All Posts Tagged: Guerra Ucraina

UCRAINA – DE PETRIS (LeU): “IL DIBATTITO PARLAMENTARE NON È UN RITO. SERVE UN COINVOLGIMENTO MOLTO PIU’ FORTE”

“Nella situazione nella quale ci troviamo oggi, con diverse crisi concomitanti, il compito della politica e del Parlamento è dire chiaramente quali strumenti mettiamo in campo per affrontare questi problemi: guerra, crisi energetica, crisi idrica. La discussione in Parlamento non può essere solo un rito. Sono necessari un coinvolgimento e una assunzione di responsabilità del Parlamento molto più forti, che rappresentano un aiuto e un sostegno all’azione di governo”, afferma nella sua dichiarazione di voto la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Il primo punto della risoluzione di maggioranza indica una strada molto chiara: non ci possiamo rassegnare all’idea che andremo verso una sorta di guerra permanente. Dobbiamo mettere in campo tutte le iniziative negoziali e multilaterali per arrivare al cessate il fuoco. È interesse comune di tutti tornare a un percorso di dialogo. Per fronteggiare la crisi energetica il Price Cap è un obiettivo per noi cruciale. Se non riusciamo a farlo passare in Europa dobbiamo pensare a una strada in proprio, come già fanno altri Paesi europei. Ma deve essere ben chiaro che la crisi energetica non può farci rimettere in discussione obiettivi vitali come la riduzione delle emissioni e il passaggio alle rinnovabili. Questa crisi può essere invece l’opportunità per cominciare a correre”, conclude la capogruppo di LeU.

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INFLAZIONE – DE PETRIS (LeU): “TROVARE SUBITO GLI STRUMENTI PER FRONTEGGIARE UNA CRISI CHE È GIA’ GRAVE E DOPO L’ESTATE POTREBBE ESPLODERE”

“Sono sempre più numerose le categorie che versano in una situazione gravissima. Interi settori, come quello della pesca, sono già stati messi in ginocchio dal rincaro dei prezzi dell’energia e delle materie prima. Moltissime famiglie non sono in grado di sostenere l’inflazione e l’impennata delle bollette. Siamo sull’orlo di una crisi sociale che minaccia di esplodere dopo l’estate, a maggior ragione se la guerra in Ucraina proseguirà. A questa crisi annunciata, in molte aree anzi in fase già avanzata, bisogna prepararsi subito a rispondere difendendo il potere d’acquisto, mettendo al riparo le fasce più povere della popolazione, sostenendo le aziende in difficoltà e aiutandole a restare competitive”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Bisogna insistere con massima forza perché la Ue vari un piano di sostegno, sul modello del Next Generation Eu, per i Paesi più colpiti da crisi e sanzioni. Bisogna anche, allo stesso tempo, studiare strategie che permettano comunque all’Italia di reggere l’urto della crisi. La situazione non è diversa da quella della crisi Covid. Anche in questo caso la bussola del governo deve essere la stessa: nessuno deve essere lasciato solo”.

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UCRAINA – DE PETRIS (LeU): “DRAGHI DEVE RIFERIRE IN PARLAMENTO SUL RUOLO DELL’ITALIA E DELL’EUROPA NELLA CRISI E SUGLI OBIETTIVI FINALI”

“La decisione di apporre il segreto di Stato sulle armi che stiamo fornendo all’Ucraina non esime il presidente del Consiglio dal dovere di presentarsi in Parlamento e spiegare con quali finalità forniamo quelle armi. Quel che due mesi fa era chiaro non lo è più oggi, o almeno non sempre. Non si capisce se l’obiettivo di alcuni nostri alleati sia difendere l’indipendenza dell’Ucraina o proseguire la guerra fino a una schiacciante vittoria militare e politica: una strategia che renderebbe molto elevato il rischio di allargamento del conflitto”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Non è pensabile che una crisi di questa portata, che comporta rischi e prezzi alti per i cittadini, venga gestita senza tenere il Parlamento puntualmente informato e senza concordare ogni passaggio con i rappresentanti del popolo. Mi auguro pertanto che Draghi venga il prima possibile in Parlamento per riferire sullo stato delle in iniziative diplomatiche, che sembrano essere scomparse per dar voce solo alle armi, e su obiettivi e ruolo dell’Italia e dell’Europa in questa gravissima situazione”, conclude la presidente De Petris.

