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AGRICOLTURA – DE BONIS (GRUPPO MISTO): “URGENTE SGRAVIO SANZIONI E INTERESSI PER IMU AGRICOLA NON PAGATA”

 

“La legge del 2015 sulle esenzioni dall’IMU per i comuni agricoli ha creato e continua a creare sperequazioni assurde e ingiustizie intollerabili”, dichiara il senatore del gruppo Misto Saverio De Bonis.

“Non è raro trovare aree limitrofe e identiche soggette a trattamenti diversi, con la pesante imposta che grava sull’area che fa parte di un comune ma non su quella confinante che invece è parte di un altro comune. E’ evidente che questo ha creato ulteriori e gravi difficoltà in un settore che già deve fare i conti con i problemi immensi legati all’oscillazione dei prezzi di vendita e al continuo aumento dei costi di produzione. Di conseguenza molti degli interessati evitano di pagare l’imposta. In questa situazione sarebbe utile e forse necessario attuare una soluzione normativa, sulla scorta della rottamazione delle cartelle, per arrivare allo sgravio delle sanzioni e degli interessi per le imposte non pagate. In questo modo si offrirebbe un aiuto concreto al mondo agricolo e allo stesso tempo si aumenterebbero probabilmente le entrate per i comuni interessati. Ho quindi rivolto un’interrogazione in questo senso rivolta al ministro dell’Economia, con l’auspicio che si intervenga al più presto per sanare una situazione che sta creando problemi enormi a molti agricoltori”.

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SALUTE – DE BONIS (GRUPPO MISTO): “BASILICATA A RISCHIO TUMORI PER ALTA CONCENTRAZIONE RADON. CHE FA IL GOVERNO?”

“Negli ultimi anni l’attenzione delle organizzazioni sanitarie e dei geologi si sono sempre più concentrate sui rischi per la salute dovuti all’esposizione al radon, gas naturale radioattivo che può provocare, soprattutto se inalato in luoghi chiusi, effetti cancerogeni polmonari. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità sono ogni anno circa 3200 i casi di tumore polmonare dovuto all’esposizione al radon in Italia. La normativa vigente nel nostro Paese risale al 2000 e raccomanda valori non superiori a 500 Bq/m³, in contrasto con la direttiva europea non ancora recepita in Italia, che fissa a 300Bq/m³ la soglia di esposizione entro i limiti di sicurezza, mentre secondo l’Organizzazione mondiale della sanità non dovrebbero essere superati i 100 Bq/m³”, dichiara il senatore del gruppo Misto Saverio De Bonis.

“In molti comuni della Basilicata sono registrati valori superiori ai 300 Bq/m³. In dieci comuni si arriva a 400 Bq/m³ e in alcun edifici scolastici addirittura ai 500 Bq/m³. E’ evidente che siamo in presenza di una minaccia tangibile per la salute dei cittadini della Basilicata e in particolare dei più giovani, gli studenti che frequentano quelle scuole ad alto rischio. Ho pertanto rivolto un’interrogazione al ministro della Salute per sapere se siano disponibili i dati sulla concentrazione di radon in Basilicata, se e quali studi il ministero intenda avviare per approfondire la conoscenza del problema e soprattutto cosa il ministero intenda fare per evitare che i cittadini e i ragazzi della Basilicata restino esposti a un così grave rischio per la loro salute”, conclude il senatore De Bonis

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CONFERENZA STAMPA. ART. 8 DECRETO EMERGENZE: UN’EMERGENZA DA FERMARE

 

Art. 8 Decreto Emergenze: un’emergenza da fermare

 

12 aprile 2019, dalle ore 14.30 alle15.30

Presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati

(Palazzo Montecitorio, Via della Missione 4)

“Le misure fitosanitarie ufficiali e ogni altra attività ad esse connessa, ivi compresa la

distruzione delle piante contaminate, anche monumentali, sono attuate in deroga a ogni

disposizione vigente”. Così recita l’articolo 8 del Decreto Emergenze. Un articolo che se

votato tal quale innescherà una pericolosa deriva ambientale, sanitaria e democratica.

