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LICENZIAMENTI – CONFERENZA STAMPA AL SENATO GIOVEDI’ 10 GIUGNO

Giovedì 10 giugno presso la sala Nassirya del Senato, su iniziativa della senatrice del gruppo Misto Paola Nugnes, si terrà una conferenza stampa sulla proroga del blocco dei licenziamenti e la garanzia del salario in vista della manifestazione nazionale a Roma del 19 giugno. Interverranno Mohamed Arafat, della SiCobas di Piacenza, Eduardo Sorge, del Movimento 7 novembre, Lorenzo Lang, del Fronte della Gioventù Comunista. Concluderà la senatrice Nugnes.

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COVID – DE PETRIS (LeU): “GIUSTE LE NUOVE MISURE, MA SENZA SCIOGLIERE IL NODO DEI TRASPORTI LA BATTAGLIA SARA’ PERSA. IL BLOCCO DEI LICENZIAMENTI VA PROLUNGATO”

La situazione è davvero grave ed è giusto che il governo intervenga subito. Gli imperativi assoluti sono frenare il dilagare del contagio e difendere produzione e scuola evitando un nuovo lockdown. Per questo servono certamente nuove restrizioni e serve soprattutto un ricorso quanto più vasto possibile allo smart working. Ma dobbiamo sapere che senza intervenire sul nodo decisivo dei trasporti nessuna restrizione sarà sufficiente. Bisogna mettere in campo in tempi rapidissimi una vera capacità organizzativa, moltiplicando i mezzi di trasporto. Commissionare nuovi bus significherebbe impiegare tempi biblici ma si può ricorrere ai mezzi privati, come i pullman turistici rimasti a corto di turisti, o i pullman militari. Si può puntare su un vero scaglionamento degli orari per impedire la saturazione dei mezzi di trasporto. Ma è evidente che senza affrontare e sciogliere il nodo dei trasporti pubblici la battaglia sarà persa”, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

La legge di bilancio dovrà certo guardare avanti e porre le basi per la ripresa e il rilancio ma deve anche farsi immediatamente carico dei cittadini che affrontano e affronteranno difficoltà enormi. Altro che fine del blocco dei licenziamenti! Il blocco va prolungato e bisogna varare misure a sostegno dei moltissimi che, come ha drammaticamente dimostrato il Rapporto della Caritas, sono precipitati nella povertà in seguito alla crisi Covid. Abbiamo detto che nessuno sarebbe stato lasciato solo. Onorare quell’impegno è il nostro primo dovere politico e morale”, conclude la presidente De Petris.

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DL AGOSTO – DE PETRIS (LeU): “BLOCCO LICENZIAMENTI PER TUTTI SINO AL 31 DICEMBRE”

“Il blocco dei licenziamenti deve arrivare al 31 dicembre e deve riguardare tutte le aziende. E’ fondamentale evitare che gli effetti della crisi ricadano sui lavoratori e sulle fasce sociali più deboli e l’unico modo per offrire un riparo è garantire che nessuno possa essere licenziato. Applicare gli sgravi contributivi a tutte le aziende, incluse quelle che non hanno risentito della crisi, e allo steso tempo permettere i licenziamenti sarebbe tanto ingiusto quanto incomprensibile”, dichiara la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

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FASE 3 – DE PETRIS (LeU): “L’ABBASSAMENTO TEMPORANEO DELL’ IVA E’ INUTILE. E’ NECESSARIO SOSTENERE IL REDDITO E PROLUNGARE IL BLOCCO DEI LICENZIAMENTI”

L’abbassamento temporaneo e lieve dell’IVA sarebbe una misura ad alto costo e bassa resa. Non servirebbe a rilanciare i consumi e peserebbe moltissimo sul bilancio. Altra cosa sarebbe una rimodulazione strategica e mirata dell’IVA per indirizzare il modello di sviluppo, ma per una misura simile serve un piano complessivo e non si tratterebbe certo di un abbassamento momentaneo”, afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto.

La sola via per rilanciare i consumi è il sostegno al reddito e la difesa dell’occupazione. La data del 7 agosto, quando scadrà il blocco dei licenziamenti, si avvicina, e l’Italia non può affrontare la fase di ricostruzione che ci aspetta con una massa di nuovi disoccupati ridotti alla disperazione. E’ fondamentale prolungare il blocco dei licenziamenti e finanziare gli ammortizzatori sociali. Ripetiamo tutti che la crisi è anche una grande occasione per cambiare strada e costruire un Paese diverso e migliore di prima. Ma non possiamo nasconderci che ci sono anche forze che tirano in direzione opposta e lavorano per non cambiare niente o per tornare addirittura indietro. Le voci contrarie a prolungare il blocco dei licenziamenti o i progetti di deregolamentare ancora di più i contratti a termine vanno in questa direzione. Sono sirene che il governo deve assolutamente non ascoltare”.

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