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UCRAINA – DE PETRIS (LeU): “IL GOVERNO DEVE INFORMARE IL PARLAMENTO SULL’INVIO DI ARMI E SULLE INIZIATIVE DIPLOMATICHE PER LA TRATTATIVA”

“È necessario e urgente che il Parlamento sia messo al corrente di quali armi l’Italia sta fornendo all’Ucraina e che il governo riferisca su quali iniziative diplomatiche il nostro Paese intende sostenere o sta sostenendo  per cercare una soluzione negoziale del conflitto in Ucraina”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Le Camere non ricevono informazioni sul ruolo che l’Italia sta svolgendo in questa guerra e sulle armi che spedisce o si prepara a spedire in Ucraina dai primi giorni dell’invasione. Ciò è tanto più grave in quanto la situazione si è da allora sensibilmente modificata e non sono più altrettanto chiari gli obiettivi reali degli aiuti militari. Abbiamo tutti sempre detto che gli aiuti militari e le sanzioni devono avere per unico scopo il costringere la Russia ad accettare la trattativa. Ma di trattativa oggi non si parla più. È invece evidente che sta proprio all’Europa adoperarsi non solo per un negoziato che porti il prima possibile al cessate il fuoco ma anche per l’organizzazione di una conferenza internazionale sul modello di quella di Helsinki, con l’obiettivo di disegnare equilibri e assetti stabili nel Continente. Il ruolo dell’Italia e dell’Europa non può limitarsi a fornire armi sempre più potenti all’Ucraina senza costruire contestualmente un percorso che possa portare alla pace”.

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GUERRA UCRAINA – RUOTOLO (GRUPPO MISTO): “LAVORARE PER UN CESSATE IL FUOCO. L’ITALIA LAVORI PER IL PROCESSO DI PACE”

“È il caso che l’Europa e l’Italia prendano le distanze dal governo britannico il cui ministro della difesa ritiene del tutto legittimo che “l’Ucraina effettui attacchi all’interno della Russia per interrompere le linee di rifornimento”. È giunto il momento della de escalation militare e di lavorare per un cessate il fuoco. L’Italia sostenga qualsiasi sforzo per avviare il processo di pace a cominciare dall’Onu”. Lo dichiara in una nota il senatore Sandro Ruotolo del Gruppo Misto.

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25 APRILE – DE PETRIS (LeU): “LA RESISTENZA HA COMBATTUTO PER UN MONDO DI PACE. NON DOBBIAMO ARRENDERCI AL RITORNO DELLA GUERRA”

“Oggi ricordiamo e festeggiamo la riconquista della libertà e della democrazia nel nostro Paese, la Liberazione dall’invasore e dalla dittatura. Ma il significato della Resistenza va al di là di questo: il mondo per cui i partigiani hanno combattuto e spesso hanno sacrificato la vita è un mondo dove tensioni e conflitti si possano affrontare e risolvere senza ricorrere alle armi e alla guerra, un mondo di pace”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.
“Oggi questo traguardo, che nel nostro continente sembrava essere stato raggiunto, pare tornato lontanissimo dopo l’invasione dell’Ucraina a opera di Putin. Ma non dobbiamo arrenderci. Dobbiamo al contrario fare il possibile perché le ragioni della pace, della diplomazia e del dialogo tornino ad affermarsi. Non c’è altro modo per onorare davvero la Resistenza e raccoglierne l’eredità”, conclude la presidente De Petris.

 

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GIORNATA DELLA TERRA – DE PETRIS (LeU): “LA CRISI CLIMATICA E AMBIENTALE RESTA L’EMERGENZA PIU’ GRAVE”.