Una norma che deroga Costituzione, leggi nazionali e regionali a tutela della salute delle

persone, dell’ambiente e del paesaggio, della proprietà privata e delle libertà personali, al

fine di contrastare la diffusione di organismi nocivi per le piante come, nel caso citato,

Xylella fastidiosa in Puglia.

Misure come l’eradicazione delle piante e l’irrorazione con pesticidi, già dimostratesi

inefficaci e scientificamente infondate che mettono a rischio la salute e l’incolumità dei

cittadini, gli equilibri ambientali e gli assetti idrogeologici, la biodiversità animale e vegetale,

i danni al settore biologico e apistico dei luoghi interessati.

Accademici, medici e scienziati (alcuni dei quali auditi in Commissione Agricoltura), hanno

chiesto una revisione di queste pratiche. Tra questi gli esponenti dell’Isde, che negli anni

hanno elaborato diversi documenti per evidenziare i rischi sanitari e ambientali legati a

questo modus operandi che calpesta totalmente i principi di prevenzione e precauzione,

dei diritti di scelta degli agricoltori e del diritto delle Comunità esposte ad accedere a cibo

e acqua non contaminati e a decidere del proprio territorio.

Autodeterminazione e sovranità alimentare sono minate da un progetto che a suon di

multe, obblighi di abbattimento e di utilizzo di fitofarmaci impone la riconversione

dell’olivicoltura tradizionale in intensiva e super intensiva, trasformando il contadino da

custode a mero schiavo nella propria azienda.

Sotto il cappello di un’emergenza fitopatologica si rischia quindi di soddisfare interessi di

quello che, anche nel III e IV Rapporto sui Crimini alimentari Eurispes, è stato definito un

caso di Agromafia.

Di questo si parlerà venerdì 12 aprile 2019, dalle ore 14.30 alle15.30, presso la

Sala Stampa della Camera dei Deputati (Palazzo Montecitorio, Via della Missione 4).

Alla conferenza interverranno:

Massimo Blonda, biologo e ricercatore, ex Direttore scientifico Arpa Puglia

Patrizia Gentilini, medico oncologo, Presidente Isde

Luigi Russo, Eurispes

Antonio Onorati, Via Campesina e Ari – Associazione Rurale Italiana

E i parlamentari:

Sara Cunial (M5S) e Saverio de Bonis (Misto)

Modera:

Laura Margottini, giornalista Il Fatto Quotidiano

Per accedere alla conferenza stampa in Palazzo Montecitorio, si pregano gli interessati e i giornalisti

di accreditarsi entro e non oltre le ore 10.00 di giovedì 11 aprile 2019. Si ricorda che per accedere

per gli uomini è necessario indossare la giacca. La conferenza stampa sarà trasmessa in diretta

streaming sul canale Web Tv della Camera dei Deputati.

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XYLELLA – DE BONIS (GRUPPO MISTO): ” M5S IN LINEA CON PD E FORZA ITALIA NEL DISTRUGGERE OLIVICOLTURA PUGLIESE ”

“Il voltafaccia del Movimento 5 Stelle sulla questione Xylella è ormai farsesco. Coloro che sono arrivati in Parlamento brandendo la spada dell’onestà ora portano avanti quello che già Pd e Forza Italia agognavano da tempo: l’eliminazione del patrimonio olivicolo pugliese e una riconversione verso un modello intensivo a discapito dei cittadini e a tutto vantaggio degli interessi di pochi” ad affermarlo è il senatore Saverio De Bonis (gruppo Misto).

