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CLIMA – DE PETRIS (LeU): “A FIANCO DEI RAGAZZI CHE MANIFESTANO IN TUTTO IL MONDO. IL DOVERE DEL GOVERNO È CONCENTRARE LE ENERGIE SUL PASSAGGIO ALLE RINNOVABILI”

 

“Sono a fianco dei ragazzi che oggi, in tutto il mondo, tornano a manifestare per lo Sciopero globale per il clima. Questi ragazzi ci chiedono di agire in fretta, senza più perdere tempo perché il tempo a nostra disposizione per evitare il disastro ambientale è esaurito. È assolutamente necessario affrontare l’emergenza climatica con la stessa determinazione con cui si è fronteggiata la pandemia”, dichiara la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“L’emergenza climatica non è un’ipotesi. È una certezza confermata dai fatti che sta già provocando disastri su tutti i piani: non solo danni irreversibili all’ambiente ma anche conseguenze devastanti sui piani economico e sociale. In Italia il Pnrr è certamente una occasione preziosa e forse irripetibile per recuperare i ritardi drammatici sul fronte della riconversione ecologica e dell’accelerazione del passaggio alle rinnovabili. Non deve essere sprecata, ma il Piano deve essere implementato proprio sul fronte della transizione energetica e della biodiversità e della mobilità sostenibile con scelte chiare e non contraddittorie. Bisogna agire con rapidità e determinazione, concentrando tutte le energie sul passaggio rapido alle energie rinnovabili, archiviando una volta per tutte l’inutile, ancorché dannoso dibattito sul nucleare Questo ci chiedono i ragazzi che manifestano oggi. Questo la politica e in primis il Governo, hanno il dovere di fare”, conclude la capogruppo di LeU.

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CLIMA – DE PETRIS (LeU): ”DRAGHI INDICA UNA SITUAZIONE DRAMMATICA. BISOGNA MUOVERSI IN FRETTA ACCELERANDO SULLE RINNOVABILI”

“Il presidente Draghi, nella tavola rotonda di oggi sul clima, ha indicato con precisione quanto grave e drammatica sia la situazione. Non c’è più tempo. I dati scientifici parlano chiaro: siamo in piena emergenza e rischiamo di non riuscire a contenere l’aumento della temperatura al di sotto 1,5 gradi. Gli obiettivi che dobbiamo raggiungere sono ormai chiarissimi a tutti: ma bisogna agire in fretta. La strada da battere è una sola: bisogna accelerare sulla transizione energetica e verde, investendo nelle energie rinnovabili per uscire rapidamente dalla dipendenza dai fossili. È fondamentale dunque evitare la trappola di scorciatoie tecnologiche fuorvianti e sbagliate come quella della cattura e stoccaggio della CO2”, dichiara la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“La transizione verde non può che essere un processo partecipato di trasformazione dell’economia, delle città, degli stili di vita, dei modelli di consumo. Allo stesso tempo, come ha giustamente segnalato Draghi, si deve accelerare sui piani di adattamento, per fronteggiare e prevenire le conseguenze degli eventi meteorologici estremi in atto. È evidente che ci si debba muovere a livello globale, con l’obiettivo indicato dal presidente del consiglio, di fornire energia elettrica derivata dalle fonti rinnovabili per almeno un miliardo di persone entro il 2030. Ma tutto questo non basta più proclamarlo nelle conferenze, bisogna agire subito a livello mondiale e qui in Italia recuperare in fretta i colpevoli ritardi”, conclude la capogruppo di LeU.

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CLIMA – DE PETRIS (LeU): “DRAGHI HA RAGIONE. BISOGNA RECUPERARE IL RITARDO ENORME O LE CONSEGUENZE SARANNO PIU’ TRAGICHE DELLA PANDEMIA”

“Il presidente Draghi purtroppo ha perfettamente ragione. Nella lotta contro il cambiamento climatico siamo drammaticamente in ritardo su tutti i fronti: passaggio alle rinnovabili, taglio delle emissioni, riconversione ecologica. Le conseguenze, se non riusciremo a recuperare questo ritardo saranno tragiche, molto peggiori della pandemia che stiamo vivendo”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.
“Questa consapevolezza deve spronarci. L’Italia e l’Europa devono fare subito quel che si sono impegnate a fare, accelerare drasticamente i tempi della riconversione e del taglio delle emissioni. Dobbiamo sapere che non c’è più tempo. E non c’è neppure alternativa”, conclude la presidente De Petris.

