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AMBIENTE – DE PETRIS (LeU): “CAMPAGNE COME QUELLE DI ‘MEDITERRANEO DA REMARE’ CONTRO LA PLASTICA, SONO FONDAMENTALI PER CAMBIARE LE ABITUDINI COMUNI”

 

“Negli ultimi decenni molte cose sono cambiate anche grazie alle campagne di ‘Mediterraneo da remare’. Ma moltissimo c’è ancora da fare sia sul piano della normativa che dei comportamenti di massa. Per evitare che la plastica soffochi il mare è necessario produrre una modifica radicale nelle abitudini comuni e a questo fine campagne come questa sono fondamentali”, afferma la senatrice di LeU e presidente del gruppo Misto Loredana De Petris in margine alla presentazione al Senato della nona edizione di “Mediterraneo da remare”, campagna itinerante promossa dalla Fondazione Univerde in collaborazione con Marevivo e con il Corpo delle Capitanerie di Porto.

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AMBIENTE – CONFERENZA STAMPA SU PERICOLO BACINO IDRICO GRAN SASSO

 

Gallerie autostradali e Laboratori sotterranei dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare rendono insicuro uno dei più importanti bacini idrici dell’Italia centro-meridionale all’interno di un parco nazionale. In questi giorni sono in discussione la dichiarazione dello stato di emergenza e la nomina di un commissario straordinario governativo

Lunedì 13 maggio alle ore 13,00 presso la sala Caduti di Nassirya a Palazzo Madama del Senato, l’Osservatorio Indipendente sull’Acqua del Gran Sasso, promosso dalle Associazioni WWF, Legambiente, Mountain Wilderness, ARCI, ProNatura, Cittadinanzattiva, Guardie Ambientali d’Italia, FIAB, CAI e Italia Nostra, terrà una conferenza stampa nella quale illustrerà la situazione di grave pericolo per l’acquifero del Gran Sasso e le posizioni delle Associazioni ambientaliste, sociali e dei consumatori anche alla luce della discussione in corso sulla dichiarazione di emergenza e sulla nomina di un commissario straordinario governativo per la messa in sicurezza del sistema. Alla conferenza stampa parteciperanno i rappresentanti nazionali delle Associazioni e porterà i saluti la Senatrice Loredana De Petris, capogruppo del Gruppo Misto del Senato che ha offerto ospitalità all’Osservatorio Indipendente sull’Acqua del Gran Sasso per questa conferenza stampa.

Si ricorda che per accedere agli uffici del Senato della Repubblica per i maschi è obbligatorio indossare giacca e cravatta. Per gli accrediti è necessario contattare l’Ufficio Stampa del Senato della Repubblica, le informazioni su come fare sono disponibili a questo link, oppure  andreacolombo954@gmail.com In caso ciò non fosse possibile si può scrivere a ufficiostampa@wwf.it entro e non oltre le ore 15,00 di venerdì 10 maggio indicando Nome e cognome; Luogo e data di nascita; Estremi del documento di riconoscimento; Indirizzo e numero telefonico per eventuali comunicazioni; Testata giornalistica per la quale si effettua il servizio fotografico o televisivo).

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AMBIENTE – DE PETRIS (LeU): “ASSURDO CHE A ROMA SI SIANO ASFALTATI GLI ALBERI. IL COMUNE SI AFFIDA A INCOMPETENTI TOTALI”

“Come impedire che gli alberi precipitino sulla testa di qualche passante, come a Roma purtroppo capita con una certa frequenza? Semplice: asfaltandoli. Forse c’è questo delirante ragionamento dietro la decisione di ‘asfaltare’ gli alberi del quartiere Aurelio a Roma. O forse è un nuovo e geniale modello di manutenzione del verde: uccidere gli alberi e risolvere il problema letteralmente alla radice”, dichiara la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

“Ironizzare è facile e in un caso simile quasi inevitabile. In realtà non c’è proprio niente da ridere. Se si può arrivare a questo punto, se si possono asfaltare gli alberi, significa che si è persa ogni pur minima competenza e ogni consapevolezza delle esigenze del verde pubblico. Presenterò subito un’interrogazione al ministro dell’Ambiente non solo per chiedere che si restituisca immediatamente agli alberi dell’Aurelio la possibilità di respirare ma anche per sapere come sia possibile che la manutenzione a Roma sia affidata a ditte evidentemente del tutto prive di ogni competenza”, conclude la presidente De Petris.