Parlano di Scienza ma non dimentichiamo che ad avvalorare la tesi dell’eradicazione come unica soluzione è solo un ristretto gruppetto di luminari baresi che ha gestito la ricerca su Xylella in maniera verticistica e monopolistica, ad oggi in gran parte indagati dalla Procura e criticati da autorevoli scienziati nazionali e internazionali alcuni dei quali auditi anche in Commissione Agricoltura. Non solo quindi non si tiene conto della Magistratura, della volontà popolare e dell’opinione di tanti esperti e professori, ma qui non si considerano neppure i rischi a cui verranno sottoposti i cittadini pugliesi con queste scellerate decisioni. Stiamo parlando di migliaia di tonnellate di pesticidi come l’acetamiprid e la deltametrina, sversati per legge in aree rurali e abitative. Fitofarmaci con un impatto accertato devastante sulla salute delle persone, bambini in primis, sull’ambiente, sulle api, sul settore biologico e sulla biodiversità. Un rischio elevatissimo a fronte di nessun risultato garantito. È proprio la scienza infatti ad affermare, in linea con quanto dichiarato anche dall’Efsa, l’attestata inefficacia di eradicazioni e irrorazioni una volta che il patogeno si è insediato in pieno campo. Con onestà allora i portavoce del Movimento 5 Stelle dovrebbero ammettere che, lungi dal contrastare la Xylella, si vuole imporre a suon di multe e imposizione di reimpianti di cultivar brevettate il cosiddetto modello spagnolo. Un modello che ha già mostrato ampiamente i suoi amari frutti. Perdita di qualità dei prodotti, aumento dell’uso di pesticidi, desertificazione dei suoli, incapacità dei piccoli produttori di pagare input chimici, idrici, royalties e macchinari sempre più cari, accaparramento delle terre nelle mani di pochi, perdita di tantissimi posti di lavoro, abbandono delle campagne e di interi paesi, è questo il progetto che il Movimento 5 Stelle ha per la Puglia e il sud in generale?”

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AMBIENTE – SEN. DE BONIS (GRUPPO MISTO): “PROLIFERARE SELVAGGIO TORRI EOLICHE MINCCIA PER LA BASILICATA”.

“Il proliferare incontrollato degli impianti eolici in Basilicata sta mettendo seriamente a rischio sia la qualità del paesaggio lucano sia le condizioni di vita di moltissime famiglie, in seguito alla pesante svalutazione dei terreni e degli immobili in tutta la Regione. In questa già grave situazione e nonostante le puntuali denunce dell’Associazione Italia Nostra, il Consiglio regionale uscente ha varato una legge regionale, la n. 4 del 13 marzo 2019, che prevede il raddoppio del quantitativo di energia elettrica prodotta dall’eolico ed ha fissato i requisiti per invocare la tutela estremamente vessatoria per i proprietari di immobili limitrofi ai parchi eolici”, dichiara il senatore del Gruppo Misto Saverio De Bonis.

“Qualsiasi analisi del rapporto costi-benefici dimostra chiaramente che il ricorso indiscriminato alle torri eoliche provoca grossi danni in cambio di risultati molto modesti. Le 10mila torri eoliche già installate soprattutto nel centro-sud producono infatti appena l’1,5% dell’energia necessaria al Paese. Si tratta inoltre di un affare che spesso rischia di coinvolgere interessi che con l’attenzione alle politiche energetiche alternative non hanno nulla a che vedere. Voglio esprimere tutta la mia solidarietà a Nicola Straziuso, il medico di San Chirico Nuovo, in provincia di Potenza, a cui è stata incendiata alcuni giorni fa l’auto dopo che aveva preso posizione contro la costruzione di impianti eolici nei pressi dell’area archeologica di Fontana del Barone”.

“La Legge Regionale sul raddoppio dell’energia prodotta dall’eolico in Basilicata viola apertamente l’art. 9 della Costituzione che tutela il paesaggio e il patrimonio culturale del Paese ma è in generale l’intera politica degli impianti eolici che deve essere ripensata. Ho pertanto rivolto un’interrogazione al Presidente del Consiglio per chiedergli se intenda impugnare quella legge che il nuovo Consiglio regionale della Basilicata dovrebbe comunque sospendere immediatamente perché varata in prorogatio”, conclude il senatore De Bonis.

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AGRICOLTURA – SEN. DE BONIS (GRUPPO MISTO): “SODDISFAZIONE PER INDAGINE AVVIATA SU SIS PER IL GRANO SENATORE CAPPELLI”

“Finalmente si farà chiarezza. Con l’apertura di un’indagine nei confronti della SIS sul grano Senatore Cappelli da parte del Garante per la Concorrenza e del Mercato con l’ausilio della Guardia di Finanza, potremo avere le risposte che gli agricoltori chiedono da tempo e che come associazione GranoSalus abbiamo più volte sollecitato”. A dichiararlo è il Senatore Saverio De Bonis, presidente dell’associazione GranoSalus.

