All Posts Tagged: ddl Zan

DDL ZAN – DE PETRIS (LeU): “UNA LEGGE CHE ALLARGA I DIRITTI ISPIRATA ALL’ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE”

“Gli appelli alla mediazione della Lega non sono credibili e sono smentiti dal contenuto della pregiudiziale di costituzionalità presentata dal senatore Pillon, che nel testo mette apertamente in discussione la stessa legge Mancino, cioè la base del ddl Zan”, afferma in aula la capogruppo di LeU e presidente del gruppo Misto Loredana De Petris annunciando il voto contrario alle pregiudiziali.

“L’identità di genere è indicata con chiarezza da due sentenze della Corte costituzionale. Noi vogliamo una legge che aumenti i diritti e combatta la discriminazione per orientamento sessuale e identità di genere. Questo obiettivo non solo non viola la Costituzione ma, al contrario, è ispirata al rigoroso rispetto per l’art. 3 della Carta. Per questo è necessario proseguire con la discussione e approvare una legge che allargherà l’area dei diritti senza ledere gli interessi di nessuno”.

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DDL ZAN – DE PETRIS (LeU): “ORA BISOGNA USCIRE DAL LIMBO E CALENDARIZZARE SUBITO LA DISCUSSIONE IN AULA”

“Accusare chi sostiene il ddl Zan di rifiutare il confronto e il dialogo significa capovolgere la realtà. Per mesi i lavori della commissione sono stati paralizzati da un atteggiamento ostruzionistico che ha impedito di lavorare al testo ed eventualmente migliorarlo. Da questo limbo ora bisogna uscire e il solo modo per farlo è calendarizzare subito la discussione in aula per il 13 luglio. Rinviare e restare nella palude non ha alcun senso”, dichiara la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

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DDL ZAN – DE PETRIS (LeU): “DRAGHI IMPECCABILE. HA DIFESO LA LAICITA’ DELLO STATO E RICORDATO CHE NON C’È NESSUN RISCHIO PER LA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE”

“Le parole del presidente del consiglio sulla lettera inviata dal Vaticano in merito al ddl Zan sono state impeccabili ed esaurienti. Draghi ha sottolineato e difeso la laicità dello Stato e ricordato che in Italia i controlli sulla costituzionalità delle leggi e dunque anche sul rispetto del Concordato sono tali da non permettere alcun timore in merito alla difesa dell’art.21 della Costituzione e alla tutela della libertà di pensiero e di espressione”, afferma la capogruppo di Leu Loredana De Petris.

“Draghi ha fatto benissimo anche a segnalare che è il Parlamento e non il governo a dover decidere sul ddl Zan, che oltretutto è una legge di iniziativa parlamentare. Discutere la legge è compito e prerogativa del Parlamento e la legge, bloccata per troppo tempo dall’ostruzionismo leghista in commissione Giustizia, deve essere portata subito in aula”.

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DDL ZAN – DE PETRIS (LeU): “MERAVIGLIATI PER LA POSIZIONE DEL VATICANO, NESSUNA MINACCIA ALLA LIBERTA’ DI PENSIERO”

 

“Pur con tutto il rispetto, siamo meravigliati per la presa di posizione che, secondo le indiscrezioni della stampa, sarebbe stata assunta dal Vaticano sul ddl Zan, disegno di legge di iniziativa parlamentare che non riguarda il governo. La legge, inoltre, è già stata discussa alla Camera e non si capisce bene perché il Vaticano avrebbe deciso di muovere questi rilievi solo ora. Peraltro quel che ha impedito alla commissione Giustizia del Senato di esaminare in modo più approfondito il ddl, è stato l’ostruzionismo dello stesso presidente leghista della commissione, e ancora adesso siamo nella fase delle audizioni, senza un calendario preciso per la discussione”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Ma nel merito non direi che quei rilievi siano fondati. La tutela della libertà d’opinione e di espressione è sancita con la massima chiarezza. Il rispetto dell’art. 21 è ribadito e confermato più volte nel testo della legge. Parlare di minaccia alla libertà di pensiero mi pare quindi assolutamente fuori luogo. Non vorrei che a incidere sulle posizioni del Vaticano fossero state, più che il testo della legge, le interpretazioni tendenziose e bugiarde che ne sono state date a puro scopo propagandistico”.

