po’ di propaganda. Non è serio e non è quel che il Paese merita in un momento così delicato”, dichiara la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

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COVID – ERRANI (ARTICOLO UNO): “BASTA CON LA PROPAGANDA, PIENA FIDUCIA E SOLIDARIETA’ A SPERANZA”

“In una situazione così difficile e delicata per tutto il Paese è un grave errore da parte della destra cercare di delegittimare il ministro della Salute con attacchi che non hanno alcuna fondatezza ma che sono solo tentativi maldestri per delegittimarlo che non andranno da nessuna parte. Il presidente Draghi ha già confermato la sua piena fiducia nel ministro Speranza e non potrebbe essere altrimenti dal momento che le decisioni prese dall’intero governo, anche dai ministri della Lega, derivano dal quadro della pandemia e non dalle scelte di qualche singolo ministro”, afferma il senatore di Articolo Uno Vasco Errani.

“La propaganda fa parte della politica ed è legittima. Ma ci sono dei momenti in cui le ragioni della propaganda e degli interessi di partito devono fare un passo indietro rispetto all’interesse comune che in questo momento deve essere solo la lotta alla pandemia e la difesa della salute pubblica”.

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SPERANZA – DE PETRIS (LeU): “E’ ORA CHE IL TIRO AL BERSAGLIO DELLA DESTRA CONTRO IL MINISTRO DELLA SALUTE FINISCA. COSI’ SI FA SOLO DANNO AL PAESE”

“Il tiro al bersaglio sul ministro Speranza deve finire. Non passa giorno senza che Salvini e tutta la destra, di governo e di opposizione, apra il fuoco contro il ministro della Salute, diffondendo e accreditando così la fake news per cui all’origine delle chiusure non ci sarebbero i dati e la diffusione di una pandemia ancora estremamente minacciosa ma i capricci di un ministro. Questo non è solo il modo peggiore di fare politica. E’ anche un comportamento irresponsabile che cerca di sfruttare un malessere più che comprensibile per i propri fini politici”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Il presidente del consiglio ha già chiarito in modo molto fermo che la linea di Speranza è quella dell’intero governo e di tutta la maggioranza. È dunque inutile e solo molto dannoso per tutto il Paese che la destra e i media che la fiancheggiano proseguano in questo stillicidio a base di calunnie e false notizie”, conclude la presidente De Petris.

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COVID – DE PETRIS (LeU): “SALVINI SMETTA DI PRENDERE IN GIRO GLI ITALIANI ATTACCANDO MISURE GIUSTE E GIUSTAMENTE VOTATE ANCHE DALLA LEGA”

“Salvini continua impunemente a prendere in giro gli italiani. Ogni giorno si scaglia contro provvedimenti del governo giusti, resi indispensabili dalla necessità di frenare il contagio e giustamente votati dai suoi ministri. E’ un gioco delle parti stucchevole e dannoso, finalizzato esclusivamente alla prossima campagna elettorale per le amministrative”, dichiara la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“In un momento così drammatico un comportamento così privo di serietà è però inaccettabile. Se Salvini non è d’accordo con le necessarie misure atte a difendere la salute pubblica lo dica ai suoi ministri, li sfiduci e se ne assuma la responsabilità di fronte al Paese. In caso contrario deve smettere di fare due parti in commedia danneggiando così gravemente l’immagine del nostro Paese nel mondo e spingendo i cittadini a trascurare una prudenza e una cautela che sono invece indispensabili”, conclude la presidente De Petris.

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COVID-19 – RUOTOLO: “È IL SOLITO SALVINI CHE PENSA DI ESSERE TORNATO AL PAPEETE E ATTACCA I MINISTRI SPERANZA E LAMORGESE”

“La variante inglese in 15 giorni passa dal 10% al 60% con le conseguenze che abbiamo visto in Inghilterra. L’agenda non la decidono i politici né gli esperti, la fa il virus. A dirlo è il virologo Andrea Crisanti ad Agorà su Rai Tre, questa mattina. Si, sono tutti preoccupati, esperti e non solo. Chi invece non ha capito la gravità della situazione e pensa di essere tornato al Papeete è il solito Matteo Salvini che attacca i ministri Speranza e Lamorgese. Pensa di tornare al vecchio copione, un po’ uomo di governo e molto leader dell’opposizione ma questa volta il leader leghista ha di fronte l’epidemia da Covid – 19 che rischia di aggravarsi con la variante inglese se non si interviene subito con rigore. L’agenda la fa il virus”. Così il senatore Sandro Ruotolo del Gruppo Misto.

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