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UNGHERIA – DE CRISTOFARO (AVS): “A BUDAPEST NON HA PERSO SOLO ORBÀN, È STATA SCONFITTA L’INTERNAZIONALE NERA”

“Il voto politico in Ungheria è stato molto importante, un vero e proprio referendum su Viktor Orbàn. Sul paese si erano concentrate le attenzioni sia della destra maga americana, che dei russi, e la campagna elettorale è stata senza esclusione di colpi. La sfida in campo era tra nazionalismo e integrazione europea. Con il voto di ieri l’Ungheria cambia passo e si lascia alle spalle l’era Orbàn. Le giovani generazioni sono stati i protagonisti della vittoria per un futuro migliore. A Budapest non ha perso solo Viktor Orbàn e il suo partito, è stata sconfitta l’internazionale nera, quella che odia e non sopporta la democrazia, quella che voleva togliere di mezzo l’Unione Europa. In Ungheria è stato sconfitto anche Donald Trump, che aveva mandato a Budapest il suo vicepresidente Vance per sostenere l’ex leader magiaro. Trump e Orbàn sono due facce della stessa medaglia, le facce dell’internazionale nera mondiale. Salvini e Meloni, soci dell’internazionale nera, escono sconfitti anche loro. Quella ungherese è una vittoria che lascia il segno, un segnale di incoraggiamento per le forze progressiste europee ed italiane per costruire un’alternativa ai governi delle destre.”

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.

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UE – CUCCHI (AVS): “JURI RICONOSCE CHE IN UN PAESE GUIDATO DA VIKTOR ORBAN IL PROCESSO SAREBBE UNA FARSA, DALL’ESITO GIÀ SCRITTO”

“Preparatevi, perché oggi la destra darà tutto il fiato che ha in corpo alle trombe della propaganda. Vi racconteranno che chi sbaglia non paga mai, che l’Unione europea è un complotto della sinistra e tante altre storie che sarebbero pure divertenti, se questa gente non fosse pagata con i soldi dei cittadini per servire il bene comune. Scherzi a parte, la verità oggi è un’altra. La commissione Affari giuridici del Parlamento europeo, detta JURI, ha votato per respingere la richiesta dell’Ungheria per processare Ilaria Salis. Questo significa che i votanti (non solo di sinistra, anzi), hanno riconosciuto che in un Paese guidato da Viktor Orbán il processo sarebbe una farsa, dall’esito già scritto. Perché là, a Budapest, lo Stato di diritto semplicemente non esiste. Insomma, povero Orbán! Ce lo vedo, in questo momento, l’amicone di Meloni e Salvini al telefono con loro, a lamentarsi. Speriamo che il rapporto non ne risenta troppo. Anzi, contiamo di sapere la sua opinione sulle pastarelle in diretta televisiva il prima possibile. Nel frattempo, un abbraccio a Ilaria.”

Lo scrive sui social la senatrice dell’Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi.

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