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PAOLA NUGNES – PRESENTAZIONE DEL LIBRO “ALICE. LA DEMOCRAZIA È IN PERICOLO IN TUTTO IL MONDO”

Lunedì, 12 Settembre p.v. alle ore 11,30, presso la Sala Capitolare — il Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva, Piazza della Minerva, 38, Roma, la Senatrice Paola Nugnes presenterà il suo romanzo dal titolo: “ALICE. La democrazia è in pericolo in tutto mondo”, edito da Paguro Edizioni.
«In un futuribile prossimo venturo 2050, Alice, scrittrice ed ex responsabile della comunicazione di quello che fu un tempo il “Partito del Popolo”, accetta finalmente di farsi intervistare da una giovane giornalista, alla quale decide — forse d’istinto — di raccontare tutto, o quasi, della propria vita politica e privata in quei turbolenti anni dei primi decenni del 2000».
Alla presentazione, moderata dall’avvocato Lorenzo Borrè insieme all’autrice Paola Nugnes, partecipano la Senatrice Elena Fattori, il Senatore Gregorio De Falco e l’editore Michele Citro.
I lavori del convegno saranno trasmessi in diretta streaming al link https://webtv.senato.it e sul canale YouTube del Senato Italiano https://www.youtube.com/user/SenatoItaliano.

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CARO BOLLETTE – DARE RISPOSTE IMMEDIATE

Occorre dare risposte immediate e non più rinviabili alle piccole e medie imprese artigianali, alle aziende conserviere e al settore del commercio sul caro energia che specialmente in Campania contribuiscono in modo fondamentale alla ricchezza della nostra regione. Ci troviamo di fronte a uno tsunami, come denunciano i rappresentanti di categoria, con aumenti delle bollette del gas e della luce che, in questo mese di agosto, sono aumentate del 300 e del 500 per cento. Gli effetti potrebbero essere disastrosi, non solo mettendo a rischio la stessa sopravvivenza delle attività economiche con l’ulteriore perdita di posti di lavoro ma creando ripercussioni drammatiche sui consumatori e in particolare sulle famiglie già colpite dal caro vita dovuto all’aumento dell’inflazione che al Sud è più alto del resto d’Italia. Bisogna subito mitigare gli aumenti raffreddandoli con provvedimenti urgenti come la riduzione dell’Iva e delle bollette per famiglie a reddito medio basso e per le imprese con sostegni economici per tutelare la produzione di beni primari come la pasta e il pane già gravate anche dal considerevole aumento della farina dovuto principalmente al conflitto ucraino. Questa emergenza ci sollecita ad accelerare la transizione ecologica e lavorare per cambiare il modello energetico del Paese, argomenti che devono entrare stabilmente nell’agenda dei partiti, della politica e del governo.

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ACCETTATA LA CANDIDATURA – RUOTOLO: “È UN ONORE E SENTO ADDOSSO TUTTA LA RESPONSABILITA’ DI GUIDARE IL CAMPO DEMOCRATICO E PROGRESSISTA NEL COLLEGIO UNINOMINALE DI TORRE DEL GRECO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI”

“È un onore e sento addosso tutta la responsabilità di guidare la coalizione del campo democratico e progressista nel collegio uninominale di Torre del Greco alla Camera dei deputati. È una sfida che ho accettato perché non si può restare indifferenti. La posta in gioco è la nostra democrazia. L’avversario da battere è la destra sovranista rappresentata da Giorgia Meloni che vuole il presidenzialismo e l’autonomia differenziata, che non crede negli effetti devastanti dei cambiamenti climatici e nella riconversione ecologica della nostra economia. Voglio rappresentare in Parlamento la mia terra, liberarla dall’oppressione della camorra che si riproduce perché si relaziona con i poteri economici, finanziari e politici e che toglie i diritti ai cittadini. Il diritto al lavoro, innanzitutto. Darò voce a chi voce non ha, mi batterò per ridurre le diseguaglianze. Anche i nostri figli e i figli dei nostri figli hanno diritto a sognare il loro futuro. Non è giusto che un bambino che nasce al Sud abbia il doppio delle probabilità di morire nel primo anno di vita rispetto ad uno nato al Nord”. Lo scrive in un post il senatore Sandro Ruotolo dopo aver accettato la candidatura alla Camera dei deputati nel collegio uninominale Campania 1 – U07 Città metropolitana di Napoli.

