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TAV. DE PETRIS (LEU): SALVINI CONFONDE RUOLO ISTITUZIONALE CON QUELLO DI LEADER DI PARTITO

“A che titolo il ministro degli Interni incontra al Viminale, nella sede istituzionale del ministero, i rappresentanti delle imprese? La politica del governo nei confronti delle imprese o del Tav è forse pertinenza del ministro degli Interni?”, chiede la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

“La realtà è che ogni giorno di più Salvini confonde il suo ruolo istituzionale con quello di presidente del consiglio e di leader di partito. Questo stravolgimento delle corrette regole istituzionali non è affatto solo un problema formale. Per questa via il leader della Lega, come ha fatto chiaramente capire nel discorso di sabato a Roma, mira alla costruzione di un modello plebiscitario basato sul rapporto diretto tra leader e ‘popolo’. E’ quanto di più distante da una vera democrazia parlamentare e per questo è essenziale che il rispetto dei ruoli istituzionali, di cui si sta facendo strame, venga ripristinato immediatamente”. Conclude De Petris.

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ROMA. DE PETRIS (LEU): AGENTI INTIMANO DI TOGLIERE BANDIERE? LESA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE E MANIFESTAZIONE

 

 

“Sembrerebbe un vero e proprio abuso di potere quello compiuto nei giorni scorsi dagli agenti di polizia in presidio all’Altare della Patria che, durante la manifestazione “Roma non sta a guardare”, hanno intimato ad un gruppo di sindacalisti, che si dirigeva verso il pullman per fare rientro a Frosinone, di ‘togliere di mezzo le bandiere’. Chiediamo al Ministro degli Interni di sapere quali disposizioni abbia dato al questore di Roma in merito alla manifestazione di sabato 1 dicembre 2018 e di dare predisposizioni al fine del riconoscimento, e delle conseguenti misure disciplinari, di questi agenti di Polizia”.

Lo ha detto la senatrice di Leu Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto che ha presentato un’interrogazione in merito al Ministro degli Interni.

“Secondo la Costituzione italiana ‘Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione’, quello tenuto dagli agenti, qualora gli atteggiamenti intimidatori fossero verificati, è invece un comportamento lesivo della libertà di espressione e manifestazione”. Ha concluso De Petris

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ISTAT. DE PETRIS (LEU): SCELTA BLANGIARDO DISCUTIBILE E INOPPORTUNA

 

 

“La scelta del professor Gian Carlo Blangiardo come presidente dell’Istat è per molte ragioni discutibile e inopportuna”, afferma la senatrice di LeU Loredana de Petris, presidente del gruppo Misto.

“Prima di tutto risulta scorretto il metodo adoperato dal governo, sulla base di un criterio di pura lottizzazione e procedendo per chiamata diretta. Così facendo il governo viola il Regolamento europeo 223/2009, che impone di affidarsi a criteri di nomina trasparenti e basati esclusivamente sulla professionalità.

Le posizioni assunte anche recentemente dal professor Blangiardo non depongono a favore della sua imparzialità, tanto più necessaria per la guida di un istituto il cui ruolo è così delicato e fondamentale da numerosi punti di vista. La partecipazione a iniziative della Lega, persino a procedura di nomina già avviata, suona come l’esatto opposto della necessaria posizione di terzietà. Le prese di posizione sulla legge 194, contro lo ius soli e sull’immigrazione denotano un preciso schieramento politico che confligge frontalmente con la doverosa imparzialità che si richiede a un presidente dell’Istat.

Infine – conclude la presidente De Petris – è necessario ricordare che gli stessi statistici hanno sollevato numerose perplessità sulla sua nomina anche dal punto di vista scientifico, criticando fortemente la pretesa di calcolare l’aspettativa di vita a partire dal concepimento in modo da equiparare le interruzioni di gravidanza alla mortalità infantile”.

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AGROALIMENTARE. DE PETRIS (LEU): NO A ETICHETTATURA ‘A SEMAFORO’, E’ CONTRO CONSUMATORI E PRODOTTI ITALIANI

 

 

“Un sistema di etichettatura chiaro è una nostra battaglia storica: solo un’informazione trasparente e seria garantisce infatti all’agricoltura italiana e ai nostri agricoltori il giusto riconoscimento. Con la cosiddetta etichettatura ‘a semaforo’, però, si fa un’operazione esattamente opposta, che danneggia i consumatori e il sistema agroalimentare italiano.
Il sistema ‘a semaforo’ evidenzia infatti solo la generica presenza nei prodotti di calorie, grassi, zuccheri e sale, senza informare correttamente sul reale valore nutrizionale dell’alimento. Inoltre, favorisce i prodotti artificiosi, che, a fronte di bassi contenuti calorici, di grassi, di sali e di zuccheri, contengono invece altre sostanze poco salutari come edulcoranti, coloranti e additivi chimici.
Per questi motivi chiediamo al Governo di rispettare con coerenza gli impegni assunti e di attivarsi in sede ONU per contrastare l’ulteriore diffusione dell’etichettatura a semaforo sui prodotti alimentari e per promuovere invece l’utilizzo di sistemi di etichettatura che diano corrette informazioni nutrizionali e indichino l’origine dei principali ingredienti utilizzati. E’ inoltre necessario rafforzare le iniziative rivolte all’educazione alimentare nelle scuole”.

