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CORONAVIRUS – DE PETRIS (LeU): “DAL GOVERNO UNO SFORZO SENZA PRECEDENTI MA URGE UN INTERVENTO DELL’EUROPA”

 

Con questo decreto il governo ha fatto uno sforzo senza precedenti ed è molto importante che uno stanziamento pubblico di queste dimensioni sia avvenuto con il pieno consenso dell’Europa, fatto anche questo assai poco usuale. Ora la cosa fondamentale è usare questi fondi con rapidità e massima efficienza”, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

Con onestà e trasparenza il presidente Conte ha detto apertamente che anche uno sforzo così importante non basterà. E’ necessario che a muoversi, ora, siano le istituzioni europee. La Bce deve intervenire rapidamente, senza esitazioni e con tutti i mezzi necessari, per supportare i Paesi dell’Unione, minacciati oltre che dal virus da una crisi che potrebbe essere devastante”, conclude la presidente De Petris.

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IRAN – DE PETRIS (LeU): “DA SALVINI PAROLE IRRESPONSABILI. L’ITALIA E L’UE AGISCANO PER EVITARE IL CONFLITTO”

La sconsiderata azione americana a Baghdad e la decisione di Erdogan di inviare truppe in Libia stanno creando una situazione di massimo pericolo in una zona del mondo che ci riguarda in tutti i sensi da vicino. In una situazione così minacciosa e delicata solo un irresponsabile totale poteva usare toni come quelli adoperati da Matteo Salvini”, dichiara la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

L’Italia, al contrario di quel che vagheggia il leader leghista, deve agire in strettissima sintonia con l’Europa e adoperarsi con tutti i mezzi perché la situazione non degeneri in un conflitto sanguinoso. Sin qui la Ue non è stata in grado di fare la parte che le sarebbe spettata in Libia. Ora deve muoversi compatta per evitare il peggio sia in Iran e Iraq che in Libia. L’Italia, anche in virtù dei rapporti che ha saputo costruire con l’Iran, può svolgere un’azione molto importante in questo senso”, conclude la presidente De Petris.

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NADEF – DE PETRIS (LeU): “NONOSTANTE LE DIFFICOLTA’ NEI CONTI INDICHIAMO DIREZIONE PRECISA MA PER TRANSIZIONE ENERGETICA BISOGNA FARE MOLTO DI PIU'”

“Con questa  Nota di aggiustamento al Def un governo e una maggioranza che si sono trovati di fronte a una situazione di difficoltà inaudita, perché mai prima era successo che un governo dovesse trovare 23 mld per sterilizzare l’aumento dell’Iva, indicano una direzione precisa. Nei confronti dell’Europa assumiamo una posizione che non è quella fatta di sceneggiate propagandistiche di Salvini ma neppure subalterna. Chiediamo infatti con forza che vengano modificate alcune regole e sappiamo che la consapevolezza di quanto sia necessario modificarle è ormai diffusa nell’Unione. Puntiamo su investimenti e su politiche di equità sociale, nonostante le restrizioni imposte da una situazione molto difficile”, dichiara la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

“Dobbiamo però sapere che bisogna fare di più, molto di più, sul fronte dei cambiamenti climatici. La transizione energetica va rivista, perché non è pensabile che si possa realizzare l’obiettivo dell’azzeramento delle emissioni da fossili nel 2050 limitando l’obiettivo per il 2030 all’azzeramento del 32%. Altrettanto importante è mettere in cantiere subito un nuovo piano per le politiche abitative, a consumo zero di suolo, basato sul recupero e sul riutilizzo del patrimonio  già esistente”, conclude la presidente De Petris.