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ELEZIONI – DE PETRIS (LeU): “LA VERITA’ È CHE AL 5S NON SI PERDONA L’AVER EVOCATO LO STOP ALLE ARMI PER L’UCRAINA. PER QUESTO LETTA CONSEGNA IL PAESE ALLA DESTRA”

“Dopo il disastro di ieri, che rende possibile la conquista di due terzi del Parlamento da parte della destra, è ora di dirsi la verità e chiedersi perché il Pd abbia deciso di consegnare l’Italia a una destra molto pericolosa”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.
“Letta aveva solo due opzioni: quella di una coalizione di centrosinistra basata su anni di lavoro comune oppure quella di un Cln con tutti dentro per fermare la destra. Non ha scelto nessuna delle due ma un pastrocchio con dentro un po’ di entrambe, che non aveva alcuna credibilità e infatti non ha resistito neppure 24 ore. Sia per dar vita a una coalizione che per costituire un fronte repubblicano contro la destra Letta avrebbe dovuto riprendere il dialogo con i M5S. Non è credibile che in una situazione così grave non lo abbia fatto per i motivi addotti: perché mai l’essersi allontanati dall’aula nel voto su un emendamento pirata voluto dal Pd dovrebbe precludere un’alleanza elettorale come quella con SI? È dunque inevitabile il sospetto che quel che non si può perdonare a Conte, in Italia e fuori dall’Italia, sia l’aver evocato la possibilità di non inviare altre armi all’Ucraina. Se così fosse la responsabilità che Letta si sta assumendo risulterebbe ancora più pesante”, conclude la capogruppo di LeU.

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SCUOLA – DE PETRIS (LEU): “INUTILE INTRODURRE IL DOCENTE ESPERTO NEL DECRETO AIUTI BIS”

“Non ci sono motivi di urgenza e non c’è nessuna conformità con la legge 76/22 sulla formazione dei docenti, nell’introduzione del ‘Docente esperto’ all’interno del Decreto Aiuti bis approvato dal Governo, ovvero docenti che abbiano conseguito una valutazione positiva nel superamento di tre percorsi formativi consecutivi e non sovrapponibili, e che maturano il diritto ad un assegno annuale ad personam di importo pari a 5.650 euro”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris, Presidente del Gruppo Misto.

“La scuola non ha bisogno di questi interventi maldestri che riguardano 8.000 docenti esperti dopo un percorso selettivo che dura in media 9 anni, mentre si regge da Nord a Sud sul lavoro di centinaia di migliaia di docenti sottopagati e precari. Il Governo trovi invece nuove risorse per finanziare il rinnovo dei contratti di tutto il personale Docente ed Ata, pagati troppo poco rispetto alla media dei colleghi europei, e avvii un serio piano di investimenti sulle persone per garantire un futuro migliore a questo Paese che passa appunto attraverso la scuola. Chiederò pertanto, in sede di conversione in legge del decreto, di spostare quelle risorse sul rinnovo dei contratti per tutto il personale della scuola”.

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ELEZIONI – DE PETRIS (LeU): “SI PROFILA UN DISASTRO. IL PD SAREBBE ANCORA IN TEMPO PER EVITARLO”

“Vorrei che tutti si rendessero conto che si sta profilando un vero e proprio disastro elettorale che porterà la destra a dilagare nei collegi. Comunque vada a finire la sceneggiata fra Letta e Calenda è evidente che una coalizione priva di qualsiasi cemento progettuale comune non può che essere perdente”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“È ancora possibile evitare il disastro. Letta e il Pd sarebbero in tempo per rinsavire e ridare vita a quella coalizione di centrosinistra alla quale avevamo lavorato per tre anni e che sarebbe in grado oggi di offrire agli elettori una vera alternativa solida e non appiccicaticcia alla destra”, conclude la presidente De Petris.

