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LA FORGIA – ERRANI: “PROFONDA COMMOZIONE PER LA SCOMPARSA DI ANTONIO LA FORGIA”

“Esprimo profonda commozione per la scomparsa di Antonio La Forgia, un uomo politico e di governo, un intellettuale di grande valore. Come amministratore, parlamentare e presidente della regione ha rappresentato i valori e le qualità migliori di questa terra senza mai rinunciare al coraggio dell’innovazione, essendo così espressione del miglior riformismo. Colpiva la grande qualità e dignità che dimostrava in ogni sua scelta, che si faceva sempre rispettare, e che ha dimostrato anche negli ultimi momenti della sua vita. Con lui viene a mancare una voce originale, importante, mai scontata e in continua ricerca ma sempre costruttiva nel dibattito politico della sinistra. Il mio cordoglio va alla famiglia e a tutta la comunità politica bolognese ed emiliano romagnola.” Così il senatore Vasco Errani sulla scomparsa di Antonio La Forgia.

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IDROGENO VERDE. È IL NUOVO ORO DEL XXI SECOLO, SE NON ORA QUANDO?

“L’idrogeno è l’elemento più leggero dell’universo, il nuovo vettore energetico basato su un modello alternativo, diffuso, decarbonizzato e totalmente pulito. Avremo bisogno di un nuovo vettore, che sia una molecola priva di carbonio. L’idrogeno fa al caso nostro: potrà assolvere a vari compiti nel nuovo sistema energetico, è completamente pulito e si ossida producendo solo acqua”. Così il prof. Nicola Conenna, l’autore del libro “Idrogeno Il Nuovo Oro”, presentato oggi in Senato nel corso della conferenza stampa organizzata dal Senatore Maurizio Buccarella, membro del Gruppo Misto LeU-Ecosolidali e presidente dell’interguppo parlamentare per la transizione energetica e l’idrogeno verde, il quale ha anche curato la prefazione del libro.

“In questo momento di attualità molto delicato sui temi dell’energia – ha proseguito Conenna – questo libro punta ad introdurre immediatamente il modello energetico delle rinnovabili e dell’idrogeno verde”.

“L’Italia è nel pieno di un caos climatico che riguarda anzitutto l’area del Mediterraneo – ha detto la senatrice Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto – ci dicono i dati IPCC. L’emergenza energetica dovrebbe far scaturire un’opportunità di accelerare verso la transizione. L’idrogeno può essere il volano di questo percorso. Servono investimenti: pensiamo al campo dei trasporti. Noi come paese abbiamo lo strumento del Pnrr, bisogna sfruttare i 3,2 miliardi messi a disposizione e non piovuti dal cielo. L’Italia ha un’unica risorsa per l’autosufficienza energetica e non è la diversificazione. È la strada delle rinnovabili, piuttosto. Giustamente, nel libro del Prof. Conenna viene descritto uno scenario di società diverso tramite le rinnovabili. Non dobbiamo perdere la sfida tecnologica, vanno valorizzate le capacità perché la transizione è un qualcosa di irrinunciabile. È la sfida del secolo”. Ha concluso De Petris.

“Nascerà una nuova economia decentrata, basata sull’autoproduzione, gli scambi fra vicini e sulle Comunità dell’energia” puntualizza il sen. Buccarella. “L’idrogeno darà vita ad una vera e propria ‘economia dell’idrogeno’, che se abbinata ad energia primaria rinnovabile di origine solare, si caratterizzerà come una economia completamente a zero emissioni climalteranti”.

“La battaglia per l’idrogeno nasce dal libro di Rifkin del 2003, all’epoca dominavano molte lobby. Oggi la transizione va fatta con rinnovabili e idrogeno verde. Chi produce oggi idrogeno sono aziende americane o tedesche, stanno arrivando quelle cinesi. L’Italia deve liberarsi dallo stantio, da ciò che è vecchio e quindi dalle fonti fossili”. Così, Angelo Consoli, Direttore dell’ufficio Europeo di Jeremy Rifkin.

“È più facile approvare una norma in Parlamento europeo piuttosto che procedere con le comunità energetiche in Italia – ha proseguito Dario Tamburrano, già promotore della Direttiva Red II al Parlamento Europeo – Il nostro paese deve essere indipendente dai ricatti geopolitici di qualunque paese. Il nuovo paradigma energetico, dell’economia circolare, è un qualcosa da perseguire per la nostra società e la nostra economia. Ma va intrapreso per la nostra autonomia”.