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MIGRANTI – DE PETRIS (LeU): “CONTRO I MIGRANTI RIDOTTI ALLO STREMO DELLA MAR JONIO VENDETTA DI SALVINI”

 

“E’ incredibile che ai 31 naufraghi della Mar Jonio non sia ancora consentito di sbarcare nonostante la situazione sia ormai evidentemente disperata.  Questo sadismo che perseguita esseri umani ridotti allo stremo suona come una feroce vendetta di Salvini. E’ necessario un intervento immediato per mettere fine a questa tortura che continua a coprire di vergogna il nostro Paese”, dichiara la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

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MIGRANTI – DE PETRIS (LeU): “SALVINI DRAMMATIZZA UNA SITUAZIONE FACILMENTE RISOLVIBILE PER CREARE UN ALLARME INESISTENTE. BISOGNA FINIRLA UNA VOLTA PER TUTTE”

Per l’ennesima volta Salvini sta drammatizzando ad arte una situazione che sarebbe di semplice risoluzione al solo fine di diffondere un ingiustificato allarme per lucrare consensi. E’ un comportamento cinico e irresponsabile perché così facendo Salvini crea le basi per possibili incidenti drammatici. Ed è particolarmente grave che, nell’assurdo ‘scambio’ con Malta, sia prevista addirittura la consegna a un altro Paese di una nave italiana”, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

I profughi dell’Alex non possono passare un’altra giornata sotto il sole, in una barca che non può reggere un simile carico, mentre l’Italia e Malta fanno i loro giochetti. Anche la Alan Kurdi deve essere accolta subito in un porto sicuro. Il gioco sulla pelle dei migranti organizzato a bella posta per far saltare i nervi dei cittadini italiani, convincendoli di essere di fronte a un’emergenza in realtà fittizia, deve finire una volta per tutte”, conclude la presidente De Petris.

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SEA WATCH – DE PETRIS (LeU): “IL GIP CONFERMA CHE SALVARE VITE NON E’ UN REATO MA UN DOVERE”

E’ davvero il caso di dire che ‘C’è un giudice ad Agrigento’. La Gip non solo ha ordinato la scarcerazione di Carola Rackete, capitana della Sea Watch3, escludendo i reati assurdi che le venivano addebitati. Ha anche riconosciuto che Carola stava adempiendo a un preciso dovere, quello di salvare vite umane, e che la scelta di puntare su Lampedusa era obbligatoria, non essendo la Libia e la Tunisia porti sicuri”, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

E’ una decisione di grandissima importanza, non solo perché bolla un comportamento persecutorio nei confronti di Carola Rackete ma perché conferma un principio: quello per cui salvare vite umane non è un reato ma un dovere. La meschina vendetta di Salvini, che vuole ora espellere senza alcun motivo Carola Rackete, per la cui scarcerazione siamo felici, non potrà cancellare questo principio nel quale noi abbiamo sempre creduto e che la gip di Agrigento ha ribadito oggi”, conclude la presidente De Petris.

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SEA WATCH – DE PETRIS (LeU): “LA RESPONSABILITA’ E’ DI SALVINI. HA PUNTATO SULLA DRAMMATIZZAZIONE RIFIUTANDO OGNI SOLUZIONE RAGIONEVOLE”

 

 

 

L’epilogo dell’ennesimo braccio di ferro ingaggiato dal governo italiano sulla pelle di poche decine di persone è quello a cui mirava sin dall’inizio il ministro Salvini. Non c’è mai stata da parte del governo italiano alcuna volontà di risolvere questa vicenda con umanità e ragionevolezza, neppure quando altri Paesi europei si sono detti pronti ad accogliere i profughi della Sea Watch. Salvini invece ha puntato sempre alla massima drammatizzazione, anche a costo di determinare situazioni di vero pericolo, pur di moltiplicare gli effetti propagandistici. Gli unici a cui sia davvero interessato. E’ questa la sola ragione della guerra senza quartiere contro le Ong scatenata da Salvini”, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

Mi auguro che Carola Reckete, rea solo di aver salvato decine di vite umane e di averle portate in salvo dopo 17 giorni terribili, venga scarcerata al più presto”, conclude la presidente De Petris.

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SEA WATCH – DE PETRIS (LeU): “MILIONI DI ITALIANI SOLIDALI CON LA COMANDANTE E I PROFUGHI CHE CERCA DI SALVARE”

 

“Di fronte al disgustoso comportamento dell’Italia e dell’Europa, il cui cinismo di fronte alla sorte e alle sofferenze dei profughi della Sea Watch è stato assoluto, la comandante della nave, Carola Rackete, ha fatto quel che ogni essere umano dotato di coscienza e senso di responsabilità avrebbe fatto. Ha scelto di forzare il blocco e salvare 42 vite nonostante i rischi che ciò comporta “, dichiara la senatrice di LeU Loredana De Petris.