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ELEZIONI – DE PETRIS (LeU): “RINUNCIARE ALL’ALLEANZA COSTRUITA NEGLI ANNI CON IL M5S È UNA SCELTA SUICIDA DEL PD”

“La destra, dopo aver litigato per quattro anni ed essersi divisa sulla fiducia a due governi, si presenterà unita alle elezioni. Il centrosinistra, dopo aver lavorato per tre anni alla costruzione di un’alleanza di programma e progetto in grado di competere per la guida del Paese, sceglie di buttarla alle ortiche in poche ore senza che neppure ci sia stata una vera divisione sul voto di fiducia. Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere: la scelta del Pd è semplicemente un suicidio politico, come i sondaggi attestano”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Temo che gli occhi di tigre di Letta non spaventino una destra che è già forte di suo e può contare sulla complicità del Pd per essere certa di vincere le elezioni. Trattandosi di una destra reazionaria, liberista e illiberale, xenofoba e nemica dei diritti il danno che rischia di essere fatto al Paese e alle fasce di popolazione più deboli è enorme. Ci sarebbe ancora tempo per fermarsi sull’orlo del burrone, mettere in campo quell’alleanza di centrosinistra con il M5S che avevamo costruito con pazienza e intelligenza politica giorno dopo giorno, sconfiggere nelle urne la destra di Meloni e Salvini. Ma sembra che il Pd sia invece deciso a sacrificare l’unica possibilità di uscire vincenti dalle prossime elezioni”, conclude la presidente De Petris.

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ELEZIONI – DE PETRIS (LeU): “ASSURDO SACRIFICARE L’ALLEANZA PROGRESSISTA CON IL M5S. SIGNIFICA REGALARE IL PAESE ALLA PEGGIOR DESTRA”

 

“Perché il Pd vuol regalare le elezioni e il governo del Paese alla peggior destra? Quale intelligenza politica c’è nel buttare a mare tre anni di paziente lavoro per costruire un programma progressista comune con il M5S, che non ha affatto sfiduciato il governo Draghi come recita la vulgata? Solo una vera alleanza progressista può fermare la destra ed è assurdo sacrificarla per il dissenso provocato da un singolo articolo sul quale è stato un errore porre la fiducia”, afferma la capogruppo di LeU al Senato Loredana De Petris.

“Agli elettori bisogna saper offrire un progetto che certamente preveda il completamento del lavoro del governo Draghi ma che altrettanto certamente non può limitarsi a questo. Bisogna mettere in campo un programma che metta al primo posto la riconversione ecologica e la lotta strenua contro le diseguaglianze sociali, cioè le vere emergenze assolute dell’Italia. È per costruire questo progetto e questo programma comuni che abbiamo lavorato con pazienza e determinazione in questi anni. Sarebbe oggi necessario sottoporre quel programma e quel progetto al verdetto degli elettori. La vittoria della destra non è affatto scontata. Purché non si faccia il possibile per renderla tale”, conclude la capogruppo di LeU.

 

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PONTICELLI – RUOTOLO: “OCCORRE FERMARLI PRIMA CHE ACCADA L’IRREPARABILE”

“Le due bombe esplose nel cuore della notte a Ponticelli non riguardano solo le strade del quartiere dell’area Est della città ma tutta Napoli. Siamo in emergenza democratica. La questione criminale a Napoli è questione nazionale. Chiediamo l’attenzione del governo nel suo insieme. Certo, sono appena state sciolte le Camere e indette le elezioni politiche il 25 settembre. Spero e mi auguro che le forze democratiche e progressiste mettano al centro dei loro programmi la lotta alla criminalità organizzata. Bisogna far fronte a questa ennesima fiammata di violenza che in queste ore si è abbattuta su di un pezzo della città. I due ordigni, il primo collocato sotto un’auto e l’altro addirittura lanciato da un cavalcavia avvengono dopo appena 72 ore da un duplice omicidio e certificano la chiara strategia terroristica dei clan. La situazione è fuori controllo. Occorre fermarli prima che accada l’irreparabile. Quei rottami accartocciati, le lamiere contorte delle auto, i crateri delle bombe sono immagini della nostra Napoli, del nostro Paese. Non è più tollerabile una situazione del genere. Ci stiamo drammaticamente assuefacendo alle stese, alle bombe, agli omicidi, alla violenza. Lo ripetiamo con forza: lo Stato deve intervenire in modo efficace, visibile e proteggere chi vive in quel quartiere. Ha ragione il sindaco Manfredi quando sostiene che ‘la sicurezza urbana è una delle grandi priorità che abbiamo davanti e ci deve essere grande attenzione da parte del Governo centrale’. Bisogna fare presto, Napoli va disarmata. Pensiamo al Pnrr, alla lotta alle diseguaglianze, all’emergenza ambientale, sociale ed economica. Ma se vogliamo lavoro e sviluppo dobbiamo sconfiggere la camorra”. Lo afferma in una nota il senatore Sandro Ruotolo.

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