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IMMIGRAZIONE, FUNERALE THOMAS DANIEL – RUOTOLO (GRUPPO MISTO): “ABBIAMO CHIESTO SCUSA ALLA VEDOVA DELL’OPERAIO EDILE MORTO NEL CANTIERE ABUSIVO A NAPOLI”

Quel silenzio, quel pianto disperato di Cinthia Daniel è uno schiaffo, un pugno per tutti noi. Thomas, come tanti altri migranti che risiedono a Castelvolturno, partiva alle 5 di mattina per lavorare come muratore in qualche cantiere di Napoli e della sua provincia. Lo faceva da anni ma la sera del primo giugno Thomas non è tornato a casa e per 48 ore non si è saputo nulla di lui. Poi l’amara verità: Thomas era morto a Napoli in un incidente sul lavoro. Oggi insieme a Erasmo Palazzotto, Paola Nugnes e Gennaro Migliore e anche a nome di un folto numero di parlamentari della Repubblica italiana ai funerali di Thomas nella chiesa di San Gaetano di Thiene, a Mondragone, abbiamo espresso le nostre condoglianze alla vedova, la signora Cinthia Daniel, e le scuse all’intera comunità di Castel Volturno per quello che è successo a Thomas Daniel, vittima innocente di un incidente sul lavoro”. Lo scrive il senatore Sandro Ruotolo del Gruppo Misto, che insieme a una delegazione di parlamentari oggi ha partecipato al funerale di Thomas Daniel, l’operaio edile ucciso da un crollo di un muro di contenimento di un cantiere abusivo. “Da Castelvolturno, chiediamo al governo, al presidente Conte, alla ministra dell’interno, Luciana Lamorgese, di modificare le norme sulla regolarizzazione dei migranti. Perché non estendere la regolarizzazione anche al settore edile ed altri settori? C’è bisogno di restituire dignità a questi lavoratori, di salvare i rinnovi dei permessi di soggiorno per motivi umanitari, cancellati dai decreti sicurezza, per evitare che in Italia altri 110.000 persone diventino invisibili, 2.000 solo a Castel Volturno”.

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REGOLARIZZAZIONI – DE PETRIS (LeU): “SE I PERMESSI SARANNO SOLO DI UN MESE E SOLO PER L’AGRICOLTURA SARA’ UN’IGNOBILE PRESA IN GIRO”

Se fossero vere le voci che circolano secondo cui l’accordo sulle regolarizzazioni limita i permessi a un solo mese e circoscrive la platea interessata ai lavoratori agricoli, si tratterebbe non di una mediazione al ribasso ma di una ignobile presa in giro”, dichiara la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

Tra le prime vittime di questa beffa ci sarebbero le donne, condannate a sobbarcarsi tutto il lavoro di cura senza poter contare sull’aiuto di colf e badanti. Per la sanità e la sicurezza sarebbe un colpo micidiale. Gli immigrati sarebbero infine sottoposti a una sorta di feroce stop and go, perché è sin troppo evidente che fra poco, con la raccolta della frutta, sarebbe necessario un nuovo permesso, sempre limitato il più possibile. Credo che un accordo di questo genere sarebbe però un’offesa non solo per i diretti interessati, gli immigrati e tutte le donne, ma anche per le tante persone serie di questo Paese che non meritano simili prese in giro”, conclude la senatrice di LeU.

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IMMIGRATI – DE PETRIS (LeU): “LA REGOLARIZZAZIONE E’ FONDAMENTALE E URGENTE DA OGNI PUNTO DI VISTA. E’ ASSURDO OPPORSI PER PAURA DI PERDERE VOTI”

“Le resistenze opposte in queste ore alla proposta di regolarizzare gli immigrati sono assurde e del tutto inspiegabili, se non con la paura di urtare una parte dell’elettorato. La regolarizzazione è necessaria e urgente da tutti i punti di vista e non solo da quelli, pur importantissimi, del rispetto umano e della dignità del lavoro” afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

 “E’  in gioco la sorte di un settore fondamentale come il comparto agroalimentare. Per le donne, che rischiano di uscire fortemente penalizzate da questa emergenza, la regolarizzazione di colf e badanti è un’esigenza vitale. Le regolarizzazioni sono poi un baluardo contro la criminalità, che altrimenti pescherà senza sforzo in quel bacino di persone portate alla disperazione. Non meno fondamentale è il fronte della sanità,  perché in tutta evidenza solo con la regolarizzazione si potranno adottare anche per quella fascia di popolazione le misure necessarie per evitare una ripresa del contagio. A fronte di tutte queste evidenze farsi condizionare da un calcolo meschino e oltre tutto probabilmente errato come la paura di perdere voti è inaccettabile. Questo è il momento del coraggio, non dei calcoli di piccolissimo cabotaggio. Se non ora, quando?”, conclude la senatrice di LeU.