Lo afferma in Aula la senatrice di LeU, Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto, che ha presentato un odg, firmato anche dai senatori Errani, Grasso e Laforgia e confluito in un odg unitario sulla tutela del settore agroalimentare italiano.

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SANITA’, ERRANI (LEU): SCELTA GRILLO SU CSS GRAVE E IMMOTIVATA

 

“Ho presentato un’interrogazione alla ministra della Salute Grillo relativa alla sua decisione di revocare la nomina dei 30 componenti non di diritto del Consiglio Superiore di Sanità, compiendo in questo modo un atto senza alcun precedente”.

Così il vicepresidente della commissione Sanità in Senato, Vasco Errani.

“Nella nota che ha accompagnato la decisione del ministero – prosegue il senatore di LeU – questa è stata motivata con ragioni di ricambio e fiducia legando in questo modo la nomina dei membri del CSS esclusivamente ad un ruolo fiduciario col ministro e non a criteri di scientificità. Si introduce così la logica dello spoil system in un settore che dovrebbe essere ispirato al contrario a criteri oggettivi e relativi al valore tecnico e scientifico. Tra l’altro a rendere ancora più incomprensibile e inattesa la vicenda non risulta che in questi mesi il ministro abbia mai incontrato nessun membro del CSS. A dire il vero non è la prima volta che c’è tensione tra scienziati e questo governo, tuttavia ora siamo di fronte ad un atto che di fatto, senza alcuna motivazione, mette oggettivamente davanti lo spoil system agli elementi di competenza e valutazione di merito che invece sono essenziali e che vanno sempre garantiti. Ho quindi chiesto al Ministro – conclude il senatore Errani – quali siano le ragioni di merito che hanno portato a questa scelta, quali criteri ispireranno le prossime nomine e che siano garantite la massima trasparenza rispetto ai criteri oggettivi di scelta”.

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MANOVRA – DE PETRIS (LeU): “DOPO DUE MESI DISASTROSI IL GOVERNO OTTERRA’ MENO FLESSIBILITA’ DI QUELLA A PORTATA DI MANO PRIMA DEL DEF”

 

 

“Alla fine il governo si sta rassegnando a modificare i saldi della legge di bilancio con una flessibilità minore di quella che avrebbe ottenuto muovendosi con maggior accortezza prima di presentare il nuovo Def. Nel frattempo sono passai due mesi, nei quali lo spread ha reso la situazione delle banche molto più difficile, la credibilità internazionale del Paese è sensibilmente diminuita mentre il suo isolamento in Europa è diventato assoluto. Non c’è che dire: un capolavoro di gestione politica davvero senza precedenti”, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

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SCUOLA. DE PETRIS (LEU): NUOVO REGOLAMENTO GESTIONE AMMINISTRATIVO-CONTABILE E’ NUOVA TEGOLA, SIA DIFFERITO DI UN ANNO

 

 

“Un’altra tegola si abbatte sul mondo della scuola ed è rappresentata dall’introduzione del nuovo Regolamento recante istruzioni generali sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche, con il quale vengono introdotti ulteriori oneri di responsabilità per i Dirigenti scolastici”.

Lo afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto, che ha presentato una interrogazione per chiedere al titolare del ministero dell’istruzione di differire di un anno detto Regolamento (ai sensi dell’art 1, comma 143 della legge 13 luglio 2015, n. 107).

“In particolare – continua la Senatrice De Petris – il regolamento all’art.39 esplicita che le risorse dovrebbero essere anticipate dalle scuole che sarebbero destinatarie di lasciti, eredità e donazioni, cosa alquanto ridicola. E i tempi per la restituzione dei soldi da parte dei comuni sono biblici.
Differire di un anno, sarebbe utile, anche e soprattutto al fine di consentire la modifica delle norme citate a beneficio della funzionalità delle scuole e della salvaguardia dei poteri autonomistici, nonché di consentire la formazione del personale necessariamente ancora non preparato e formato alle nuove procedure. Per una volta il Governo non crei altro caos nella scuola!”.

