All Posts Tagged: Mario Draghi

UCRAINA – DE PETRIS (LeU): “L’INIZIATIVA DI DRAGHI È MOLTO GIUSTA. EVITARE LA CARESTIA È LA PRIMA EMERGENZA”

“L’iniziativa di Draghi con la telefonata a Putin è una mossa che va finalmente nella giusta direzione, quella che indichiamo sin dall’inizio di questa tragedia: cercare strenuamente spazi di dialogo e trattativa”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.
“Oggi la minaccia più grave è rappresentata dal rischio di una carestia che sta per abbattersi su decine di milioni di esseri umani e che anzi, come ha giustamente segnalato Draghi, in alcuni Paesi dell’Africa è già una tremenda realtà. Sbloccare le navi con i carichi di grano non è un’urgenza tra le tante ma la prima e assoluta emergenza. Dobbiamo sperare tutti, oggi, che l’iniziativa italiana abbia successo e che Russia e Ucraina trovino un’intesa per consentire alle navi di partire prima che si compia una catastrofe umanitaria senza precedenti. E tutti dobbiamo adoperarci prima di tutto per questo obiettivo”, conclude la presidente De Petris.

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UCRAINA – DE PETRIS (LeU): “PUTIN HA FALLITO LA CONQUISTA E L’ANNESSIONE. ORA È IL MOMENTO DELLA TRATTATIVA. I PAESI GUIDA DELL’UE ASSUMANO L’INIZIATIVA”

“Il presidente del Consiglio ha giustamente segnalato che la situazione della guerra in Ucraina è molto cambiata rispetto a due mesi fa. Putin ha fallito la sua criminale guerra di conquista. L’Ucraina non rischia oggi di essere annessa, Putin è isolato, la situazione militare è di stallo. Questo è dunque il momento di assumere con coraggio e determinazione un’iniziativa diplomatica che sin qui non c’è stata. Sta ai Paesi guida della Ue, a Italia, Francia, Germania e Spagna, assumerla”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris, nel dibattitto seguito all’informativa del presidente del Consiglio.

“Oggi la Russia è in condizione di estrema debolezza e questo è un pericolo, perché la debolezza di una grande potenza nucleare presenta grandi rischi. Decine di milioni di persone rischiano di morire di fame e questo noi non possiamo e non dobbiamo permetterlo. Per questo è indispensabile agire subito per una trattativa, sapendo che una soluzione negoziale non può completamente essere quella che, comprensibilmente, vorrebbe l’Ucraina. È infine necessario ribadire che la crisi energetica che stiamo affrontando e che non è contingente, non deriva solo dalla guerra, ci impone di accelerare la marcia della transizione ecologica e del passaggio alle rinnovabili. È la direzione indicata anche ieri dalla Ue con il RePowerEu che rappresenta un passo nella giusta direzione”, conclude la capogruppo di LeU.

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UCRAINA – DE PETRIS (LeU): “DRAGHI INDICA LA VIA DELLA TRATTATIVA. STA ALL’EUROPA AVVIARE UN’INIZIATIVA PER UNA SOLUZIONE SENZA VINCITORI E VINTI. LA VITTORIA È LA PACE”

“Da Washington il presidente Draghi ha indicato quella che deve essere oggi la priorità assoluta per tutti: perseguire decisamente una trattativa che, in un quadro molto diverso da quello di due mesi fa, può e deve essere ora intavolata. Bisogna però sapere che un tavolo negoziale vero non si crea da solo: bisogna che l’Europa assuma una iniziativa forte per portare tutti a trattare. È chiaro che una soluzione non può essere imposta all’Ucraina ma dobbiamo anche sapere che non può esserci nessuna soluzione negoziale se si pensa alla vittoria di qualcuno. Si ha trattativa quando tutti sono disposti a cedere su alcuni dei loro obiettivi. La sola vittoria è una pace stabile”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Siamo completamente d’accordo con il presidente del Consiglio sulla necessità di accelerare al massimo il passaggio alle rinnovabili assicurando investimenti senza precedenti. Non dobbiamo affrancarci solo dal gas russo, creando in compenso altre dipendenze: dobbiamo affrancarci dal gas e dai fossili. L’emergenza alimentare, infine, si sta configurando come gravissima e urgentissima. Bisogna porre riparo subito prima che si traduca in una carestia di proporzioni bibliche. Bisogna sbloccare subito i porti ucraini, eliminando le mine poste per impedire lo sbarco dei russi con il contestuale impegno della Russia a far partire le navi per rifornire di grano i Paesi che si trovano già in condizioni disperate”, conclude la presidente De Petris.

