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CRISI – DE PETRIS (LeU): “CONTE DIMOSTRA SENSIBILITA’ ISTITUZIONALE MA RESTA IL GIUDIZIO FORTEMENTE NEGATIVO SUL SUO GOVERNO. UNA NUOVA MAGGIORANZA SOLO PER UN ESECUTIVO DI SVOLTA”

“Il presidente del consiglio ha dimostrato oggi sensibilità istituzionale e rispetto per la Costituzione. Ha fatto benissimo a portare la crisi nella sua sede adeguata, che è il Parlamento, e a difendere quei valori costituzionali che rischiano di essere calpestati. Sarebbe stato meglio farlo un po’ prima invece di fingere di non vedere”, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

“L’encomio per la dignità e il rispetto delle istituzioni mostrati oggi da Conte non può comunque cancellare il giudizio fortemente negativo per l’operato del suo governo e penso che sarebbe stato necessario dire qualcosa sulle politiche dell’immigrazione e sui decreti sicurezza. Sono una macchia per il nostro Paese che deve essere cancellata. Salvini, in compenso, ha fatto solo un disperato comiziaccio, confermando di rappresentare effettivamente un pericolo. Dice di non volere padroni, ma si propone come padrone dell’Italia. Credo che sia necessario verificare le possibilità di dar vita a una nuova maggioranza, non però con l’obiettivo di costruire un governicchio per passare la nottata. Verificare le possibilità di una maggioranza diversa ha senso solo se in campo c’è l’obiettivo alto di un governo di svolta, cementato da un programma comune ma ancora prima dal rispetto di alcun valori condivisi che sono stati troppo spesso ignorati negli ultimi 14 mesi”, conclude la senatrice di LeU.

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CRISI -DE PETRIS (LeU): “BASTA CON IGIOCHI DI SALVINI. SERVE UN NUOVO GOVERNO DI LEGISLATURA CON ACCORDO SU POCHI ELEMENTI ESSENZIALI”

“Mi auguro che il Movimento Cinque Stelle eviti di cedere per l’ennesima volta agli irresponsabili giochi tattici di un Salvini che cerca solo di tirarsi fuori dal vicolo cieco in cui si è cacciato. Non è certo di una riedizione ancora più sgangherata e funesta di questo governo, in cui il capo della Lega ha fatto per oltre un anno il bello e il cattivo tempo, che l’Italia ha bisogno”, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

Quel che è necessario per il Paese è un governo che sappia darsi un orizzonte di legislatura coerente, basato non su centinaia di pagine di programma ma su pochi punti essenziali sui quali verificare il prima possibile una possibile convergenza. In caso contrario, l’unico sbocco limpido sarebbero le elezioni. E’ necessario affrontare l’emergenza ambientale, ormai gravissima, e quella economica, con un programma di investimenti per il risanamento ambientale capace di creare sviluppo e posti di lavoro oltre che di fermare e contrastare la devastazione ambientale. E’ urgente rimettere mano alla legge elettorale per ripristinare, con il proporzionale, una vera e plurale rappresentanza. Ed è fondamentale cancellare le norme feroci, inumane e spesso anticostituzionali imposte da Salvini con i suoi decreti sicurezza. Ma ancora prima è necessario verificare la convergenza su alcuni valori democratici e umani essenziali che sono stati da oltre un anno troppo spesso sacrificati o trascurati”.

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CRISI – DE PETRIS (LeU): “LE OPPOSIZIONI NON VOTINO LA MOZIONE DELLA LEGA. SUBITO SFIDUCIA CONTRO SALVINI MINISTRO DEGLI INTERNI”

Questo governo ha fatto solo enormi danni ed è giusto che se ne vada a casa. Ciò non significa che le opposizioni debbano prestarsi al gioco furbesco della Lega votando la sua mozione di sfiducia. Politicamente l’esito del dibattito sarà comunque lo stesso e Conte si dovrà dimettere. Non è il caso di aiutare Salvini nei suoi loschi giochi”, dichiara la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

In ogni caso, è fondamentale chiarire subito che non sarà Matteo Salvini, leader della Lega e candidato premier, a gestire dal Viminale la campagna elettorale. Sarebbe un insulto alla democrazia e alla correttezza della prova elettorale. C’è una mozione di sfiducia nei suoi confronti. Quella è la prima che deve essere votata”, conclude la presidente De Petris.