“L’Italia non è Salvini. Milioni di italiani sono solidali con i profughi che il governo ha lasciato per 42 giorni in mezzo al mare e con la comandante che ha deciso di disobbedire a un ordine iniquo per portarli in salvo. Ora sta a tutti noi fare sentire il peso e la forza di questa solidarietà, a fianco della comandante, dell’equipaggio della Sea Watch e dei rifugiati che hanno diritto a un riparo sicuro subito”, conclude la presidente De Petris.

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SEA WATCH – DE PETRIS (LeU): “ITALIA ED EUROPA NON POSSONO RESTARE SORDE. I PROFUGHI DEVONO SBARCARE”

 

“Il ministro Salvini è rimasto sordo anche all’ultimo disperato appello dei profughi della Sea Watch, che sono ormai allo stremo delle forze e non possono restare oltre nella terribile situazione in cui li ha costretti il nostro governo. In questa situazione drammatica, non posso non capire i sentimenti che spingono il capitano della nave a voler forzare il blocco, in nome di una legge morale universale che tutti avremmo il dovere di rispettare per prima”, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

“Prima che la situazione diventi ancora più grave, voglio rivolgere un estremo appello all’intero governo affinché permetta a profughi che hanno già alle spalle terribili sofferenze di sbarcare e trovare un riparo. Non è possibile che l’Italia e l’intera Europa restino impassibili di fronte a questo dramma e continuino a giocare le loro partite sulla pelle di esseri umani che non hanno altra colpa se non quella di fuggire dalla guerra, dalle distruzioni e dalla miseria”.

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CONTI PUBBLICI – ERRANI (ART.1) A TRIA: “SU DEFICIT ED EUROPA PAGHERANNO GLI ITALIANI IL CAOS DEL GOVERNO”

 

 

“Rispetto alla relazione molto tecnica e conciliante del ministro c’è una contraddizione con le dichiarazioni di queste ore dei due vicepresidenti del consiglio, una confusione che pagheranno davvero gli italiani per le fibrillazioni dello spread” così il senatore Vasco Errani (Articolo Uno) in aula sulle comunicazioni del ministro Tria.

“Come coprirete le clausole di salvaguardia? Come pensate di affrontare il tema della flat tax? Dite che non taglierete il welfare ma cosa significa ridurre le spese dello Stato? In quali settori non taglierete? È chiaro che i tagli saranno sulla pelle degli italiani: su welfare, scuola e sanità che sono già oggi in condizione di emergenza. Come intendete affrontare il confronto con l’Europa? Sia chiaro: le politiche di austerità vanno cambiate ma voi siete isolati in Europa, soprattutto nei confronti dei governi sovranisti che sono i più rigidi nei confronti degli italiani. Noi siamo con l’Italia e siamo per fare un confronto rigoroso e severo con l’Europa ma bisogna prima di tutto cambiare le nostre politiche, ad esempio le politiche fiscali. Farete una lotta vera all’evasione? Abbasserete il tetto del contante? Affronterete il tema della progressività? Altro che flat tax: c’è un otto per cento di italiani che si è enormemente arricchito: possiamo chiedere loro di dare un contributo dal loro patrimonio per affrontare i problemi del paese? Si può e si deve chiedere all’Europa che venga consentito all’Italia di affrontare i problemi infrastrutturali. Il piano verde rispetto al quale non si vede un segnale che sia uno da parte della maggioranza. Si può chiedere all’Europa di portare avanti una nuova politica industriale: siamo in grandissima difficoltà sia per le imprese in crisi ma soprattutto nei settori più innovativi. Il problema è che dovreste avere la forza e la responsabilità di uscire dal racconto e dalle promesse che non si realizzano mai e di affrontare i nodi veri del Paese. Se così fosse noi affronteremmo con voi questo passaggio disponibili a dare una mano per il Paese. Da quello che si capisce purtroppo non avrete questo coraggio e questa responsabilità. Anzi continuerete questa estenuante e infinita campagna elettorale, continuerete con un racconto irreale e a pagare sarà il Paese, gli Italiani e in primo luogo purtroppo i più deboli”.

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