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DECRETONE – LAFORGIA (LEU): “SENZA MODIFICHE, ASTENSIONE DIVENTERA’ CONTRARIETA'”

“Noi non siamo contrari al reddito di cittadinanza e alla quota 100 ma il Governo deve portare delle profonde modifiche su alcune questioni e penso a quella dei disabili, degli immigrati, dei minori poveri, ai senza fissa dimora, e al grande tema degli esodati. Senza queste modifiche, la nostra astensione diventerà una netta contrarietà.” Così il senatore Francesco Laforgia di LeU nel corso delle dichiarazioni di voto al Senato sul decretone, annunciando il voto di astensione.
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AUTONOMIE – CAPIGRUPPO LeU: “PROPOSTO INTERGRUPPI SU NODI RIFORMA. FONDAMENTALE CHE IL PARLAMENTO POSSA ESERCITARE PROPRIE PREROGATIVE COSTITUZIONALI”

“Abbiamo proposto oggi la costituzione di un intergruppo composto da parlamentari sia di maggioranza che delle minoranze sui nodi, i problemi e i rischi che l’accordo sulle autonomie rafforzate comporta”, dichiarano i capigruppo di LeU Loredana De Petris e Federico Fornaro al termine dell’incontro svoltosi al Senato con la partecipazione di numerosi parlamentari oltre che di costituzionalisti ed esperti.

“In questa vicenda ci sono problemi di merito ma anche di metodo. Riteniamo fondamentale impedire che una materia così importante e delicata passi senza un adeguato esame del Parlamento. Appellarsi all’art. 8 della Costituzione, pensato a tutela delle minoranze religiose, è infatti solo un volgare espediente per impedire al Parlamento sovrano di esercitare le proprie prerogative costituzionali”.

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CONFERENZA STAMPA

 

AUTONOMIA DIFFERENZIATA O SECESSIONE MASCHERATA?

20 febbraio 2019, ore 15.00

Sala “Caduti di Nassirya”, Palazzo Madama

presso il Senato della Repubblica

piazza Madama, 11 – Roma

“Invitiamo tutti i colleghi parlamentari a discutere sul regionalismo differenziato e avviare la costituzionedi un intergruppo parlamentare sul tema”.

Intervengono:

 

Loredana De Petris, Capogruppo di LEU e Presidente del Gruppo Misto, Senato della Repubblica;                                                                                                                

Federico Fornaro, Presidente del Gruppo LEU, Camera dei Deputati;

 

– Gianfranco Viesti, Professore ordinario di Economia Applicata, Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Bari;

 

– Massimo Villone, Professore emerito di Diritto costituzionale nell’Università degli studi di Napoli Federico II;

 

parteciperanno diversi esponenti della cultura e dell’associazionismo e numerosi Deputati e Senatori di diversi gruppi.

Le opinioni e i contenuti espressi nell’ambito dell’iniziativa sono nell’esclusiva responsabilità dei proponenti e dei relatori e non sono riconducibili in alcun modo 
al Senato della Repubblica o ad organi del Senato medesimo
L’accesso alla sala – con abbigliamento consono e, per gli uomini, obbligo di giacca e cravatta – è consentito fino al raggiungimento della capienza massima.
I giornalisti devono accreditarsi secondo le modalità consuete inviando un fax allo 0667062947.
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DIETRO QUESTA LEGGE ‘SPOT’ DI RIFORMA COSTITUZIONALE SI NASCONDE IL MORBO DELL’ANTIPARLAMENTARISMO