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CRISI – DE PETRIS (LeU): “L’ARROGANZA DI SALVINI GIUSTIFICA IL MASSIMO ALLARME DEMOCRATICO”

“L’arroganza e la protervia di un ministro degli Interni che si arroga il diritto di convocare il Parlamento al posto dei presidenti delle Camere e si rivolge ai parlamentari come ha fatto Salvini nella notte giustificano la sensazione, estremamente allarmante, di trovarsi di fronte a un vero e proprio assalto alla democrazia parlamentare. Salvini farà bene a rendersi conto che in questa Repubblica parlamentare non spetta a lui ma ai presidenti delle Camere, sentite le conferenze dei capigruppo, convocare le aule. E dovrà imparare che non sta neppure a lui licenziare il capo del governo come fosse il suo maggiordomo: la crisi dovrà dipanarsi in Parlamento, con massima trasparenza e con una formale mozione di sfiducia”, dichiara la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

In ogni caso non è neppure immaginabile che un leader candidato alla presidenza del Consiglio gestisca la fase elettorale in veste di ministro degli Interni”.

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MIGRAZIONI – DE PETRIS (LeU): “RAPPORTO ONU SU CONSEGUENZE CAMBIAMENTI CLIMATICI CONFERMA CHE ILFENOMENO NON E’ EMERGENZA TRANSITORIA“

Il rapporto del Comitato scientifico dell’Onu sul clima conferma quanto ripetiamo inascoltati da anni. Il fenomeno delle migrazioni di massa non è un’emergenza transitoria che si possa affrontare in termini di sicurezza e blindatura dei confini, in attesa che passi. E’ un fenomeno epocale che non si fermerà neppure quando la Libia o qualsiasi altro Paese tornerà alla stabilità”, dichiara la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

Una trasformazione di queste dimensioni deve essere affrontata dall’intero pianeta con politiche responsabili, progettuali e strategiche, all’altezza del problema che tutto il mondo deve fronteggiare. Trattarlo come una faccenda di ordine pubblico ed emergenziale può essere utile per chi cerca di fare propaganda facile, ma per tutto il resto è solo dannoso e controproducente”, conclude la presidente De Petris.

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GOVERNO – DE PETRIS (LeU): “SALVINI RICATTA LE ISTITUZIONI. CONTE ASSUMA DECISIONI CONSEGUENTI E NECESSARIE”

 

E’ evidente che così il Paese non può andare avanti, sempre appeso agli ultimatum, ai comizi, ai giochi tattici e propagandistici del ministro Salvini. E’ ora che Conte smetta di nascondersi, prenda con senso di responsabilità una posizione ferma e assuma le decisioni conseguenti”, dichiara la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

Quel che chiede Salvini è una resa incondizionata del M5S e delle istituzioni: la garanzia che d’ora in poi ministri scelti da lui faranno solo quel che lui ordina. Mi auguro che i 5S abbiano un sussulto di dignità, dopo aver svenduto uno dopo l’altro tutti i loro princìpi. Le stesse istituzioni non potrebbero piegarsi al brutale ricatto del leader leghista senza essere umiliate e messe all’angolo, con conseguenze gravissime per la tenuta democratica del Paese”, conclude la presidente De Petris.