“Insomma – ha concluso Conenna – le tecnologie esistono già tutte e i costi cominceranno ad essere competitivi fra quattro o cinque anni. Bisognerà fare presto, il riscaldamento globale incalza: l’idrogeno sarà il nuovo oro del XXI secolo”.

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Conferenza stampa

                                                                        Conferenza stampa

Roma, martedì 7 Giugno ore 10.00
Sala Caduti di Nassirya, Palazzo Madama – SENATO

 

Basta con il gas,
basta con il petrolio e il carbone.
Il nucleare non è la soluzione.
IDROGENO VERDE ORA!

Durante la conferenza stampa sarà presentato il libro: “IDROGENO IL NUOVO ORO” di Nicola Conenna
Interverranno:

Senatore Maurizio Buccarella – LeU Ecosolidali

Senatrice Loredana De Petris – Presidente gruppo Misto

Senatore Gianni Pietro Girotto – Presidente X Commissione Industria del Senato della Repubblica

Professor Nicola Conenna – autore del libro

Dario Tamburrano – già promotore della Direttiva Red II al Parlamento Europeo

Angelo Consoli -Direttore dell’ufficio Europeo di Jeremy Rifkin

 

Sarà presente anche l’ex sindaca di Roma Virginia Raggi

 

L’evento sarà trasmesso in diretta sul sito del Senato da Senato Tv.

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CONCORRENZA – ERRANI (LEU-ECOSOLIDALI): “APPORTATI IMPORTANTI CAMBIAMENTI. ORA VIGILARE SULLA LORO APPLICAZIONE”

“Sul provvedimento ci siamo trovati alle prese con la ricerca di un equilibrio difficile, perché c’erano e ci sono ancora posizioni diverse anche nella maggioranza. Tuttavia il testo è significativamente cambiato, anche perché la situazione nella quale il provvedimento è nato è profondamente differente rispetto a quella che abbiamo di fronte oggi e avremo domani. Le cose sono cambiate. La globalizzazione come la abbiamo conosciuta non c’è più e abbiamo di fronte nuovi equilibri”, dichiara il senatore Vasco Errani in dichiarazione di voto sulla legge per la concorrenza.

“Abbiamo apportato cambiamenti importanti. Abbiamo introdotto la distinzione tra i servizi pubblici a rete, a valenza economica e gli altri. Abbiamo superato i pregiudizi nei confronti dell’autoproduzione, chiarendo che i criteri di valutazione non possono essere solo economici ma devono tener conto della qualità e dell’appropriatezza. Siamo intervenuti sui porti salvaguardando la concorrenzialità conferendo all’autorità portuale l’autorità di valutare l’opportunità delle seconde concessioni e sempre tenendo fermo il valore del lavoro portuale. Sul nodo delle concessioni balneari le posizioni, si sa, sono molto diverse. Ma io vorrei chiedere a tutti se è stata una scelta saggia non decidere per 12 anni. Se siamo onesti dobbiamo rispondere che non lo è stata. Ora abbiamo costruito un equilibrio che va però gestito. Occorre definire i criteri per un equo compenso e costruire una maglia che assicuri la qualità dei servizi e le caratteristiche peculiari dell’organizzazione dei nostri arenili, a partire dalle piccole imprese come prevede questa legge. Noi intendiamo tutelare il nostro tessuto dei servizi, di imprese e la qualità del nostro sistema. Il rapporto tra Stato e mercato non si risolve qui, dovremmo affrontare una discussione per evitare di tornare alle false narrazioni del passato, quelle che abbiamo poi pianto con lacrime di coccodrillo negli anni del Covid, narrazioni secondo le quali il privato è sempre meglio del pubblico. Non è così.”

 

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MEDIO ORIENTE – DE PETRIS E RUOTOLO (LeU-ECOSOLIDALI): “COMMISSIONE INTERNAZIONALE D’INCHIESTA SULL’UCCISIONE DELLA GIORNALISTA PALESTINESE”

“L’uccisione della giornalista palestinese di al-Jazeera Shireen Abu Akleh, colpita alla testa da un colpo di arma da fuoco nel corso degli scontri tra miliziani palestinesi ed esercito israeliano l’11maggio scorso, è un crimine gravissimo che lede gravemente la libertà e la possibilità stessa d’informazione. La situazione è stata resa poi ancora più grave dalle cariche dell’esercito israeliano nel corso dei funerali della giornalista. Fare luce su questa uccisione, per la quale le parti coinvolte si accusano reciprocamente, è dunque essenziale e può farlo solo una commissione internazionale indipendente d’inchiesta”, affermano la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris e il senatore di LeU-Ecosolidali Sandro Ruotolo.

