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MIGRANTI – DE PETRIS (LeU): “SALVINI E DI MAIO GAREGGIANO IN CINISMO E DISUMANITA’. VERGOGNA D’ITALIA E D’EUROPA INCANCELLABILE”

 

“Di fronte a una tragedia immane come quella di ieri e nonostante l’ecatombe nel Mediterraneo rischi di ripetersi oggi, Salvini e Di Maio gareggiano in cinismo e disumanità. In Italia si sta perdendo anche l’ultimo briciolo di umanità” dichiara la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

“Non manca neppure chi, come il ministro Salvini, attribuisce la responsabilità di questa strage alle Ong che ‘invoglierebbero’ i migranti a partire. Sono menzogne oscene e infami. La colpa di aver fatto del Mediterraneo un cimitero è dei governi europei con il governo italiano in primissima fila. E’ di chi ha delegato alla Libia il compito di sbarazzarci dei migranti senza andare troppo per il sottile, pur sapendo perfettamente che questo si sarebbe tradotto in lager nella migliore delle ipotesi e in strage nella peggiore. La colpa indelebile di questa mattanza è di chi proibisce i soccorsi e dà molto più valore a uno 0,1% in più nei sondaggi che non alla vita di migliaia di esseri umani. La vergogna dell’Italia e dell’Europa non potrà essere cancellata”.

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TAV. DE PETRIS (LEU): “M5S SI PIEGHERA’ ANCORA UNA VOLTA AI DIKTAT DI SALVINI?”

 

“E’ inutile che il ministro Toninelli e l’M5S si fingano stupiti per le posizioni della Lega a favore del Tav. Quando hanno scelto quell’alleanza sapevano benissimo di avere a che fare con un partito che sulle grandi opere, sul modello di sviluppo e sull’ambiente aveva posizioni opposte, e da allora M5S si è infatti puntualmente piegato ai diktat di Salvini”, dichiara la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

“Spero che almeno stavolta M5S non si arrenda. Rispetto a quando il Tav fu ideato la situazione è completamente cambiata e l’analisi del rapporto costi-benefici non poteva che confermare l’assurdità di un’opera che costa moltissimo e non offre in cambio alcun beneficio. Non bloccarla significherebbe per M5S solo cedere agli ordini della Lega e non è neppure più possibile tergiversare come sta facendo Di Maio. E’ ora di prendere una posizione netta e coraggiosa ignorando i ricatti”, conclude la presidente De Petris.

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MIGRANTI. DE PETRIS (LEU): “FINALMENTE IL DRAMMA E’ FINITO, ORA MANTENERE UNITI NUCLEI FAMILIARI”.

“Finalmente il dramma dei profughi del ‘Sea Watch’ e del ‘Sea Eye’ è finito e dovrebbe essere un motivo di gioia per qualsiasi persona dotata di civiltà e umanità. Resta una vergogna per l’Italia e per l’ Europa tutta che 49 esseri umani, inclusi alcuni bambini, siano stati costretti a sopravvivere per giorni in condizioni simili. Ora è essenziale che i nuclei familiari vengono mantenuti uniti e non si aggiungano nuove forme di barbarie dividendo le famiglie come intendeva fare il vicepremier Di Maio”, afferma la senatrice Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

“E’ positivo che, pur se con immenso ritardo, Giuseppe Conte si sia ricordato ieri sera di essere il presidente del consiglio e abbia deciso di agire di conseguenza, mentre il ministro Salvini insisteva e insiste nel mettere le ragioni della peggiore e più feroce propaganda al di sopra di tutto il resto”, conclude la presidente De Petris.

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TAV. DE PETRIS (LEU): SALVINI CONFONDE RUOLO ISTITUZIONALE CON QUELLO DI LEADER DI PARTITO

“A che titolo il ministro degli Interni incontra al Viminale, nella sede istituzionale del ministero, i rappresentanti delle imprese? La politica del governo nei confronti delle imprese o del Tav è forse pertinenza del ministro degli Interni?”, chiede la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

“La realtà è che ogni giorno di più Salvini confonde il suo ruolo istituzionale con quello di presidente del consiglio e di leader di partito. Questo stravolgimento delle corrette regole istituzionali non è affatto solo un problema formale. Per questa via il leader della Lega, come ha fatto chiaramente capire nel discorso di sabato a Roma, mira alla costruzione di un modello plebiscitario basato sul rapporto diretto tra leader e ‘popolo’. E’ quanto di più distante da una vera democrazia parlamentare e per questo è essenziale che il rispetto dei ruoli istituzionali, di cui si sta facendo strame, venga ripristinato immediatamente”. Conclude De Petris.

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