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UCRAINA – DE PETRIS (LeU): “DRAGHI DEVE RIFERIRE IN PARLAMENTO SUL RUOLO DELL’ITALIA E DELL’EUROPA NELLA CRISI E SUGLI OBIETTIVI FINALI”

“La decisione di apporre il segreto di Stato sulle armi che stiamo fornendo all’Ucraina non esime il presidente del Consiglio dal dovere di presentarsi in Parlamento e spiegare con quali finalità forniamo quelle armi. Quel che due mesi fa era chiaro non lo è più oggi, o almeno non sempre. Non si capisce se l’obiettivo di alcuni nostri alleati sia difendere l’indipendenza dell’Ucraina o proseguire la guerra fino a una schiacciante vittoria militare e politica: una strategia che renderebbe molto elevato il rischio di allargamento del conflitto”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Non è pensabile che una crisi di questa portata, che comporta rischi e prezzi alti per i cittadini, venga gestita senza tenere il Parlamento puntualmente informato e senza concordare ogni passaggio con i rappresentanti del popolo. Mi auguro pertanto che Draghi venga il prima possibile in Parlamento per riferire sullo stato delle in iniziative diplomatiche, che sembrano essere scomparse per dar voce solo alle armi, e su obiettivi e ruolo dell’Italia e dell’Europa in questa gravissima situazione”, conclude la presidente De Petris.

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AMBIENTE – DE PETRIS (LeU): “LA DECISIONE DEL GOVERNO DI COSTRUIRE BASI MILITARE NEL PARCO DI MIGLIARINO È GRAVE E ASSURDA. DEVE ESSERE RIVISTA”

“La decisione assunta dal governo, con il dl del 23 marzo scorso, di costruire una base militare all’interno del parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, destinata a ospitare reparti del reggimento paracadutisti ‘Tuscania’ e del Centro Cinofili Pisa utilizzando i fondi del Pnrr, desta perplessità immense”, afferma la capogruppo di Leu al Senato Loredana De Petris. “L’area è soggetta a vincoli ambientali e paesaggistici stringenti, ospita zone agricole sia ‘di sviluppo’ che ‘di recupero ambientale’ per le quali non sarebbero ammesse variazioni nella destinazione d’uso e l’intera rete infrastrutturale, date le dimensioni del progetto pari alla metà dell’intero centro storico di Pisa, rischia di essere gravemente compromessa. Il progetto, essendo stato definito ‘opera destinata alla difesa nazionale’, si avvarrà però delle misure di semplificazione procedurale decise nel maggio scorso. Così non sarà soggetto alle verifiche che sarebbero invece necessarie e potrà ignorare ogni vincolo. Ho pertanto presentato un’interrogazione rivolta al presidente del Consiglio e al ministro della Difesa per chiedere che il progetto venga complessivamente rivalutato senza applicazione delle misure di semplificazione e che non venga incluso nelle opere del Pnrr, che non è e non deve essere adoperato per finanziare strutture militari nel nostro Paese”, conclude la capogruppo di LeU.

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PATTO PER NAPOLI – RUOTOLO (GRUPPO MISTO): “COLMARE I DIVARI TERRITORIALI ORMAI INSOPPORTABILI”

“Quella di oggi è una giornata importante per Napoli, rappresenta, come ha detto il sindaco Manfredi, un momento fondamentale per il rilancio dell’azione amministrativa e la costruzione di un futuro migliore per la nostra città. Con la firma del Patto per Napoli avvenuta alla presenza del presidente del Consiglio Mario Draghi, possiamo ripartire. È un primo segnale per l’intero Mezzogiorno d’Italia. Siamo d’accordo con il presidente Draghi quando afferma che l’obiettivo del governo è quello di colmare i divari territoriali ormai insopportabili. Senza questa battaglia contro le diseguaglianze territoriali, economiche e sociali non c’è ripartenza per il nostro Paese”. Lo afferma in una nota il senatore Sandro Ruotolo del Gruppo Misto.

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UCRAINA – DE PETRIS (LeU): “CONDANNA FERMA MA ANCHE DECISIONE NEL TENERE APERTA LA VIA DEL DIALOGO”

“La linea assunta dal governo sulla crisi ucraina è quella giusta: assoluta determinazione nella condanna di un atto gravissimo e allo stesso tempo massima decisione nel tenere aperta la strada del dialogo. La differenza fra le democrazie e le dittature è proprio che nelle democrazie la via per comporre i conflitti è il negoziato e il dialogo. In queste ore drammatiche dobbiamo dunque mettere in campo tutti gli strumenti a disposizione della diplomazia, per quanto difficile possa apparire”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris nel corso del dibattito sulla crisi ucraina.