“Abbiamo pertanto sottoscritto un’interrogazione al ministro degli Esteri, presentata dal senatore Casini e firmata dai senatori Alfieri, Casini, Castellone Craxi, Errani, Laforgia e Quagliariello, per sapere se l’Italia intenda attivarsi, nel quadro della posizione del nostro Paese da sempre favorevole alla formula ‘Due popoli, due Stati’, per favorire l’istituzione della commissione internazionale d’inchiesta”, concludono i due senatori di LeU.

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DEF – ERRANI (LEU-ECOSOLIDALI): “INDISPENSABILE PER EVITARE LA CRISI SOCIALE”

 

“Questo Def arriva in una situazione gravissima. Le sue previsioni presuppongono infatti una rapida conclusione del conflitto in Ucraina che ad oggi purtroppo appare ancora lontana, e in questo io avverto una debolezza dell’Europa in relazione a quella che dovrebbe essere la priorità: l’iniziativa diplomatica. L’assetto geopolitico ed economico del mondo è già cambiato, non capisco quale direzione stiamo prendendo e l’idea di ridurre il mondo ad una visione unipolare è del tutto sbagliata e anti storica. Bisogna pensare a qualcosa di nuovo rispetto alla globalizzazione che abbiamo conosciuto e dobbiamo capire quale sarà il ruolo dell’Europa e al suo interno dell’Italia”. Così il senatore Vasco Errani del gruppo Leu-Ecosolidali sul DEF. “Le previsioni sono molto critiche e dobbiamo saperlo. Il problema non è l’aria condizionata ma il fatto che molte famiglie devono scegliere tra la bolletta e la spesa e che molte imprese rischiano la chiusura. In questa situazione noi dobbiamo far sentire ai cittadini che avvertiamo la pesantezza della crisi che pesa sulle imprese e i cittadini”. Prosegue il senatore Errani. “È arrivato il momento di fare scelte precise. Dobbiamo riavviare una politica dei redditi, il che significa in primo luogo evitare di scaricare sui salari l’inflazione. Dobbiamo portare davvero avanti una politica della transizione ecologica: per esempio Confindustria ha fatto delle proposte, avviamo una politica industriale per la transizione ecologica e per le rinnovabili e insistiamo in Europa per arrivare ad un fondo sull’energia e ad un tetto del prezzo del gas. Se ciò non sarà possibile dobbiamo pensare ad un intervento del governo sui prezzi dell’energia contrastando le speculazioni sulle materie prime. Infine ” conclude Errani “dobbiamo realizzare una politica del welfare che non si basi sui bonus perché non danno una risposta strategica, ma su riforme strutturali che siano in grado di dare risposte universalistiche ed eque. È su questi punti, non sulla propaganda, che i cittadini ci giudicheranno”.

 

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UCRAINA – SENATORI LEU-ECOSOLIDALI: “SIAMO DIVERSI DALLA RUSSIA DI PUTIN E SIAMO DIVERSI DAGLI STATI UNITI D’AMERICA, OCCORRE LAVORARE PER LA PACE”

“Cinquanta giorni da quel 24 febbraio. Cinquanta giorni di guerra ai confini dell’Europa e parlano solo le armi. Nessuno più pronuncia la parola pace. Solo sanzioni e armi. Siamo diversi dalla Russia di Putin, ma siamo diversi anche dagli Stati Uniti d’America. Dobbiamo sostenere l’Ucraina ma questo non vuol dire essere d’accordo con chi propugna la resa di Putin. Ben altro ruolo avrebbe dovuto avere e dovrebbe avere l’Europa: serve una svolta per costruire finalmente una politica estera e di sicurezza comune. Occorre lavorare per la pace. Ora e non quando l’aggressore si sentirà vincitore”. Così in una nota congiunta la senatrice Loredana De Petris e i senatori Sandro Ruotolo, Vasco Errani, Piero Grasso, Maurizio Buccarella, Francesco Laforgia di Leu-Ecosolidali.