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CLIMA – DE PETRIS (LeU): “LE CONCLUSIONI DEL G7 SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI SONO INSUFFICIENTI. AUSPICHIAMO SCELTE PIU’ CORAGGIOSE DAL VERTICE USA-UE”

“I leader del mondo riuniti al G7 hanno ribadito gli impegni a raggiungere le zero emissioni nette entro il 2050, in modo da rispettare l’obiettivo di limitare a 1,5 gradi l’aumento delle temperature globali, e hanno confermato i 100 miliardi di finanziamenti per la lotta contro i cambiamenti climatici. In sostanza sono stati ribaditi gli obiettivi dell’Accordo di Parigi. Non basta. Per affrontare la crisi climatica c’è bisogno di una ben maggiore ambizione e bisogna procedere molto più velocemente”, dichiara la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Non è neppure sufficiente annunciare l’intenzione di proteggere gli oceani e la terra se questo annuncio non è poi sostanziato da adeguate scelte politiche e supportato dalle necessarie risorse. È un nodo che riguarda tutti e anche direttamente l’Italia. Il presidente Draghi ha ipotizzato una forma di Carbon Border Tax, collegando il tema dell’ambiente a quello della lotta contro le diseguaglianze sociali. Ma in Italia ancora non è stato avviato neppure il necessario e graduale taglio dei sussidi fossili. Confidiamo nel vertice di oggi tra il presidente Biden e la Commissione europea perché siano assunti impegni più coraggiosi e più coerenti. Perché non c’è più tempo e se vogliamo contrastare i cambiamenti climatici dobbiamo fare scelte ambiziose e più drastiche”, conclude la presidente De Petris.

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CLIMA -DE PETRIS (LeU): “L’ACCORDO UE SULLA RIDUZIONE DELLE EMISSIONI NON E’ SUFFICIENTE”

L’accordo UE sull’obiettivo climatico che porta dal 40 al 55% la riduzione delle emissioni entro il 2030 è un piccolo e timidissimo passo in avanti, ma si poteva e anzi si doveva fare di più, come peraltro già indicato dal Parlamento Europeo”, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

”L’ONU, attraverso il programma UNEP aveva nei giorni scorsi rilanciato l’allarme. I dati scientifici dicono con chiarezza che il riscaldamento globale è ancora sopra i 3 gradi, quindi lontano dagli obiettivi dell’accordo di Parigi. Ma evidentemente non è stato sufficiente a convincere il consiglio europeo a fare uno sforzo in più. Il 55% di riduzione delle emissioni, che si riduce in realtà all 50,5 / 52,8 %, non è infatti sufficiente e adeguato al raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050. Speriamo dunque che la legge europea sul clima possa almeno includere la revisione e verifica quinquennale dell’obiettivo climatico”, conclude la presidente De Petris.

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CLIMA – DE PETRIS (LA SINISTRA): “GLI STUDENTI IN SCIOPERO CAPISCONO CHE I CAMBIAMENTI CLIMATICI SONO LA PRINCIPALE EMERGENZA. BISOGNA DICHIARARE STATO D’EMERGENZA”

 

Lo sciopero degli studenti di oggi, dopo la grande manifestazione internazionale del 15 marzo, dimostra che i giovani capiscono quel che i politici insistono nel fingere di non vedere, e cioè che i cambiamenti climatici sono la principale emergenza non solo di questo Paese ma di tutto il pianeta”, dichiara la senatrice di “La Sinistra” Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

La tragica realtà è che, dietro le parole e gli applausi ipocriti riservati a Greta, il governo italiano non sta facendo niente per fronteggiare la situazione. Si muove invece in direzione diametralmente opposta. E’ ora di agire e il tempo è quasi scaduto. Abbiamo presentato una mozione per chiedere al governo di dichiarare lo stato di emergenza climatica e ambientale: deve essere questa la bussola che guida sia la politica economica che gli accordi internazionali dell’Italia. Bisogna avviare iniziative concrete per la decarbonizzazione dell’economia, anche garantendo adeguato supporto economico ai Paesi più poveri, e assicurare la partecipazione dell’Italia al ‘Fondo verde per il clima’ istituito nel 2010. Bisogna adottare e insistere a livello internazionale perché si adottino le necessarie forme di fiscalità ambientale. Bisogna rimuovere gli incentivi diretti e indiretti per l’uso dei combustibili fossili spostando gli investimenti sulla ricerca e sullo sviluppo delle energie rinnovabili. Bisogna adoperarsi per l’esclusione dal Patto di Stabilità delle spese degli enti locali rivolte alla riduzione delle emissioni che alterano il clima. Ma tutto questo deve essere fatto subito. Non è più tempo di chiacchiere”, conclude la senatrice De Petris.

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