“Sono felice di constatare come il mio lavoro parlamentare e i diversi atti che ho presentato sul tema trovino riscontro con altri atti istituzionali finalizzati a risolvere una questione tanto annosa quanto problematica per molti agricoltori, per questo auguro agli inquirenti buon lavoro”.

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AMBIENTE – DE BONIS (GRUPPO MISTO): “DOPO LE DENUNCE, COSA INTENDE FARE IL MINISTERO CONTRO IL RISCHIO DI INQUINAMENTO DA PERCOLATO A DELICETO?”

 

“Nei giorni scorsi alcune testimonianze e puntuali servizi giornalistici televisivi hanno denunciato il forte rischio per la salute dei cittadini provocato dall’impianto di Trattamento meccanico biologico e Discarica di servizio soccorso di Deliceto, in provincia di Foggia. Secondo queste denunce, confermate dai video mandati in onda da Striscia la notizia, dall’impianto verrebbe aspirato del percolato, sversato poi in un canale che sfocia nel torrente Carapelle, adoperato dagli agricoltori del luogo per irrigare le loro coltivazioni, destinate poi a essere messe in commercio e consumate”, afferma il senatore del gruppo Misto Saverio De Bonis.

“Se così fosse – prosegue il senatore De Bonis – si tratterebbe di un vero e proprio attentato alla salute pubblica. Il percolato è infatti fortemente inquinante, tanto che la normativa obbliga a trattarlo adeguatamente nel sito stesso della discarica oppure a trasportato in impianti specializzati nello smaltimento dei rifiuti liquidi. Se a questo si aggiunge che nessun controllo verrebbe effettuato nei pozzetti vicini alla discarica e che, nonostante la gravità delle denunce, starebbe per essere rilasciata una nuova AIA per l’ampliamento dello stabilimento diventa evidente come sia urgentissimo intervenire per verificare quanto denunciato e perché siano attuati rigorosamente i dovuti controlli e le procedure atte a tutelare la salute pubblica dall’inquinamento da percolato. Ho pertanto rivolto un’interrogazione al ministero dell’Ambiente per sapere cosa intenda fare per tutelare la salute dei cittadini”, conclude il senatore De Bonis.

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ILVA TARANTO – DE BONIS: “RICHIESTA SOPPRESSIONE IMMUNITÀ PER ARCELORMITTAL”

 

Il senatore Saverio De Bonis (Gruppo Misto) ha presentato un disegno di legge avente ad oggetto la soppressione delle immunità per ArcelorMittal (ex ILVA).
“Tutti i cittadini sono uguali dinanzi alla legge. Tutti i bambini hanno il diritto di correre e giocare per strada.  Ma così non è per i bambini di Taranto”, afferma il senatore De Bonis sulla situazione ambientale nel capoluogo Jonico.
“L’inquinamento causato da ArcelorMittal (ex ILVA) è addirittura più grave che in  passato. Adesso, con un’ordinanza, il Sindaco di Taranto ha deciso di chiudere le scuole per 30 giorni. E’ particolarmente grave il fatto che, grazie alle immunità, non si possano perseguire penalmente i responsabili dell’inquinamento, in palese contrasto con la Carta Costituzionale. Per questo ho proposto un disegno di legge avente ad oggetto la soppressione delle immunità. Ho quindi mantenuto fede ai miei impegni. La ratio della proposta è garantire l’uguaglianza della legge e l’applicazione equa della normativa penale per tutte le imprese che operano sul territorio dello Stato e, soprattutto, la tutela della salute e dell’ambiente dei cittadini di Taranto”. Il senatore ricorda che “Recentemente, la Corte europea dei diritti dell’uomo, nella sentenza relativa al ricorso n. 54414/13, ha sancito che « Il persistente inquinamento causato dalle emissioni dell’Ilva ha messo in pericolo la salute dell’intera popolazione, che vive nell’area a rischio”.

“È quindi ora di restituire dignità alla città di Taranto. I bambini tarantini hanno il diritto di correre, giocare ed andare a scuola. Il profitto deve cedere il passo alla salute che solo un ambiente salubre può garantire”.