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DL SOSTEGNI – ERRANI (LEU-ECOSOLIDALI): “SI CONTRASTINO LE DISUGUAGLIANZE”

“Questo decreto ha elementi positivi ma nasce in una fase profondamente differente”. Così il senatore Vasco Errani in dichiarazione di voto sul decreto Sostegni Ter. “Oggi ci troviamo di fronte ad una situazione di crisi ben più grave rispetto alla crisi pandemica. Abbiamo di fronte un’insostenibile crescita della disuguaglianza che sta colpendo anche il ceto medio. Penso che tutti i nostri provvedimenti debbano indirizzarsi a processi perequativi e redistributivi. Serve un cambio di passo per l’Europa, da sola l’Italia non può affrontare le questioni che abbiamo di fronte. Dal tetto al prezzo del gas, colpendo le speculazioni, così come l’uso dell’extra gettito dell’iva o l’intervento sull’extraprofitto. Occorre un salto di qualità sull’impianto politico dell’Europa, non solo politica estera e difesa, ma una visione strategica: euro bond, euro recovery, possibilità di fare debito protetto dalla bce che consenta di sostenere la trasformazione. È ora di accelerare sulla transizione ecologica non solo per il tema dell’inquinamento ambientale ma anche in relazione alla capacità produttiva del nostro Paese. Dobbiamo investire: è ora il momento di una riforma della sanità, del welfare, del trasporto pubblico locale. La crisi si attraversa solo andando avanti e su queste tre questioni dobbiamo intervenire insieme attraverso politiche di investimento, di qualificazione e di redistribuzione delle risorse. Dobbiamo finalmente impostare una politica industriale che questo paese non ha e politica industriale significa sostegni pubblici per indirizzare gli investimenti sull’innovazione e sulla transizione ecologica come chiave del salto di qualità che è ormai necessario a tutto il mondo.” Conclude Errani.

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UCRAINA – ERRANI (LEU-ECOSOLIDALI): “IL TEMPO DEL DIALOGO È ORA”

“Non esistono ragioni né storiche, né politiche, né di sicurezza che possano giustificare l’invasione russa. Per questo condividiamo le scelte del governo: anche quella molto difficile dell’invio degli aiuti militari. Una simile scelta non la si fa a cuor leggero, ha carattere che non può essere che straordinario”, afferma il senatore Vasco Errani del gruppo LeU-Ecosolidali.
“Però proprio a fronte di questa fermezza che condividiamo, non possiamo rinunciare ai rapporti diplomatici e a tentativi di negoziati. Il tempo del dialogo è ora, non domani. Sento un significativo disagio quando avverto lo scivolamento verso luoghi comuni bellici come la ‘guerra di civiltà’ che già tanti danni ha fatto. Ci sono momenti in cui occorre mettere intelligenza ed equilibrio anche per chi non ce l’ha, perché non possiamo dimenticare che il ruolo fondamentale dell’Europa è assicurare che le tragedie del ‘900 non si ripetano più. Occorre affrontare le conseguenze di quello che sta accadendo. Sul fronte dei profughi, di tutti i profughi. Sul fronte delle conseguenze economiche drammatiche che ci saranno per i cittadini: bisogna chiedere all’Europa passi sostanziali sulla strada della solidarietà verso chi paga di più. Sul fronte della politica energetica, perché non possiamo tornare indietro sulla transizione ecologica. Da questa crisi dobbiamo trarre conseguenze anche strategiche: il tema di una politica estera e di difesa europea autonoma non è più rinviabile. Il mondo non è riconducibile a una dimensione bipolare o addirittura unipolare. Questo è il ruolo Europa: costruire un’idea moderna e nuova di sicurezza, lontana dalle aree di influenza”.

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UCRAINA – DE PETRIS E RUOTOLO (LeU-ECOSOLIDALI): “SUBITO CORRIDOI UMANITARI PER I PROFUGHI E ASSISTENZA ALLA POPOLAZIONE CIVILE”

“Il presidente ucraino Zelensky chiede armi e invita a formare le brigate internazionali per respingere l’invasore russo. La comunità internazionale aiuta la Resistenza Ucraina con sanzioni economiche e finanziarie molto severe, come quelle decise ieri notte sull’esclusione di molte banche russe dal sistema Swift e sul blocco della Banca centrale russa, e si mobilita per raggiungere un cessate il fuoco immediato. Ora bisogna subito aprire i corridoi umanitari per i profughi e assistere la popolazione civile che è già la principale vittima di questa aggressione”, affermano la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris e il senatore di LeU-Ecosolidali Sandro Ruotolo.

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