La legge di riforma costituzionale, che riduce drasticamente il numero dei senatori e dei deputati, è stata giustificata e spiegata prima di tutto con la necessità di ridurre i costi della politica. Si tratta dell’ennesimo strumento propagandistico ai soli fini elettorali. C’è qualcosa di profondamente allarmante nel ridurre una questione fondamentale ed essenziale come quella della democrazia rappresentativa a faccenda di costi e risparmi, come se si trattasse del bilancio di una drogheria. Bisogna avere il coraggio di dire che la democrazia ha i suoi costi, che pagare quei costi è giusto e che quei costi non hanno nulla a che spartire con la retorica “anti-casta”.
Del resto, questa retorica anti-casta è valida a corrente alternata, e cioè solo quando serve a infliggere colpi al Parlamento e alla democrazia parlamentare. Può invece essere tranquillamente messa da parte, a quanto pare, quando bisogna salvare il ministro Salvini da un giusto processo per aver agito al di fuori della legge e contro la legge! Ma che un nodo così vitale per il funzionamento della democrazia sia svilito e ridotto a contabilità non è un caso. Dietro questa impostazione si intravede purtroppo molto nitidamente una tendenza nefasta che riemerge periodicamente, come un fiume carsico, nella storia politica italiana: l’antiparlamentarismo, l’insofferenza non per il costo della democrazia parlamentare ma per la democrazia parlamentare in sé, la diffidenza verso la democrazia rappresentativa. E ancora, il mantra delle riforme costituzionali che avevano come unico obiettivo, così come per la riforma Boschi-Renzi, di ridefinire i rapporti tra poteri a solo vantaggio dell’esecutivo. Questi tratti divengono oggi preponderanti nella concezione di democrazia della maggioranza giallo-verde, e in particolare in quella dei 5 stelle, accompagnata dalle dichiarazioni di Casaleggio e di Grillo sulla fine del Parlamento.
L’identificazione del Parlamento con la casta, l’obiettivo di introdurre il vincolo di mandato, l’insofferenza, se non proprio la battaglia, contro i corpi intermedi, ne costituisce la cifra più evidente.
Che ci si trovi di fronte a una crisi profonda della democrazia rappresentativa, in Italia come in molti altri Paesi occidentale, è certo. Ma un problema così esiziale dovrebbe essere affrontato con serietà, profondità, capacità di analizzare le trasformazioni che determinano questa crisi, non riducendola a un problema di tagli lineari che peraltro produrrà un ulteriore affievolimento del rapporto tra eletti e elettori. 

Sarebbe stato necessario, in Italia, intervenire drasticamente per limitare fortemente il ricorso alla decretazione d’urgenza, che è all’origine dello slittamento delle funzioni del Parlamento dalla postazione centrale assegnatagli dalla Costituzione a un ruolo sempre più subalterno e ancillare rispetto al potere esecutivo.
Mentre al Senato si discuteva sulla riduzione del numero dei parlamentari, alla Camera era in aula la riforma della Carta che introdurrà il referendum propositivo. Noi siamo sempre stati favorevolissimi all’introduzione di strumenti di democrazia diretta. Ma perché questi strumenti funzionino positivamente e non si traducano in plebiscitarismo, che della democrazia diretta è solo una cupa caricatura, è necessario che siano allo stesso tempo confermate e rafforzate il ruolo e il funzionamento della democrazia rappresentativa, dunque del Parlamento. Democrazia partecipata e democrazia rappresentativa non sono e non possono essere contrapposti. Devono essere complementari.
Non si può infine tacere sul fatto che, con questa legge elettorale, la riduzione del numero dei parlamentari porta le soglie di sbarramento a livelli stratosferici, innanzitutto intaccando in modo pressoché irreparabile il pluralismo della rappresentanza. Resteranno fuori dal Parlamento tutte le minoranze, innanzitutto quelle politiche. Supereranno quella soglia di sbarramento pochissimi partiti, non più di tre. E’ un altro colpo durissimo inflitto alla democrazia sostanziale, alla democrazia rappresentativa, al diritto di tutti i cittadini e gli elettori di essere rappresentati in Parlamento.