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FANGHI TOSSICI – DE BONIS (GRUPPO MISTO): “COSTA RIPRISTINI I LIMITI PRECAUZIONALI PER IL CONCENTRAMENTO NEI TERRENI”

 

“No alla legittimazione a sversare sostanze nocive nei terreni: il Ministro Costa ripristini  i limiti precauzionali di concentrazione dei fanghi di depurazione usati come concimi, così come previsto già dal DL 152/2006, che fissa una soglia di 50 mg/kg di sostanza secca”.

Lo chiede il senatore del gruppo Misto Saverio De Bonis, in un’interrogazione al Ministro dell’Ambiente, ricordando che “la legge 130/2018 ha alzato i limiti degli inquinanti dannosi per la salute tra cui PCB, Toluene, Selenio, Berillio, Arsenico e Cromo, in contrasto con il principio di precauzione di derivazione comunitaria; mentre la Regione Lombardia ha emanato un decreto che pone il divieto di spandimento dei fanghi provenienti da depurazione in agricoltura in numerosi comuni”.

Nell’interrogazione il senatore De Bonis chiede anche di  sapere “a che punto è la normativa di settore in materia di fanghi di depurazione, visto che il testo definitivo dell’art. 41 del Decreto Genova enuncia espressamente che i nuovi parametri si sarebbero applicati ‘nelle more di una revisione organica della normativa di settore’. Occorre cambiare subito rotta se si vuole difendere la salute dei consumatori e il made in Italy”.

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GLIFOSATO – DE BONIS (GRUPPO MISTO): “BENE CORTE UE, FINALMENTE HA VINTO IL BUON SENSO E LA TRASPARENZA. MOZIONE PER VIETARNE L’UTILIZZO”

 

“Finalmente ha vinto il buon senso e la trasparenza: tutti potranno avere accesso agli studi sulla tossicità e cancerogenicità del glifosato ad ampio spettro, un diserbante introdotto sul mercato nel 1974 dalla “Monsanto”, azienda multinazionale di biotecnologie agrarie “.

Lo dichiara il senatore del gruppo Misto Saverio De Bonis, membro della commissione agricoltura, commentando le due sentenze del Tribunale dell’Ue che ha annullato le decisione dell’Efsa di negare l’accesso agli studi sul glifosato ad alcuni eurodeputati dei verdi che ne avevano fatto richiesta.  

“Da tempo denuncio la pericolosità del glifosato per la salute e per l’ambiente e invoco il principio di precauzione. Per questo ho presentato una mozione affinché si sospendano subito gli effetti del comunicato del Ministero della salute del 19 dicembre 2017, con cui si è recepito il rinnovo della sostanza attiva glifosato per 5 anni, e sia assunta ogni idonea iniziativa in sede europea per promuovere la revisione delle decisioni prese in merito all’utilizzo del glifosato con regolamento di esecuzione (UE) 2017/2324 della Commissione, del 12 dicembre 2017.

Nella mozione sottoscritta anche dalla Senatrice di Leu e Presidente del gruppo Misto, Loredana De Petris, nonché dalle senatrici Nugnes, Lonardo e Papatheu, e dai senatori Buccarella, Martelli e Trentacoste, si chiede anche di “promuovere, mediante lo strumento della decretazione di urgenza, degli interventi normativi finalizzati a vietare l’utilizzo e la presenza della sostanza attiva glifosato negli alimenti. Inoltre,  a disporre l’intensificazione delle attività di controllo e monitoraggio, con specifico riferimento al traffico commerciale e alle connesse operazioni, in tutte le infrastrutture portuali italiane, in particolare nei porti della Puglia dove sbarcano navi contenenti grano duro proveniente dagli Stati Uniti e dal Canada, con lo scopo di garantire la sicurezza alimentare, ambientale e sanitaria. Infine si chiede al Governo di adottare tutte le necessarie misure di precauzione sul territorio nazionale per proteggere la sanità pubblica nonché la salubrità dell’ambiente, con specifico riferimento alla tutela delle acque, della flora e della fauna”.

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