“Oggi, nella giornata mondiale della Terra, è necessario ricordare che l’emergenza più grave che il pianeta deve affrontare è quella della crisi climatica e ambientale. Non dobbiamo permettere che le tragiche crisi che si sono susseguite in questi anni, prima la pandemia e ora la guerra, ci facciano perdere di vista la minaccia enorme che grava sul pianeta e rischia di distruggere la vita sulla Terra”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Del resto  anche queste crisi tremende sono conseguenza dello scempio dell’ambiente. C’è la devastazione ambientale all’origine della diffusione del Covid-19 e la stessa guerra in Ucraina è in buona misura una guerra scatenata dalla Russia per il controllo delle risorse. Senza contare che la crisi energetica in cui ci troviamo oggi sarebbe infinitamente meno grave se avessimo proceduto con rapidità e drasticità sulla via della riconversione energetica e del passaggio alle rinnovabili. Non dobbiamo nasconderci che proprio la crisi energetica implica un rischio grave di ritorno indietro e ulteriore rallentamento verso l’obiettivo dell’azzeramento delle emissioni. Non possiamo e non dobbiamo permetterlo: salvare la vita sulla Terra è la prima emergenza e il primo dovere di tutti noi”.

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DEF – ERRANI (LEU-ECOSOLIDALI): “INDISPENSABILE PER EVITARE LA CRISI SOCIALE”

 

“Questo Def arriva in una situazione gravissima. Le sue previsioni presuppongono infatti una rapida conclusione del conflitto in Ucraina che ad oggi purtroppo appare ancora lontana, e in questo io avverto una debolezza dell’Europa in relazione a quella che dovrebbe essere la priorità: l’iniziativa diplomatica. L’assetto geopolitico ed economico del mondo è già cambiato, non capisco quale direzione stiamo prendendo e l’idea di ridurre il mondo ad una visione unipolare è del tutto sbagliata e anti storica. Bisogna pensare a qualcosa di nuovo rispetto alla globalizzazione che abbiamo conosciuto e dobbiamo capire quale sarà il ruolo dell’Europa e al suo interno dell’Italia”. Così il senatore Vasco Errani del gruppo Leu-Ecosolidali sul DEF. “Le previsioni sono molto critiche e dobbiamo saperlo. Il problema non è l’aria condizionata ma il fatto che molte famiglie devono scegliere tra la bolletta e la spesa e che molte imprese rischiano la chiusura. In questa situazione noi dobbiamo far sentire ai cittadini che avvertiamo la pesantezza della crisi che pesa sulle imprese e i cittadini”. Prosegue il senatore Errani. “È arrivato il momento di fare scelte precise. Dobbiamo riavviare una politica dei redditi, il che significa in primo luogo evitare di scaricare sui salari l’inflazione. Dobbiamo portare davvero avanti una politica della transizione ecologica: per esempio Confindustria ha fatto delle proposte, avviamo una politica industriale per la transizione ecologica e per le rinnovabili e insistiamo in Europa per arrivare ad un fondo sull’energia e ad un tetto del prezzo del gas. Se ciò non sarà possibile dobbiamo pensare ad un intervento del governo sui prezzi dell’energia contrastando le speculazioni sulle materie prime. Infine ” conclude Errani “dobbiamo realizzare una politica del welfare che non si basi sui bonus perché non danno una risposta strategica, ma su riforme strutturali che siano in grado di dare risposte universalistiche ed eque. È su questi punti, non sulla propaganda, che i cittadini ci giudicheranno”.

 

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UCRAINA – SENATORI LEU-ECOSOLIDALI: “SIAMO DIVERSI DALLA RUSSIA DI PUTIN E SIAMO DIVERSI DAGLI STATI UNITI D’AMERICA, OCCORRE LAVORARE PER LA PACE”

“Cinquanta giorni da quel 24 febbraio. Cinquanta giorni di guerra ai confini dell’Europa e parlano solo le armi. Nessuno più pronuncia la parola pace. Solo sanzioni e armi. Siamo diversi dalla Russia di Putin, ma siamo diversi anche dagli Stati Uniti d’America. Dobbiamo sostenere l’Ucraina ma questo non vuol dire essere d’accordo con chi propugna la resa di Putin. Ben altro ruolo avrebbe dovuto avere e dovrebbe avere l’Europa: serve una svolta per costruire finalmente una politica estera e di sicurezza comune. Occorre lavorare per la pace. Ora e non quando l’aggressore si sentirà vincitore”. Così in una nota congiunta la senatrice Loredana De Petris e i senatori Sandro Ruotolo, Vasco Errani, Piero Grasso, Maurizio Buccarella, Francesco Laforgia di Leu-Ecosolidali.

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