
“La maggioranza va sotto alla Camera e riscopre che in Italia c’è il bicameralismo paritario. Però c’è sempre non solo quando conviene. La stessa cosa avevamo detto al presidente La Russa quando propose ai capigruppo di maggioranza e di opposizione di mettersi d’accordo su eventuali emendamenti, perché poi il Senato ratifica solo. Il bicameralismo c’è ancora, la riforma di qualche anno fa, quella che lo voleva superarlo è stata bocciata dagli elettori. Però ieri sono andati sotto alla Camera e allora il Presidente del Senato si ricorda che anche il Senato può lavorare sulla legge elettorale. Una gigantesca pantomima. Siamo arrivati davvero al capolinea. Diamo la parola al popolo sovrano prima che sia troppo tardi.”
Lo afferma in aula al Senato il capogruppo di AVS Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.
“Ci hanno provato con il premierato e non è andata, si sono dovuti fermare per strada. Ci hanno provato con la riforma della magistratura e si sono beccati contro milioni e milioni di voti di cittadini italiani, hanno perso un referendum che pensavano di stravincere e ora la legge elettorale, prosegue il capogruppo rossoverde. Ora l’ennesima forzatura e un intollerabile scambio politico: per cui si fa, guarda caso addirittura lo stesso giorno, la legge elettorale alla Camera e la porcata delle pre-intese dell’autonomia differenziata al Senato. La destra sta per l’ennesima volta aggirando la Costituzione italiana e la sentenza della Corte Costituzionale contro il mezzogiorno. Ma se Giorgia Meloni non è riuscita nemmeno a convincere 50 parlamentari della sua maggioranza, come pensa di poter convincere 50 milioni di italiani. Andiamo a votare, lasciamo la parola agli elettori. facciamo votare questo paese e togliamo da mezzo questa incredibile pantomima.”