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DDL ZAN – DE PETRIS (LeU): “IL PARLAMENTO NON PUO’ ESSERE COMMISSARIATO. IL SENATO DISCUTA E VOTI LA LEGGE CONRO LA TRANSOMOFOBIA”

“La nascita del governo Draghi non equivale a un commissariamento del Parlamento, il cui ruolo non può limitarsi a discutere i decreti del governo. Su temi con quello della legge Zan contro la transomofobia esiste da sempre in Parlamento una divisione che è trasversale, e a maggior ragione si registra in una maggioranza non politica. Bisogna dunque solo discutere il ddl prima in commissione e poi in aula, senza vincoli di maggioranza né impensabili veti”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Dalla Camera è arrivato un testo contro la transomofobia. Il dovere del Senato, su questa legge come su quella contro la fake news che registra le stesse divisioni, è discutere quel testo e, in assenza di accordo, affidarne la sorte al voto. Questa è la democrazia parlamentare e questo si deve fare con il ddl Zan”.

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LEGGE ZAN – LA MURA (GRUPPO MISTO): “I PARTITI DI DESTRA SI VERGOGNINO, PREVALGANO I DIRITTI DEI CITTADINI”

“Gravissimo che la proposta di legge Zan contro l’omotransfobia, dopo il sì della Camera, sia bloccata in Senato. Questo governo, che mette insieme partiti con le visioni più disparate e distanti tra loro, velocizzi l’iter perché il Paese non può più aspettare. Non prevalga la volontà di non creare spaccature all’interno dell’esecutivo rispetto all’esigenza di sostenere il diritto di tutti a vivere la propria vita”, così la senatrice Virginia La Mura (Gruppo Misto). “Sto ricevendo centinaia di mail da cittadini di tutta Italia allarmati dai ritardi relativi alla legge Zan ostacolata in tutti i modi da partiti come Lega e Fratelli d’Italia che purtroppo restano ancorati ad una visione della vita retrograda e che, per mera e semplicistica propaganda, preferiscono limitare la libertà dei cittadini a non essere vittime d’odio e discriminazione in alcun modo, ma soprattutto che preferiscono che gli autori di tali crimini non siano adeguatamente puniti. Ostacolare che il Parlamento discuta e voti la proposta di legge Zan è un atto di disprezzo verso la democrazia e i diritti civili, questi partiti si vergognino e per una volta mettano tra le priorità la tutela di tutti gli italiani”.

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OMOFOBIA – DE PETRIS (LEU): “LA LEGGE ZAN SIA SUBITO CALENDARIZZATA, IN CASO CONTRARIO CI TROVEREMMO DI FRONTE A UN INACCETTABILE COMMISSARIAMENTO DEL PARLAMENTO”

 

“La legge Zan contro l’omotransfobia deve essere calendarizzata subito in Commissione Giustizia, avviando così l’iter per portarla in Aula dopo l’approvazione della Camera”. Lo afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Si tratta di una legge che non proviene dal precedente governo o dalla precedente maggioranza ma è di iniziativa parlamentare. E’ evidente che tutte le leggi di iniziativa parlamentare devono essere discusse e votate senza vincoli derivanti dall’esistenza di una maggioranza che non è politica. In caso contrario, ci troveremmo di fronte a un vero e proprio commissariamento del parlamento del tutto inaccettabile.”. Conclude Loredana De Petris.

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LEGGE OMOTRANSFOBIA – DE PETRIS (LEU): “GRAVE CHE LA LEGA BLOCCHI LA CALENDARIZZAZIONE. IL SABOTAGGIO DEVE FINIRE”

“E’ molto grave che il presidente leghista della commissione Giustizia abbia fatto saltare l’ufficio di presidenza della commissione Giustizia del Senato per non calendarizzare il ddl Zan contro l’omotransfobia già approvato alla Camera. Lo è tanto più in un momento come questo, che registra un aumento degli episodi di intolleranza e violenza omotransfobica”, afferma la capogruppo di Leu al Senato Loredana De Petris.

“Il sabotaggio della Lega deve finire. Non è accettabile che venga bloccata una legge di iniziativa parlamentare così importante né in questo caso ci si può appellare a vincoli di maggioranza. E’ chiaro che su temi come questo quel vincolo non esiste né può esistere e il Senato deve essere messo in grado di esprimersi su quella legge con la massima libertà”, conclude la presidente De Petris.

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