“Per dare una risposta ai nazionalismi crescenti, come quello di Putin, dobbiamo ricordare che quei frutti avvelenati sono cresciuti anche all’interno dell’Europa e sono ben presenti anche in Ucraina. Bisogna anche chiarire che il piano inclinato lungo il quale il mondo rischia di avviarsi è legato alla competizione sulle risorse, alla sfida su chi controlla le risorse. In questo quadro complessivo credo che dovremmo perseguire un modello ispirato a quello della Conferenza di Helsinki del 1975. La stessa questione dell’eventuale ingresso dell’Ucraina nella Nato va affrontata in un quadro generale che metta al centro la sicurezza di tutti. Questa è l’unica via: non dobbiamo mai mettere da parte le strade della diplomazia e arrenderci ai rumori della guerra”, conclude la presidente De Petris.

 

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UCRAINA – DE PETRIS (LeU). “LA DECISIONE DI PUTIN È GRAVE E SBAGLIATA MA NON PRECLUDA LA STRADA DEL NEGOZIATO”

“La decisione di Putin di far entrare truppe russe nel Donbass, annettendo territori ucraini, è molto grave e totalmente sbagliata. Ciò non deve però precludere la sola strada percorribile oggi, che è quella della diplomazia. Si deve aprire un vero negoziato senza partire da posizioni precostituite, tenendo conto della estrema complessità della situazione, con il solo obiettivo di risolvere la crisi senza spargimento di sangue e senza innescare una crisi economica che per l’Europa e per l’Italia sarebbe esiziale”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Oggi solo l’Europa può svolgere questo ruolo: spingere e facilitare una soluzione diplomatica della crisi. Purché si muova in modo unitario, compatto e autonomo. Mi auguro che nel più breve tempo possibile il presidente del consiglio riferisca in Parlamento illustrando una posizione dell’Italia capace di porre le basi, con il resto della Ue, per una soluzione pacifica e diplomatica della crisi”, conclude la presidente De Petris.

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SCUOLA – DE PETRIS (LeU): “GIUSTA LA SCELTA DEL GOVERNO DI EVITARE LA DAD. ORA PERò SI DEVONO SANARE I GUASTI STRUTTURALI DELLA SCUOLA”

La scelta di tenere le scuole aperte, spiegata oggi dal presidente Draghi e dai ministri Bianchi e Speranza, è giusta. Tornare alla DAD vorrebbe dire accentuare ulteriormente le diseguaglianze sociali e geografiche già evidenziatesi nelle precedenti fasi della pandemia. Lasciare i giovani a casa senza chiudere tutto il resto sarebbe del resto inutile e la situazione non è tale da imporre una scelta così estrema. Sarebbe però fondamentale stanziare subito i fondi necessari per sanare i problemi endemici della scuola, come il sovraffollamento delle classi, la cui urgenza e gravità sono state messe impietosamente a nudo dalla pandemia”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

Più in generale i dati illustrati dal ministro Speranza dimostrano che la priorità assoluta è ancora estendere quanto più possibile la vaccinazione. La scelta di tenere aperti gli hub anche la notte va nella direzione giusta. Bisogna fare ogni sforzo perché la percentuale di popolazione non vaccinata diminuisca ancora. Altra via per impedire la saturazione degli ospedali e delle terapie intensive, con grave danno per tutti i malati e non solo quelli colpiti dal Covid, non c’è”.

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CAMPIONATO DI CALCIO – RUOTOLO E QUAGLIARIELLO: “APPELLO AL PRESIDENTE DRAGHI”

“Ci rivolgiamo a Lei, presidente del Consiglio Mario Draghi, chiedendole di intervenire urgentemente, con tutta la sua autorevolezza, affinché si sospendano i campionati di calcio nel nostro Paese. Come lei saprà sono più di cento i calciatori di serie A (per non contare quelli delle serie inferiori) contagiati dal virus. In queste condizioni, le decisioni sullo svolgimento delle partite sono devolute alle ASL territoriali che comprensibilmente non hanno gli stessi criteri di valutazione. Inoltre, vi sono giocatori che dovrebbero trovarsi in quarantena e che invece si trovano aggregati ai gruppi-squadra dei rispettivi club. Insomma, ci sembra si sia creato uno stato di anarchia e di confusione che certamente non giova allo sport e che non può che preoccupare per i suoi inevitabili risvolti sociali”. Lo affermano in una nota congiunta i senatori Gaetano Quagliariello e Sandro Ruotolo.

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