Loredana De Petris
Senatrice di Liberi e Uguali
Presidente del Gruppo Misto

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CONFERENZA STAMPA

Su iniziativa della Senatrice Loredana De Petris 

CONFERENZA STAMPA 
16 Gennaio 2019, ore 13.30 

Sala “Caduti di Nassirya”, Palazzo Madama 
presso il Senato della Repubblica 
piazza Madama, 11 – Roma

 

I BAMBINI MERITANO DI PIU’ 
con Maria Serenella Pignotti

              la sindrome di alienazione parentale e il furto della madre 

 

 

Modera : Vittoria Tola U.D.I. – Unione Donne in Italia 
Intervengono
Antonella Penati – Presidente Associazione Federico nel cuore onlus 
Giulia Potenza- Responsabile Nazionale U.D.I 
Fabio Roia – Giudice Procura di Milano 
Andrea Mazzeo – Psichiatria 

Le opinioni e i contenuti espressi nell’ambito dell’iniziativa sono nell’esclusiva responsabilità dei proponenti e dei relatori e non sono riconducibili in alcun modo al Senato della Repubblica o ad organi del Senato medesimo. L’accesso alla sala – con abbigliamento consono e, per gli uomini, obbligo di giacca e cravatta – è consentito fino al raggiungimento della capienza massima. 

Tutti le / i Giornalisti che vogliono partecipare devono accreditarsi secondo le modalità consuete inviando un fax allo 06.67062947

 

 

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CONFERENZA STAMPA

Su iniziativa del Senatore Maurizio Buccarella, 
Vice Presidente Gruppo Misto del Senato della Repubblica

CONFERENZA STAMPA
su
TRANSIZIONE ENERGETICA

Giovedì 17 gennaio 2019, ore 13.00 
Sala “Caduti di Nassirya” 
Senato della Repubblica 
piazza Madama, 11


Presentazione della Proposta di Legge di iniziativa popolare su Transizione Energetica e Idrogeno rinnovabile.

A seguito della conferenza delle Nazioni Unite
“COP 24 – KATOWICW 2018 UNITED NATIONS CLIMATE CHANGE CONFERENCE”
2-15 dicembre 2018

Intervengono:

Maurizio Buccarella –  Vice Presidente Gruppo Misto del Senato della Repubblica
Prof. Nicola Conenna – Presidente Fondazione H2U The Hydrogen University (Autore del testo quale alto esperto della materia, in collaborazione con ANCI Nazionale, facendo seguito a protocollo d’intesa sottoscritto a maggio fra ANCI e Fondazione H2U).

Dott. Ivan Stomeo – Sindaco delegato Energia di ANCI Nazionale.


 

Le opinioni e i contenuti espressi nell’ambito dell’iniziativa sono nell’esclusiva responsabilità dei proponenti e dei relatori e non sono riconducibili in alcun modo al Senato della Repubblica o ad organi del Senato medesimo. L’accesso alla sala – con abbigliamento consono e, per gli uomini, obbligo di giacca e cravatta – è consentito fino al raggiungimento della capienza massima.

Tutte le / i Giornalisti che vogliono partecipare devono accreditarsi secondo le modalità consuete inviando un fax allo 06/67062947

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DL SEMPLIFICAZIONE. DE PETRIS (LEU): ” GLI EMENDAMENTI DELLA LEGA SULLA CACCIA SONO UN ATTENTATO ALLA FAUNA SELVATICA, CI ASPETTIAMO UN’ALZATA DI SCUDI DAL M5S”.

“Gli emendamenti della Lega al Dl Semplificazione sono una vera e propria deregulation della caccia: calendari venatori allungati, possibilità di aggirare l’obbligo di annotazione immediata sul tesserino venatorio regionale dell’animale selvatico appena ucciso, uso di richiami vivi, possibilità di sparare ai piccoli uccelli protetti e tanti altri orrori, proposte che devono essere dichiarate inammissibili e respinte da parte di chi dice di avere a cuore la fauna selvatica. Chiediamo al Ministro dell’Ambiente Costa, e ai senatori del M5S che, nella scorsa legislatura, si erano opposti con noi a modifiche peggiorative della vigente disciplina sulla caccia di bloccare sul nascere questi sciagurati emendamenti. Dopo lo scontro sulle trivellazioni petrolifere, è ormai evidente che non esiste una politica del governo sulle questioni di maggior rilievo in materia ambientale”.Lo ha dichiarato oggi Loredana De Petris, presidente del Gruppo Misto.

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