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SCUOLA. DE PETRIS (LEU): GOVERNO POSTICIPI NOVITA’ PREVISTE PER ESAME DI MATURITA’

 

 

“Dopo le promesse elettorali di voler togliere l’alternanza scuola-lavoro, il cambio di denominazione e la riduzione delle risorse e delle ore, previsto in Legge di Bilancio, si apprende che i maturandi di quest’anno nel corso del colloquio, dovranno esporre con una breve relazione o un elaborato multimediale, le esperienze di Alternanza Scuola-Lavoro svolte. E non sono soltanto queste le novità, infatti, le prove scritte diventano due, anziché tre e scompare ingiustamente la traccia di storia che comunque era scelta da diversi studenti”.

Lo afferma la Senatrice di Liberi e Uguali Loredana De Petris, Presidente del gruppo Misto che deposita una interrogazione parlamentare per chiedere al titolare del Dicastero dell’Istruzione di posticipare tutte queste novità al prossimo anno scolastico.

“C’è una cosa che accomuna i primi mesi di lavoro della maggior parte dei Ministri dell’Istruzione in Italia, l’ambizione o forse la speranza – continua la Sen. De Petris – di legare il proprio nome a una riforma possibilmente epocale del sistema formativo del Paese. Abbiamo sempre espresso molti dubbi su un’alternanza scuola-lavoro che assomigliasse più ad un addestramento al lavoro gratuito, ma davvero ci sembra miope non avviare una seria verifica nonché una valutazione su quanto le scuole hanno realizzato. Così come ci sembra sbagliato ridurre le risorse in generale, perché la scuola non deve essere una spesa ma un investimento. Capiamo l’ansia di segnalare la propria presenza da parte del Ministro, ma diamo un po’ di tempo alla scuola, agli insegnanti e agli studenti per prepararsi a questo ennesimo cambio”.

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LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE E’ UN’ EMERGENZA SOCIALE DA AFFRONTARE CON FATTI CONCRETI, LE ANALISI, ANCHE LE PIU’ ACUTE, NON BASTANO

“Oggi, mentre nell’Aula del Senato si illustravano le mozioni contro la violenza di genere, a Foggia, un uomo tentava di strozzare la sua ex convivente. E’ chiaro che le analisi, anche le più acute, non bastano, è necessario muoversi rapidamente e su più fronti se vogliamo davvero affrontare questa vera e propria emergenza sociale.
Da quando l’Italia ha sottoscritto la Convenzione di Istanbul sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica non sono stati prese iniziative significative in materia, con la conseguente permanenza di un intollerabile vuoto normativo.
Per questi motivi, abbiamo presentato una mozione a mia prima firma, votata poi dall’Aula insieme alle altre, volta a chiedere al governo di garantire la piena applicazione della Convenzione di Istanbul, attraverso puntuali interventi normativi e finanziari, consentendo la completa integrazione delle questioni connesse al tema della parità di genere e della promozione di una cultura del rispetto delle differenze; intervenire sul meccanismo giuridico penale per individuare in modo preventivo i casi di pericolosità; di favorire la diffusione e il mantenimento dei centri antiviolenza, che nel corso degli anni hanno subito tagli a causa delle politiche di austerità, assicurando nell’immediato le risorse già stanziate nel 2013, monitorandone l’effettivo trasferimento da parte delle Regioni.”

Lo ha dichiarato la senatrice Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto, prima firmataria della mozione, sottoscritta anche dalle senatrici Bonino e Segre e dai senatori Errani, Grasso, Laforgia, Buccarella e Martelli.

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DL GENOVA. DE PETRIS (LEU): VERGOGNOSO CHE CI SIA IL CONDONO, M5S STA TRADENDO GLI ELETTORI 

“Doveva essere un decreto su Genova: invece è diventato un decreto ‘omnibus’ in cui avete inserito vergognosamente il condono per Ischia. Avete utilizzato Genova come copertura per norme che non hanno nulla a che fare con il Ponte. Per questa condotta non ci sono alibi”. 

Lo ha detto la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto, in dichiarazione di voto sul Dl Genova. 

“Malgrado gli annunci roboanti di fare in fretta, a tre mesi dalla tragedia del Ponte, ancora il processo di ricostruzione è quanto meno nebuloso, con procedure molto complicate. Ma la cosa più grave è aver messo dentro il provvedimento, con un’operazione a dir poco discutibile, un condono assolutamente vergognoso”.

“La verità è una sola: dietro al mantra del governo del cambiamento, e lo dico annunciando il voto contrario dei senatori di LeU, state cambiando voi del Movimento, in profondità, a uno a uno. State tradendo tutti gli impegni che vi eravate assunti sul fronte ambientale, state tradendo i vostri elettori. E questo gli italiani prima o poi ve lo ricorderanno nelle urne”.

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