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CRISI – DE PETRIS (GRUPPO MISTO): “ILLUSTRATE AL PRESIDENTE LE VARIE POSIZIONI ALL’INTERNO DEL GRUPPO. MAGGIORANZA FAVOREVOLE A VERIFICARE POSSIBILITA’ DI UN VERO GOVERNO DI SVOLTA”

“Come presidente del gruppo Misto del Senato ho illustrato al capo dello Stato tutte le posizioni presenti nel gruppo, segnalando che la maggioranza dei senatori del Misto ritiene necessario verificare la possibilità di dar vita a un governo di svolta, basato su chiari ed espliciti accordi di programma”, afferma la presidente del gruppo Misto Loredana De Petris al termine della consultazione con il capo dello Stato.

“Come esponente di LeU sono convinta che sia doveroso esperire la praticabilità di un governo politico che abbia la capacità e il coraggio di invertire la rotta seguita dal governo M5S -Lega su alcuni fronti di vitale importanza per la tenuta democratica e per la civiltà di questo Paese, in particolare sul fronte dell’immigrazione e delle politiche ambientali. Non avrebbe invece alcun senso dar vita a un governicchio ambiguo, al solo scopo di evitare le elezioni”.

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IMMIGRAZIONE – DE PETRIS (LA SINISTRA): “CONTE DEVE BLOCCARE DECRETO CHE VA CONTRO ONU E COSTITUZIONE”

 

“Il ministro Salvini continua a dimostrare il suo analfabetismo istituzionale e la sua oltraggiosità. La pretesa di dare ordini alla magistratura è l’ennesimo tentativo, goffo e scomposto, di violare la divisione dei poteri su cui si basa la democrazia. Cercando di usare la religione a fini elettorali offende i sentimenti di tutti i cattolici”, dichiara la senatrice di “La Sinistra” Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

“La cosa più grave è che Salvini vuole farsi propaganda sulla pelle di donne, bambini e uomini con un decreto sicurezza bis che è una intollerabile multa sul senso di umanità e di civiltà e che mira a invadere il campo del ministero della Giustizia con l’abituale prepotenza. Quel decreto, che è già stato bollato dall’Onu e che va contro i diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione, deve essere bloccato. Invece di risentirsi perché Giorgetti lo ha definito ‘non al di sopra delle parti’ Conte deve comportarsi come il presidente del consiglio e impedire che venga approvato un decreto che va contro l’Onu, contro la Costituzione e contro la civiltà degli italiani”, conclude la presidente De Petris.

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IMMIGRAZIONE – DE PETRIS (LeU): “SEQUESTRO DELLA MAR JONIO E’ TRIONFO DELL’ARBITRIO E DELLA PREPOTENZA”

 

“Il sequestro della ‘Mar Jonio’, rea di salvare vite umane, è una squallida e meschina vendetta del ministro degli Interni contro chi insiste nel rispettare le leggi del mare e dell’umanità invece di obbedire ai suoi ordini”, dichiara la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

“La Guardia di Finanza non ha riscontrato alcuna irregolarità sulla nave. Non esiste alcun decreto che ordini la chiusura dei porti. Il ministro degli Interni non ha facoltà di decidere in materia. Insomma siamo di fronte al trionfo dell’arbitrio e della prepotenza e mi chiedo fino a quando si permetterà a Salvini di spadroneggiare in questo modo senza averne alcun diritto”, conclude la presidente De Petris.

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SANREMO. DE PETRIS (LEU): “SI RIUNISCA SUBITO VIGILANZA, LE PRECISAZIONI DI SALINI SONO POSITIVE MA NON BASTANO”.

“Le precisazioni dell’ad Salini sono positive ma non bastano a dissipare le ombre di intervento gravemente censorio della direttrice di Raiuno Teresa De Santis. Il tentativo di imbavagliare Claudio Baglioni per evitare che, pur non essendo un politico di professione, critichi le scelte del governo in materia di immigrazione resta gravissimo e brutale. E’ necessario che la commissione di vigilanza si riunisca e si pronunci al più presto su una così clamorosa violazione delle regole democratiche nel servizio pubblico”, dichiara la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto e membro della commissione di vigilanza Rai.

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