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TAV – DE PETRIS (GRUPPO MISTO): “IL M5S HA RIDOTTO UNA QUESTIONE SERIA A UNA FARSA”

“Questo dibattito innescato da una mozione del M5S che non impegna il governo e non nomina mai il presidente del Consiglio che ha deciso di proseguire i lavori della Tav è semplicemente una farsa. Arrampicandosi in questo modo sugli specchi il M5S svilisce una discussione seria come quella su un sistema dei trasporti realmente moderno e capace di ridurre l’impatto ambientale”, dichiara la senatrice Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

“In realtà lo strumento per un arbitrato sarebbe a disposizione, se si volesse evitare un’opera inutile, costosa e dannosa per l’ambiente. L’accordo firmato con la Francia dal governo Berlusconi nel 2004 è infatti palesemente iniquo. Ma il movimento Cinque Stelle, dopo aver bocciato nel marzo scorso la nostra mozione che chiedeva di muoversi in questo senso, oggi cerca solo, col gioco di prestigio della mozione che impegna solo il Parlamento, di mascherare l’ennesima resa e svendita dei suoi princìpi ai diktat di Salvini”.

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SCUOLA – DE PETRIS (LeU): “SINDACA MONFALCONE VUOLE SCHEDARE DOCENTI DI SINISTRA. GIU’ LE MANI DALLA SCUOLA”

“Siamo ormai alle liste di proscrizione. E’ semplicemente incredibile che la sindaca di Monfalcone possa proporre una sorta di ‘schedatura’ dei docenti di sinistra, colpevoli secondo lei di avvelenare le menti dei giovani e, più prosaicamente, di criticare le sue ordinanze” dichiara la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

“Ci troviamo di fronte a un comportamento gravissimo e inaccettabile, che lede il diritto d’insegnamento e getta un’ombra fosca sul rispetto delle libertà e  dei diritti costituzionali. Ho rivolto un’interrogazione al ministro dell’Istruzione per sapere come intenda impedire che si verifichi questa inconcepibile violazione dei diritti fondamentali. E’ infatti fondamentale che, come prima cosa, la proposta della sindaca venga sospesa e che il governo chiarisca che comportamenti del genere, in aperto contrasto con la Costituzione, non sono tollerabili”, conclude la presidente De Petris.

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DL SICUREZZA – DE PETRIS (LeU): “FI E FdI NON VEDONO L’ORA DI ENTRARE IN MAGGIORANZA”

“Siamo stati i primi a presentare, già mercoledì scorso, la pregiudiziale di costituzionalità respinta con l’astensione di Fi e FdI, che proprio non sanno più cosa fare per entrare dalla porta di servizio in questa maggioranza”, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

“E’ anche vero che ormai le maggioranze cambiano di giorno in giorno. Nei prossimi giorni ne comparirà un’altra, sulla Tav: stavolta formata da Lega, Pd e Fi”.

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TAV – DE PETRIS (GRUPPO MISTO): “PRESENTATA MOZIONE CHE IMPEGNA GOVERNO A NON PROCEDERE CON UN’OPERA INUTILE, DANNOSA ED ECONOMICAMENTE CONTROPRODUCENTE”

“Con altri senatori del gruppo Misto abbiamo presentato una mozione, di cui sono prima firmataria, che impegna il governo a non procedere alla realizzazione della linea ferroviaria ad Alta velocità Torino-Lione. Solo impegnando direttamente il governo a bloccare le procedure d’appalto, infatti, si può fermare il Tav”, dichiara la senatrice Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

“E’ fondamentale chiarire che la realizzazione o meno del Tav non è una guerra di religione o una bandiera ideologica. E’ una questione di analisi del rapporto tra costi e benefici. Il presidente del Consiglio Conte aveva fatto benissimo a porre la faccenda su questo piano, tranne poi cambiare idea e rimangiarsi tutto. Non è affatto vero che oggi fermare l’opera costerebbe più che completarla, come dimostriamo nella nostra mozione.  Deve essere chiarito che non c’è alcun impegno formale ad alzare sino al 55% il contributo europeo. Si tratta di un buon proposito che dovrà essere vagliato dalla prossima commissione europea e niente di più. Ma anche se la commissione aumenterà davvero il contributo, i conti per il nostro Paese resteranno in rosso. Senza mettere nel conto i probabilissimi aumenti dei costi di produzione, la spesa sarebbe per l’Italia di 1,6 mld a fronte di un risparmio, se il progetto venisse cancellato, di 3,3 mld. Non c’è alcun motivo razionale per proseguire con un’opera inutile, economicamente controproducente e devastante per l’ambiente”.

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